domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
04/08/2009
  •   |   redazione
    La classe operaia sale sui tetti

    Da quando è diventata invisibile, la classe operaia per farsi notare è costretta ad arrampicarsi, a salire in alto. Ci vuole il fisico, e non bisogna soffrire di vertigini. Stamattina all’Innse di Lambrate quattro operai e un sindacalista della Fiom sono saliti su una gru per bloccare lo smantellamento degli impianti. Nelle stesse ore a Cowes, nell’isola di Wight, quattro persone (una è una donna) salivano sul tetto della Vestas, la multinazionale danese leader mondiale delle pale eoliche. Quella di Cowes è una delle tre fabbriche che Vestas ha in Gran Bretagna (le altre sono a Newport e a Southampton). Ha deciso di chiuderle tutte e tre, mandando a spasso 625 dipendenti. Undici di loro hanno trovato la lettera di licenziamento infilata dentro la scatola della pizza. Sono gli undici lavoratori che due settimane fa hanno occupato la fabbrica di Newport. La loro lotta ha raccolto la solidarietà della popolazione e del movimento ambientalista. Ma proprio ieri una sentenza del giudice di Newport ha accolto il ricorso della Vestas: l’occupazione deve finire. Fuori dall’aula, la sentenza è stata accolta con dei booh di disapprovazione da alcune centinaia di manifestanti. Anche se Vestas non sembra intenzionata ad esigere lo sgombero immediato, gli undici dovranno uscire. Per questo il testimone della lotta è stato raccolto dai quattro saliti sul tetto a Cowes. Tre sono militanti del Climate Camp Group, il quarto è un sindacalista. Hanno srotolato uno striscione con su scritto «Save Green Jobs». Promettono che scenderanno solo quando gli 11 di Newport saranno reintegrati. Potranno godere di un folto pubblico: il tetto è ben visibile dal lungo mare che in questi giorni è affollato per le tradizionali regate di Cowes.


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • Quella degli operai arrampicatori non sociali, ma per difendere il posto di lavoro non è mica una novità. 30 anni fa a Trieste un operaio si arrampicò sulla ciminiera più alta della Ferriera di Servola che allora occupava 1.300 dipendenti, per difendere i posti di lavoro a rischio. Poi lo stesso operaio ha fatto carriera nella CGIL, è diventato funzionario sindacale a tempo pieno ed ora ricorda qui tempi lontani con un sorrisetto di compatimento. Intanto la Ferriera di Servola oggi ha solo 500 dipendenti, per lo più extracomunitari, ed è attaccata da un comitato composto in gran maggioranza da ex operai che vorrebbero farla chiudere, in teoria per via dell'inquinamento, ma in realtà per fare in modo che che le loro villette contruite nei pressi dello stabilimento acquistino un maggiore valore commerciale. Questa è la guerra fra i poveri alla quale assistiamo ogni giorno . Voglio dire che anche la classe operaia ha i suoi bravi scheletri nascosti nell'armadio. 05-08-2009 12:12 - gianni
  • per Lucia. In Italia la polizia non la manda il ministro dell'interno ma i giudici anzi i procuratori della repubblica.

    Pero' quando la lega ha proposto (timidamente) di fare eleggere i pm la sinistra all'unisono ha gridato alla sovversione.

    Inoltre il padrone della fabbrica di Milano ha venduto i macchinari a qualcuno che evidentemente li userà in qualche paese dell'Asia o del Est; pero' quando la lega chiedeva i dazi contro il dumping sociale dei Paesi dove si lavorano i nuovi schiavi e' stata definita rozza ed ignorante.

    Gli operai di Milano probabilmente riceveranno belle parole da tutti i partiti (un bel ordine del giorno da votare in consiglio non si nega nessuno) pero' nel frattempo si danno altri 4,3 miliardi di euro alla Sicilia (alla mafia?) e la sinistra protesta perche' sono pochi e vengono dati in ritardo!!

    se ci fosse il federalismo fiscale gli operai di Milano forse perderebbero lo stesso il posto di lavoro ma avrebbero un sostanzioso assegno di disoccupazione per il tempo necessario e potrebbero trovare più facilmente un nuovo lavoro; invece avranno la consolazione di sapere che in tutti questi anni di lavoro hanno contribuito alla "solidarietà" verso il Mezzogiorno, come vuole la sinistra. 05-08-2009 11:56 - aiace
  • Gli operai esistono, la classe operaia no. Perchè?
    Comunque sia, tra la Lega dei Padani, il Partito del Sud rompiamo le territorialità, le vere gabbie in cui chiudere le persone, e pensiamo alla Lega dei lavoratori o Partito dei lavoratori o come vi pare. Parliamo del lavoro come elemento costitutivo della vita delle persone, da Nord a Sud. Solo dai lavori, dalla loro precarietà, dalla mancanza del lavoro, dal lavoro cattivo o nero, solo da quel territorio tormentato e sconosciuto ai politici, tutti, si potrebbe ripartire. O almeno tentare. 05-08-2009 11:35 - giorgio
  • Non è da quando è diventata invisibile,ma da quando hanno deciso di abbandonala a se stessa.
    Gli operai ci sono e ci sono sempre stati.
    4 operai muoiono ogni giorno ,ma nessuno se ne mai accorto.
    Solo quando succedono cose grandi,ecco che qualcuno ne parla,ma solo per riempire le pagine dei giornali.
    Senza entusiasmo.Solo quando la classe operaia fa qualche cosa, ecco che tutti vanno a ficcare il naso.
    Ma arampicarsi su una gru,non è ancora abbastanza.
    Non ne parlano ancora tanto.
    Se invece cominciassero a prendere le falci e martelli, fare delle manifestazioni dure, ecco che gli operai tornerebbero visibili.
    Questo è uno strano Paese,aspettano sempre che ci scappi il morto per sapere che la gente esiste.
    Se gli operai cominciassero a usare un po di violenza potrebbero poi ottenere un posto di lavoro con le varie leggi di affidamento sociale.
    Fioravanti ha ammazzato 90 persone e oggi ha un buon lavoro insieme alla moglie.
    Bisogna diventare cattivi per essere riconosciuti.
    La classe operaia italiana è troppo buona.
    La licenziano e non reagisce.
    Gli allungano il tempo di lavoro e li mandano in pensione a 65 anni e tutti zitti.
    Fanno morire 4 operai al giorno per risparmiare e nessuno prende un bastone.
    La magistratura non indaca mai sui delitti di lavoro.
    Ammazzare un operaio o farlo morire di fame non è reato nel nostro Paese.
    Ma non abbiamo una Costituzione fondata sul lavoro?
    Non siamo nati dalla Resistenza?
    I particiani si rivoltano nelle tombe sapendo tutto questo. 05-08-2009 07:49 - mariani maurizio
  • Salve, se si fosse trattato della vendita di un giocatore di prestigio (LEGGI KAKA') ci sarebbe stata la mobilitazione generale, contestazioni etc etc. Invece, per il licenziamento in una fabbrica produttiva solo per SPECULAZIONE, siamo distratti, poco informati (il problema sussiste da un anno) e poi... e tempo di andare a mare a godersi le ferie, a non pensare per qualche giorno quello che succederà domani (ma lo facciamo ogni giorno). Dobbiamo riappropriarci della ns solidarietà, " Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato sulla guancia di un altro uomo", e scendere in piazza per dimostrarlo.Vorrei segnalare che a MESSINA è stato condotto presso la Questura o un commissariato, un ragazzo che protestava contro la costruzione del ponte. ATTENZIONE la democrazia è andata, ci sono segnali preoccupanti. 05-08-2009 07:36 - nazzareno
  • non mi si consideri un estremista. epifani potrebbe presentarsi ai cancelli dell'innse. non dovrebbe proprio dire niente o lanciare proclami. star li una mattina, non di più. ma è un uomo sobrio. non lo farà mai. 05-08-2009 07:07 - Piero
  • Una domanda ai tanti, tantissimi operai che hanno in tasca la tessera della FIOM ma votano Lega: avete visto cosa fa il vostro ministro MAroni? manda la polizia contro gli operai come ai tempi di Mario Scelba. 05-08-2009 00:31 - Lucia
  • Ai 49 lavoratori della INNSE vorremmo ricordare come hanno reagito i lavoratori francesi in casi simili. Soprattutto quando Governo e Regione "se ne infischiano" e se ne vanno in ferie.
    Cosa pensa la Casta di 800 Euro al mese per fronteggiare una tragedia familiare come quella della perdita del lavoro? Cosa pensa la Chiesa che ha appena evidenziato "la priorità dell'uomo" nelle gravi implicazioni della crisi economica? E cosa si aspetta a mobilitare tutto il mondo del lavoro a sostegno delle famiglie dei lavoratori INNSE? O nessuno sa più cosa sia la "solidarietà" umana?
    Pasko Simone 04-08-2009 22:35 - Pasko Simone
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI