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FUORIPAGINA
12/08/2009
  •   |   Roberta Pasini*
    Come Israele continua a espellere i palestinesi

    Dopo le espulsioni delle famiglie palestinesi Al Ghawi e Hanoun,  giunge dalla corte distrettuale israeliana l`ennesima sconfitta  per le famiglie palestinesi di Gerusalemme est. Domenica scorsa  la corte ha respinto infatti la richiesta di far rientrare nelle  proprie case almeno 7 famiglie, tra le 9 espulse nei giorni  scorsi, contro le quali non era mai stato emanato nessun ordine  di espulsione formale. Oltre a respingere l`appello, la corte ha  emesso contro i due capi famiglia Abdelfatah Al Ghawi e Maher  Hanoun una nuova sanzione di 10.000 shekel (1.800 euro) .
    Il 2 agosto, alle prime ore dell`alba, le forze di occupazione  israeliane hanno fatto irruzione nelle case delle famiglie dei 6  fratelli Al Ghawi e dei 3 fratelli Hanoun costringendole a  lasciare le proprie case nel quartiere di Sheykh Jarrah a  Gerusalemme est dove risiedevano dal 1956. 53 persone, tra le  quali 19 minori, sono ora senza casa.  Solo un paio d'ore dopo l'esproprio un gruppo di coloni israeliani era già pronto per occupare le case palestinesi  protetto delle stesse forze di polizia e dell'esercito israeliano  che avevano preventivamente transennato l'intera area e che  tuttora presidiano notte e giorno gli ingressi delle abitazioni  espropriate.
    Nella stessa mattina le forze israeliane hanno demolito per la  settima volta la tenda simbolo della protesta non violenta contro  le espulsioni di palestinesi di Gerusalemme est costruita nel  novembre 2008 dopo l`espulsione forzata di un'altra famiglia palestinese di Sheykh Jarrah, la famiglia Al Kurd. Le proteste degli abitanti del quartiere e degli attivisti alle nuove  espulsioni sono state represse con una trentina di arresti. 

    Nel quartiere di Sheykh Jarrah a Gerusalemme est ci sono ancora  25 famiglie che rischiano l`espulsione. Dai primi anni '70,  subito dopo l'occupazione militare israeliana di Gerusalemme est,  un gruppo di coloni ebrei rivendica la proprietà di quei terreni,  nonostante la proprietà fosse stata trasferita alle famiglie,  profughi del 1948, direttamente dal governo giordano e dall'UNRWA (l'agenzia delle Nazioni unite per il soccorso e l'occupazione  dei profughi palestinesi) nel 1956. L'espansione delle colonie israeliane a Gerusalemme est ha come  effetto la frammentazione territoriale dei quartieri palestinesi  e l'isolamento di Gerusalemme est dal resto della Cisgiordania,  creando di fatto le condizioni per cui Gerusalemme diventi la  capitale 'unica ed eterna' di Israele compromettendo irrimediabilmente la prosecuzione dei negoziati di pace.
    Intanto sono ormai quotidiane le aggressioni dei coloni  israeliani contro i residenti palestinesi del quartiere di  Gerusalemme dove sono avvenute le espulsioni. Venerdì scorso sono  stati colpiti con pietre e bottiglie di vetro alcune donne e  bambini palestinesi che partecipavano a un campo estivo. Sabato  sera è stato aggredito Khamis Al Ghawi di 59 anni poi arrestato  dalla polizia israeliana. Domenica pomeriggio l'episodio più grave. Durante la visita ai nuovi coloni di Yacov Katz e Uri  Ariel, membri del partito religioso Unità Nazionale e  rappresentanti alla Knesset, una trentina di coloni ha poi  attaccato i residenti palestinesi provocando diversi feriti. La  polizia israeliana è intervenuta lanciando gas lacrimogeni contro  la folla. A queste espulsioni sono seguite le immediate reazioni di  condanna da parte della comunità internazionale. Il coordinatore  speciale per il Processo di pace in Medioriente per le Nazioni  unite, Robert Serry, ha definito ''inaccettabili'' queste  espulsioni e richiama Israele ''al rispetto del diritto  internazionale e degli oblighi della Roadmap''.  Posizioni forti sono giunte anche dal Segretario di stato  americano Hillary Clinton che condanna l'espulsione delle famiglie palestinesi e le demolizioni di case a Gerusalemme est e  accusa inoltre Israele di "non tenere fede agli obblighi  internazionali previsti dalle iniziative di pace". Simili condanne sono state espresse dall'Unione europea nonché da  diversi paesi dell'Unione tra i quali Svezia, Norvegia, Francia e  Gran Bretagna. Inespressa rimane invece la posizione dell'Italia.

    *attivista contro le occupazioni delle case palestinesi


I COMMENTI:
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  • Graziano io mi diverterei tanto a vederti vivere a Gaza tu che non solo sei un`infedele ma molto probabilmente un senza Dio..che risate quando Hamas se ne accorge..ti conviene andare da quegli assassini degli israeliani...vai a Gaza a fare le sfilate pacifiste o a chiedere il rispetto dei diritti dei gay o chiedi uno stato laico...anche riguard a questo mi dirai di andare a leggere la Padania, perche` con i fatti non saprai rispondere..


    Antonella, gli ebrei comunisti sono sempre stati contrari allo stato d`Israele, e hanno sempre propagandato la teoria sovietica dello stato razzista e imperialista, tant`e` che Maximine Rodine sostenne che l`antisemitismo arabo e il rifiuto d`Israele si basava proprio sulle teorie comuniste...
    Cmq parlare di caccia alle streghe in America durante il periodo di bush,scusa tanto ma e` qualcosa di talmente assurdo da apparire ridicolo, c`era talmente una caccia alle streghe che i democratici hanno fatto ovuque il cappotto ed e` stato eletto presidente uno che, se non ora, almeno per qualche anno e` stao mussulmano.
    Inoltre se ci fosse stata una caccia alle streghe non penso proprio che le universita della Ivy League avrebebro cosi` tanti professori liberals o radicals...
    Se i paesi arabi accettassero l`esistenza d`Israele, molto probabilmente chi vuole la pace sarebbe la maggioranza..ma quando sei bombardato ogni giorno e gli altri vogliono solo una tregua per schiacciarti meglio ma non vogliono la pace beh e` logico che la maggioranza ti considera quantomeno un visionario...
    Cmq anche su questo non ci sono smentite con fatti, il livello di vita dei cittadini arabi in Israele nonche`il loro livello d`istruzione e le cure mediche di cui dispongono( nonostante alcuni di essi siano a favore di chi cerca di distruggere Israele),e`superiore al livello di vita della stragrande maggioranza dei cittadini arabi negli stessi paesi arabi... 12-08-2009 22:18 - selebad
  • Graziano,sei l`unico incivile che ho trovato su questo forum..ma veramente sei di un becero con pochi limiti.hai scritto altre 40 righe per insultare e non sei capace di rispondere punto su punto a quello che ti ho detto...e insulti..penoso.
    Comunque non dev pensare che tutte le persone hanno bisogno del partito o del giornale di partit per avere un`idea, c`e` anche chi non deve sentire ilsegretario di sezione per sapere cosa pensare...capisco che abituato al centralismo democratico...ma esistono anche i documenti basta andare engli archivi, ed esistono anche i libri in inglese fatti da chi non e` comunista...
    Poi impara a distinguere tra risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e raccomandazioni dell`Assemblea Generale.. . 12-08-2009 22:03 - selebad
  • Questa ve la siete persa? Human Right Watch ad Hamas:crimine di guerra il lancio di missili contro Israele
    Il lancio di missili dalla Striscia di Gaza contro obiettivi civili israeliani rappresenta un crimine di guerra. Lo afferma un rapporto di HRW, che ha esaminato il lancio di razzi fra il novembre 2008 e il gennaio 2009, prima e durante l’operazione«piombo fuso». «Gli attacchi missilistici di Hamas diretti ai civili israeliani sono illegali e
    ingiustificabili, e rappresentano crimini di guerra»- afferma Ian Levine, dirigente di Hrw - come autorità di governo a Gaza, Hamas deve rinunciare pubblicamente agli attacchi missilistici contro i centri abitati israeliani e punire i responsabili. Le forze di Hamas -continua – hanno violato le leggi di guerra sia lanciando missili deliberatamente e indiscriminatamente contro le città israeliane che lanciandoli da aree popolate mettendo a rischio i civili di Gaza. L'ideologia fanatica, faziosa, ed anche un po' razzista, non è certo un valore di cui andare fieri! 12-08-2009 20:32 - Silvia
  • ma l'italiano? spero non sia la madrelingua di tale selebad,perché le castronerie che scrive,oltre ad esser castronerie,sono incomprensibili.
    consiglio di leggere e studiare di più,la grammatica italiana come la storia,nello specifico la questione palestinese,onde evitare tali figure.
    free palestine! 12-08-2009 20:18 - alessia
  • Io leggo quello che scrivono gli intellettuali israeliani. I compagni israeliani. Gli ebrei che da sempre sono contro l'occupazione della Palestina.

    Quelli che sono dovuti scappare da un clima di caccia alle streghe, perché, così come negli USA di Bush, così come nell'Italia di Berlusconi, attualmente in Israele chiunque dissenta da progetti di guerra scellerati, da leggi razziste (comprese quelle israeliane) è considerato "traditore". E per questo messo alla berlina.
    Tanto di cappello a chi, ancora, ha voglia di resistere in una nazione in cui i visionari ortodossi non hanno niente da invidiare ai sostenitori della sharia. 12-08-2009 19:57 - Antonella
  • Anzitutto impara a scrivere in italiano corretto, poi torna pure e trolla con i tuoi post che tutto sono fuorché un pozzo di scienza. Tu dici che i palestinesi 'dovevano accettare', accettare cosa? Mai sentito parlare di criminali come Begin e Sharon?

    Israele in 60 anni si è beccato oltre 70 risoluzioni di condanna. Un altro stato come l'Irak a quest'ora sarebbe finito conquistato e occupato. Altro che sgridate da parte della Clinton, eh sì, che gli USA sono così cooontro Israele, si è visto da tutti i veti che hanno posto alle risoluzioni ONU.

    E' una vergogna: i Palestinesi sono trattati come sub-umani. Siccome Arafat ha perso il confronto contro Israele, i carnefici di quest'ultima 'democrazia' possono cantare vittoria e fare le porcherie descritte nell'articolo, mentre oramai, persino qui sul Manifesto c'é rimasta poca o nessuna attenzione per questi problemi. E' indecente che succedano cose del genere, chissà il sionistello di cui sopra come la piglierebbe se arrivassero dei coloni (sic) a colonizzargli la casa e a cacciarlo via con l'aiuto dell'esercito occupante? Ma chiaro, è SOLO colpa dei Palestinesi, mica c'avevo pensato. Vai a leggere la Padania, caro troll, e campa felice. Che tanto tu non abiti in Cisgiordania e nemmeno a Gaza. Crimini contro l'umanità che gridano giustizia mentre c'é gente che si ostina ad odiare gli arabi perché esistono, e perché i loro bisnonni hanno colpa (ma di che?). E' una vergogna per il mondo il modo in cui Israele si comporta. 12-08-2009 19:49 - Graziano
  • Se gli arabi avessero accettato l`esistenza dello stato ebraico in Palestina(terra non araba ma prima turca, e da questi definita regione autonoma di palestina solo nel 1881 poi sotto controllo inglese..fatti..non ipotesi o interpretazioni) nel 48,secondo mandato Onu(cosi` tanto amata a sinistra tranne in questa e in poche altre occasioni)senza cercare un genocidio, se tra il 48 e il 67 invece di prepararsi per un`altro fallito tentativo avessero costituito lo stato palestinese,
    se i palestinesi riconoscessero il diritto ad esistere agli israeliani,senza cercare sempre e comunque solo tegue per poi distruggere lo stato d`Israele..se Arafat avesse accettato la proposta incredibile di Barak senza diventando un uomo di stato e smettendo di essere solo un terrorista ricco che affamava il suo popolo con la complicita` di molti media stranieri...a quest`ora le due parti vivrebbero in pace...
    siuramente la stragrande maggioranza obbiettera`,speronon insultando, ma fatelo con fatti,perche` troppe persone i libri e i documenti sulla storia della Palestina non li hanno letti e parlano solo per quello che leggono sui giornali
    Sulla posizione della Clinton, non c`erano dubbi..d`altra parte la posizione di Hussein Obama si conosce..forse per questioni religiose..sicuramente per i fatti come l`inhino al re dell`Arabia saudita e il discorso immaginifico del cairo 12-08-2009 17:35 - selebad
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