sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
28/08/2009
  •   |   Stefano Milani
    La Gelmini predica nuove regole per i docenti

    Il nuovo regolamento lo presenta, manco a dirlo, al meeting ciellino in corso a Rimini. Il ministro Maristella Gelmini, dopo i regali ai docenti di religione cattolica, sceglie una platea a lei vicina (anche se il suo intervento si è svolto in una saletta secondaria del meeting) per rivelare i contenuti di un prossimo regolamento sul reclutamento degli insegnanti. Assunzioni solo se strettamente necessarie.  «Si passa dal semplice sapere al sapere insegnare», ha detto. Ma se si va un centimetro oltre lo slogan ad effetto di concreto rimane ben poco. «Iniziamo a progettare un nuovo tassello per il cambiamento del nostro sistema scolastico, un tassello fondamentale, perché riguarda la formazione iniziale dei futuri insegnanti», ha spiegato. Ecco, «futuri». Per quelli che per anni si perdono nelle interminabili liste d’attesa alla ricerca della cattedra perduta: ripassare più tardi.
    Il ministro la parola «precari» neanche la pronuncia. Ma pesa molto: 42.500 insegnanti e 15.000 del personale ausiliario. Tanti il prossimo anno rimarranno fuori dagli istituti scolastici dopo la sforbiciata di viale Trastevere. Secondo una prima stima effettuata dalla Flc-Cgil subito dopo i trasferimenti saranno almeno 16.000 i supplenti di scuola media e superiore che non troveranno più la cattedra. A questi bisogna sommare i colleghi della scuola elementare, fatti fuori dai «maestri unici», e almeno 10.000 Ata che dopo anni di supplenza e l’aspettativa di entrare di ruolo si ritrovano in mezzo a una strada.
    Cifre che sembrano non preoccupare il ministro Gelmini, spedita verso la «scuola del futuro» e già orfana di una delle famigerate tre «I» della sua collega Moratti. Non c’è più «Impresa», rimangono «Internet» e «Inglese». Stavolta non per gli studenti ma per gli insegnanti. E a loro sono rivolte le nuove regole messe in campo dal Miur. A parte le competenze linguistico-tecnologiche, per ottenere l’agognata cattedra i prof italiani dovranno sostenere un ulteriore tirocinio, e non più frequentare la Ssis che va definitivamente in pensione. Un anno sabatico tra la laurea e l’incarico di ruolo. Gli Uffici scolastici regionali organizzeranno e aggiorneranno gli albi delle istituzioni accreditate che ospiteranno i tirocini sulla base di appositi criteri stabiliti dal ministero. Questi Usr avranno anche funzione di controllo e di verifica sui tirocini stessi.
    Bene, ma una volta superate tutte queste «prove» e acquisite tutte queste «competenze» (per insegnare nella scuola dell’infanzia e alla primaria sarà necessaria la laurea quinquennale, in quella secondaria media e superiore occorrerà avere la laurea magistrale) l’insegnante può insegnare, finalmente? Se c’è posto sì, rispondono dal ministero. Perché «il numero di nuovi docenti sarà deciso in base al fabbisogno». In questo modo si dichiara «fine all’accesso illimitato alla professione che creava il precariato». E, «con la fine del precariato, sarà consentito ai giovani l’inserimento immediato in ruolo». Peccato che l’attuale fabbisogno delle scuole italiane recita un laconico «tutto esaurito».


I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
  • No scusatem, fatemicapire.... Ma laurea quinquennale e magistrale non sono la stessa cosa?? 06-10-2009 10:06 - giulio
  • questa signora non sa di cosa sta parlando.
    comunque e' un bell'aiuto che la stessa da al piano di distruzione della scuola pubblica a favore di quella privata.
    forse lei dovrebbe essere la prima a dare l'esempio e sostenere tutte le prove che carica sugli altri.
    almeno sapesse cosa vuol dire scuola ed insegnamento : ma niente, non sa nulla.
    scusate ma sono incazzato 01-09-2009 09:34 - gian 65
  • Sui temi evocati dal ministro Gelmini in merito alla nuova formazione iniziale degli insegnanti, rilevando il fatto che questa non risulta ancora essere collegata al reclutamento, mi permetto di evidenziare i seguenti punti dolenti.

    Le Scuole di Specializzazione per l´insegnamento secondario, chiuse dal Ministro Gelmini, contemplavano un biennio nel quale si studiava una ricca area trasversale (psicologia evolutiva, processi cognitivi, legislazione scolastica, didattica generale, dinamiche di gruppo, sociologia, educazione linguistica, pedagogia della scuola e pedagogia speciale e altro), alla quale si affiancavano le tematiche relative alla propria
    didattica disciplinare (della matematica, per gli abilitandi in matematica; delle lingue straniere, per gli abilitandi nelle lingue straniere; dell´italiano, per gli abilitandi in italiano; etc.), tutto questo in parallelo ad un tirocinio biennale nel quale un insegnante supervisore contribuiva a razionalizzare cio´ che veniva vissuto in classe con appropriate riflessioni fuori dall´aula.
    Si´, un tirocinio biennale.

    Il tutto in un sistema integrato scuola/università che si sforzava di dare valore ad entrambe le istituzioni. Oggi l´Università e la Scuola
    formeranno insegnanti ciascuno per proprio conto.

    Sul tema "insegnanti più preparati", pur essendo d´accordo nell´accorciare di un anno la formazione iniziale degli insegnanti, occorre rilevare che ad oggi un insegnante abilitato ha conseguito la laurea quinquennale alla quale ha aggiunto un percorso biennale di specializzazione tramite le SSIS (che diventa triennale per gli insegnanti di sostegno), mentre il sistema della Gelmini prevede il 3+2 universitario +1 di tirocinio a scuola.
    Studiare di meno, secondo la Gelmini, produrrà "insegnanti più preparati". Mah...

    Sul tema "inglese e tecnologie", sempre le SSIS citate imponevano una certificazione esterna riconosciuta a livello internazionale per le lingue, mentre l´uso delle tecnologie nella didattica era oggetto di
    appositi corsi. Vale la pena ricordare il fatto che le SSIS hanno valorizzato le risorse del territorio, ad esempio nella mia città hanno saputo coinvolgere l´Istituto delle Tecnolgie Didattiche del CNR,
    all´avanguardia sul tema e perfettamente integrato nell´offerta formativa della SSIS di Genova.

    Sul tema "eliminazione delle fonti di precariato" occorre ricordare che le SSIS, come il sistema proposto dalla Gelmini, erano a numero chiuso.
    Purtroppo è noto il fatto che ci sono state SSIS virtuose, che hanno bandito posti secondo le esigenze del territorio e SSIS non virtuose che hanno bandito posti in virtu´ della "fame di lavoro" che emergeva nel proprio territorio di riferimento. Il Ministero avrebbe potuto limitare quei numeri anche con le SSIS, mentre oggi avrà più difficoltà a farlo in quanto se prima doveva controllare un ganglo di emissione di abilitazioni per ogni università (le SSIS, appunto), oggi si troverà a dover controllare ogni singola facoltà di ciascuna università (perché ogni facoltà bandirà i concorsi per le abilitazioni nei propri insegnamenti).
    Se non ci riusciva prima, il sistema è destinato a peggiorare.

    Cordiali saluti.

    -
    Paolo Fasce
    Specializzato SSIS di Genova in matematica applicata
    Specializzato SSIS della Toscana in informatica
    Specializzato SSIS del Veneto sul sostegno di area scientifica e tecnica

    Portavoce del Comitato Precari Liguri della Scuola 31-08-2009 23:51 - Paolo Fasce
  • Perseveriamo con sempre più fatica, sforzandoci di commentare anche l'incommentabile, perchè testardamente ci ostiniamo a continuare a credere che viviamo in una società civile evoluta e governata da principi universali sanciti nella nostra costituzione.
    Forse stiamo sbagliando la strategia...? 31-08-2009 17:31 - ivan carletti
  • anche il numero di ammessi alle SSIS era calcolato in base alle esigenze di insegnanti. Anche alla SSIS abbiamo sostenuto l'esame di inglese, anche alla SSIS abbiamo fatto 300 ore di tirocinio. Ma il ministro queste cose non le sa perché il test di ingresso alla SSIS non lo ha superato!! Francesca 31-08-2009 15:43 - Francesca
  • su Nonciclopedia la Gelmini ha un suo articolo (andatevelo a vedere per farvi quattro risate), l'inizio della voce è (1973-prima possibile).

    La Gelmini è un robottino senz'anima, un utile automa che esegue con l'inesorabilità di un terminator-kapò tutto quello che gli viene detto (Tremonti?) di fare. E' scandaloso che l'Italia cada così in basso con gentaglia del genere al potere. Ma ancora più scandaloso è il silenzio assordante della cosidetta opposizione. E che ne è dell'Onda? La rivedremo quest'autunno oppure l'operazione 'diviti ed impera' del governo ha funzionato totalmente? Ci resta poco tempo per evitare la dittatura totale, se non ve ne siete accorti. Ieri è stato anche posto sotto sequestro il blog di Byoblu. Brutti tempi si appressano. 31-08-2009 15:05 - Graziano
  • Abbbiamo un ministro dell'istruzione,anzi scusate della d'istruzione che continua volontariamente nel voler smantellare la scuola publica, prendendo di mira in primis il corpo insegnante nel suo insieme nè è la dimostrazione in quello che dice: «Si passa dal semplicesapere al sapere insegnare». Mah! ditemi voi cosa si significa questa affermazione. A tolta la Sissis, che era l'unico modo di conciliare pratica e toria con tanto di titocinio nella scuole. Per introdure un nuovo sistema, di reclutamento, che a mio modesto parere non ha nè testa nè coda. Sarebbe ora che si mettese da parte e togliesse il disturbo, scusandosi con tutto il mondo della scuola. 31-08-2009 13:29 - luigi infuso
  • vorrei porre l'attenzione su una questione spesso recepita dalla categoria come secondaria, ma che invece getta una luce, questa sì sinistra, sulle vicende scuola.
    Come insegnante mi sono sempre chiesto il perchè ogni governo appena insediato affrontasse il problema educativo partendo dagli esami (fino adesso di maturità, ora anche delle medie inferiori). Ritenevo che a fronte di un problema complesso quale è quello dell'educazione la riforma del tipo di esame servisse unicamente a nascondere l'immobilismo di chi se ne frega altamente del sapere e della sua trasmissione.
    E invece no: ogni presidente di commissione di esame di maturità alla fine degli esami ha facoltà di redigere una scheda ufficiale di quanto avvenuto e una scheda ufficiosa in cui si avanzano giudizi sugli insegnanti che hanno fatto parte della commissione esaminatrice!
    Risultato: il provveditorato ha la mappatura sempre aggiornata degli orientamenti politici e del tipo di sapere che cercano di trasmettere. E può confrontare questi 'nuovi' dati pervenuti con quelli redatti dai presidi.
    Ora, credo che il sapere non sia neutro ma composto da tanti saperi che, in un'istituzione pubblica quale dovrebbe essere la scuola, sono chiamati a confrontarsi senza discriminazioni. 31-08-2009 12:28 - mauro
  • 1.«Si passa dal semplice sapere al sapere insegnare» ma cosa pensa di aver detto la frase del secolo??? 2.Più internet e più inglese...si ma i corsi di formazione, i costi per i laboratori e gli strumenti chi li paga? Li paga lei che ha appena fatto i tagli visto che la scuola non è una cosa prioritaria?? 31-08-2009 12:24 - Angela
  • La scuola è di fatto l'unico settore nel quale il governo ha potuto tagliare e lo ha fatto essenzialmente per quattro ragioni: 1) gli insegnanti sono quasi tutti di sinistra 2) l' elettorato di destra considera gli insegnanti dei privilegiati, gente che percepisce un lauto (!) stipendio senza lavorare molto 3) i posti nella scuola sono tra i pochi che, nell' ambito pubblico, non possono essere dati in maniera clientelare 4) ovviamente peggiorare il livello medio di istruzione andrà a tutto vantaggio di chi vuole inebetire l' elettorato.
    Detto questo, l' unica soluzione dignitosa per tutti sarebbe stato tornare ai mega-concorsi, far partecipare sia precari non abilitati sia neolaureati (senza però avvantaggiare i primi) e selezionare solo sulla base del merito i futuri insegnanti.

    E' probabile però che i sindacati sarebbero insorti. Infatti molto, nelle attuali procedure di reclutamento, è il vantaggio di chi si è trovato nel periodo delle vacche grasse e ha acquisito punti insegnando in maniera precaria.

    Riconosco il loro legittimo diritto al lavoro, però anche un neolaureato deve poter sperare - in particolare quando è brillante e motivato - di essere valorizzato in questo Paese. 30-08-2009 21:59 - Irene
I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI