-
|
Guglielmo Ragozzino
La "nostra" Cernobbio per ripensare l'economia
Carla Ravaioli, ultimo intervento della mattina, è la prima voce di donna. Fin quando non cambieremo il nostro modello, non distribuiremo diversamente i nostri interventi, l'assetto del mondo non cambierà sul serio, rimarremo sempre indietro rispetto ai nostri avversari tra i quali imperversa Emma Marcegaglia, tra i protagonisti della loro giornata. Il parlare di Carla, deciso e saggio, è un richiamo alla sinistra a correggersi finché c'è tempo e l'ambiente tiene ancora, chissà fino a quando. Ma non si tratta solo di questo, questo accorato richiamo non è il solo rimprovero. «Le sinistre per la paura della disoccupazione tecnologica hanno osteggiato ogni progresso», consegnando nei fatti al capitale le chiavi del cambiamento del futuro del mondo.
La tessile dismessa
In complesso il nostro Cernobbio non è poi male. L'organizzazione, tutta sulle spalle di persone singole, di associazioni e gruppi locali, tutta giocata in agosto, senza fondi da spendere se non il tempo delle vacanze e la voglia di fare bene, è riuscita a organizzare un'assemblea numerosa, a nutrirla di idee e companatico, con la Digos fuori dai cancelli a perdere tempo, forse nel timore che un'orda di cattivi soggetti potesse attaccare la pace dei signori, poco distante. E noi che credevamo che fossero le nostre idee a fare paura. Anche il luogo della riunione è sintomatico dei tempi. Una fabbrica tessile dismessa, con un grande salone, dove lavoravano le operaie settanta anni fa, trasformata in una bella sala in cui si sta insieme e si parla di quello che conta per cambiare, per muovere le cose.
Dopo la presentazione di Giulio Marcon, il primo intervento di rilievo è quello di Mario Agostinelli. Il suo argomento è la scelta nucleare. Badate, dice in sostanza, è sbagliato l'atteggiamento di chi è sicuro che «tanto non lo faranno mai». La verità è che lo stanno già facendo, sulla base di una doppia menzogna: Kyoto e il prezzo dell'energia al consumo. Kyoto «scade» nel 2012 e il primo chilowatt nucleare italiano arriverà semmai nel 2018. Fino a quel momento si continuerà a pagare anche per l'inquinamento proibito e per la produzione di Co2 necessaria per costruire le centrali». D'altro canto l'energia costerà meno, ma non per tutti. Anzi è sicuro che il costo chilowatt per le famiglie crescerà, caricato dei costi della Co2 della costruzione nucleare.
Parlano tra gli altri Lenzi del Wwf, buoni economisti come Pianta, Fumagalli, Santoro, Fassina, Merli e poi Beni dell'Arci, Rinaldini della Fiom. Quest'ultimo difende la posizione del suo sindacato in modo appassionato: «C'è una sottovalutazione di quello che sta succedendo a livello sociale, non solo nella gravità delle condizioni occupazionali ma nella ridefinizione del sistema delle relazioni sociali attraverso l'accordo separato che mira esplicitamente a negare l'autonomia e la democrazia nei luoghi di lavoro».
In conclusione circola un documento che esprime la convinzione diffusa: si può fare, le risorse si possono trovare; ma dove trovare la volontà?
5 modi per trovare le risorse
Se si vuole, le risorse si trovano. Ad esempio con la lotta all'evasione fiscale e con politiche fiscali più eque: portando al 23% la tassazione sulle rendite e aumentando l'imposizione fiscale al 45% per i redditi oltre i 70mila euro e al 49% sopra i 200mila euro e introducendo una tassa patrimoniale sui grandi patrimoni. Altre risorse potrebbero provenire dalla riduzione delle spese militari, rinunciando al programma delle grandi opere e introducendo l'uso di Open Office nella pubblica amministrazione.
- 30/09/2009 [12 commenti]
- 30/09/2009 [6 commenti]
- 29/09/2009 [5 commenti]
- 29/09/2009 [10 commenti]
- 28/09/2009 [5 commenti]
- 27/09/2009 [20 commenti]
- 26/09/2009 [15 commenti]
- 26/09/2009 [15 commenti]
- 25/09/2009 [5 commenti]
- 25/09/2009 [6 commenti]
- 25/09/2009 [1 commenti]
- 24/09/2009 [10 commenti]
- 24/09/2009 [16 commenti]
- 24/09/2009 [4 commenti]
- 23/09/2009 [9 commenti]
- 23/09/2009 [15 commenti]
- 23/09/2009 [1 commenti]
- 22/09/2009 [7 commenti]
- 22/09/2009 [10 commenti]
- 21/09/2009 [19 commenti]
- 21/09/2009 [9 commenti]
- 21/09/2009 [11 commenti]
- 20/09/2009 [10 commenti]
- 19/09/2009 [11 commenti]
- 19/09/2009 [3 commenti]
- 19/09/2009 [14 commenti]
- 18/09/2009 [13 commenti]
- 18/09/2009 [18 commenti]
- 18/09/2009 [1 commenti]
- 17/09/2009 [29 commenti]
- 17/09/2009 [7 commenti]
- 16/09/2009 [10 commenti]
- 16/09/2009 [2 commenti]
- 16/09/2009 [0 commenti]
- 15/09/2009 [5 commenti]
- 15/09/2009 [5 commenti]
- 15/09/2009 [2 commenti]
- 15/09/2009 [32 commenti]
- 14/09/2009 [3 commenti]
- 13/09/2009 [5 commenti]
- 12/09/2009 [13 commenti]
- 12/09/2009 [33 commenti]
- 12/09/2009 [6 commenti]
- 12/09/2009 [4 commenti]
- 11/09/2009 [12 commenti]
- 10/09/2009 [17 commenti]
- 10/09/2009 [1 commenti]
- 10/09/2009 [49 commenti]
- 09/09/2009 [5 commenti]
- 09/09/2009 [7 commenti]
- 09/09/2009 [4 commenti]
- 08/09/2009 [1 commenti]
- 08/09/2009 [14 commenti]
- 07/09/2009 [6 commenti]
- 06/09/2009 [96 commenti]
- 06/09/2009 [1 commenti]
- 04/09/2009 [4 commenti]
- 04/09/2009 [8 commenti]
- 03/09/2009 [12 commenti]
- 03/09/2009 [11 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Ma davero crediamo che è discutibile la politica economica delle multinazionali?
Ma davero credete che qualcuno di questi signori può ostacolare o invertire la rotta che gli imperialisti hanno deciso per tutti noi?
Credete che la politica di Obama è diversa da quella del nostro governo e che ci sono spazzi di discussione?
Viviamo in una fase dove i stati sono dipendenti di una ferrea logica economica.
Hanno salvato le banche prima di tutto.
Perchè?
Anche l'ex compagno Tremonti,ha salvato le banche,anche se contrario.
Perchè?
Perche sia la destra di Berlusconi,sia la sinistra di Obama,marciano nello stesso senso e non perche ci credono,ma perche è una starda segnata.
Ora la domanda che ci dobbiamo fare.
Chi guida il mondo? 06-09-2009 18:34 - mariani maurizio