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FUORIPAGINA
19/09/2009
  •   |   Alessandra Fava
    Effetto Gelmini, 38 in una classe

    GENOVA. Trentatré in una classe e trentadue in un'altra all'istituto tecnico industriale Italo Calvino a Sestri Ponente. E ancora: trentadue in una quarta e addirittura trentotto in una terza che per di più mescola indirizzi diversi all'Istituto professionale di stato per l'industria e l'artigianato Attilio Odero, sempre a Sestri. Genova supera in almeno questi due istituti il famoso limite fissato dal ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini: trentuno per classe. Per questo ieri professori, ragazzi e genitori del Calvino hanno organizzato una manifestazione di protesta all'uscita da scuola con uno striscione che riassume perfettamente la situazione: «Classi superaffollate uguale meno formazione; più bocciati; più disagio; meno apprendimento» e accanto un altro cartello dà i numeri del disastro: «I A 24; I B 25; I C 23» cronaca dello scorso anno. «II A 33; II B 32» lo stato attuale. «Che una classe sarebbe sparita ci è stato comunicato ufficiosamente solo il 10 settembre, quattro giorni prima dell'inizio della scuola - spiega Mauro Bovone, padre di un ragazzo in seconda - facendo un rapido calcolo matematico ne desumiamo che l'offerta formativa cala del 33 per cento a fronte comunque di un numero di allievi inferiore allo scorso anno del dieci per cento che è quasi fisiologico. Mi pare una bella disparità rispetto al passato».
    Così al momento i ragazzi delle due classi sono stipati in due aule che erano predisposte ad accogliere 25 persone. «In classe manca l'ossigeno, ci sono i banchi assemblati a gruppi di tre - racconta il presidente del consiglio d'istituto Paolo Collu - questo vuol dire che se c'è un'emergenza, quelli che si trovano nel banco incastrato tra gli altri due, rischiano di non uscire. Insomma mi pare che ci sia anche un problema di sicurezza». Sull'argomento insiste anche Sebastiano Franchina dei Cobas: «Anche in elementari e medie la situazione è al limite, chiederemo di ripristinare il numero legale secondo le norme di sicurezza, vale a dire 25 alunni più un insegnante». Quel che è chiaro è che comunque la didattica al Calvino non potrà essere fatta in modo «normale». Sull'accesso ai laboratori molti professori hanno delle perplessità, ci sono troppi rischi e «quindi per ora i laboratori non si fanno e non ci sarà didattica personalizzata», sintetizza una prof.
    La rappresentante sindacale del Calvino, portavoce del Comitato genitori e insegnanti Massimiliana Baldacci aggiunge che «non ci sarà modo di fare approfondimenti e neppure visite esterne alla scuola». Perciò mentre i ragazzi schiamazzano per fare una foto di gruppo, i genitori espongono un altro striscione: «Comitato genitori e insegnanti Calvino. Diritto allo studio e al lavoro». Perché «questo liceo dovrebbe essere una punta di diamante anche per la Gelmini - rimarca il portavoce dei precari liguri Paolo Fasce - è un liceo all'avanguardia che grazie all'istituto tecnico industriale che lo ospita è fornito di tutti i laboratori. La nostra battaglia è per avere una terza seconda classe». La domanda è stata inoltrata alla direttrice scolastica regionale Anna Maria Dominici che per ora alla preside ha risposto che le assegnazioni di cattedre sono chiuse.
