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FUORIPAGINA
24/09/2009
  •   |   redazione
    Saramago alla riscossa

    "...Salvo quel che è di comune dominio, so pochissimo di vita e miracoli di Silvio Berlusconi, il cavaliere. Molto più di me ne saprà sicuramente il popolo italiano, che una, due, tre volte lo ha insediato sulla poltrona di primo ministro. Ebbene, come di solito si sente dire, i popoli sono sovrani, ma anche saggi e prudenti, soprattutto da quando il continuo esercizio della democrazia ha fornito ai cittadini alcune nozioni utili a capire come funziona la politica e quali sono i diversi modi per ottenere il potere. Ciò significa che il popolo sa molto bene quel che vuole quando è chiamato a votare. Nel caso concreto del popolo italiano – perché è di esso che stiamo parlando, e non di un altro (ci arriveremo) – è dimostrato come l’inclinazione sentimentale che prova per Berlusconi, tre volte manifestata, sia indifferente a qualsiasi considerazione di ordine morale. In effetti, nel paese della mafia e della camorra, che importanza potrà mai avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente? In un paese in cui la giustizia non ha mai goduto di buona reputazione, che cosa cambia se il primo ministro fa approvare leggi a misura dei suoi interessi, tutelandosi contro qualsiasi tentativo di punizione dei suoi eccessi e abusi di autorità?" (...)

    E' questo un brano preso dalla pagina in cui il manifesto in edicola venerdì 25 settembre anticipa il libro-blog dello scrittore portoghese, in uscita da Bollati Boringhieri con il titolo «Il Quaderno». L'anticipazione è accompagnata anche da un'intervista che il premio Nobel per la letteratura del 1998 ha rilasciato a Francesca Borrelli. Alle spalle del libro, un caso editoriale: il rifiuto della Einaudi di pubblicare i violenti attacchi di Saramago al Cavaliere.


I COMMENTI:
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  • Mi ricordo un titolo di un articolo del Manifesto: "Popolo indegno governo indegno".
    Lo sottoscrissi allora e mi sembra ancora molto molto adeguato 25-09-2009 15:40 - Edo
  • Montanelli diceva:"Se volete liberarvi di Berlusconi, fatelo governare." Lo sta facendo...ma
    la LIBERAZIONE quando arriverà? 25-09-2009 14:56 - ermida
  • mi viene in mente la frase troppo abusata dai politici di ogni schieramento: "gli italiani lo hanno capito bene...", a proposito di qualsiasi nefandezza commessa dai poteri politici. eppure tra pochi anni compiremo il ventennio dell'Italia berlusconiana. qualcosa allora non va, evidentemente. forse un po' meno di ipocrisia, anche da parte dei politici più onesti non farebbe male. 25-09-2009 14:42 - Leo Righetti
  • Saramago non è un mago a leggere nella sfera italiana tutta la zozzeria etica che coinvolge direttamente gli elettori (perchè gli eletti da qualcuno sono pur stati Eletti).
    Saramago come al solito è un traduttore superlativo della vita contemporaneità e della 'cecità' che non fa vedere agli elettori che non dico un altro mondo ma quantomeno un altro pezzo di terra è possibilissimo! Grande Saramago.
    Che non ne venga mai un altro al suo posto! 25-09-2009 14:15 - klaus mondrian
  • Vedere i disastri di questo paese anche dall'esterno, significa essere antitaliani? Bello l'articolo! 25-09-2009 09:44 - lorenz
  • Finalmente si dice pane al pane e vino al vino.
    Si vogliono mettere a tacere voci libere con le 'Querele' !
    425mila tra persone e Istituzioni varie ritengono che in Italia ci sia un p'alese tentativo di imbavagliaree la Stampa e la Libertà di espressione.
    Per negare ciò i Governativi con il loro astrusi ragionamenti invano si arrampicano sugli specchi e si nascondono dietro un dito.
    Ogni formazione politica ha la ua responsabilità nei confronti dei suoi elettori per cui assistiamo alla Prudenza del PD e all'Audacia dell'IdV e di Sinistra e Libertà. Sono necessari entrambi."Magna Prudentia Audacia Coniuncta".
    Saluti
    Romolo Cappola 25-09-2009 09:22 - Romolo Cappola
  • cari 25-09-2009 09:16 - enrico
  • Concordo con Saramago. Le masse, lungi dall'essere 'cieche', hanno una visione più sottile -transpolitica, la definisce Baudrillard-, poichè sanno che il potere è un luogo vuoto, corrotto, senza speranza e che, di conseguenza, occorre metterci un uomo dello stesso stampo: vuoto, buffone, istrione e ciarlatano, che incarni idealmente la situazione. Chi meglio di Berlusconi? A potere abbietto, personaggio abbietto. L'immaginazione al potere? Roba superata: il mondo politico attuale corrisponde esattamente al solo 'reale' possibile. 25-09-2009 09:03 - midons
  • La cosa più terribile è che Einaudi si sia rifiutata di pubblicare Saramago. Da anni mi turo il naso e continuo a tenere il conto che ho aperto nel '68. Le sue firme hanno fondato le basi del mio amore per la lettura e tante scoperte ho fatto prima che il nobel confermasse la giustezza delle mie scelte. Certo negli ultimi tempi c'è un bel pò di spazzatura anche all'Einaudi e questa attrazione fatale per le tirature avrebbe potuto tenere gli autori al riparo della censura preventiva. Ma si sa, il potere non è solo soldi, e Berlusconi nel suo delirio psicopatologico di potenza non bada più a spese. Tra l'altro, negli ultimi anni, i tascabili sono diventati così scadenti! Risparmiano sulla colla e sulla qualità della carta che si gonfia al minimo alzarsi dell'umidità dell'ambiente, tale e quale la cotonatura delle escort immortalatesi nei bagni del sultano. Lunga vita mentale a Josè, il mio scrittore preferito. 25-09-2009 08:28 - maria francesca
  • siamo un popolo corrotto,come tanti suoi leaders,il premier in primis?Moralmente inetti e incapaci di reagire? (e Prodi due volte?)
    Direi che anche Saramago sottovaluta o non sa del potere ipnotico-rimbecillente della TV e dei giornali del cavaliere.Oltreche della disinformazione che i detti media propogagano.
    Alla domanda diretta "ti piace berlusconi?lo approvi?ti fidi?" una percentuale sotto il 20% risponderebbe di sì,i famigli,i beneficiati,i telediretti.Nello stesso Pdl non sono tutti berlusconiani.
    La gran parte degli italiani puliti allora che fanno?Sono scoraggiati,mortalmente stanchi dei politici (anche di opposizione),e così lasciano fare...colpevolmente,perchè il risultato della loro apatia è ben peggio di qualsiasi altra soluzione di governo.
    Sono spesso all'estero e continuo a vergognarmi di essere rappresentato da un tale premier,ma continuo anche a dire in giro che la maggioranza degli italiani non assomiglia ia suoi attuali leaders 25-09-2009 07:49 - marzio campanini
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