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Francesco Paternò
Kabul inghiotte anche la ragione
L'immenso cratere aperto da un'autobomba nel centro di Kabul non si è portato via tutto. Ha inghiottito dieci militari italiani uccidendone sei e ferendone quattro, più un'ottantina di civili afghani. Non ha inghiottito la volontà del governo Berlusconi di dire qualche se e qualche ma, mentre americani, inglesi e tedeschi almeno si fanno domande. In Afghanistan il contingente italiano resta, ha detto il ministro della difesa in parlamento, la pace si fa con la guerra e così sia.
I paracadutisti della Folgore sono stati spazzati via insieme ai loro due blindati, i Lince costruiti dall'Iveco e venduti ad altri otto paesi europei perché considerati molto efficaci. I migliori, non gli invulnerabili come Nembo Kid purtroppo per questi ragazzi e per gli abitanti della disgraziata Kabul. Dove bisognerà capire perché anche questo nuovo immenso cratere inghiotte a discrezione. La povera gente afghana, oggi i soldati italiani, domani chissà. Ha inghiottito pure la manifestazione indetta dalla Federazione della stampa italiana di sabato 19 a Roma, organizzata per far capire al paese che la nostra democrazia è davvero in pericolo. Che Berlusconi non ha nessuna exit strategy come non ce l'ha nessuno in Afghanistan, per cui il rischio può soltanto salire di giorno in giorno. Tacca rossa su tacca rossa, finché salta tutto per aria o arriva qualcuno a disinnescare. Nei film succede. Ma disgrazia non dovrebbe mai cancellare disgrazia. L'appuntamento della Fnsi è rimandato a sabato 3 ottobre, sempre a piazza del Popolo, sempre alle 16.
La disgrazia più grande oggi è toccata ai nostri parà della Folgore, corpo scelto, storia, simboli, ragazzi, «in questo giorno triste per le notizie che arrivano da Kabul, si è riacceso in me l'orgoglio di Parà», scrive Dade '67 sul sito della Folgore, «cerco fratelli di naja del 7° '86 della compagnia ripiegatori di Pisa». Alle 19, è però il solo a provare a cercarsi e ritrovarsi con i commilitoni in un giorno di lutto. Magari per una volta ha ragione Antonio Di Pietro, quando dice che «in Afghanistan a forza di starci, e di restarci, abbiamo perso anche la conoscenza delle ragioni per le quali ci siamo andati».
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Il fatto che militari di altre nazionalita' abbiano e commettano simili bestialita' certo non puo' servire da giustificazione o attenuante.
I soldati della folgore saranno pure in parte meridionali, ma sempre fascisti con il mito della guerra rimangono. E per di piu' volontari. Altro che poveri soldatini mandati allo sbaraglio per due soldi.
Naturalmente ci sono i mandati che, naturalmente hanno la maggiore responsabilita'. Gente come D'alema e il Pd non dovrebbe dormire tranquilla dopo aver bombardato la Yuogoslavia e inviato le trupe in Afghanistan con la ipocrita scusa degli aiuti. I tipi alla La Russa sono quel che sono: fascisti.
I popoli devono poter autodeterminarsi come un commentatore ha gia' scritto.
Il reale motivo della guerra in Afghanistan, di guerra si tratta infatti, sono: 1) i gasdotti che devonoattraversare l'Afghanista per portare il gas naturale dalle regioni limitrofe all'Afghanistan al mare e che i Taleban avevano osteggiato quando al governo. 2) l'oppio che e' controllato da quel governo soprannazionale che si chiama mafia e che include le varie mafie internazionali, e che ha voluto il Kosovo indipendente creando, li, un centro di smistamento della droga in Europa. Di questo i giornalisti seri dovrebbero scrivere.
Ed ora Napolitano dice che si deve andare avanti dimostrando di essere quello che e' sempre stato; un uomo pagato dalla CIA all'interno del PCI. 18-09-2009 15:07 - murmillus
noi siamo in afghanistan da una parte a bombardare e da una parte a curare,bella storia davvero.malattia,giacchè i taleban li crearono gli Usa in funzione anticomunista,e cura...