    Anche all'istituto Ipsia Odero sono state tagliate otto classi, le prime sono 4 invece di 5 e c'è una sola terza che unisce gli indirizzi auto e idraulici, prima separati con 38 allievi. Così il tetto dei 31 della Gelmini viene bellamente superato anche in una quarta tecnico industriale dell'Odero di 32 alunni. «Qui addirittura è stata cancellata una quarta e i genitori sono stati informati solo un paio di giorni prima dell'inizio della scuola - dice una docente, Lisa Zarcone - ed è stato loro suggerito di spostarsi in un'altra scuola oppure di frequentare i corsi serali». «Quella di accorpare le classi è un vizio antico fatto in nome del risparmio - commenta il vice presidente nazionale e presidente regionale del Co.Ge.De (il Coordinamento genitori democratici), Matteo Viviano - lo hanno fatto anche i ministri passati. Ma lo scandalo è che quest'anno si arriva a fenomeni aberranti. Ci sono però anche scuole dell'obbligo sovraffollate come non succedeva prima, tipo 29-30 alunni in prima media, e questo vuol dire che gli insegnanti lasceranno perdere i più deboli e si porta avanti un disegno di selezione. Stiamo andando verso una scuola elitaria:chi potrà studia, si compra un sapere che diventa merce e gli altri bocciati». 


I COMMENTI:
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  • sono insegnante di educazone fisica, per il primo anno a spasso (da 4 anni lavoravo con incarico annuale). solo il governo berlusconi (iniziale minuscola non a caso) poteva far credere agli italiani di risolvere in un batter d'occhio la complessa realtà dell' istruzione italiana. Come? tagliandone i fondi e aumentando il disagio sociale (dei disabili a cui hanno tagliato gli insegnanti di sostegno, degli studenti ammassati tra 4 mura e dei 42.000 docenti lasciati a spasso) . penso che La dignità e i VALORI di un paese si vedano dalla capacità di garantire a tutti i diritti fondamentali per la vita che oggi in italia sono passati in secondo piano per far spazio a manovre che garantiscano a chi governa potere, profitto e propaganda, quest'ultima creata ad arte per non scomodare potenti lobbies e per catturare l'attenzione di chiunque NON RIESCA O NON VOGLIA andare oltre i soliti slogan vuoti e le dichiarazioni populiste che nulla hanno a che fare con VALORI di cui solo chi vive in armonia con ciò che lo circonda può farsi strenuo portatore.
    ma sono convinto che nulla accada per caso e che quindi questo periodo intellettualmente e spiritualmente buio possa servire per risvegliare le nostre coscienze e portarci ad un diffuso pensiero politico in cui il BENE COMUNE E CONDIVISO la fà da padrone. 19-09-2009 21:47 - andrea dallasta
  • io sono incazzatissimo.
    la fnsi che vuole una stampa libera e poi si autocensura ha spostato la manifestazione al 3 ottobre con il naturale effetto di coprire la protesta dei precari e delle precarie.
    ora, è evidente che per molti come la fnsi le litigate tra berlusconi e de benedetti su chi ce l'ha più lungo siano più interessanti dei precari e delle precarie, ma gli organizzatori collaterali come la cgil e l'arci, che a parole si dicono difensori dei precari, perchè non eccepiscono e accettano questo spostamento? è evidente, ma sembra inutile ripeterlo, tanto forte è la cecità nei confronti dell'imbelle cgil, che in questo sindacato dei precari se ne infischiano, come in tutti gli altri confederali.
    e a me un sindacato che antepone le litigate tra pd e pdl alle lotte precarie mi pare un sindacato fuori dal mondo, inutile, superfluo, dannoso.
    anche il tuo silenzio, manifesto, mi delude molto 19-09-2009 19:23 - bi
  • ...al nord il reddito pro-capite è molto al di sopra di quello dei cittadini del sud...quindi...a voi le conclusioni... 19-09-2009 16:49 - franco
  • ...io ho frequentato la scuola fino alla 2^media percorrendo a piedi 7-8 Km al giorno...stiamo precipitando verso quella direzione...con la differenza che a quei tempi c'erano i nostri genitori memori delle loro sofferenze...al contrario dei nostri figli cresciuti nella bambagia...senza coscienza di classe e senso di appartenenza...credo che si debba concludere questo doloroso ciclo storico...toccare il fondo, tragico e drammatico e poi forse ricominciare a salire la china... 19-09-2009 16:41 - franco
  • Compagni la scuola deve essere cambiata,collaboriamo e non critichiamo solo.Io vivo nel mondo della scuola,è una vergogna.Io ho due figli che frequentano il liceo scientifico,non dovrei dirlo(i figli sono pezzi o core),hanno un'istruzione scadente(alla di pietro).povera italia,ma la gente che critica la gelmini,ma vive in un'isola deserta da 40 anni.Mandiamo la gelmini a casa,ma poi qualcuno che la sostituisce dx o sx,deve estirpare il cancro nella scuola,ma sono pessimista. 19-09-2009 14:56 - vncenzo
  • Il disegno è chiarissimo: creare nella scuola pubblica un disagio tale che non resta altro da fare che rivolgersi alle scuole private per avere un'istruzione adeguata. E non parlo solo di aule sovraffollate, ma dei tagli su tutti gli organici e sulle risorse. Nella mia scuola ci sono ben 10 cattedre a tutt'oggi scoperte e i ragazzi sono di fatto senza i docenti di alcune materie. Arriveranno verso fine novembre, dopo che il ministero avrà risparmiato quasi tre mesi di stipendi sulla pelle degli studenti e dei lavoratori. 19-09-2009 14:44 - Rosanna
  • Se non ci diamo una "smossa"noi della sinistra questi,che si chiamino Gelmini o Berlinguer,stipano i nostri ragazzi come fossero animali.Sono per una battaglia che determini una svolta radicale nella nostra società altrimenti,i vari Berlusca di turno ce la mettono in....Lamentarsi serve a ben poco,è utile ed opportuno organizzarsi per determinare le condizioni per costruire una risposta di massa e di piazza.Basta con questi provvedimenti che con la scusa del risparmio ledono gravemente uno dei tanti diritti ancora iscritti nella nostra Carta Costituzionale.Per una scuola pubblica e gratuita per tutte/i!!!Contro la mercificazione del sapere. 19-09-2009 14:07 - Giorgio Bendelari
  • I punti gravissimi di quella che viene erroneamente definita "riforma" sono due: da un lato il licenziamento perpetrato a tavolino, dall'altro l'abbassamento del livello di istruzione rendendo impossibile l'insegnamento. E' come dice la Fava un disegno di selezione, chiaro, ma è anche un disegno altrettanto chiaro di massificazione e livellamento verso il basso dell'ignoranza per mantenere alto il consenso elettorale e tagliare le gambe già nella culla all'intellighentia che potrebbe opporsi al regime. Dobbiamo temere moltissimo Berlusconi, perché dobbiamo temere moltissimo in realtà il dopo Berlusconi che stanno scientemente preparando. 19-09-2009 12:57 - Maria Arruzza
  • Maria Star ha detto: «C'è stata una strumentalizzazione pesante da parte della sinistra che ha cercato di far credere che la piaga sociale del precariato abbia origine con questo Governo». Negli anni '80 e '90 si è proceduto ad abilitazioni di massa. 125.000 persone sono entrate nelle graduatorie e altrettante sono state chiamate a fare supplenze brevi senza aver superato concorsi. «La scuola è stata trattata come un ammortizzatore sociale e oggi se ne pagano le conseguenze». Lei Come al solito accusa la Sinistra, come se la Sinistra di oggi fosse la stessa di 20 o 30 anni fa. Ma i conti in tasca loro del Governo attuale se li sono fatti più che bene!E non sono certo migliori di chi li ha preceduti in Sessant'anni! Intanto il mercatificio di Abilitazioni a noi è costato molti soldi, anni e anni di studio e anni e anni di precariato e di esperienza che lei non ha e non ha mai fatto prima di ricoprire una carica così importante. Vergogna! Vogliamo Umberto Eco alla Pubblica Istruzione 19-09-2009 12:56 - maurizio
  • ma vi pare normale un paese in cui siano ministre Mara Carfagna e la Gelmini? Io faccio di turtto per non pensarci,ma quando ci penso mi incazzo! 19-09-2009 12:06 - antonio
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