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FUORIPAGINA
06/09/2009
  •   |   Daniela Preziosi
    "Berlusconi? si sente più dio di dio"

    «Più che feroce direi che è assurdo. L'attacco alla stampa italiana da parte di Silvio Berlusconi ha dell'assurdo, essendo lui padrone di tre reti televisive, controllandone altre tre o quattro, e poi di giornali. Insomma essendo lui il padrone di un terzo buono dell'informazione italiana, come fa a dire che l'informazione è ridicola? A meno che non parli di sé». Giorgio Bocca è Giorgio Bocca: un partigiano, un decano del giornalismo, un veterano dell'antiberlusconismo. Che pure un passaggio in Fininvest l'ha fatto, negli anni 80, i tempi in cui l'uomo del Biscione a qualcuno era sembrato un innovatore, dall'altra parte c'era la Rai dei Bernabei e degli Agnes. «L'antitaliano», la sua rubrica sull'Espresso, è ormai da tempo un'osservatorio dell'Italia berlusconiana, come dire ai tempi del colera, «il paese delle fiction», «il verissimo della saga familiare». Aderisce alla manifestazione per la stampa senza bavaglio dei 19 settembre, «arriva anche troppo tardi».
    Come giudica lo scontro in corso fra il presidente del consiglio, attraverso il suo Giornale, e il Vaticano?
    Ho l'impressione che Berlusconi sia in vera difficoltà. Non vorrei che fosse solo un mio desiderio, ma stavolta si è trovato contro la Chiesa, che è la sola che può mettere fine al suo potere. Quindi è terrorizzato che stia arrivando la fine. E ha perso il controllo. La pretesa di dire che Vittorio Feltri (il direttore del Giornale, ndr) abbia pubblicato quell'attacco a Dino Boffo (l'ormai ex direttore di Avvenire, ndr) senza che lui ne sapesse niente, poi, non sta né in cielo né in terra. Chi lo conosce sa che nulla nelle sue aziende avviene senza il suo permesso. Io, del periodo in cui ho lavorato per Canale 5, ho un ricordo kafkiano. Una volta mi scelse per farsi intervistare sul tema della tv. Arrivò, con tutti i suoi aiutanti, facemmo l'intervista, e io proprio perché ero un dipendente del 'padronissimo' cercai di fare qualche domanda poco simpatica. L'intervista non venne mai trasmessa. Più tardi cercai di sapere chi l'aveva soppressa. In un palazzo di mille persone non ce n'è fu una che ebbe il coraggio di dirmi che l'aveva deciso lui.
    Lì capì il personaggio?
    Ci ho messo molto tempo a capire, anche perché alla fine sono un ingenuo, che tra lui e la democrazia non c'è il minimo rapporto. 
    Però ritiene che nel caso Boffo, Berlusconi si sia fatto prendere la mano, senza valutarne le conseguenze?
    Per capire Berlusconi bisogna pensare che nell'87 lui diventa padrone del Giornale fondato da Indro Montanelli. Qualsiasi altro imprenditore al mondo ne avrebbe fatto un Corriere, o una Repubblica, insomma un grande quotidiano di informazione. Lui no: ne ha fatto un giornale giallo. E lo ha adoperato per le sue liti con gli avversari e per la loro diffamazione. 
    Stavolta però Berlusconi ha ingaggiato una sfida con l'Altissimo.
    Scegliendo anche male l'avversario. Boffo non aveva fatto una campagna antiberlusconiana. Si è limitato a scrivere che al suo giornale arrivavano lettere di cattolici che non approvavano il comportamento di Berlusconi. Ma il solo essersi permesso di parlar male di lui ne ha fatto un nemico da uccidere. Perché hanno ragione quelli che dicono che si tratta di un omicidio.
    Cosa pensa di Vittorio Feltri?
    Niente. Ci sono alcuni personaggi di cui preferisco non pensare niente. Mi fanno paura.
    Attaccare il giornale dei vescovi, provocando una rottura con le gerarchie vaticane, è stata un'ingenuità, o l'effetto della sua temerarietà?
    Lì il contributo di Feltri è stato notevole. Come Berlusconi, anche Feltri è un megalomane. Cerca grane e scontri. È già stato mandato fuori dall'associazione della stampa. Ha sempre vissuto borderline. Sceglierlo per una direzione dice già tutto: se c'è lui sarà un giornale di lotta e di diffamazione. 
    Lei prima ha detto: «la Chiesa è la sola che può mettere fine al suo potere».
    Vista l'opinione pubblica, che sopporta tutto, l'unica speranza è che la Chiesa gli si metta contro e gli faccia perdere le prossime elezioni.
    Succederà davvero?
    Non lo so. Alla lunga la Chiesa non vuole, almeno non desidera, un governo irresponsabile, spregiudicato, che - tanto per dire - dall'oggi al domani si allea con Gheddafi. 
    L'approvazione di qualche legge eticamente sensibile, come quella sul testamento biologico, potrebbe far tornare il sereno fra Palazzo Chigi e Oltre Tevere?
    Non lo so. Ma il conflitto è organico, andrà avanti comunque. Perché Berlusconi si sente più dio di dio. 
    Se l'unica speranza è la Chiesa, vuol dire che le opposizioni non sono in buono stato.
    Sono in uno stato penoso. Sosterrò il Pd, nonostante tutti i suoi errori. Ho fatto una vita nella sinistra laica, e adesso non cambio certo opinione. Ma mi dolgo di vedere il Pd così sbriciolato e fiacco.
    C'è un candidato alla segreteria del Pd che le sembri meno fiacco?
    Questo di Bettola...
    Pierluigi Bersani.
    Bersani. Almeno è uno che si capisce quando parla. 
    Walter Veltroni le piaceva?
    Veltroni scrive romanzi. Lasciamoglielo fare.
    Tutta questo scontro Berlusconi ha l'effetto di cancellare alcuni grandi problemi del paese. La crisi, innanzitutto. Alla fine non le sembra un trappolone?
    Trappolone piuttosto mi sembra la posizione dei fascisti democratici, come Gianfranco Fini. Fanno un gioco a due: uno fa l'estremista, l'altro il moderato. Poi però non a mette in crisi il governo.
    Lei non crede alla sincerità di Fini.
    Ci credo. Penso nel nuovo comportamento di Fini ci sia il fatto che dopo la separazione ha potuto cambiare amicizie e ha potuto finalmente ragionare in tranquillità. E si è convinto che la democrazia è meglio del fascismo. Ma è il gioco complessivo che non va. Lui alla fine puntella questo governo. O comunque aspetta, per sostituirlo alla guida del partito.
    Lei la Lega la conosce bene. Qual è il ruolo della Lega in questa vicenda?
    La Lega è un movimento misterioso. Impossibile da capire. È un insieme di motivazioni di potere locale. Io ho fatto molte interviste a Umberto Bossi. Sembrava sempre di parlare con un matto.
    Lei pensa che sia un matto?
    No, è un furbo. Ma l'idea della secessione è totalmente stupida nella globalità attuale. 
    E Berlusconi? Anche lui un matto furbo?
    No, Berlusconi è Berlusconi. Quando l'ho conosciuto Eugenio Scalfari diceva: 'Giorgio si è innamorato di lui'. Apprezzavo alcune doti imprenditoriali e anche umane, fin lì avevamo una tv di stato in cui per fare un'intervista arrivavano venti persone. Con Berlusconi ne bastavano tre. Mi sembrava un progresso. 
    Cosa pensa del giro di escort a Palazzo Grazioli?
    Mi dispiace che l'attacco al presidente del consiglio sia partito da questi fatti minori. In Italia l'amore per le mignotte non è una novità. Loro sono povere diavole, a volte furbe, che cercano di sfruttare l'occasione. Non sono certo le puttane ad essere pericolose, sono gli uomini politici. E in più Berlusconi è il capo del governo, non può circondarsi di gente di malaffare. Non intendo queste ragazze ma i loro gargagnan. 
    Nel dopo Berlusconi chi vede?
    La classe politica italiana è di livello bassissimo, come gli italiani del resto. Il fatto che l'attacco alla democrazia lasci indifferenti gli italiani, per uno che ha fatto il partigiano è una roba triste e dolorosa. E Berlusconi ha buon gioco per l'inerzia di tutti. Da noi non c'è un'opinione pubblica. Il personaggio più coraggioso di tutta questa vicenda è la moglie di Berlusconi. Se non ci fosse stata lei, non era successo nulla.
    Allora come si esce da quest'anomalia italiana?
    Come siamo usciti dal fascismo. Quando eravamo rassegnati a tenercelo per tutta la vita, è capitato qualcosa che lo ha fatto cadere.
    Qualche giorno fa, alla festa del Pd, il centrista-cristiano Bruno Tabacci ha proposto un comitato di liberazione nazionale da Berlusconi. Un Cln.
    Sono perfettamente d'accordo. Ma ho visto che D'Alema ha subito dissentito.
    D'Alema sostiene che più che più che un comitato straordinario di antiberlusconiani serve un'alternativa di governo. Un vera alleanza con l'Udc, insomma. 
    Quello che serve è una maggioranza. Certo, Casini è un altro bel personaggio. Mi ricordo di lui al processo Andreotti a Palermo. Sosteneva un amico di Salvo Lima. Insomma il materiale umano a disposizione è pessimo dappertutto. Ma tra i partiti ci saranno pure politici ragionevoli. Tabacci è uno dei migliori. 
    Senta, nel '43 però c'erano gli americani. Speriamo in Obama?
    Gli americani si fanno sempre gli affari loro. Quello che nessuno avrebbe immaginato era la guerra partigiana. A liberarci, dobbiamo pensarci noi.


I COMMENTI:
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  • Grande Giorgio Bocca.

    Eri un fascista finchè le cose andavano bene, hai firmato il manifesto della razza, appena hai visto le cose cambiare sei passato subito all'opposto, dai partigiani. Bella la vita per un voltagabbana come te!!! e ti permetti pure di dare lezioni? ma taci che è il momento giusto per farlo! 21-03-2010 21:57 - Carlo
  • Sono contento che siano numerosi quelli che riconoscono a Bocca, ancorchè nonuagenario ,capacità d'analisi, coerenza ed espressività dialettiche, per me, insuperabili. Ma c'è un modo, un evento imprevedibile che possa far saltare la corsa all'autoritarismo berlusconiono? Ci può essere una terapia che guarisca l'autolesionismo del tira a campare della italica maggioranza ? Temo di no, e spero di sbagliarmi. Giorgio bocca l'ha detto:"Gran parte degli Italiani erano fascisti e continuano ad esserlo !"Credo che abbia proprio ragione: se per cinquant'anni furono democristiani o socialisti, lo furono per "opportunismo", per quell'iresistibile debolezza, molto italica, di non poter vivere se non sempre conformi al potere.
    Paolo Cioli 17-01-2010 17:07 - paolo cioli
  • Io se fossi Dio,
    maledirei davvero i giornalisti
    e specialmente tutti,
    che certamente non son brave persone
    e dove cogli, cogli sempre bene.
    Compagni giornalisti avete troppa sete
    e non sapete approfittare delle libertà che avete,
    avete ancora la libertà di pensare
    ma quello non lo fate
    e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
    e di fotografare immagini geniali e interessanti,
    di presidenti solidali e di mamme piangenti.
    E in questa Italia piena di sgomento
    come siete coraggiosi, voi che vi buttate
    senza tremare un momento:
    cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
    e si direbbe proprio compiaciuti.
    Voi vi buttate sul disastro umano
    col gusto della lacrima in primo piano.
    Sì vabbè lo ammetto
    la scomparsa dei fogli e della stampa
    sarebbe forse una follia,
    ma io se fossi Dio,
    di fronte a tanta deficienza
    non avrei certo la superstizione della democrazia!

    giorgio gaber 14-09-2009 14:13 - dario sergio
  • "Caro Mike, apri una tv, là dove stai.Se tu avessi bisogno del tuo ex principale,non ti fare scrupoli a chiamarlo. E in fretta." 11-09-2009 11:09 - centrostorico
  • Sono quasi totalmente d'accordo con Bocca, specialmente sul C.N.L., constato anch'io la fase dormiente degli italioti!!!
    In questo tempo tristemente
    vergognoso, mi trovo in compagnia di quel cinese che:
    sulla sponda del fiume aspetta
    che passa il cadavere!!! 10-09-2009 17:07 - Antonio Paolo
  • gradisci una risposta,"G.B"?
    Silvio piddue controlla :tre reti mediaset,due reti rai(e in più sta brigando contro raitre, hè proprietario del Giornale,Libero,ha pure una quota del Corrire della Sera (che menzogna,eh?!),Panorama,il FFoglio,e vari giornali di cui non è proprietario macon amici che non disturbano il manovratore tipo La Nazione,il Giorno,il Tempo.e magari me ne dimentico qualcuno.

    Produce anche i film di quei paraculo di Placido e Tornatore

    in più è proprietario di giornali gossip come Chi(e altri)in cui fa pubblicare le foto della figlia e dei suoi amici e osa parlare di privacy,quando lui ci ha giocato la carriera col personaggio dell'unto del signore.
    o Hai gradito la risposta? ma dobbiamo ancora parlare di queste cose? 10-09-2009 17:06 - graziano
  • Bel commento lucido e intelligente. Ne occorerrebbe tutti i giorni su tutti i media.
    Però non vedo a breve quell'elemento scatenante, da dove dovrebbe venire la nuova resistenza? Tra il PD e il PDL c'è giusto una L nel nome di differenza, la sinistra radicale è imbavagliata dal tafazzismo puro di quelli che "so tutto io", "con loro mai" , "l'ho più lungo io", Il centro tolto il appunto il buon Tabaci e pochi altri mi sembrano un branco di trombati o eterni indecisi sul fatto che sia meglio salire a cavallo del PD o del PDL .....chi ci salverà? 10-09-2009 11:14 - Claudio
  • Evviva Bocca! Sarà un caso che per leggere un'opinione sensata sull'italia reazionaria di massa bisogna intervistare un ex partigiano? Resta però un'incongruenza. Di certo non saremo salvati dal povero Obama, che se ci fa o c'è non fa differenza. Bocca parla di lotta partigiana, ovvero ribadisce che solo il conflitto sociale può cambiare l'italietta truce a immagine e somiglianza di Silvio. E allora cosa c'entrano "quello di Bettola" (che bella definizione!!) e il Pd? Se si vuole cambiare l'Italia, se si vuole un governo di sinistra, bisogna prima cambiare la sinistra stessa e il sindacato concertativo. E gli attuali gruppi dirigenti li conosciamo, non cambiano mai. Mettiamocelo in testa, vincere-governare ora non si può e chi lo dice è un imboglione, non certo uno che "si capisce quando parla". Ma domani, se sapremo scendere organizzati dai tetti... 08-09-2009 18:49 - Carlo
  • Ah, dimenticavo, consiglio vivamente a tutti i fans di papi di andare a vedere il video del loro idolo che in una intervista ad una (sua) televisione tunisina, invita gli abitanti del nord Africa a venire in Italia, che verranno accolti a cuore aperto, troveranno lavoro, e saranno benvenuti. Alla fine del comizio, (non conoscendolo , ovviamente) l'intervistatrice gli ha pure detto che gli era venuta voglia di applaudirlo!
    Consiglio il video specialmente ai leghisti. 08-09-2009 18:28 - fede
  • A quelli che continuano a sostenere l'inconsistenza delle critiche a papi sulla questione della sua influenza in percentuale sui media, dico che basta poco, anche per i meno allenati , a fare due conti: In Italia ci sono 6 canali televisivi a grande diffusione nazionale. Tre sono di proprietà di papi, tre sono (fino ad ora) controllati sempre da papi. Dato che, come è stato rilevato da vari centri studi, la TV in Italia forma le opinioni politiche del 70% circa dei cittadini votanti... non serve la calcolatrice.
    Per quanto riguarda i quotidiani, dispiace dirlo, ma in Italia contano molto poco, a causa dei pochi lettori. 08-09-2009 18:17 - fede
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  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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