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FUORIPAGINA
28/07/2009
  •   |   Patrizia Cortellessa
    Viareggio in corteo a un mese dalla strage

    Viareggio, 29 giugno 2009. Un treno merci con 14 carri cisterna contenenti un carico di Gpl deraglia in stazione. Di proprietà  della multinazionale Gatx - sede negli Usa e filiali in Austria, Germania e Polonia – ma con trasporto gestito dalla Fs logistica, partito da San Martino Trecate (Novara) e  diretto allo scalo merci di Gricignano di Aversa, in provincia di Caserta. Uno dei carri cisterna esplode, scatenando l'inferno. Cinque palazzine in macerie, 14 morti carbonizzati, 34 i feriti gravi, oltre 1000 sfollati sono il primo bilancio. Ad oggi i morti sono invece 28, mentre nove persone con ustioni di vario grado sono ancora ricoverate negli ospedali della penisola.

    Ma la strage, di fatto annunciata da numerosi incidenti simili nelle settimane precedenti, poteva avere proporzioni più vaste se alle 23.50 di quel maledetto giorno il capostazione notturno di Viareggio non avesse capito, affacciandosi alla finestra, quello che stava per succedere. Ha tolto l'elettricità alla linea (in entrata e in uscita), impedendo così all'intercity che stava arrivando da Roma di arrivare nel fuoco. E pensare che, in nome dell'«automazione totale», quel capostazione non avrebbe dovuto neanche esserci. E' rimasto l'unico della tratta, e solo dopo aspre lotte condotte contro le Fs. 

    L'unica cosa certa, almeno finora, è che tutto è iniziato con la rottura dell'asse di un carrello. Ma sulle cause e sulle responsabilità siamo ancora alle ipotesi, con le indagini ancora in corso. Domani, ad un mese esatto di distanza dalla strage, diverse iniziative sono previste a Viareggio. Un corteo aperto dallo striscione «Organizzasi e mobilitarsi per la sicurezza e la salute», promosso dall'Assemblea 29 giugno (ferrovieri, lavoratori, giovani e cittadini), partirà alle 21.30 e arriverà alle 23.50 – l'ora dell'esplosione – in via Ponchielli (dove abitava la maggior parte delle vittime)  «affinché quanto avvenuto non sia dimenticato e non si ripeta mai più».

    La stessa organizzazione ribadisce inoltre l'impegno per il reintegro di Dante De Angelis, il macchinista delegato alla sicurezza licenziato il giorno di ferragosto per aver denunciato carenze legate alla manutenzione degli Eurostar. Un primo incontro pubblico è fissato alle ore 19.30 al Dopolavoro ferroviario; alle 21.30 ci si ritroverà al binario 1 della stazione per poi partire in corteo. Anche dal Comune partirà un corteo, che ad un certo punto si congiungerà a quello dell'Assemblea 29 giugno. Alle 23.48, davanti via Ponchielli, verranno letti i nomi delle vittime.


I COMMENTI:
  • Un mese fa ammazzano consapevolmente.
    Oggi continuano ad ammazzare consapevolmente.
    Nulla è stato fatto per evitare stragi di questo genere.
    Gli operai continuano a morire a ritmi paurosi,che fanno preferire la divisa da militare alla divisa da ferroviere.
    Le mamme stimolano i figli ad andare in Afganistan piuttosto che andare a morte sicura indossando una divisa da ferroviere.
    Ammazzano meno i nostri ragazzi con le mitragliatrici che quelli che salgono su treni senza controlli.
    Il sindacato è assente o peggio ancora colluso con i criminali che amministrano le ferrovie italiane.
    Non ho paura a accusare chi è causa di stragi come quella del mese scorso.
    Una strage di Stato.
    Si perche le politiche antioperaie e gli attacchi ai cittadini che abbiamo subito in questi ultimi anni con il tacito assenzo delle nostre organizzazioni sindacali è vergognoso.
    Accuso e non ho paura di accusare una opiniomne pubblica che dimentica, dopo pianti e strappate di capelli è subito pronta a dimenticare e accettare tutto.
    Accuso le scellerate scelte di una intera classe politica che da 60 anni è al servizio della famiglia Agnelli e ci ha costretto ad avere le peggiori linee ferroviarie d'Europa.
    Infine accuso la Santa Chiesa che permette a gente così infame di andare a messa la domenica. 29-07-2009 07:42 - mariani maurizio
  • La sicurezza nelle ferrovie italiane è stata barattata con poltrone a favore dei signori sindacalisti quindi, cerchiamo di essere seri e diciamo apertamente in modo chiaro che grazie alla quasi totale eliminazione della manutenzione quanto è successo finora è ancora niente. Ne vedremo delle belle! 28-07-2009 18:35 - Dino
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