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FUORIPAGINA
10/07/2009
  •   |   Alessandro Braga
    Torna il nucleare ma per il Cav son dolori

    Con l’approvazione del ddl sicurezza di due giorni fa al Senato l’Italia è tornata ufficialmente, dopo 22 anni, al nucleare. I numeri sono stati schiaccianti: 154 voti a favore, un contrario, un astenuto. Compatto il centrodestra, che ha trovato l’appoggio anche dell’Udc. Partito democratico e Italia dei Valori hanno abbandonato l’aula dopo aver annunciato il loro «no». Bene, si fa per dire. Un bel ritorno al passato, anche in questo campo, era proprio quello che ci voleva.
    Ora il governo ha sei mesi di tempo per riempire di contenuti la delega, piuttosto ampia e fumosa, che si è «meritata» dal parlamento. In primis, dovrà indicare i siti adatti alle nuove centrali, «piantare le bandierine» sull’italica cartina. Un rebus di non facile soluzione. A partire dai tempi, sei mesi appunto. Vuol dire che Berlusconi dovrà annunciare entro metà gennaio chi saranno i «fortunati» che si beccheranno una nuova centrale sul loro territorio. A meno di due mesi dalle elezioni regionali, potrebbe essere un boomerang per il Cavaliere, che pagherebbe in termini elettorali la scelta. L’opposizione al nucleare, dopo la schiacciantissima vittoria del fronte del No al referendum del 1987, dovuta anche all’onda emotiva della tragedia di Chernobyl, è ancora viva nel nostro paese. Sono migliaia i comuni «denuclearizzati» sul territorio italiano. Vuol dire che nei loro confini, oltre a non costruire siti, non potrebbero nemmeno passare autoveicoli che trasportano scorie. Non avendo questa dizione «dignità giuridica» è facile immaginare che, di fronte a «interessi superiori» (leggasi business), l’esecutivo se ne «fotterà» allegramente. Ma a «remare contro» la scelta dell’esecutivo c’è, soprattutto, la conformazione fisico-geologica del nostro paese.
    Sono ben pochi i siti adatti alla costruzione di una centrale nucleare. Una grande parte del territorio italiano non è adatta perché area sismica. Secondo limite: una centrale ha bisogno di un’ingente quantità d’acqua. La portata dei nostri fiumi, pochi esclusi, non è sufficiente. Quindi, il posto più adatto dovrebbe essere in riva o nelle vicinanze del mare. E di un porto, e anche grande, perché una parte dei macchinari deve essere importato via mare. Posti del genere, in Italia, sono ben pochi e, nonostante il governo mantenga il «segreto di stato» sui siti presumibilmente già individuati, basta un semplice controllo incrociato delle caratteristiche necessarie per mettere in allarme le popolazioni delle aree individuate e provocare le giuste, scontate proteste dei cittadini.


I COMMENTI:
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  • Quello che mi sconvolge è leggere qui pareri favorevoli al nucleare...possibile che ci sia stata questa mutazione o forse quelli che scrivono, nell'87 erano ancora bambini. Sono contraria sia per ragioni economiche, l'energia nucleare costa troppo in termini di materia prima, costruzione e manutenzione ma soprattutto per ragioni ambientali e sanitarie. Già qui in piemonte nell'alluvione del 2000 abbiamo sfiorato la catastrofe:il deposito di Saluggia, contenente le scorie e le barre esauste della centrale di Trino Vercellese, ora spenta, è costruito vicino al Po. la piena vrebbe potuto spazzarlo via con danni inimmaginabili...le persone che sono a favore dovrebbero infornarsi meglio sul nucleare e capirebbero che il pericolo sta nei migliaia di anni che i rifiuti radioattivi impiegano a dimezzarsi, producendo radiazioni che provocano cancro e leucemie....anche l'ignoranza è un brutto cancro! 11-07-2009 17:44 - caterina salerno
  • considerato che:
    dobbiamo comprare il know-how;
    dobbiamo comprare il combustibile;
    l'esaurimento delle riserve di uranio è previsto per il 2050...
    è sicuramente un affarone!
    ( 11-07-2009 17:42 - Roberto Secci
  • Tra non molto Simona potrà "dimostrarci" che gli armamenti nucleari non sono poi così pericolosi... Dicono, infatti, che nel mondo ci sono tante armi nucleari che potrebbero distruggere il nostro Pianeta più volte... Siccome nessuno è così stupido da pensare che l'intera umanità abbia intenzione di suicidarsi, allora è dimostrato o 1) che le armi nucleari non esistono oppure 2)che le armi nucleari fanno male quanto un'indigestione di ostriche... 11-07-2009 16:45 - Roberto Alessi
  • Le scorie radioattive sono un falso problema perchè possono essere riutilizzate più volte in centrali contenenti acceleratori di adroni fini a renderle praticamente inoffensive... 11-07-2009 16:40 - Slan
  • Che commenti intelligenti, come si vede che siete informati e ragionate! Non so se le vostre coscienze sono "denuclearizzate", di certo le vostre menti esprimono opinioni che evidenziano come i vostri cervelli qualche “bombardamento” l’abbiano avuto, e non si tratta di quello radioattivo! A chi inneggia alla politica ambientalista e “pacifista” di Obama vorrei ricordare che negli USA ci sono 104 centrali nucleari e il Presidente ecologista ne prevede la costruzione di altre 7 così come è previsto per l’ Inghilterra che ne ha già 19. In Europa ci sono 197 centrali nucleari: Francia 59, Belgio 7, Bulgaria 2, Rep. Ceca 6, Finlandia 4, Germania 17, Ungheria 4 Lituania 1, Paesi Bassi 1, Romania 1, Russia 31, Rep. Slovacca 5, Slovenia 1, Spagna 8, Svezia 10, Svizzera 5, Ucraina 15, Regno Unito 19. Il Giappone ne ha 56. Francesco54, va bene procurarsi orgasmi mentali, ma cosa c’entrano gli accordi climatici con le centrali nucleari? Per tua conoscenza, una centrale nucleare emette, nel suo ciclo di vita, meno di un trentesimo di CO2 rispetto a una centrale a carbone e circa un ventesimo rispetto a una centrale a gas a ciclo combinato; le sue emissioni sono comparabili con quelle delle migliori fonti rinnovabili, come l’idroelettrico e l’eolico e decisamente inferiori al fotovoltaico. Il problema piuttosto sono le scorie radioattive, potremmo però imparare dagli altri. O pensate che nel mondo solo gli Italiani siano intelligenti e attenti alla loro salute, mentre gli altri sono tutti fessi e masochisti? Se succedesse un incidente in Francia o in Svizzera, noi ne saremo immuni? Abito vicino al confine francese e siamo più esposti in caso di incidente di chi abita in Calabria; visto il pericolo che corriamo, perché dovremmo pagare come gli altri le bollette per la fornitura di energia? Dato che considerate, cretini ed idioti chi non la pensa come voi, vi siete mai guardati allo specchio? Prima di sparare stupidaggini, avete riletto i vostri commenti? Avete provato a ragionare con il vostro cervello, senza essere imbeccati, ripetendo a pappagallo ogni fesseria che vi propinano? Ammirate Zapatero per l’impronta laica e i matrimoni gay? Bene, legalizziamo le unioni gay, e costruiamo 8 centrali nucleari, di certo saranno più moderne e più sicure di quelle spagnole. Sui clandestini adottiamo le stesse misure, magari sull’esempio di Ceuta e Melilla? 11-07-2009 16:07 - Silvia
  • Cosa leggo: ''Di ritorno al passato vedo solo quest' articolo con le idee che contiene. Il nucleare e' presente in molti paesi (a parigi hanno pure un centrale in citta'),che senso ha comperare energia nucleare da paesi vicini ? ,la tecnologia non e' piu' quella di 20 / 25 anni fa' ,lo sono invece le idee di certi politici e certi giornali!. 11-07-2009 11:03 - marco''

