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FUORIPAGINA
31/07/2009
  •   |   Arianna Di Genova
    Commissariate quel monumento

    I beni culturali? Meglio se commissariati, oppure affidati per la loro valorizzazione a gestori privati (con tanto di guadagno), o ancora «monitorati» attraverso le ronde di volontari. Anche loro vanno messi sotto l’ala della protezione civile (il Colosseo con i Fori imperiali già ci sono finiti, con risultati invisibili se non il depotenziamento della sovrintendenza che in genere è composta di persone competenti, per fare un esempio ormai desueto, non manager alla Mario Resca ma archeologi, architetti, storici dell'arte). Il patrimonio italiano finisce così nel mirino dei nuovi provvedimenti d’autorità, sotto tutela, un po' come è accaduto ai terremotati d'Abruzzo, deprivati a tutt'oggi di qualsiasi funzione e campo di esperienza.  Per i «beni minori», dopo un adeguato censimento (operazione dal costo di 400 milioni di euro), si potrà pensare ad un «prestito», mantenendo la proprietà dello Stato ma affidando la gestione a terzi, italiani o stranieri, in cambio di un canone di locazione e dell'impegno a restaurare. È questo il senso di un disegno di legge  del senatore Stefano De Lillo, che sarà presentato dal Pdl, a cui ha aderito anche il senatore Pd Roberto Di Giovanpaolo. E proprio qualche giorno fa, il sovrintendente capitolino Umberto Broccoli ha proposto delle vere e proprie «ronde» che partiranno da settembre (sarà sufficiente evitare gli allarmismi inutili, poi ognuno saprà come agire anche se non riconosce una pittura ad olio da un affresco). Nella tenaglia della «sicurezza», fra le istituzioni da tenere sotto stretto controllo, vengono catapultate pure le Accademie di belle arti: causa malfunzionamento, meglio commissariare i consigli didattici e porli sotto «governance». Di una sola persona dal polso di ferro, che se ne freghi dei contenuti, ma insegni a tutti come ci si comporta.
    E se il linguaggio utilizzato nei confronti dei beni culturali non è acqua, attenzione a cosa accade dietro la facciata «militaresca» che mette tutti in riga. L'arte viene cancellata dai percorsi didattici (dai professionali ai licei classici che ne sperimentavano più ore) e i corsi di restauro –  eccellenza italiana nel mondo – stentano a decollare per mancanza di iscritti dato che non sono più stati aperti i bandi di concorso annuali.   


I COMMENTI:
  • Basta rispettare le regole che già ci sono, senza inventarne nuove. I Beni culturali sono le risorse primarie dell'Italia.Sono come l'aria e l'acqua che devono essere tutelate con norme di carattere pubblicitico, sanzioni penali incluse. La TUTELA di questi beni primari non può essere affidata a commissari o, peggio, ai privati e alla loro voglia di lucrare su tutto. Ci sono già le regole. Basta farle rispettare da dipendenti pubblici sottoposti a serie norme di carattere pubblicististico. L'accesso ai pubblici impieghi deve essere serio e rigoroso come prevede la Costituzione. L'ordinamento giuridico italiano ha già le regole per scoperte come quelle del tipo tombe fenici. Basta rispettare le regole. Antonio 03-08-2009 09:49 - Antonio
  • Grazie ad Arianna di Genova per questo piccolo pezzo su un tema, come la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali (e paesaggistici), che trova troppo poco spazio in un paese alla deriva come è il nostro... 01-08-2009 11:52 - lorenzo
  • Ho votato sempre a destra, ma a vedere come sta trattando lo straordinario mondo dell'arte italiano il governo Berlusconi la prossima volta votero Rifondazione.
    Vergogna!
    Saluti,

    Nello 01-08-2009 10:52 - Nello
  • Tutto si tiene, e dato che é nella Villa del Capo che si ritrovano tombe fenicie e naturalmente vengono adeguatamente restaurate (anche se poi fenicie non sono, ma chi se ne importa), ecco che si rende necessario rendere efficienti, cioè redditizie, le risorse culturali (alias "giacimenti".) Con buona pace di studiosi,conservatorie, biblioteche (vedi l'articolo sulla Centrale di Firenze), su tutto quello che insomma non fa immagine. 01-08-2009 08:32 - Marco Palleroni
  • Eccoci qua. Ormai siamo alla svendita completa dell'Italia e della sua cultura e tradizioni all'amico dell'amico. E siamo vicini anche alla restaurazione dello jus primae noctis. 31-07-2009 23:00 - murmillus
  • Erich Fromm ha definito il Colosseo quale monumento al sadismo umano. Possiamo fare qualcosa di altamente rivoluzionario e antipatico abbattendolo una volta che Baffone sarà arrivato al potere. 31-07-2009 18:04 - Onofrio
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