-
|
Daniela Preziosi
"Berlusconi? si sente più dio di dio"
«Più che feroce direi che è assurdo. L'attacco alla stampa italiana da parte di Silvio Berlusconi ha dell'assurdo, essendo lui padrone di tre reti televisive, controllandone altre tre o quattro, e poi di giornali. Insomma essendo lui il padrone di un terzo buono dell'informazione italiana, come fa a dire che l'informazione è ridicola? A meno che non parli di sé». Giorgio Bocca è Giorgio Bocca: un partigiano, un decano del giornalismo, un veterano dell'antiberlusconismo. Che pure un passaggio in Fininvest l'ha fatto, negli anni 80, i tempi in cui l'uomo del Biscione a qualcuno era sembrato un innovatore, dall'altra parte c'era la Rai dei Bernabei e degli Agnes. «L'antitaliano», la sua rubrica sull'Espresso, è ormai da tempo un'osservatorio dell'Italia berlusconiana, come dire ai tempi del colera, «il paese delle fiction», «il verissimo della saga familiare». Aderisce alla manifestazione per la stampa senza bavaglio dei 19 settembre, «arriva anche troppo tardi».
Come giudica lo scontro in corso fra il presidente del consiglio, attraverso il suo Giornale, e il Vaticano?
Ho l'impressione che Berlusconi sia in vera difficoltà. Non vorrei che fosse solo un mio desiderio, ma stavolta si è trovato contro la Chiesa, che è la sola che può mettere fine al suo potere. Quindi è terrorizzato che stia arrivando la fine. E ha perso il controllo. La pretesa di dire che Vittorio Feltri (il direttore del Giornale, ndr) abbia pubblicato quell'attacco a Dino Boffo (l'ormai ex direttore di Avvenire, ndr) senza che lui ne sapesse niente, poi, non sta né in cielo né in terra. Chi lo conosce sa che nulla nelle sue aziende avviene senza il suo permesso. Io, del periodo in cui ho lavorato per Canale 5, ho un ricordo kafkiano. Una volta mi scelse per farsi intervistare sul tema della tv. Arrivò, con tutti i suoi aiutanti, facemmo l'intervista, e io proprio perché ero un dipendente del 'padronissimo' cercai di fare qualche domanda poco simpatica. L'intervista non venne mai trasmessa. Più tardi cercai di sapere chi l'aveva soppressa. In un palazzo di mille persone non ce n'è fu una che ebbe il coraggio di dirmi che l'aveva deciso lui.
Lì capì il personaggio?
Ci ho messo molto tempo a capire, anche perché alla fine sono un ingenuo, che tra lui e la democrazia non c'è il minimo rapporto.
Però ritiene che nel caso Boffo, Berlusconi si sia fatto prendere la mano, senza valutarne le conseguenze?
Per capire Berlusconi bisogna pensare che nell'87 lui diventa padrone del Giornale fondato da Indro Montanelli. Qualsiasi altro imprenditore al mondo ne avrebbe fatto un Corriere, o una Repubblica, insomma un grande quotidiano di informazione. Lui no: ne ha fatto un giornale giallo. E lo ha adoperato per le sue liti con gli avversari e per la loro diffamazione.
Stavolta però Berlusconi ha ingaggiato una sfida con l'Altissimo.
Scegliendo anche male l'avversario. Boffo non aveva fatto una campagna antiberlusconiana. Si è limitato a scrivere che al suo giornale arrivavano lettere di cattolici che non approvavano il comportamento di Berlusconi. Ma il solo essersi permesso di parlar male di lui ne ha fatto un nemico da uccidere. Perché hanno ragione quelli che dicono che si tratta di un omicidio.
Cosa pensa di Vittorio Feltri?
Niente. Ci sono alcuni personaggi di cui preferisco non pensare niente. Mi fanno paura.
Attaccare il giornale dei vescovi, provocando una rottura con le gerarchie vaticane, è stata un'ingenuità, o l'effetto della sua temerarietà?
Lì il contributo di Feltri è stato notevole. Come Berlusconi, anche Feltri è un megalomane. Cerca grane e scontri. È già stato mandato fuori dall'associazione della stampa. Ha sempre vissuto borderline. Sceglierlo per una direzione dice già tutto: se c'è lui sarà un giornale di lotta e di diffamazione.
Lei prima ha detto: «la Chiesa è la sola che può mettere fine al suo potere».
Vista l'opinione pubblica, che sopporta tutto, l'unica speranza è che la Chiesa gli si metta contro e gli faccia perdere le prossime elezioni.
Succederà davvero?
Non lo so. Alla lunga la Chiesa non vuole, almeno non desidera, un governo irresponsabile, spregiudicato, che - tanto per dire - dall'oggi al domani si allea con Gheddafi.
L'approvazione di qualche legge eticamente sensibile, come quella sul testamento biologico, potrebbe far tornare il sereno fra Palazzo Chigi e Oltre Tevere?
Non lo so. Ma il conflitto è organico, andrà avanti comunque. Perché Berlusconi si sente più dio di dio.
Se l'unica speranza è la Chiesa, vuol dire che le opposizioni non sono in buono stato.
Sono in uno stato penoso. Sosterrò il Pd, nonostante tutti i suoi errori. Ho fatto una vita nella sinistra laica, e adesso non cambio certo opinione. Ma mi dolgo di vedere il Pd così sbriciolato e fiacco.
C'è un candidato alla segreteria del Pd che le sembri meno fiacco?
Questo di Bettola...
Pierluigi Bersani.
Bersani. Almeno è uno che si capisce quando parla.
Walter Veltroni le piaceva?
Veltroni scrive romanzi. Lasciamoglielo fare.
Tutta questo scontro Berlusconi ha l'effetto di cancellare alcuni grandi problemi del paese. La crisi, innanzitutto. Alla fine non le sembra un trappolone?
Trappolone piuttosto mi sembra la posizione dei fascisti democratici, come Gianfranco Fini. Fanno un gioco a due: uno fa l'estremista, l'altro il moderato. Poi però non a mette in crisi il governo.
Lei non crede alla sincerità di Fini.
Ci credo. Penso nel nuovo comportamento di Fini ci sia il fatto che dopo la separazione ha potuto cambiare amicizie e ha potuto finalmente ragionare in tranquillità. E si è convinto che la democrazia è meglio del fascismo. Ma è il gioco complessivo che non va. Lui alla fine puntella questo governo. O comunque aspetta, per sostituirlo alla guida del partito.
Lei la Lega la conosce bene. Qual è il ruolo della Lega in questa vicenda?
La Lega è un movimento misterioso. Impossibile da capire. È un insieme di motivazioni di potere locale. Io ho fatto molte interviste a Umberto Bossi. Sembrava sempre di parlare con un matto.
Lei pensa che sia un matto?
No, è un furbo. Ma l'idea della secessione è totalmente stupida nella globalità attuale.
E Berlusconi? Anche lui un matto furbo?
No, Berlusconi è Berlusconi. Quando l'ho conosciuto Eugenio Scalfari diceva: 'Giorgio si è innamorato di lui'. Apprezzavo alcune doti imprenditoriali e anche umane, fin lì avevamo una tv di stato in cui per fare un'intervista arrivavano venti persone. Con Berlusconi ne bastavano tre. Mi sembrava un progresso.
Cosa pensa del giro di escort a Palazzo Grazioli?
Mi dispiace che l'attacco al presidente del consiglio sia partito da questi fatti minori. In Italia l'amore per le mignotte non è una novità. Loro sono povere diavole, a volte furbe, che cercano di sfruttare l'occasione. Non sono certo le puttane ad essere pericolose, sono gli uomini politici. E in più Berlusconi è il capo del governo, non può circondarsi di gente di malaffare. Non intendo queste ragazze ma i loro gargagnan.
Nel dopo Berlusconi chi vede?
La classe politica italiana è di livello bassissimo, come gli italiani del resto. Il fatto che l'attacco alla democrazia lasci indifferenti gli italiani, per uno che ha fatto il partigiano è una roba triste e dolorosa. E Berlusconi ha buon gioco per l'inerzia di tutti. Da noi non c'è un'opinione pubblica. Il personaggio più coraggioso di tutta questa vicenda è la moglie di Berlusconi. Se non ci fosse stata lei, non era successo nulla.
Allora come si esce da quest'anomalia italiana?
Come siamo usciti dal fascismo. Quando eravamo rassegnati a tenercelo per tutta la vita, è capitato qualcosa che lo ha fatto cadere.
Qualche giorno fa, alla festa del Pd, il centrista-cristiano Bruno Tabacci ha proposto un comitato di liberazione nazionale da Berlusconi. Un Cln.
Sono perfettamente d'accordo. Ma ho visto che D'Alema ha subito dissentito.
D'Alema sostiene che più che più che un comitato straordinario di antiberlusconiani serve un'alternativa di governo. Un vera alleanza con l'Udc, insomma.
Quello che serve è una maggioranza. Certo, Casini è un altro bel personaggio. Mi ricordo di lui al processo Andreotti a Palermo. Sosteneva un amico di Salvo Lima. Insomma il materiale umano a disposizione è pessimo dappertutto. Ma tra i partiti ci saranno pure politici ragionevoli. Tabacci è uno dei migliori.
Senta, nel '43 però c'erano gli americani. Speriamo in Obama?
Gli americani si fanno sempre gli affari loro. Quello che nessuno avrebbe immaginato era la guerra partigiana. A liberarci, dobbiamo pensarci noi.
- 30/09/2009 [12 commenti]
- 30/09/2009 [6 commenti]
- 29/09/2009 [5 commenti]
- 29/09/2009 [10 commenti]
- 28/09/2009 [5 commenti]
- 27/09/2009 [20 commenti]
- 26/09/2009 [15 commenti]
- 26/09/2009 [15 commenti]
- 25/09/2009 [5 commenti]
- 25/09/2009 [6 commenti]
- 25/09/2009 [1 commenti]
- 24/09/2009 [10 commenti]
- 24/09/2009 [16 commenti]
- 24/09/2009 [4 commenti]
- 23/09/2009 [9 commenti]
- 23/09/2009 [15 commenti]
- 23/09/2009 [1 commenti]
- 22/09/2009 [7 commenti]
- 22/09/2009 [10 commenti]
- 21/09/2009 [19 commenti]
- 21/09/2009 [9 commenti]
- 21/09/2009 [11 commenti]
- 20/09/2009 [10 commenti]
- 19/09/2009 [11 commenti]
- 19/09/2009 [3 commenti]
- 19/09/2009 [14 commenti]
- 18/09/2009 [13 commenti]
- 18/09/2009 [18 commenti]
- 18/09/2009 [1 commenti]
- 17/09/2009 [29 commenti]
- 17/09/2009 [7 commenti]
- 16/09/2009 [10 commenti]
- 16/09/2009 [2 commenti]
- 16/09/2009 [0 commenti]
- 15/09/2009 [5 commenti]
- 15/09/2009 [5 commenti]
- 15/09/2009 [2 commenti]
- 15/09/2009 [32 commenti]
- 14/09/2009 [3 commenti]
- 13/09/2009 [5 commenti]
- 12/09/2009 [13 commenti]
- 12/09/2009 [33 commenti]
- 12/09/2009 [6 commenti]
- 12/09/2009 [4 commenti]
- 11/09/2009 [12 commenti]
- 10/09/2009 [17 commenti]
- 10/09/2009 [1 commenti]
- 10/09/2009 [49 commenti]
- 09/09/2009 [5 commenti]
- 09/09/2009 [7 commenti]
- 09/09/2009 [4 commenti]
- 08/09/2009 [1 commenti]
- 08/09/2009 [14 commenti]
- 07/09/2009 [6 commenti]
- 06/09/2009 [96 commenti]
- 06/09/2009 [1 commenti]
- 04/09/2009 [4 commenti]
- 04/09/2009 [8 commenti]
- 03/09/2009 [12 commenti]
- 03/09/2009 [11 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Eri un fascista finchè le cose andavano bene, hai firmato il manifesto della razza, appena hai visto le cose cambiare sei passato subito all'opposto, dai partigiani. Bella la vita per un voltagabbana come te!!! e ti permetti pure di dare lezioni? ma taci che è il momento giusto per farlo! 21-03-2010 21:57 - Carlo
Paolo Cioli 17-01-2010 17:07 - paolo cioli
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti,
che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete,
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare immagini geniali e interessanti,
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento:
cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì vabbè lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia,
ma io se fossi Dio,
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia!
giorgio gaber 14-09-2009 14:13 - dario sergio
In questo tempo tristemente
vergognoso, mi trovo in compagnia di quel cinese che:
sulla sponda del fiume aspetta
che passa il cadavere!!! 10-09-2009 17:07 - Antonio Paolo
Silvio piddue controlla :tre reti mediaset,due reti rai(e in più sta brigando contro raitre, hè proprietario del Giornale,Libero,ha pure una quota del Corrire della Sera (che menzogna,eh?!),Panorama,il FFoglio,e vari giornali di cui non è proprietario macon amici che non disturbano il manovratore tipo La Nazione,il Giorno,il Tempo.e magari me ne dimentico qualcuno.
Produce anche i film di quei paraculo di Placido e Tornatore
in più è proprietario di giornali gossip come Chi(e altri)in cui fa pubblicare le foto della figlia e dei suoi amici e osa parlare di privacy,quando lui ci ha giocato la carriera col personaggio dell'unto del signore.
o Hai gradito la risposta? ma dobbiamo ancora parlare di queste cose? 10-09-2009 17:06 - graziano
Però non vedo a breve quell'elemento scatenante, da dove dovrebbe venire la nuova resistenza? Tra il PD e il PDL c'è giusto una L nel nome di differenza, la sinistra radicale è imbavagliata dal tafazzismo puro di quelli che "so tutto io", "con loro mai" , "l'ho più lungo io", Il centro tolto il appunto il buon Tabaci e pochi altri mi sembrano un branco di trombati o eterni indecisi sul fatto che sia meglio salire a cavallo del PD o del PDL .....chi ci salverà? 10-09-2009 11:14 - Claudio
Consiglio il video specialmente ai leghisti. 08-09-2009 18:28 - fede
Per quanto riguarda i quotidiani, dispiace dirlo, ma in Italia contano molto poco, a causa dei pochi lettori. 08-09-2009 18:17 - fede