    Beh, questa poi.. perché non chiedi alla Francia quanto gli costa il nucleare e che fine hanno fatto i 72 kg di Uranio persi nell'incidente dell'anno scorso, e regolarmente confluiti nel fiume circostante?

    In caso, spero che la centrale te la costruiscano sopra casa tua.

    Il nucleare è morto: prezzo dell'U al kg: 6 dollari 10 anni fa, 120 dollari oggi. Prezzo dell'energia solare: 0 ora e da sempre. 11-07-2009 16:06 - Graziano
  • non camiate mai,siete la zavorra che il paese è costretto a trascinarsi dietro.
    siamo fortunati che sono rimasti pochi comunisti ottusi e nostalgici.dovreste capire che la maggior parte del paese non vuole vivere in un paese comunista. non capisco perchè non vi trasferite in massa in un paese liberale come la cina la corea cuba e ci lasciate in pace a proposito meno male che Silvio c'è: 11-07-2009 15:30 - totareo
  • pazzi, pazzi, pazzi, non sanno quello che fanno. padre perdona loro. gli effetti di chernobyl sono ancora qui tra noi. ma non si può fare qualcosa contro questi qui? perché non interpellano il popolo italiano? si fanno scelte sulla pelle degli altri senza neanche chiedere il consenso? 11-07-2009 13:56 - giuliano
  • Tornare al nucleare è come tornare a credere nelle pietre filosofali.
    Il nucleare è morto,e sepolto.
    Le sue scorie hanno distrutto e continuano a distruggere il mondo.
    Insieme a nucleare sono morte tutte le idee capitaliste che consumano.
    Il mondo,ha già iniziato a cambiare il clima e a mettere in pericolo la razz umana.
    Il mondo è vivo e come un cane che una zecca fastidiosa gli succhia il sangue,si gratta per togliela.
    Credevamo che il "cane"potesse sopportare il succhio sanguigno fino all'esaurimento...
    Invece,ecco che gli uragani sono sempre peggio,e il calore diventa insopportabile anche in Italia.
    Berlusconi,non si preoccupa,perche ha l'aria condizionata anche nel garace.
    Le centrali,sono un crimine per l'umanità.
    Il sole,il vento,l'acqua e tante altre fonti di energia ha la nostra terra.
    nessuna però,può essere contrllata dai capitalisti.
    Se non c'è guadagno,non si fa nulla in questo paese.
    Prendimo noi il potere e risolveremo tutto! 11-07-2009 13:11 - maurizio mariani
  • invece di uscire sdegnati dall'aula, se davvero volessero fare opposizione, i piddisti inscenerebbero proteste clamorose e parlerebbero apertamente di sopruso continuo di assenza di democrazia di golpe strisciante. Altro che moratoria, sospensione delle ostilità. Di Pietro, anche se non ce l'ho fatta a votarlo alle europee, ha comprato una pagina dell' HT. Nanni Moretti nell'intervista di ieri su "la repubblica" ricorda a chi è stato (?) comunista che dobbiamo rivendicare l'orgoglio della nostra storia. pare che d'alema e soci si vergognino del loro passato. dovrebbero vergognarsi invece del loro inutile presente. 11-07-2009 13:08 - alberto
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