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Cinzia Gubbini
Come un migrante in mare ma nel centro di Firenze
Oggi, alle 18, il gommone di Saverio Tommasi approda. Approda in una delle piazze più belle d'Italia. Firenze, piazzale Michelangelo, famosa in tutto il mondo - uno degli scrigni della cultura di questo paese, quella che lo rende ancora e nonostante tutto un luogo da non dimenticare. Un gommone come quello dei cosiddetti clandestini. Uno spazio vitale di 60 centimetri in cui Tommasi, che di mestiere fa l'attore teatrale, ha trascorso un'intera settimana senza scendere mai. A digiuno - per un totale di 408 ore - sotto il sole del giorno e il freddo della notte. Un modo per rappresentare ai cittadini italiani e anche alle centinaia di turisti che visitano quella piazza, la traversata che ogni anno affrontano migliaia di persone. Migranti che cercano di raggiungere le coste dei paesi "ricchi" dalle parti più povere del pianeta. Un viaggio da fermo, una " protesta-proposta per un'altra convivenza possibile, senza muri e con più ponti, è iniziata" come dice Tommasi nel suo sito (www.saveriotommasi.it). Ma anche un viaggio in movimento perché ogni giorno, alle 18.30, di fronte al gommone si sono date appuntamento molte persone (ma mai abbastanza) per parlare, discutere, confrontarsi su dove stiamo andando a partire dalla cronica difficoltà italiana di accettare l'altro. E allora c'è stata "azione gay e lesbiche" che ha distibuito gommini (preservativi) al gommone, i teatranti dei popoli, la "band" dei Fiati sprecati, l'associazione giornalisti contro il razzismo, la Comunità di base delle Piagge con don Alessandro Santoro. Quest'ultimo è uno dei promotori dell'iniziativa insieme a Marco Bazzichi, Antonio Berti, don Andrea Bigalli, Lisa Clark, Ornella De Zordo, Tommaso Fattori, Mercedes Frias e Marco Romoli che hanno seguito il digiuno a staffetta. E oggi l'approdo. Un approdo fortunato, perché Tommasi non ha rischiato di morire in mare, né di essere respinto verso la Libia, e ora non rischia di essere rinchiuso per sei mesi in un centro di permanenza temporanea. Sarà invece un approdo come dovrebbe essere: con tante persone a sorridergli e ad accoglierlo con amicizia. Ci sarà anche un abbraccio simbolico: alla copia del Davide di Michelangelo, che verrà avvolta dai volti di uomini e donne che scappano dal loro paese. L'appuntamento è alle 18, e come scrive Tommasi: "avanti gente, si vince in tanti".
- e finalmente arriva il commento del super furbo che ha capito tutto, il quale potrebbe essere un becero leghista o un puro estremista di sinistra: lui non specula sugli immigrati, guarda la cosa con scientifica e imparziale oggettività, avendone fatto un problema su cui non far scivolare le emozioni. politici attorucoli caritas veline falsi immigrati venditori di cartoline illustrate di firenze gay lesbiche e preti, tutti insieme nel palcoscenico del super intelligente alfredo, colui che è andato al di là del linguaggio simbolico e artistico e pretende di insegnare a tutti noi quello che non abbiamo ancora capito. Il mondo è una pubblicità, peggio è una cooperativa 29-07-2009 10:30 - francesco
- Ho come l'impressione che in Italia ci siano diverse tipologie di persone che speculano sugli immigrati, speculano i datori di lavoro che li fanno lavorare in nero, specula la caritas che ci guadagna, speculano i partiti che incitano alla paure e all'odio per ottenere voti, e, non ultimo, speculano i mezzi attori, le cooperative che nascono dall'oggi al domani, le fondazioni, tutte alla ricerca di visibilità oltre i loro meriti, di un modo per versare il meno possibile di contributi, ecco, questi sono sfruttatori come gli altri e Tommassi lo metto tra questi, un attore, me lo si lasci dire, molto piatto, banale, che ha scoperto di potersi fare pubblicità -e trovare relativi ingaggi- facendo il finto contestatore, l'apostolo del vangelo laico, sinceramente non riesco a provare altro che un certo disgusto per quanti campano alle spalle degli immigrati, quanti campeggiano sui loro cadaveri, sia che dicano che sono contro o pro. 28-07-2009 22:16 - Alfredo
- grazie saverio, solo un grazie da tutti noi che crediamo che tutti gli uomini abbiano diritto a vivere 28-07-2009 21:08 - stefania lucchini
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