ma ripigliati davvero,caro fabio
ma ripigliati 18-09-2009 13:37 - graziano
Perchè stamattina mi ripetevo che lo stato è un qualcosa formato da noi, e che ci ricordiamo di appartenere allo stato solo per le tragedie o per le partite della nazionale (per di più solo al mondiale,perchè CL o Campionato riscuotono più successo, sarà mica che il nostro tifare Italia al mondiale dipenda dal fatto che è estate e non si trova più calcio in tv? E allora tifo Fiorentina..),
Perchè stamattina pensavo a quanto guadagna un'operaio che muore sul lavoro, e quanto guadagnino i suoi figli, senza un papà che era semplicemene uscito a pulire vasche o a montare pali della luce,Perchè stamattina pensavo a quanto prendano i morti della tragedia di Viareggio (che adesso, spento l'incendio servono solo ad aggiornare il rullino contamorti sul tg o giornaletto di turno) ora, che nelle loro belle casse, non possono più rendere servizio allo stesso padrone che li ha uccisi (perchè se qualcuno avesse avuto una minima idea della storia della Gatx -l'azienda che ha prodotto il vagone che ci ha fatto incendiare 30 fratelli- non avrebbe mai permesso che sue produzioni circolassero in Italia, ma più in generale che l'azienda stessa esistesse, dopo quello che è stato scampato negli U.S.A.)
Perchè stamattina pensavo che per star dietro al mondo devi conoscere qualcosina in più delle storie che ti raccontano in televisione,
Perchè stamattina pensavo a come, nella mia più totale ripugnanza del militarismo si potesse spiegare che non ho voluto offendere, con ciò che ho scritto d'istinto, il singolo soldato (che le sue ragioni per essere li le ha, e di cui non conosco il passato, il presente né i sogni e le speranze future), ma l'organizzazione di briganti che li ha portati li, quella che ci ruba il pane quotidiano senza darci la possibilità di pensare ai nostri peccati, quella che ci ruba la vita, pagandocela 800 euro al mese, quella che noi chiamiamo Banda dei potenti, quella che qualcuno osa definire Stato.
Perchè stamattina mi sono ri-chiesto cosa sia lo stato.
Perchè stamattina mi rispondo che lo stato Italiano, lo stato di oggi, dei Berlusconi e dei Bersani, dei Tremonti che aveva previsto la crisi e ce l'ha taciuta (ma allora, dico io, a cosa servi?), dei Franceschini e dei Feltri, delle Escort ("perche dopo un certo onoario, nonno, le puttane si trasformano in escort non è la macchina che va a battere sui viali" ptwg) e delle sfilate al cinema, e in generale dei politici, degli agenti e della gente che se non è ricattabile non può entrare nello stato dirigenziale, perchè altrimenti si rischia che davvero faccia qualcosa di buono, che inizi ad estirpare la mafia, che i soldi investite in infrastrutture finiscano davvero in infrastrutture, e che Renzo Bossi non prenda 12000 euro al mese, e perchè, notate bene, ad un militare di Padova in servizio in Afghanistan il "processo Brunetta" non faccia perdere 30 euro in busta paga, per essersi ammalato mentre montava la guardia alla base.
E allora mi sono risposto che, come dice il padre di questo militare, "lo stato lo umilia", e lo ha umiliato davvero, ma non per i 30 euro, non solo, quantomeno, ma lo ha umiliato, come ha umiliato me, e tutti i suoi cittadini, raccontandoci bugie, definendo una guerra "missione di pace", facendo entrare carri cedevoli a transitare sui nostri binari, chiamando una massa di insulsi figuri ricattabili a fare siparietto per dispiacersi dei nostri morti in battaglia ieri sera.
E POI HO PENSATO CHE UNO STATO È FORMATO DAI SUOI CITTADINI.
Emiliano 18-09-2009 13:01 - emiliano
Leggere certi commenti fà mala al cuore come uomo e come italiano.
Ricordo a tutti che i talebani sono sempre stati uomini che non hanno rispetto della vita e delle idee altrui non rispettano le donne i gay e chi non la pesna come loro.
Dove sono i puri di cuore comunisti o l'ArciGay o ancora le femministe che si stracciano le vesti per combattere questi assurdi talebani che mietono morte.
Diliberto ieri sera ha detto che noi siamo occupanti in paese straniero balleeeeeeeeeeeeeeee.
Noi siamo in quel paese a curare feriti e a dare una dignità di persone umane a queste persone che i talebani l'umano lo hanno tolto a loro come il padre marocchino ha tolto la vita a sua figlia perchè voleva sposare un cristiano.
E' questo il vero Islam che parla di pace e di amore?
Comunisti dove siete quì a difendere i diritti degli oppressi e delle donne voi che vi vantate di essere i paladini dei diritti civili!!!!!!!!!!!!!
Diliberto invece di sparare cazzate prendi la il badile e vai a lavorare che non sai cosa significhi piegare la schiena sei solo bravo a sputare cattiveria anche sui morti.
Viva la libertà e la democrazia. 18-09-2009 12:33 - fabio
Il fatto che hai lavoreato per un organizzazione umanitaria non fa onore alla tua conoscenza del paese,anzi...Lo so per esperienza perche'anche io ha lavorato per qualche ong ei talebano sono pagati sono pagati dal Pakistan o dall'Arabia Saudita allora a chi sta a combatterli, agli americani?E'questa una guerra tra USA e vassalli?Tanto piu'se essi,sono stati,ed e'certo,finanziati da milioni di dollaro americani.
E.possibile che una rete di resistenza agli USA NATO sia cosi'capillare e diffusa essendo formata solo da mercenari e narcotrafficanti?L'AFG e'ricco di narcotrafficanti e signori della guerra,non solo talebani,ora alleati occidentali e domani alleati nella rete della resistenza.La popolazione afghana non e'tutta talebana.Quello che viene richiesto ai media,da FoxNew a Repubblica, e'di chiamare tutti quelli che si oppongono all'occupazione e al governo fantoccio come "Talebani".I taleb stanno al sud,nell'etnie pashtun.Se c'e'qualcuno che ha piu'potere distruttivo dei talebani,sono le bombe NATO.Meglio vivi con i talebani che morti sotto l'uranio impoverito della democrazia occidentale.Sempre piu'gente in AFG appoggia non solo i talebani ,ma tutta la rete della resistenza.Cosa vuoi che facciano qundo non vedono piu'un futuro?di questo in AFG te ne saresti dovuto rendere conto,a parte fare le festicciole UN o ONG varieIn questa situazione al fine di metter su un governo progressista,bisognerebbe mandare piu'armi e soldati,mi sembra consequenzialmente logico.
I sovietici,che instaurarono un governo progressista rispetto ad una societa'feudale,si ritrovarono tutta questa societa'contro.Quindi a mali estremi estremi rimedi:per un pragmatico governo progressista ammazziamo piu'afghani possibile,magari anche tutti, poi riempiremo il paese di ong e gasdollari americani o altro e lotteremo contro l'oscurantismo.A mali estermi estermi rimedi:ma perche',pseudo agente del mossad,anziche'impestare di cazzate queste colonne,non chiedi di entrare in qualche commissione strategica della NATO o altro?Sicuramente anche li,come in qualsiasi centro sociale,ti manderebbero a cagare. 18-09-2009 12:21 - mauro ghignoni
E non perché il dolore sarebbe stato minore se fossero stati di altra latitudine, o di altro colore di pelle, ma perchè lo sapevo già, prima che venissero recitati i loro nomi e prima che al nome si accoppiasse l’origine. Meridionali mandati ad uccidere altri meridionali. La differenze tra il kamikaze assoldato dai talebani e il soldato occidentale non sta nel corpo nudo con cui si affrontano ma piuttosto nel rivestimento di questo corpo nudo. Al primo, al terrone occidentale, si offre l’immortalità con scudi Achillei non sempre efficaci, all’altro, quello delle terre di confine, l’eternità nel settimo cielo. Come siano finiti tutti, sotto le mura di Ilio, lo sappiamo bene. Sono ragazzi di terre povere e dilaniate dai signori della guerra. Le loro scelte non sono qualunquiste. Non lo fanno per avventura, per mostrare i muscoli e giocare un gioco vero invece che virtuale. Loro, i terroni del mondo, sposano cause che possano riscattarli dalla miseria in cui sono tenuti apposta come carne per la malavita locale, sia camorra, mafia, fondamentalismo. Loro i terroni del mondo non hanno scelta nelle terre dove o si è guardie o si è ladri. In Iraq non è così? Qual è il lavoro più ambito se non quello di fare il soldato, il poliziotto o la guardia? A conti fatti nell’essere guardia i rischi, nel calcolo delle probabilità di un terrone, sono minori e la gratificazione esterna e principalmente interna è maggiore. Sei utile. Fai un lavoro utile e dignitoso. Sei un meridionale accettato finalmente dalla società, dalla nazione, di cui torni a far parte offrendo il tuo corpo nudo ai principi condivisi dal nuovo senso comune che include la guerra tra i valori. Così pensa il terrone, il meridionale, il talebano, il nero dei ghetti americani. 18-09-2009 11:04 - maria francesca