sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
16/07/2009
  •   |   Orsola Casagrande
    Torino. Il Pm teme l'autunno caldo dell'Onda

    Torino. Bisognerà attendere oggi o forse domani, prima di sapere che cosa ha deciso il Tribunale della Libertà di Torino chiamato ieri a confermare o meno le misure di custodia cautelare per 21 studenti dell'Onda arrestati ormai dieci giorni fa.  Gli avvocati degli imputati hanno chiesto che l'episodio venga ridimensionato per quello che realmente è, e cioè nei fatti un episodio durato una manciata di secondi. Ma la procura di Torino, titolare dell'inchiesta, ha invece ribadito quella che considera la 'estrema gravità' di quanto accaduto a Torino il 19 maggio scorso nell'ambito delle contestazioni dell'Onda. Per il pm Roberto Sparagna quanto accaduto è gravissimo anche in vista di un autunno che si preannuncia caldo. Affermazioni che, rilevano gli avvocati, più che rivolte agli studenti arrestati sembrerebbero un segnale al movimento. Una linea di accusa, arresti preventivi e segnali per il movimento, che del resto era apparsa chiara fin dal giorno degli arresti, con le perquisizioni condotte in maniera anche violenta e appunto la traduzione in carcere di giovani studenti, molti dei quali incensurati. Ieri il pm ha chiesto la modifica della misura cautelare soltanto per quattro degli imputati (tre da arresti domiciliari a obbligo di firma e per uno soltanto dal carcere agli arresti domiciliari), chiedendo invece al tribunale di confermare la custodia in carcere per gli altri. Tra le affermazioni del pm che gli avvocati ieri hanno sottolineato e anche contestato quella rispetto a cui il movimento dell'Onda potrebbe tranquillamente passare dalle contestazioni al G8 alla P38. O ancora l'insistenza sulla caratteristica 'militare' del movimento studentesco che per il pm torinese è organizzato in file, schieramenti militari e plotoni che si muovono.
    Ieri mattina numerosi studenti si sono dati appuntamento davanti al Palazzo di giustizia torinese. Studenti universitari, medi, familiari e amici dei giovani dell'Onda detenuti. Ma anche il popolo no Tav, che in val Susa ha organizzato diverse iniziative di solidarietà con l'Onda. Un presidio rumoroso e visivo, con diversi striscioni che sono stati appesi alla cancellata. 'L'Onda non si arresta, liberi tutti' c'è scritto su uno degli striscioni. Oltre ai torinesi anche una delegazione di padovani ad attendere il verdetto del tribunale della libertà.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • Ah, doker, non so se il tuo lungo rabbuffo è una ricercata provocazione per metterci alla prova, e quindi non degna di esser presa in considerazione, però due pasroline di risposta bisogna che tu le riceva per mandarti a letto tranquillo, privo cioè degli spettri che sembri suscitare. Ora, qualcosa di storia avrai pur studiato, da che mondo è mondo gli studenti hanno sempre tirato qualche sasso e rotto anche qualche vetrina. A volte, anzi, hanno fatto qualche barricata in nome di ideali e valori calpestati. In rari casi si sonbo spinti più là imbracciando fucili per far le rivoluzioni. Non per seguire casttivi maestri ma ascoltando voci che hanno originato società più giuste e civili. Non ti adombrare, non è questo il caso. Quelle voci ora sono per lo più silenti. Ed è forse proprio questo il problema. Mancano proprio nel momento del maggior bisogno. Non credi!? 17-07-2009 16:31 - giulio raffi
  • ... gli arresti preventivi... mi ricordo di mio nonno (tra i fondatori del PCI) che mi raccontava quel che succedeva nel ventennio fascista in occasione delle manifestazione di regime: arresti preventivi o allontanamento verso altre località degli antifascisti...
    Democrazia in pericolo! 17-07-2009 14:36 - bruno
  • Ma la procura di Torino non era in mano alla toga rossa Caselli!? 17-07-2009 12:06 - giulio raffi
  • L'Italia non è l'IRAN.
    Continuate a difendere i teppisti di strada, i violenti con casacca politica. Nulla è cambiato in questi decenni. Giustificati alla violenza "politica" i vostri patrioti confessano pubblicamente di avere ancora la mente ottenebrata da una ideologia cieca. Ovviamente i commenti di quasi tutti i lettori sono perfettamenyte in linea con l'aria simpatizzante del gionale. Volevate avere una istantanea dei "cattivi maestri"? Eccola! Questo articolo ancoa una volta ricatta una società democratica affermando: "punite chi usa il randello e domani userà la P38!"

    Negli anni ottanta l'insulto piu' grave che poteva essere indirizzato a chi non accettava il dictat ideologico del momento era "Fascista!".

    Per chi, ancora nel 2009 usa la violenza di strada per dare visibilità alla propria ideologia nessun complimento puo' essere piu' adeguato!

    ma la colpa piu' grave è sempre dei "cattivi maestri" che, senza sporcarsi mai le mani illudono le nuove generazioni per poi gettarle, in età matura, per quelli che ad una forma di maturità arrivano, nello sconforto che il cinema italiano ha già abbondantemente documentato.

    Non me ne vogliate troppo ma il parlarsi chiaro è fatto per gli amici! 17-07-2009 10:39 - doker
  • ...tanto pacifica da aver devastato diverse vie della citta' ...si molto pacifici quelli dell'onda 17-07-2009 09:34 - Walter
  • Beh già gli arresti preventivi per il G8 erano troppo ma adesso è propio ora che li rimettano fuori!!! 17-07-2009 09:31 - Edo
  • solidarietà ai compagni/e dell'onda anomala.
    qui mi sembra si sia persa completamente la misura.
    terrorismo?P38? ma xfavore valutiamo i fatti per quello che sono, senza creare fantasmi che non esistono.
    qui si tratta di far scattare manette ai polsi di chi non scatta agli ordini del padrone.
    si cerca di screditare l'unico movimento reale di massa presente oggi in Italia.
    Claudio 16-07-2009 23:21 - Claudio
  • solidarietà ai compagni/e dell'onda.
    oggi si è celebrata l'ennesima udienza, per punire e terrorizzare l'unico movimento reale di massa oggi presente in Italia. altro che p38, qui il terrore si crea a colpi di carcere preventivo e teoremi fantasmagorici.
    da una parte massima tolleranza (vedi Aldrovandi e Sandri) dall'altra solo manette ai polsi per chi non accetta gli ordini del padrone.
    e poi si parla di magistratura democratica; mi viene da ridere 16-07-2009 23:11 - Claudio
  • ma questi non sono la vera onda, ma tizi che si sono inseriti rovinandola con la violenza!!
    L'onda, quella vera, è sempre stata pacifica!!! 16-07-2009 21:20 - mah
  • Stranamente i telegiornali si sono guardati bene dal parlare di queste contestazioni. Vogliono che si creda di essere i soli a voler combattere. Beh, nella lotta non saremo saremo soli. Forza compagni, fino alla vittoria! 16-07-2009 20:36 - Gio
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI