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FUORIPAGINA
04/09/2009
  •   |   Galapagos
    Una Cernobbio alternativa

    Dopo l'Ocse e la Bce, ieri è stata la volta del Fondo monetario internazionale a proclamare che la crisi ha toccato il fondo e che la ripresa si è avviata. Ma – ha affermato Dominique Strauss-Kahn, direttore del Fmi – anche se l'economia globale «sta finalmente uscendo dalla peggiore recessione vista in diversi decenni», la ripresa appare «fragile e ci sono rischi che possa incagliarsi, anche se questi rischi al momento sembrano in calo». La preoccupazione maggiore è quella dell'alta disoccupazione: il numero dei senza lavoro è destinato a crescere per tutto il 2010, ponendo una pesante ipoteca sulle possibilità di incremento dei consumi. Sulla stessa lunghezza d'onda l'economista Nouriel Roubini, l'unico ad aver previsto la disastrosa crisi attuale, che vede una ripresa lenta e a singhiozzo nella quale il Pil dopo una piccola risalita potrebbe andare incontro a nuove cadute.
    Un conferma alla parole di Strauss-Kahn e Roubini l'hanno fornita i dati diffusi ieri dal Dipartimento del lavoro  Usa: in agosto i senza lavoro hanno toccato i 14,9 milioni e il tasso di disoccupazione è salito al 9,7%, il livello massimo dal 1983. Il nuovo aumento del numero dei disoccupati è il risultato della distruzione di altri 216 mila posti (meno di giugno), ma anche dell'incapacità del sistema economico di assorbire i giovani  che si presentano sul mercato del lavoro. Non a caso il tasso di disoccupazione tra i teenager è salito a livelli italiani: 25,5%.
    Ma cosa fare per sostenere l'occupazione nel contesto di un modello di sviluppo un po' diverso? A questa domanda cercherà di rispondere "Sbilanciamoci!", che ha organizzato questo sabato a Cernobbio un contro-forum per "Uscire dalla crisi con un diverso modello di sviluppo". Sarà presentato un documento circostanziato di proposte: 15 mosse per uscire dalla crisi e per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l'economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità, fondato sulla riconversione ecologica dell'economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell'intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. "Sbilanciamoci!" proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un'incidenza sul Pil del 2% nel 2010 e del 1,3% nel 2011. I 40 miliardi saranno reperiti in parte con nuove entrate (come tasse di scopo e patrimoniale) e in parte da risparmi sulla spesa pubblica.
    Sul fronte della diversa spesa pubblica sono previste risorse da destinare al fotovoltaico, ai treni per i pendolari, alla sicurezza delle scuole, a un maggiore welfare, ma anche a incentivi per le imprese.
    Il contro-forum a Cernobbio si svolgerà in viale Manzoni 1; i lavori inizierrano alle 9,30 e si chiuderanno alle 18.


I COMMENTI:
  • Credo anch'io che bisogna cominciare a impostare seriamente un programma basato sulla decrescita. Esiste un problema serio e inconciliabile ormai tra crescita da un lato e disponibilità di energia, suolo, acqua dall'altro. Se poi si aggiunge il riscaldamento globale si vede come ad esempio tutti gli incentivi sull'auto sono soldi letteralmente buttati via. Sarebbe stato molto meglio investire l'equivalente in una campagna massiccia di energie sostenibili nel patrimonio pubblico, avremmo aiutato i bilanci di tanti comuni soprattutto del sud e avremmo creato reddito invece di distruggerlo come avviene invece con gli incentivi alle auto. Ma quando si tratta di riequilibrare i termini della relazione Nord Sud improvvisamente si diventa tutti torpidi. 06-09-2009 08:57 - Massimiliano Rubes
  • Certo che se come dice mariani maurizio siamo nelle mani di tremonti Marx capisco come siamo arrivati a questo punto.Dare credito al mistro dei condoni che si erge a capo dei noglobal è la fotografia dell'italia.Basta condividere politiche con il partito di governo. 05-09-2009 15:04 - paolo
  • ma perchè la sinistra non si decide a prendere la via della decrescita? sempre con questo sviluppo! lo sviluppo è incompatibile con gli equilibri naturali e con la libertà e la felicità umana. serge latouche (e non solo lui) l'ha spiegato benissimo in molti suoi libri: sviluppo sostenibile è un ossimoro! bisogna uscire da questa mentalità. il concetto di sostenibilità è pericolosissimo. serve a mettere le pezze al culo al sistema produttivista/capitalista esistente. se proprio ci si vuole "Sbilanciare" si deve pensare ad un modello realmente alternativo, che ponga fine allo sviluppo, allo sfruttamento delle risorse naturali, al concetto del produci-consuma-crepa (anche se in forma sostenibile) e al concetto di lavoro (ci obbligano a stare rinchiusi in 4 mura di cemento, quando ci va bene, per gran parte della nostra vita, lontano dalla nostra vera essenza, dagli altri e dal mondo che ci circonda; e ce lo chiamano anche diritto). 05-09-2009 11:01 - kulma
  • I "scenziati" dell'economia sono tutti a Cernobbio,per congradularsi per la ottima scelta,che hanno fatto per trovare la soluzione alla loro crisi.
    Scaricarla sulle spalle della classe operaia e proletaria.
    Come quando si sta su un pallone che perde aria,subito si butta la zavorra per farlo rialzare in fretta.
    Ma ci sono cose che questi signori,con tutta la loro scienza sulle spalle,non hanno ancora capito.
    Quella zavorra produce plusvalore e presto questa scelta si rivelera sciagurata come tutte quelle che hanno preso fino ad ora.
    La produzione industriale non la si può sostituire con la speculazione monetaria.
    Un errore che ha trasformato il capitalismo in imperialismo e che è destinato per sua natura a estinguersi da solo.
    Se questi signori avessero letto il Capitale invece dei suoi compendi,per non studiare seriamente,oggi capirebbero quello che sto dicendo.
    Uno solo di tutto quel mucchio di stregoni ne capisce qualche cosa e è il nostro ministro.
    Uno che è nato sotto il marxismo,ma poi come tanti ha scelto la vita comoda della destra.
    Lui lo sa di cosa sto dicendo,perche lui ha letto e studiato.
    Sa che la ricchezza viene solo dal lavoro dell'uomo.
    Ecco perche ha potuto tirare le orecchie a tutti.
    Ma io le tiro a lui se,continua a cercare soluzioni e non dice che il problema è nel manico! 05-09-2009 09:14 - mariani maurizio
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