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FUORIPAGINA
12/09/2009
  •   |   Giovanni Impastato
    La Lega e la memoria di Peppino Impastato

    C’era da immaginarselo, mancava solo la scintilla e la bomba del contrasto tra la nostra realtà e la Lega sarebbe scoppiata. Il Sindaco di Ponteranica con la sua decisione autoritaria e antidemocratica di cancellare dalla Biblioteca del paese il nome di Peppino ha avvicinato il cerino alla miccia. Da tempo non riuscivamo a tollerare l’atteggiamento di questo partito di esaltati che ha finito per condizionare le sorti della nostra democrazia.
    Sembra quasi paradossale che un paese come il nostro destinato anche dalla sua posizione geografica all’accoglienza e agli scambi interculturali, alla fusione delle etnie e ad essere la porta d’Europa verso l’Oriente e l’Africa sia finito nelle redini di questi nuovi barbari senza radici e senza cultura.
    E’ logico che tali soggetti non conoscano affatto l’importanza della memoria storica e delle battaglie civili condotte in terra italiana e considerino Peppino e la sua lotta come un rifiuto ingombrante da eliminare che ricorda troppo un vecchio passato politico fatto di ideali, di sogni, di sconfitte e piccole rivoluzioni. Un passato che, in realtà, non ha mai smesso di esistere, ma che rivive nella determinazione di quanti continuano ad impegnarsi perché credono nell’alternativa possibile alla degenerazione sociale e politica e vengono continuamente calpestati da questi politicanti populisti, ignoranti, incapaci di democrazia. Sembra quasi che il mondo politico oggi raccolga quanto di peggiore ci sia nella società e soprattutto la Lega funziona perfettamente da pattumiera, riciclando anche qualche fascista che già puzza di marcio. Immaginate un Borghezio o un Calderoli qualsiasi ricoprire un qualsiasi altro ruolo o occupazione lavorativa, chessò all’ufficio postale o alla bancarella del mercato, come cameriere al ristorante o come addetto alla reception di un albergo;  come autista di un autobus o ancora come infermiere che accolga al pronto soccorso: riuscirebbero a dimostrare quella minima comprensione, quella minima pazienza o tolleranza che sono necessari per relazionarsi con le persone e superare anche le piccole difficoltà? Immagino di no.
    Ecco, Peppino era l’esatto contrario, aveva sì grinta da vendere e forza d’animo, ma sapeva investirla in operazioni costruttive, la nutriva con i suoi sogni, che trasmetteva anche agli altri al contrario di chi sparge invece incubi e angoscia. Peppino ascoltava, recepiva, accoglieva a braccia aperte, come fece con l’unico ragazzo mulatto che girava a Cinisi negli anni ’60, figlio di una relazione di una cittadina del paese con un soldato afro-americano che da giovane disadattato ed emarginato divenne uno dei suoi migliori compagni di lotte e divertimenti al mare.
    Possibile che il popolo italiano sia caduto così in basso da accordare il proprio appoggio a chi sta compiendo ancora oggi nel 2009 terribili atti razzisti e criminali, costringendo migliaia di nostri simili ad una sicura morte nelle acque del Mediterraneo o all’abbandono nei campi di segregazione libici e nelle prigioni dove la tortura è il pane quotidiano? Possibile che siamo così pronti a portarci sulla coscienza il peso di così tante vite spezzate o distrutte?
    Sono contento che un partito come la Lega sia contrario alla memoria di mio fratello, perché in effetti nulla ha a che fare con loro e con la loro voglia di sopraffazione e di violenza, con la vergognosa segregazione consumata ai danni non solo dei migranti, ma anche dei cittadini del meridione, degli omosessuali e di quanti non rientrino nei loro standard: alto, biondo, camicia verde e spirito folle e sadico. Cos’è questo, il nuovo hitlerismo, oltre che il nuovo fascismo? Davvero è cambiato solo il colore delle insegne?
    Non ci rendiamo nemmeno conto che questi che si dicono conservatori e tutori delle tradizioni e delle culture locali, in realtà, stanno cancellando tutto lo spirito tradizionale che animava le nostre comunità, tutte le nostre sonorità, il nostro bagaglio di culture e di gioie, sostituendolo con stronzate sulla falsa origine celtica dei padani, simboli e bandiere senza radici storiche e leggende che sembrano inventate da un sceneggiatore di film di serie c o di scarse fiction televisive.
    Voglio ancora sperare che tutto questo possa sparire, che gli Italiani abbiano ancora un briciolo di orgoglio per ribellarsi, per liberare il paese da quelle storture che sono la mafia al sud e la lega al nord, rifacendoci all’ignoranza di quanti sostengono che la criminalità organizzata sia un problema esclusivamente meridionale.
    Per questo invito tutti il 26 settembre a Ponteranica, non solo per difendere la memoria di Peppino, ma anche la dignità di questo paese.


I COMMENTI:
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  • da lombarda mi vergogno profondamente,questa regione piu di tutte,è piena di fascisti,che poi sono leghisti. 14-09-2009 18:33 - silvia
  • E' con grande piacere che leggo le parole di un uomo coraggioso e umile come Giovanni Impastato. Il 25 saro' a Roma a sostenere un altro grande fratello Salvatore Borsellino, la procura di palermo e la magistratura. In rete e in pochi mezzi stampa si esprimono e si scambiano idee e piani di azione per il cambiamento. Un abbraccio solidale da Londra 14-09-2009 15:51 - Benedetta de Niederhausern
  • La lega esprime in modo esaltato e fanatico un distorto e mal interpretato concetto di libertà. La lega è convinta che l'Italia sia la terra di mezzo, dove gli extracomunitari, i meridionali, gli omossessuali e tutti coloro che non rientrano nei loro standard siano gli orchi.
    Forse è arrivato il momento di lanciare un appello agli italiani. Far capire che siamo noi a doverci liberare da loro. E' la lega, che scredita l'Italia, a doversene andare dalla penisola, non tutti gli altri.
    E' arrivato il momento di far capire a Bossi e al suo esercito che la loro scarsa conoscenza su cosa sia davvero l'Italia, cosa sia il vero federalismo, cosa sia la vera libertà, sarà alla base della loro disfatta. Una disfatta che è possibile, però, solo quando noi, che vogliamo ridar credito al nostro bel paese, ci uniremo per combattere i veri tiranni. Vogliamo la libertà, quella vera, quella pura, vogliamo e crediamo nel rispetto della costituzione italiana. La lega vuole la completa autonomia della padania. Mi dispiace Bossi, siete nel paese sbagliato. A nord ci sono tante isolette. Che se ne vadano fin li, piazzino la loro bella bandiera e liberino definitivamente l'Italia. Da loro stessi.
    Peppino, eroe italiano, rimarrai sempre nei nostri cuori. Potranno toglierti dalla biblioteca di Ponteranica, ma rimarrai sempre nella memoria di coloro che credono nella verità e nella libertà e rifiutano con tutto il cuore il culto del silenzio.

    -Petruz91 14-09-2009 15:45 - Petruz91
  • A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia –
    Sezione di CATANIA
    anpicatania@yahoo.it



    Catania, 13 settembre 2009


    COMUNICATO STAMPA



    Oggetto:
    Il razzismo leghista viola la memoria di Peppino Impastato, martire della nuova resistenza siciliana contro l’ oppressione della mafia


    La sezione dell’A.N.PI. – Associaziona Nazionale Partgiani d’Italia – di Catania esprime grande indignazione contro l’ infame e razzista atto messo in opera dal sindaco della Lega di Ponteranica ( paese di 6878 abitanti in provincia di Bergamo) eseguito con la cancellazione dell’ intitolazione della biblioteca comunale al martire Peppino Impastato, ucciso, dilaniato con il tritolo, dalla mafia a Cinisi nel 1978.
    La rimozione murale della targa è un atto di insensata violenza morale, culturale e sociale, che colpisce in maniera disgustosa la memoria di Peppino, eminente protagonista in “prima fila” della nuova Resistenza siciliana contro l’illegalità e la democrazia, pagata con il sacrificio e la vita di tante persone combattenti per liberarci dalla sanguinaria e criminale oppressione mafiosa - che infetta la Sicilia e l’Italia - e dalle lordure dell’alleanza con i pezzi inquinati e collusi della politica e dell’affarismo devastante.
    Un’ azione illegale dato che la Prefettura di Bergamo ha negato la deroga alla legge che vieta intitolazioni a persone scomparse da meno di dieci anni; infatti, la scelta del sindaco non ha questo vincolante presupposto.
    Sconcertano questi atti messi in opera dalle destre politiche mirate a cancellare la comune memoria nazionale degli eroi assassinati dalla mafia, così come già precedentemente avvenuto a Comiso con la rimozione dell’intitolazione dell’aeroporto dedicata a Pio La Torre.
    L’A.N.P.I. di Catania invita il Presidente della Repubblica e il Presidente della regione siciliana ad esprimere la propria decisa contrarietà e ad assumere con urgenza tutte le iniziative istituzionali necessarie per ridare a Peppino Impastato, nella biblioteca di Ponteranica, il giusto onore e riconoscimento rimosso.

    La Segreteria provinciale dell’ANPI di Catania 14-09-2009 15:24 - domenico stimolo
  • Da Siciliano: grazie Peppino. Italia libera senza Lombardia e Veneto; Fuori dai coglioni. Che ne sanno quel manipolo d'ignoranti cos'e' la Mafia ? 14-09-2009 12:02 - Ture
  • Bossi e la Lega stanno conducendo una lotta contro i mulini a vento.
    Gli immigrati non possono partecipare alla vita politica italiana ? o.k. Ma che dicono i leghisti dei figli degli immigrati nati in Italia e in possesso di cittadinanza italiana ? 14-09-2009 11:57 - Gian
  • Ho conosciuto la storia di Peppino grazie al film i cento Passi e da lì ho letto tutto quello che mi capitava, ma soprattutto ho ammirato un uomo di coraggio e spessore come Peppino.

    Grazie Peppino 14-09-2009 10:47 - Massimo
  • Si finalmente bisogna trovare il coraggio di dirlo, chiediamo la secessione (altro che federalismo) della Lombardia e del Veneto. Finalmente l'Italia si libererà di tanta monezza, compreso Berlusconi. In compenso, in Italia, come del resto dei paesi civili, sarà applicata la legge sui rifiugiati politici (anche a quelli proveniente da Lombardia e Veneto). 14-09-2009 09:53 - salvo
  • Quando nel settembre dell'anno 2000 alla Mostra del Cinema di Venezia ho assistito alla proiezione del film di Marco Tullio Giordana " I Cento Passi " dedicato alla breve vita di Peppino Impastato, la copia proiettata era parlata in dialetto siciliano con sottotitoli, come il recente " Baaria " di Giuseppe Tornatore. Alla fine ci furono 10 minuti di applausi con acclamazioni al regista ed agli attori. Sembrava veramente che dovesse cambiare il mondo. Infatti il mondo è cambiato. In peggio. Ora a Venezia non ci vado più: i biglietti costano troppo, e poi è sempre pieno di polizia, carabinieri, agenti in borghese che controllano tutto e tutti. Sembra di essere sul set di un brutto film di fantapolitica.
    Il comportamento del sindaco di Ponteranica è veramente inqualificabile, ma è indicativo della pessima situazione politica e morale che sta attraversando l'Italia. Le persone che riescono ancora a ragionare con il proprio cervello devono cercare di resistere e senza stancarsi mai di protestare contro l'idiozia della Lega Nord. 14-09-2009 08:50 - gianni
  • sono d'accordo con il contenuto dell'articolo. il nostro problema è che, a oggi, non abbiamo forme di opposizione e contrasto reali. ci confrontiamo esclusivamente su posizioni difensive, spesso con richiami alla democrazia più demagogici che reali. scarsa ontologia del presente e contingenza dello scontro.
    non dimentichiamo poi che i cpt nascono dalla Turco-Napolitano e il primo pogrom è avvenuto con il governo Prodi. 14-09-2009 08:32 - Claudio
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