sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
17/09/2009
  •   |   Luca Fazio
    Abba, ucciso un anno fa

    Quanto tempo fa hanno ammazzato Abba, spaccandogli la testa a sprangate al grido di “sporco negro”? Un anno fa, uno solo, era il 14 settembre ma sembra passato un secolo. Nessuna forza politica presente in Parlamento ha avuto il coraggio di dire che si era trattato di un vile assassinio razzista, uno dei più brutali e significativi degli ultimi anni, figlio di un clima paranoico che oggi ci porta ad accogliere con indifferenza o rassegnazione l’introduzione nel nostro codice penale del reato di clandestinità, una norma indegna di un paese civile. Domani, a Milano, grazie all’impegno del “Comitato per non dimenticare Abba” e del centro sociale Cantiere, qualcuno proverà almeno ad abbozzare una prima sacrosanta risposta: una manifestazione contro il pacchetto sicurezza, contro le ronde, contro i respingimenti criminali dei migranti che affogano nel Mediterraneo, contro i rastrellamenti di stranieri sui mezzi pubblici e contro i nuovi lager (Cie) dove vengono rinchiuse per sei mesi persone che non hanno commesso alcun reato. Adia Ratu Guiebre, la sorella di Abba, invita tutti gli antirazzisti milanesi al corteo che partirà sabato alle 15 da Porta Venezia (hanno già aderito diverse realtà, tra cui i partiti della cosiddetta sinistra radicale, tutti i centri sociali, Emergency, Naga, molte altre associazioni, i collettivi delle scuole milanesi, e Rete Scuole).

     

    Parliamo con Adia (sul giornale di venerdì 18 l'intervista completa): è una giovane donna distrutta dal dolore, ma ancora più forte di prima. “La mia vita è cambiata in peggio. Adesso soppeso tutte le parole e di fronte a certi atteggiamenti mi agito e poi mi calmo: perché ho paura. Gli italiani non sono tutti razzisti, credo che siano i discorsi dei politici ad alimentare il clima di odio che ha portato alla morte di mio fratello, sfruttano la paura del diverso per nascondere i veri problemi delle persone”. Adia però non si sente sola. Ci sono i suoi amici, ragazzi italiani, le cosiddette generazioni “che prima o poi riusciranno a prendere la parola”, e poi tutti gli antirazzisti - “tanti”, ne è convinta – che domani ricorderanno suo fratello. Ha un problema però. C’è qualcuno che riesce a spiegare alla sua piccola bambina di 6 anni perché lo zio Abba non c’è più? “Io sto male, ancora non l’ho capito, se c’è qualcuno che mi sa spiegare come è possibile ammazzare un ragazzo di 19 anni in quel modo, allora sarà benvenuto a casa mia”. 


I COMMENTI:
  • Mi sembra di vedere la politica italiana riflessa nei commenti dei lettori… E’ vero è successo a noi, ma voi fatte di peggio… Gli italiani sono razzisti ma, gli emigranti sono dei delinquenti…
    E’ ridicolo pensare che le persone non riescano per un attimo a lasciare i propri dolori e mettersi nei pani di chi sta condividendo il suo. Non credo sia una questione di nazionalità, piuttosto di intolleranza e poca umanità.

    Un pensiero per chi soffre, sia straniero o no, per chi è stato aggredito, insultato, abbandonato.
    Cara Silvia ti sono vicina perché so che il tuo è un dolore irreparabile. 18-09-2009 14:55 - Luna
  • Certo, e allora diciamo a tutte le donne che si vogliono sposare o iniziare una relazione con un uomo di pensare a tutti i femminicidi commessi da uomini nei confronti delle loro mogli (o fidanzate), prima di farlo...
    Ma che razza di discorsi sono questi ? Un omicidio è sempre un momento barbaro della nostra (in)civiltà a prescindere da chi lo commette. Il razzismo, invece, è tornato più vivo che mai: qualche giorno fa a Treviso una ladra autoctona "italiana purosangue" è stata colta in flagranza di reato da un addetto alla sorveglianza di colore. Invece di vergognarsi per ciò che ha fatto la "brava" ragazza di buona famiglia ha rivolto verso l' uomo una valanga di insulti ed epiteti razzisti irripetibili... Così va l' Italia tra paradossi e storie di (oramai ordinario) razzismo ben "compreso" e giustificato da certi commenti-sillogistici così penosi.....
    Edo, la rom non era extracomunitaria, bensì italiana... 18-09-2009 14:12 - rudi
  • silvia,scusa ma sei proprio una sfigata,vedi solo quello che hai voglia di vedere.
    ci sentiamo al prossimo omicidio di feroci immigrati che uccidono poveri italiani indifesi 18-09-2009 13:32 - graziano
  • X Silvia Qui si parla di un omicidio razzista e tu rispondi che è morto un italiano ucciso da una zingara...cosa centra?
    Sembra quasi che vuoi giustificare quanto accaduto ad Abba perchè succede anche che gli extra comunitari uccidono gli italiani...Forse ho capito male io... 18-09-2009 09:57 - Edo
  • Mariso Mordini ucciso 1 giorno fa. Ucciso a coltellate da una ragazza rom, perchè si era rifiutato di darle l'elemosina.Dice Adia:gli Italiani non sono tutti razzisti(bontà sua), credo che siano i discorsi dei politici ad alimentare il clima di odio (...) sfruttano la paura del diverso per nascondere i veri problemi delle persone”. A proposito di paura, pensate al Sig. Mordini la prossima volta che vi rifiutate di fare l'elemosita a degli zingari! 18-09-2009 01:29 - Silvia
  • questo clima di intolleranza è diventato troppo soffocante anche per noi italiani. vorrei certe volte che tutte le persone per bene lasciassero l' italia per far sì che rimanga solo chi ha voluto tutto questo.
    la paura sta plasmando le nostre vite, proprio come i tg fanno negli stati uniti, e viviamo nel costante terrore l' uno dell' altro, sia che egli sia nero sia che egli abbia i capelli blu e qualche piercings è già da considerare un "soggetto pericoloso".
    un abbraccio forte alla signora ed alla sua piccola. e che se ne andassero dall' italia. questo paese "merita" soltanto i delinquenti ed i puttanieri.

    i. dalla germania 18-09-2009 00:42 - i. pompei
  • esprimo piena soliderietà a ADIA PER L'ASSASSINIO DI ABBA, DA PARTE DI QUELLA PARTE DI ITALIANI CHE COSCIENTEMENTE HANNO ARMATO LA MANO DI IGNOBILI RAZZISTI PER SVIARE L'ATTENZIONE DALL'APPROVAZIONE DI LEGGI RAZZIALI E FASCISTE.
    DEPLORO L'INERZIA DI TUTTI GLI ITALIANI CHE ANCORA NON SI ESPONGONO CONTRO QUESTO GOVERNO CHE NEI FATTI E' COSTITUITO DA RAZZISTI CLASSISTI BORGHESI. 17-09-2009 21:57 - cirogaudiero
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI