-
|
redazione
La classe operaia sale sui tetti
Da quando è diventata invisibile, la classe operaia per farsi notare è costretta ad arrampicarsi, a salire in alto. Ci vuole il fisico, e non bisogna soffrire di vertigini. Stamattina all’Innse di Lambrate quattro operai e un sindacalista della Fiom sono saliti su una gru per bloccare lo smantellamento degli impianti. Nelle stesse ore a Cowes, nell’isola di Wight, quattro persone (una è una donna) salivano sul tetto della Vestas, la multinazionale danese leader mondiale delle pale eoliche. Quella di Cowes è una delle tre fabbriche che Vestas ha in Gran Bretagna (le altre sono a Newport e a Southampton). Ha deciso di chiuderle tutte e tre, mandando a spasso 625 dipendenti. Undici di loro hanno trovato la lettera di licenziamento infilata dentro la scatola della pizza. Sono gli undici lavoratori che due settimane fa hanno occupato la fabbrica di Newport. La loro lotta ha raccolto la solidarietà della popolazione e del movimento ambientalista. Ma proprio ieri una sentenza del giudice di Newport ha accolto il ricorso della Vestas: l’occupazione deve finire. Fuori dall’aula, la sentenza è stata accolta con dei booh di disapprovazione da alcune centinaia di manifestanti. Anche se Vestas non sembra intenzionata ad esigere lo sgombero immediato, gli undici dovranno uscire. Per questo il testimone della lotta è stato raccolto dai quattro saliti sul tetto a Cowes. Tre sono militanti del Climate Camp Group, il quarto è un sindacalista. Hanno srotolato uno striscione con su scritto «Save Green Jobs». Promettono che scenderanno solo quando gli 11 di Newport saranno reintegrati. Potranno godere di un folto pubblico: il tetto è ben visibile dal lungo mare che in questi giorni è affollato per le tradizionali regate di Cowes.
- 31/08/2009 [1 commenti]
- 28/08/2009 [30 commenti]
- 28/08/2009 [15 commenti]
- 28/08/2009 [11 commenti]
- 28/08/2009 [0 commenti]
- 27/08/2009 [5 commenti]
- 26/08/2009 [7 commenti]
- 26/08/2009 [14 commenti]
- 25/08/2009 [3 commenti]
- 24/08/2009 [15 commenti]
- 21/08/2009 [2 commenti]
- 21/08/2009 [0 commenti]
- 21/08/2009 [10 commenti]
- 18/08/2009 [8 commenti]
- 18/08/2009 [56 commenti]
- 18/08/2009 [10 commenti]
- 14/08/2009 [0 commenti]
- 14/08/2009 [8 commenti]
- 13/08/2009 [2 commenti]
- 13/08/2009 [15 commenti]
- 12/08/2009 [12 commenti]
- 12/08/2009 [17 commenti]
- 11/08/2009 [1 commenti]
- 11/08/2009 [15 commenti]
- 10/08/2009 [24 commenti]
- 10/08/2009 [0 commenti]
- 10/08/2009 [21 commenti]
- 08/08/2009 [8 commenti]
- 08/08/2009 [16 commenti]
- 07/08/2009 [31 commenti]
- 07/08/2009 [15 commenti]
- 07/08/2009 [8 commenti]
- 06/08/2009 [22 commenti]
- 05/08/2009 [12 commenti]
- 05/08/2009 [31 commenti]
- 04/08/2009 [18 commenti]
- 04/08/2009 [5 commenti]
- 03/08/2009 [13 commenti]
- 03/08/2009 [19 commenti]
- 01/08/2009 [27 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Pero' quando la lega ha proposto (timidamente) di fare eleggere i pm la sinistra all'unisono ha gridato alla sovversione.
Inoltre il padrone della fabbrica di Milano ha venduto i macchinari a qualcuno che evidentemente li userà in qualche paese dell'Asia o del Est; pero' quando la lega chiedeva i dazi contro il dumping sociale dei Paesi dove si lavorano i nuovi schiavi e' stata definita rozza ed ignorante.
Gli operai di Milano probabilmente riceveranno belle parole da tutti i partiti (un bel ordine del giorno da votare in consiglio non si nega nessuno) pero' nel frattempo si danno altri 4,3 miliardi di euro alla Sicilia (alla mafia?) e la sinistra protesta perche' sono pochi e vengono dati in ritardo!!
se ci fosse il federalismo fiscale gli operai di Milano forse perderebbero lo stesso il posto di lavoro ma avrebbero un sostanzioso assegno di disoccupazione per il tempo necessario e potrebbero trovare più facilmente un nuovo lavoro; invece avranno la consolazione di sapere che in tutti questi anni di lavoro hanno contribuito alla "solidarietà" verso il Mezzogiorno, come vuole la sinistra. 05-08-2009 11:56 - aiace
Comunque sia, tra la Lega dei Padani, il Partito del Sud rompiamo le territorialità, le vere gabbie in cui chiudere le persone, e pensiamo alla Lega dei lavoratori o Partito dei lavoratori o come vi pare. Parliamo del lavoro come elemento costitutivo della vita delle persone, da Nord a Sud. Solo dai lavori, dalla loro precarietà, dalla mancanza del lavoro, dal lavoro cattivo o nero, solo da quel territorio tormentato e sconosciuto ai politici, tutti, si potrebbe ripartire. O almeno tentare. 05-08-2009 11:35 - giorgio
Gli operai ci sono e ci sono sempre stati.
4 operai muoiono ogni giorno ,ma nessuno se ne mai accorto.
Solo quando succedono cose grandi,ecco che qualcuno ne parla,ma solo per riempire le pagine dei giornali.
Senza entusiasmo.Solo quando la classe operaia fa qualche cosa, ecco che tutti vanno a ficcare il naso.
Ma arampicarsi su una gru,non è ancora abbastanza.
Non ne parlano ancora tanto.
Se invece cominciassero a prendere le falci e martelli, fare delle manifestazioni dure, ecco che gli operai tornerebbero visibili.
Questo è uno strano Paese,aspettano sempre che ci scappi il morto per sapere che la gente esiste.
Se gli operai cominciassero a usare un po di violenza potrebbero poi ottenere un posto di lavoro con le varie leggi di affidamento sociale.
Fioravanti ha ammazzato 90 persone e oggi ha un buon lavoro insieme alla moglie.
Bisogna diventare cattivi per essere riconosciuti.
La classe operaia italiana è troppo buona.
La licenziano e non reagisce.
Gli allungano il tempo di lavoro e li mandano in pensione a 65 anni e tutti zitti.
Fanno morire 4 operai al giorno per risparmiare e nessuno prende un bastone.
La magistratura non indaca mai sui delitti di lavoro.
Ammazzare un operaio o farlo morire di fame non è reato nel nostro Paese.
Ma non abbiamo una Costituzione fondata sul lavoro?
Non siamo nati dalla Resistenza?
I particiani si rivoltano nelle tombe sapendo tutto questo. 05-08-2009 07:49 - mariani maurizio
Cosa pensa la Casta di 800 Euro al mese per fronteggiare una tragedia familiare come quella della perdita del lavoro? Cosa pensa la Chiesa che ha appena evidenziato "la priorità dell'uomo" nelle gravi implicazioni della crisi economica? E cosa si aspetta a mobilitare tutto il mondo del lavoro a sostegno delle famiglie dei lavoratori INNSE? O nessuno sa più cosa sia la "solidarietà" umana?
Pasko Simone 04-08-2009 22:35 - Pasko Simone