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FUORIPAGINA
09/09/2009
  •   |   Mariangela Maturi
    Asili e nidi allo sbando, il modello Milano non va

    Ormai è palese: le elementari sono allo sbando, alle medie ci sono più studenti per classe che brufoli sulle facce dei ragazzini, alle superiori manca la carta igenica e qualche professore, e all'università non sanno più che pesci pigliare. Proviamo a passare agli asili del Comune di Milano. Si salvano almeno loro? No, anzi, peggio che peggio. Volete degli esempi? Un papà della scuola dell'infanzia Anfossi racconta che sua figlia si trova con un'unica insegnante che oltre a dover gestire i bambini del secondo e del terzo anno in questi giorni si occupa anche degli inserimenti dei bambini nuovi perché la collega, precaria, non ha ancora avuto un contratto. Una mamma della scuola dell'infanzia Mantegna spiega invece: «Due educatrici sono state spostate in altre scuole e verranno sostituite. Perchè? Erano insegnanti di ruolo da anni». Mah. Mamma del nido Missaglia: «L'iniziale sospiro di sollievo nel rivedere le solite educatrici è svanito nel constatare come la struttura sia stata completamente spogliata, verrebbe da dire razziata, di tutto, ma proprio tutto. Dai giochi ai mobili, dai porta saponi alle biro, dagli strumenti per il primo soccorso alle foto dei bambini sugli armadietti!». Mamma che si rifiuta di mandare la figlia al nido Nenni: «Il 2 settembre c'è stato l'open day. Stanzoni deserti, sporco, polvere e ragnatele ovunque, i muri tutti rovinati dopo che si erano portati via gli armadi. Niente telefono. Si erano portati via anche quello...». «Apocalypse now» all'asilo? Procediamo con calma. Ecco cos'è successo: il «modello Milano» tanto declamato dall'assessore Mariolina Moioli fa acqua da tutte le parti. I genitori di nidi e materne dell'associazione «Chiedoasilo» spiegano quali sono i problemi che hanno generato il caos: innanzitutto gli orari. L'orario di entrata a scuola è stata anticipato, l'uscita posticipata. Senza però aumentare l'organico educativo e ausiliario. Anzi, dicono i genitori, «nel nuovo bando di accreditamento del Comune alle cooperative, il rapporto prevede 1 ausiliario ogni 30 bambini, nelle passate gestioni il Comune ne imponeva 1 ogni 15». In secondo luogo, le educatrici sono state smistate, perché gli insegnanti in ruolo dovrebbero essere due per classe. Quindi, senza consultare nè le famiglie nè le dirette interessate, molte maestre sono state destinate ad altre scuole senza neppure averne fatto richiesta. Con il risultato che i bambini trovano in classe nuove educatrici senza essere preparati. Terzo: in via sperimentale, in 35 scuole dell'infanzia non ci saranno più i commessi degli scorsi anni, perché il servizio viene dato in appalto alle cooperative che gestiscono le pulizie dei locali. «Siamo all'anarchia totale - racconta Sara, una mamma di Chiedoasilo - per l'ennesima volta c'è una totale mancanza di rispetto per famiglie e i bambini. Non si rendono conto che non si parla solo di numeri: il bidello, per esempio, è la persona che accoglie i bambini tutte le mattine, che li accompagna in bagno durante il giorno. Imparare a pulirsi per un bambino è un passaggio importante, è destabilizzante cambiare il personale senza neppure avvisare i genitori». Dulcis in fundo, la questione delle cooperative. A luglio, il nuovo bando determinava condizioni che le vecchie coop non potevano sostenere. Al momento di andarsene, hanno rimosso dalle classi tutto il materiale, dai giochi ai fasciatoi. Il cambio di gestione non è stato risolutivo, e le scuole sono ancora mezze vuote. Ci sono solo i bambini. «Oggi c'è un incontro del coordinamento dei genitori dei consigli di scuola per discutere sul da farsi. Intanto, continuiamo a informare gli altri genitori tramite la nostra mailing list. Certo che quest'anno è partito proprio male». Già, evviva il «modello Milano. (info su www.chiedoasilo.com)


I COMMENTI:
  • Vorrei sottolineare che le cooperative uscenti hanno portato via dai nidi materiali e arredi che aveva fornito di tasca propria durante gli anni di gestione. Forniture che avevano un costo e che, con le condizioni economiche penose del nuovo accreditamento, le nuove cooperative probabilmente non riescono a sostenere! 16-09-2009 10:10 - Sara
  • Lunga vita a Chiedo Asilo
    www.chiedoasilo.it
    brave, bravi e coraggio!
    Andrea 10-09-2009 02:12 - Andrea
  • ...è il nuovo che avanza...l'importante è spendere poco...tanto ci pensiamo noi genitori... 09-09-2009 21:54 - christian
  • Grazie per aver evidenziato la crisi dgli asili milanesi. Come padre mi ritrovo giornalmente a scontrarmi con tutti questi problemi. Dopo essere passato dal dramma delle liste d'attesa, quest'anno scopro che l'educatrice dell'asilo di mia figlia è stata trasferita. Il modello Milano non funziona e la giunta si dimostra come al solito incapace di far fronte alle necessità dei cittadini. Chi ne fa le spese siamo noi e i nostri figli. E ovviamente i lavoratori che versano in questa situazione di precarietà. 09-09-2009 20:45 - niccolo
  • Purtroppo il problema è serio, ma riuscite ad immaginare un'educatrice con 30 bambini!!!!!!!Ormai il progetto di destabilizzare tutta l'istruzione pubblica per avvantaggiare quella privata è già stato avviato da anni.
    Quando le maestre, le educatrici e i professori si sveglieranno e faranno un blocco totale della scuola????? 09-09-2009 20:29 - Sotiris
  • Evviva il modello Milano!! E pensare che il sistema scolastico Giapponese (paese con un alfabetizzazione del 99%) è stato copiato da quello italiano! Roviniamo sempre tutto!
    Fortuna che si riesce ancora a fare dell'informazione vera. Grazie "Il Manifesto"! 09-09-2009 19:59 - Karim El Abed
  • è una vergogna che una città come milano sia così arretrata! 09-09-2009 19:51 - Lucia
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