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Onoriamo i poveri. Un appello dai religiosi
Come scelta e impegno di vita siamo stati chiamati e mandati a dare ed essere buona notizia per i poveri. La legge-sicurezza, emanata dal Governo in questi giorni, discrimina, rifiuta e criminalizza proprio i più poveri e i più disperati. Riteniamo strumentale e pretestuosa la categoria della clandestinità loro applicata. È lo Stato che rifiuta il riconoscimento.
Per chi perde il lavoro a causa della crisi, è lo Stato che induce alla clandestinità, decidendo arbitrariamente l’interruzione della regolarizzazione. Di null’altro sono colpevoli queste persone se non di essere troppo bisognose. Per lo Stato italiano oggi è questo che costituisce reato.
Molti di noi provengono da una situazione di indigenza.
Con i fatti e non solo a parole ci riconosciamo nella umanità e nella dignità di tutte le persone che vengono colpite da questa legge iniqua; intendiamo onorare i poveri. Se non lo facessimo negheremmo le nostre persone e la nostra missione e tradiremmo le nostre comunità. Perciò dichiariamo in coscienza la nostra obiezione pubblica. Vale anche per noi “bisogna obbedire a Dio, invece che agli uomini” (Atti 5,29).
Siamo incoraggiati in questa decisione, non solo in riferimento alla fede, ma anche come comuni cittadini, in ottemperanza alle leggi sottoscritte e vincolanti per lo Stato italiano: dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, alla Convenzione sullo stato dei rifugiati, alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e alla nostra stessa Costituzione, che questa legge-sicurezza non ha tenuto in considerazione.
Perciò la nostra disobbedienza non riguarda soltanto il nostro comportamento individuale, ma faremo quanto è in nostro potere, perché un numero sempre crescente di cittadini metta in atto pratiche di accoglienza, di solidarietà e anche di disobbedienza pubblica, perché nel tempo più breve possibile questa legge venga radicalmente cambiata.
Prime adesioni:
don Albino Bizzotto, mons. Giovanni Nervo, don Gianfranco Zenatto, don Romano Frigo, don Maurizio Mazzetto, don Giuliano Giacon, suor Lucia Bizzotto, don Tiziano Dal Soglio, don Umberto Sordo, don Fernando Comi, don Agostino Rota Martir, fra Ettore Marangi, fra Francesco Zecca, padre Fabrizio Valletti, don Pierpaolo Peron, fra Salvatore Mancino, don Giordano Remondi, don Romeo Penon, don Franco Scarmoncin, fra Antonino M. Clemenza, fra Jacopo Pozzerle, don Adriano Peracchi, don Fulvio Falleni, don Fernando Fiscon, padre Gabriele Ferrari, don Giorgio De Checchi, padre Filippo Rota Martir, don Giovanni Cecchetto, don Giacomo Tolot, padre Adriano Sella, padre Diego Pelizzari, suor Donatella Lessio, padre Giovanni Piumatti, padre Giorgio Antonino Butterini, don Severino Alessio, fra Simone Bauce, don Lorenzo Baccin, padre Giorgio Padovan, padre Filippo Ivardi, padre Rosario Giannattasio, padre Antonio Germano Das, padre Nicola Colasuonno, padre Alberto Lanaro, padre Piergiorgio Lanaro, padre Giuseppe Veniero, padre Luigi Zucchinelli, don Antonio Pizzuti, padre Antonio Trettel, don Luca Facco, don Gianfranco Formenton, padre Gianalfonso Oprandi, don Giuseppe Zanon, padre Giovanni Gargano, padre Francesco Lenzi, padre Primo Silvestri, padre Loris Cattani, padre Gino Foschi, padre Franco Bordignon, padre Luigi Lo Stocco, don Gianni Gambin, fra Alberto Maggi, don Matteo Menini, padre Antonio Santini, padre Giampietro Baresi, Commissione Giustizia e Pace dei Missionari Comboniani del Brasile Sud, don Luigi Tellatin, padre Rino Benzoni, Direzione Generale dei Missionari Saveriani, padre Valentino Benigna, Comunità delle Suore delle Poverelle di S.Chiara a Vicenza, padre Livio Passalacqua, don Biagio Podano, suor Debora Contessi, don Mario Costalunga, don Rocco D’Ambrosio, don Daniele Vencato, suor Gigliola Tuggia, suor Ornella Ciccone, suor Giordana Bertoldi, don Emanuele Benatti, suor Maria Teresa Ricci, suor Liliana Aquilina, suor Giuliana Tosetto, fratel Arturo Paoli, padre Angelo Cupini, suor Maria Pia Bizzotto, suor Tina Primon, don Fabio Ferrari, padre Alex Zanotelli, don Felice Tenero, don Andrea Turchini, don Gianmario Baldassarri, don Cristian Squadrani, suor Graziella Grazian, suor Maria Regina Ranzato, don Erminio Pozzi, padre Paolo Costantini, don Paolo Farinella, don Antonio Ruccia, don Tarcisio Giungi, don Alessandro Crescentini, padre Michele Tondi, fra Marcellino Pane, fratel Luigino Peruzzo, don Fabio Bartoli, don Carmine Miccoli, don Pierluigi Barzon, don Franco Marton, don Maurizio Fabbri, padre Paolo Monaco, don Giacomo Panizza, don Nandino Capovilla, suor Franca Cunico, don Tonio Dell’Olio, don Osvaldo Caldari, don Sanzio Monaldini, padre Nino Fasullo, Comunità di Fratelli delle Scuole Cristiane di Scampia - Napoli, fratel Enrico Muller, don Pier Antonio Castello, Comunità Rut Suore Orsoline Caserta, Chiara Castellani, padre Giuseppe Parietti, suor Antonina Caradonna, padre Pierangelo Marchi, padre Giorgio Ghezzi, padre Franco Mella, don Giorgio De Capitani, don Michele Tartaglia, fra Benito M. Fusco, don Federico Bollettin, fratel Tommaso Bogliacino, Comunità Betania Padenghe sul Garda (BS), suor Noris Adriana Calzavara, suor Eugenia Lorenzi, suor Luciana Sattin, fra Bruno Menici, padre Costanza Donegana, suor Raffaella Martelozzo, padre Adriano Bustreo, padre Mario Pistolesi, don Fabio Lazzaro, suor Pia Magistroni, suor Clara Dallorto, don Prospero Bonzani, Fraternità Padri Sacramentini – Caserta, don Achille Rossi, don Ciprian Ghiurca, don Romeo Sinigaglia, fra Alessandro Cortesi, don Claudio Miglioranza, padre Luigi Canesso, fra Giovanni Calcara, Commissione Nazionale della Famiglia Domenicana di Giustizia e Pace, don Gigi Maresu, fra Renzo M. Marcon, don Chino Piraccini, suor Gianlivia Abeni, fratel Gabriele Fumagalli, fratel Franco Ribolla, fratel Yves Amiotte–Petit, fratel Alberto Grimandi, fratel Gianluca Bono, Fraternità di Spello dei Piccoli Fratelli del Vangelo (P. de Foucauld), don Carlo Cavallin, fra Aldo Tarquini, don Marco Tenderini, don Roberto Fiorini, don Riccardo Betto…
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Che personcine!!! 26-11-2009 14:45 - luca
Complimenti! Le frequentazioni con gli immigrati (che sicuramente parlano un italiano migliore dei fazzoletti verdi) hanno dato buoni risultati. Oh padani, riconoscete che questo vi da anche l'opportunità di arrivare in Parlamento (in realtà basta farfugliare qualche sillaba) e intascare i soldi degli italiani. 12-08-2009 15:47 - Antonella
Da un punto di vista estero, lo scandalo vero è la mancanza di dissenso articolato da parte della società civile. (In Germania dopo i pogrom anti-refuigiati in 1991/92 ci sono state manifestazioni grandi!) Dal estero sembra che in Italia oggi solo alcuni uomini della chiesa fedeli ai propri principi esprimano il loro dissenso. Ma ... dov'è il popolo della sinistra?
Non capisco quelli "rossi" che non vanno in piazza in considerazione di questo sviluppo. I rom non sono parte del proletariato? Un problema razzismo in un paese nato dalla resistenza antifascista è impensabile? Criticare la maggioranza dei lavoratori è inopportuno? L'anticlericalismo è più importante dell'antirazzismo? 12-08-2009 11:14 - Un comunista+tedesco
Questo vale anche per la giustizia, essendo la giustizia umana solo un pallido riflesso di quella divina.
I governanti sono ossessionati dalla smania di regolamentare qualsiasi cosa si muova sulla faccia della terra, fili d'erba compresi.
In questa loro cieca frenesia, non sanno distinguere tra il proposito del Dio che li ha creati ed il proposito del Dio che loro hanno creato. 12-08-2009 10:26 - Gian
se questi buoni preti hanno un po' di coerenza, se ne vadano dalla Chiesa Cattolica...di gruppi cristiani decenti, anzi nobili, ce n'é tanti...per esempio i Valdesi...chi ha un minimo di etica, secondo me, non può stare in un'istituzione come la Chiesa cattolica che dipende dal Vaticano- Giovanna Cagliari 12-08-2009 06:07 - Giovanna Cagliari