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FUORIPAGINA
10/08/2009
  •   |   Paola Bonatelli
    Verona vieta i matrimoni dei migranti

    Verona fa da apripista al pacchetto-sicurezza varato dal governo, primo artefice il ministro leghista Roberto Maroni.

    I primi ad andarci di mezzo sono stati gli automobilisti troppo veloci, che hanno beccato la multa maggiorata pochi minuti dopo la mezzanotte tra venerdì e sabato scorsi. A seguire quattro coppie di sposi, di nazionalità ghanese e nigeriana, che dovevano convolare a nozze nella giornata di sabato. Una funzionaria dell’ufficio anagrafe li ha avvisati dell’entrata in vigore della legge, che prevede, con il reato di clandestinità, anche il divieto di contrarre matrimonio con persone sprovviste dei titoli di soggiorno.  Uguale sorte per una coppia, su quattro, che aveva fissato la cerimonia civile per giovedì prossimo, mentre il giorno di ferragosto saranno quattro su dieci i matrimoni “saltati” in virtù del nuovo provvedimento. Non fa una piega il sindaco Flavio Tosi, leghista doc ed amico personale del ministro: “Non c’è alcuna lesione – ha dichiarato – dei diritti e delle libertà fondamentali. E’ chiaro che un ufficiale di stato civile non può sposare persone non regolari sul territorio, sarebbe una contraddizione con la legge vigente. L’Italia era l’unico Paese occidentale dove i clandestini potevano sposarsi”. Sarà ma c’è chi ha già annunciato battaglia. L’Asgi (associazione studi giuridici immigrazione) ed altri gruppi che si occupano dei diritti dei migranti stanno valutando la possibilità di sollevare la questione della legittimità costituzionale dei nuovi provvedimenti legislativi: “Vogliamo capire – dice l’avvocato Marco Paggi – se il pacchetto-sicurezza, con la norma che vieta il matrimonio con persone irregolari, viola la tutela assicurata dalla nostra Costituzione alla famiglia in ogni sua manifestazione, senza distinzioni tra cittadini e non cittadini”.

    E, se Verona sembra per ora l’unica città in cui l’amministrazione comunale ha applicato rigorosamente (e velocemente) la nuova legge sui matrimoni, altre seguiranno. E il numero degli “invisibili”, invece di diminuire, crescerà.


I COMMENTI:
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  • In un paese in cui pregiudicati per corruzione e mafia risiedono tranquillamente, con il consenso popolare, nelle istituzioni politiche, si può anche accettare di correre il rischio per qualche matrimonio d' interesse. D' altronde se il nostro paese attuasse iniziative serie d' integrazione come altri paesi occidentali (altra menzogna: l' Italia unico paese in cui i clandestini possono sposarsi), e non solo politiche di repressione, questi episodi, legati alla disperazione esistenziale, diminuirebbero di conseguenza. E' semplicemente un attacco ai diritti costituzionali e sentimentali della persona. In questo caso, il cittadino irregolare in primis (indirettamente anche il regolare, ovviamente). Una selezione razzista e classista (si sa che i matrimoni tra cittadini autoctoni più o meno abbienti sono tutti d' amore, vero ?) indegna di un paese civile. 11-08-2009 14:42 - rudi
  • Non finiranno mai di stupirci.
    Sempre più vicini al modo nazista e sempre più lontani dalla tolleranza e dalla civiltà.
    Vedete che non è vero che l'umanità va sempre verso il miglioramento sociale e civile della storia.
    Eravamo delle persone, che parlavano di rompere l'orizzonte e oggi eccoli a fare muri sui muri.
    Altro che il muro di Berlino.
    Ora siamo ai muri dei campi di concentramento.
    Hanno messo anche la striscia nera,vicino al filo spinato.
    Chi la oltrepassa deve essere ammazzato.
    A quando le teste mozzate dei neri per le strade?
    Avanti verso il nazismo,che non vedo l'ora di vedervi piangere e strapparvi i capelli come hanno fatto i tedeschi quando hanno capito,cosa erano diventati,con Hitler!
    E' ora di creare un grande fronte antirazzista e antinazista.
    E' ora di far sentire la nostra voce.
    Come i sovietici,romperemo i portoni dei campi di concentramento. 11-08-2009 14:04 - mariani maurizio
  • ..ed i papa-boys non protestano??!!.. 11-08-2009 13:30 - francesco
  • invece io sono d'accordo: perchè strumentalizzare un evento importante e intimo come il matrimonio per altri fini? quali ad esempio l permesso di soggiorno? insomma cara sinistra di cui anch'io faccio parte, non date sempre ragione agli immigrati, non sono santi e anche loro vanno oggettivamente valutati. grazie ciao 11-08-2009 12:48 - angela
  • che bell'esempio di inciviltà che stiamo dando al resto del mondo.
    stanno calpestando uno ad uno tutti i diritti umani... tra un pò sarà meglio dire che viviamo come animali perché di umano non ci sarà rimasto molto. 11-08-2009 12:44 - Loriana Chavez
  • Ricordo che Tosi è stato condannato per istigazione all'odio razziale, quindi una personcina a modo.
    Da veronese dire che mi vergogno è poco, ho sensi di vomito.
    Ma a voi non sembra una riedizione delle
    "leggi razziali"?
    Leggete:
    <<
    DECRETO-LEGGE 17 novembre 1938-XVII, n.1728

    Provvedimenti per la difesa della razza italiana

    CAPO I
    Provvedimenti relativi ai matrimoni

    [...]Art. 1. Il matrimonio del cittadino italiano di razza ariana con persona appartenente ad altra razza è proibito. Il matrimonio celebrato in contrasto con tale divieto è nullo. [...]
    >> 11-08-2009 11:16 - AndreaBerri
  • Le analisi ormai sono state fatte, i caratteri populisti, antidemocratici e razzisti di questa destra sono chiari: rimane da capire cosa fare (e anche qui ne abbiamo dette tante ...). Ha ragione MAURIZIO, mobilitiamoci, ma con chi e per fare cosa? Quanto scontiamo l'assenza di un grande partito di sinistra che sappia, per l'appunto, mobilitarsi e mobilitare, mettere all'ordine del giorno certi temi, aldilà della narcosi televisiva e dell'isteria contro 'l'altro' ... 11-08-2009 10:46 - alf
  • Rudi, le condanne in Italia fanno curriculum, peggio sono e più hai successo! Tra un pò qualche omicida plurimo salirà alla ribalta politica in grande stile! Su Tosi...che dire, uno che vieta le panchine non vale neanche la pena di farci sopra qualche riflessione! 11-08-2009 10:41 - Mauro Pigozzi
  • Tosi dice che "L’Italia era l’unico Paese occidentale dove i clandestini potevano sposarsi”.

    Se ciò è vero ha ragione lui, indipendentemente da come la si pensi. 11-08-2009 10:19 - Duca di Milano
  • Siamo alle solite.
    Il razzista tosi, come evidenziato da una condanna penale, ha colpito ancora. Aspirante, a tutti gli effetti, ad essere il "nuovo gentilini", l' unica sua ossessione è il migrante. L' altro. Del resto sono risapute certe sue "frequentazioni" dell' estrema destra veronese. La domanda sorge spontanea: un sindaco condannato per razzismo può continuare ad esercitare le sue funzioni pubbliche ? 11-08-2009 09:16 - rudi
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