-
|
Sara Menafra
Pochi ma buoni per la libertà di stampa
Non era facile intercettare in poche ore tutti quelli che avrebbero voluto mantenere la manifestazione per la libertà di stampa, convincerli ad andare in strada lo stesso e spostare l’appuntamento in piazza Navona. Per questo a fine serata gli organizzatori del sit-in «per la libera informazione e il ritiro delle truppe» si dicono comunque soddisfatti.
Nell’angolo di piazza Navona assediato dai turisti del sabato si sono avvicendate alcune centinaia di persone per tutto il pomeriggio. Non molte, ma sufficienti per far dire alle redazioni di Liberazione, Terra, Radio città aperta, Left ed Erre che sì, «ne valeva la pena».
Quotidiani periodici e radio - insieme a Rifondazione comunista, Pdci, Sinistra critica, Partito comunista dei lavoratori e Sinistra popolare (l’organizzazione fondata da Marco Rizzo, ex pdci)- venerdì sera hanno deciso di confermare l’appuntamento fissato da settimane per il pomeriggio di ieri. Poco convinti della scelta fatta dalla Federazione della stampa, che ha invece scelto di spostare la propria iniziativa due settimane più in là, per preservare il lutto nazionale di queste ore: «Proprio il rispetto per le vittime dell’attentato avrebbe dovuto indurre il sindacato a riconfermare con forza la manifestazione, perché è proprio nelle zone di guerra che l'informazione paga e ha pagato il prezzo più alto con la vita di decine e decine di giornalisti», hanno spiegato al megafono gli organizzatori. Che, nonostante le divergenze di queste ore, sono già pronti a tornare in piazza il 3 ottobre, assieme alla Fnsi. «Siamo partecipi del cordoglio per le vittime dell’attentato - dice il direttore di Radio città aperta Marco Santopadre - ma in noi resta la rabbia per una informazione ostaggio dei poteri forti».
L’emergenza c’è, dice il regista Citto Maselli, pure lui in piazza: "Siamo in un momento terrificante ed è per questo che annullare la manifestazione è stato uno sbaglio. Davanti all’impressionante atmosfera repressiva che si respira in queste ore, possiamo solo tentare di renderci visibili". La scorsa settimana, prima di scoprire il complotto della sinistra di cui si parla nell’articolo che apre questa pagina, era stato lui, Citto Maselli il principale bersaglio del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. Accusato, assieme a Michele Placido, di aver intascato denaro pubblico per realizzare film «che al botteghino incassano 3 o 4mila euro»: «Mi sembra di essere tornato all’epoca di Scelba, quando il piccolo teatro di Strehler non poteva andare all’estero per non dare un’immagine negativa del paese», spiega mentre una piccola processione di spettatori si avvicina spiegando che il suo «Ombre rosse» è «proprio un bel film»: «Andreotti diceva le stesse cose che oggi urla Brunetta. Solo, lo faceva con più garbo».
- 30/09/2009 [12 commenti]
- 30/09/2009 [6 commenti]
- 29/09/2009 [5 commenti]
- 29/09/2009 [10 commenti]
- 28/09/2009 [5 commenti]
- 27/09/2009 [20 commenti]
- 26/09/2009 [15 commenti]
- 26/09/2009 [15 commenti]
- 25/09/2009 [5 commenti]
- 25/09/2009 [6 commenti]
- 25/09/2009 [1 commenti]
- 24/09/2009 [10 commenti]
- 24/09/2009 [16 commenti]
- 24/09/2009 [4 commenti]
- 23/09/2009 [9 commenti]
- 23/09/2009 [15 commenti]
- 23/09/2009 [1 commenti]
- 22/09/2009 [7 commenti]
- 22/09/2009 [10 commenti]
- 21/09/2009 [19 commenti]
- 21/09/2009 [9 commenti]
- 21/09/2009 [11 commenti]
- 20/09/2009 [10 commenti]
- 19/09/2009 [11 commenti]
- 19/09/2009 [3 commenti]
- 19/09/2009 [14 commenti]
- 18/09/2009 [13 commenti]
- 18/09/2009 [18 commenti]
- 18/09/2009 [1 commenti]
- 17/09/2009 [29 commenti]
- 17/09/2009 [7 commenti]
- 16/09/2009 [10 commenti]
- 16/09/2009 [2 commenti]
- 16/09/2009 [0 commenti]
- 15/09/2009 [5 commenti]
- 15/09/2009 [5 commenti]
- 15/09/2009 [2 commenti]
- 15/09/2009 [32 commenti]
- 14/09/2009 [3 commenti]
- 13/09/2009 [5 commenti]
- 12/09/2009 [13 commenti]
- 12/09/2009 [33 commenti]
- 12/09/2009 [6 commenti]
- 12/09/2009 [4 commenti]
- 11/09/2009 [12 commenti]
- 10/09/2009 [17 commenti]
- 10/09/2009 [1 commenti]
- 10/09/2009 [49 commenti]
- 09/09/2009 [5 commenti]
- 09/09/2009 [7 commenti]
- 09/09/2009 [4 commenti]
- 08/09/2009 [1 commenti]
- 08/09/2009 [14 commenti]
- 07/09/2009 [6 commenti]
- 06/09/2009 [96 commenti]
- 06/09/2009 [1 commenti]
- 04/09/2009 [4 commenti]
- 04/09/2009 [8 commenti]
- 03/09/2009 [12 commenti]
- 03/09/2009 [11 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











http://www.radiocittaperta.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2128&Itemid=9 20-09-2009 14:47 - Francesco de Santis
Anche i giornalisti hanno pagato un grosso tributo in termini di vite umane sui vari fronti in questi anni.
Ma hanno i giornali anche grosse responsabilità : mistificano la realtà spacciando una guerra per missione di pace e non danno spazio al dissenso se non “istituzionalmente ” antiberlusconiano.
Occorre rendere la ” loro ” manifestazione una manifestazione caratterizzata da parole d’ordine che superino lo sterile antiberlusconismo.
Libertà di informazione , Libertà di dissenso, Contro la guerra tutti il 3 ottobre a Roma.
Non lasciamo la piazza al PD e alle loro lacrime ipocrite.
Chiediamo a tutti i partiti della sinistra e ai sindacati di organizzare una presenza significativa il 3 per il ritiro delle truppe da tutti i fronti. 20-09-2009 11:09 - riccardo
Non è più il tempo delle manifestazioni oceaniche della sinistra. Bisogna avere in coraggio di continuare ad insistere a lottare per una causa giusta, ed andare in piazza anche quando ci si trova in quattro gatti. 20-09-2009 06:55 - gianni
Liberate l'individuo:informatelo.
Iniziate a scrivere delle tecniche di condizionamento mentale in opera in parti delle intellighenzie politiche.
Se reputate ovvio che esista un subdolo condizionamento del pensiero individuale tramite i mezzi di informazione(monopolio,preponderanza),necessariamente questo implica l'esistenza della manipolazione del pensiero (e approssimativamente atti)sugli individui spontanei.
Esiste,quindi un tipo di plagio socialmente ineffabile,per economia di mondo. 19-09-2009 23:51 - t.o.
Se ci fermassimo per celebrare tutte le morti ingiuste, non faremmo mai nulla 19-09-2009 22:50 - Vito A.