sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
29/07/2009
  •   |   Cinzia Gubbini
    Un'Italia costruita con finto cemento

    Scuole, ponti autostrade. Tutte finte, a rischio crollo, strutture di cartapesta. Costruite con cemento taroccato, mischiato a sabbia. Per risparmiare. E a risparmiare è la criminalità organizzata, proprietaria della maggior parte delle imprese di produzione del calcestruzzo del Belpaese. Sono decine le inchieste delle procure italiane sul cemento depotenziato. Oggi Legambiente ha presentato un rapporto che mette in fila tutte le opere che, finora, sono risultate costruite con il finto cemento. L'associazione ambientalista ha messo in piedi un Osservatorio nazionale. I dati raccolti fanno paura. Perché l'eventualità che le strutture nel mirino delle procure vadano in briciole non è una mera possibilità: è già accaduto. 3 dicembre 2007. Sulla statale Ionica 106 viene giù una galleria in costruzione a Palizzi. E' di ieri la notizia che la procura di Agrigento ha ordinato la chiusura dell'ospedale San Giovanni di Dio: venti anni per costruirlo, 40 milioni di euro spesi e ora vien fuori che quei muri potrebbero crollare. Entro trenta giorni dovranno essere trasferiti tutti i 250 pazienti. "Che il crimine organizzato abbia di fatto una specie di monopolio nel mercato del calcestruzzo – ha dichiarato il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri -  è un dato incontrovertibile. Basti pensare a ciò  che accade in provincia di Trapani dove lo Stato, oggi, detiene il 90% delle imprese di produzione di calcestruzzo sequestrate o confiscate a esponenti della malavita, che fino a qualche settimana fa hanno fornito la materia prima per tutte le opere di quella zona. Secondo quanto emerge da un’indagine della Questura di Trapani – ha aggiunto Venneri - il quartier generale di Cosa Nostra sarebbe stato proprio nella sede della Calcestruzzi Mazara S.p.a, un’impresa della famiglia Agate, alleata di Matteo Messina Denaro".

    VEDI L'ELENCO COMPLETO DELLE OPERE NEL DOSSIER DI LEGAMBIENTE


I COMMENTI:
  • Basterebbero 4 provvedimenti di Legge:
    1) eliminare la prescrizione per tutti i reati in cui ci sia la semplice denunzia di chi si dichiari danneggiato da un evento delittuoso; 2)severissime e certe pene per il direttore dei lavori, il collaudatore e chiunque ostacoli il collaudo;
    3)come pena pecuniaria aggiuntiva, abbattimento e rifacimento delle opere a cura e a spese del direttore dei lavori, del collaudatore e di chiunque abbia ostacolato il regolare collaudo con azioni imprescrittibili anche nei confronti dei loro eredi per la parte dei patrimoni ereditati o oggetto di donazioni;
    4) Qualsiasi Autorità pubblica che venga a conoscenza della inesistenza o dell'irregolare effettuazione di collaudo è tenuta a denunziare il fatto al Procuratore della Repubblica competente per i provvedimenti del caso. 01-08-2009 10:27 - Antonio
  • Una informazione corretta sarebbe senz'altro utile e contribuirebbe, poco o tanto, a svelare oltre alle ruberie, l'incompetenza di molti costruttori. Ma se si arriva a confondere il calcestruzzo col cemento, la notizia si rivela un boomerang: "loro" sanno, l'opposizione attacca perchè opposizione, ma senza avere idee... 30-07-2009 19:22 - mauro
  • E' molto triste, se non tragico, il fatto che ci sia in Italia, paese civile, una realtà maligna così penetrante anche nelle costruzioni civili tanto da rendere pericolosa la nostra quotidiana esistenza: probabilmente non si tratta solo di singolarità, per quanto diffuse, ma dei fondamenti di una cultura che di fatto permette tali metastasi. 30-07-2009 17:14 - GiorgioVisconti
  • Ho letto il dossier di Legambiente allegato all'articolo, con la curiosità di trovarvi anche la mia regione, il Molise, denominata un tempo, era il tempo della balena bianca, "isola felice". Nella denominazione c'era la solita mistificazione dei falsi idealisti che gettano bei veli a copertura di porcherie. Si diceva, comunque, che era un'isola felice perché ad economia fondamentalmente agricola ( leggi: miseria e migrazione verso il Nord), e perché esente - nonostante pericolose vicinanze - da fenomeni di criminalità organizzata ( leggi: menzogne a copertura di mafiosità diffusa).Del resto a quei tempi si negava che esistessero fenomeni di criminalità organizzata. Chi pronunciava la parola "mafia" era additato come pericoloso sovversivo, denigratore e nemico della patria. Ora leggo nell'elenco di Legambiente che il fenomeno del calcestruzzo taroccato concerne anche l'isola felice. Ma i miti, specie quelli fasulli, sono duri a morire. La mia regione viene inclusa nell'elenco solo per una strada, nel venafrano, cioè ai confini dell'isola felice con regioni inquinate: come a dire che solo tangenzialmente siamo stati toccati da mafie e calcestruzzo taroccato. Invece gli abitanti dell'isola felice vedono che viene abbattuto il Liceo scientifico del capoluogo - più di mille alunni - perché deve essere ricostruito, in quanto risultato ad esami tecnici insicuro. Di queste ultime settimane la notizia che stesso destino dovrebbe toccare all'Ospedale Regionale, che ha circa 500 posti letto. Non sono un tecnico e uso l'espressione "calcestruzzo taroccato" anziché "cemento disarmato", per rispetto dei professionisti che hanno inviato commenti e precisazioni in precedenza. Non sono un tecnico e non so quanti e quali edifici pubblici e privati risulterebbero, ad una indagine tecnica seria,insicuri sul piano sismico magari solo perché progettati prima delle leggi antisismiche, anche se consegnati nel pieno degli anni Ottanta e Novanta, a forza di lentezze edilizie, finalizzate a congrue revisioni di prezzi, consentite dalla connivenza delle pubbliche amministrazioni; non so quanti e quali edifici pubblici e privati risulterebbero insicuri perché eseguiti in regime di mafia del calcestruzzo. Penso che occorre un grande progetto nazionale di abbattimento e rottamazione dell'"edilizia spazzatura", che non è solo quella del nostro povero dopoguerra affamato di case comechessia, ma anche quella del miracolo economico, che si è realizzato spesso attraverso il saccheggio dell'ambiente e la speculazione in ogni campo, incluso quello edilizio. Governanti degni di questo nome dovrebbero considerare un'opera di rottamazione e ricostruzione assolutamente prioritaria rispetto a qualsivoglia Ponte di Messina. 30-07-2009 15:25 - fuscomg
  • Faccio solo una precisazione perchè, sin dai giorni del terremoto d'Abruzzo, si è parlato, a vanvera e dando informazioni sbagliate, sulla questione della sabbia nel cemento. Affermare che il cemento mischiato a sabbia, senza altre precisazioni, stia a significare imbrogli da parte di chi costruisce è errato perchè comunque il cemento per poter essere utilizzato deve essere mischiato ad inerti (sabbia appunto o ghiaia) ed acqua, altrimenti il solo cemento di per sè è inutilizzabile.
    Semmai il problema, generale, come constatato anche in Abruzzo, è la quantità di sabbia rispetto al cemento ma soprattutto la qualità del cemento e la qualità e quantità del ferro utilizzato per le armature. Un cemento ed un ferro di migliore qualità ha un costo più alto, sporattutto se utilizzato in grandi quantità come per le grandi opere ed è qui che stanno le differenze di guadagno, non sulla sabbia.
    Un'affermazione come "Costruite con cemento taroccato, mischiato a sabbia" ingenera, in chi non è esperto di costruzioni, l'idea che la sabbia nel cemento non ci debba essere, mentre il problema, la "cosa" da osservare attentamente è un'altra. 30-07-2009 09:33 - francesco
  • Una notizia ch'è facile coincidenza fra logica, ragione e amministrazione. I responsabili su carta dell'amministrazione che non hanno controllato devono materialmente pagare. Non hanno immunità parlamentare e probabilmente i loro beni sono insufficienti, ma vederli sul lastrico sarà gradevole alla pubblica opinione. Facile. 30-07-2009 09:23 - Onofrio
  • E adesso il ponte sullo stretto. E vai!!! 30-07-2009 02:49 - murmillus
  • Il cemento buono lo conservano per fare il ponte. 30-07-2009 00:22 - ET
  • Sono un ingegnere e credo che sia grave far credere alla gente che sia sbagliato mischiare il cemento alla sabbia ("Costruite con cemento taroccato, mischiato a sabbia"). Il cemento non è il calcestruzzo: il cemento è uno dei tre ingredienti fondamentali del calcestruzzo (preparato con cemento, sabbia (inerti) e acqua). Il problema sta nella qualità e nella proporzione tra ingredienti, non nel fatto che il calcestruzzo contenga sabbia... 29-07-2009 22:29 - Ramo
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI