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FUORIPAGINA
26/09/2009
  •   |   Valerio Pierantozzi
    I Verdi verso la scissione "Ci vendono a S&L"

    Si avvicina la resa dei conti fra le due anime dei Verdi. Pomo della discordia: l'adesione alla formazione Sinistra e libertà di Nichi Vendola, fortissimamente voluta dalla portavoce Grazia Francescato. Marco Boato, Angelo Bonelli, Pinuccia Montanari e Natale Ripamonti hanno lanciato un appello, già firmato da un migliaio di sostenitori, per la nascita di una «rete ecologista». In pratica, la mozione che porteranno al congresso di Fiuggi del 9-11 ottobre prossimi. L'annuncio è stato dato ieri a Montecitorio in una conferenza stampa dal titolo più che esplicito: «I Verdi italiani al bivio. Scomparsa in Sinistra e Libertà o rilancio nella costituente ecologista?». Bonelli attacca partendo dalle «due clamorose sconfitte alle politiche e alle europee». La responsabilità «è di tutti, compreso me, visto che ero nel partito». Ma arrivati a questo punto «c'è bisogno di una svolta», prosegue, «perché il problema dei Verdi è che bisogna superare certi confini ideologici», smarcarsi dalla sinistra, e costruire un «nuovo soggetto autonomo» che abbracci «tutti gli ecologisti» senza distinzione di appartenenza. Sul banco degli imputati due scelte dell'attuale gruppo dirigente: l'entrata nell'esecutivo di Sl senza - sostiene Bonelli - un passaggio formale negli organi dirigenti e l'annullamento delle tessere di alcuni militanti, con lo scopo - dice ancora Bonelli - di ottenere la maggioranza interna in vista del prossimo congresso.
    «Boato e Bonelli hanno gettato la maschera», risponde la maggioranza del coordinamento nazionale del sole che ride. Il loro unico obiettivo sarebbe «ricavarsi, anche attraverso una micro-scissione, uno spazio nel ceto politico». Tradotto, qualche seggio nel Pd. «Ma quale scissione? - controreplica Bonelli -. Non ne voglio nemmeno sentir parlare. Se la nostra corrente verrà sconfitta rimarremo nel partito e lotteremo». La maggioranza del partito a sua volta risponde alle accuse dei contestatori, ricordando che «l'annullamento di alcune tessere (sarebbero il 2 per cento del totale, ndr) è stato deciso da una commissione di cui facevano parte anche membri della minoranza per irregolarità gravi ed evidenti». Infine quanto alla portavoce Grazia Francescato, «descritta come pericolosa estremista di sinistra, proviene da una quarantennale militanza nelle associazioni ambientaliste».
    Bonelli, Boato e gli altri - con loro anche il veneto Gianfranco Bettin - in ogni caso sono intenzionati a proseguire la battaglia. Non solo in Italia: annunciano di aver inviato una lettera ai parlamentari verdi dell'Unione Europea e ai segretari dei vari partiti ecologisti per attirare la loro attenzione sul fenomeno italiano, affinché si fermi questa deriva «che porterà alla morte dei Verdi». Ma anche su questo la maggioranza risponde a tono. Facendo notare che Daniel Cohn-Bendit, storico leader ambientalista francese, è stato ospite all'assemblea di Bagnoli, dov'è sembrato dare una benedizione al percorso di Sinistra e libertà. Che, aveva dichiarato dopo le europee, «ha posizioni molto simili alle nostre».


I COMMENTI:
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  • Quello che scrive tale Jonny è più che vergognoso ed è la cifra del clima di merda che sta ammorbando tutta la sinistra italiana. I soldi della Puglia,22 milionidi euro, caro Jonny e tanto per fare un esempio sono andati ai precari della scuola (1500 lavoratori!!!) che la tua Gelmini aveva sbattuto fuori. Se poi sei di rifondazione,come temo,allora provo solo un grande dolore,davvero non c'è più alcuna diffrenza tra destra e-certa-sinistra,la cultura della diffamazione gratuita ha infettato proprio tutti. MINO CAVALLO 05-10-2009 20:34 - mino
  • premetto che sono iscritto a Rifondazione Comunista.
    detto questo devo dire che i Verdi non sono mai stati verdi: qui in lombardia per esempio non si sono mai opposti seriamente alle grandi opere che deturpano il paesaggio e la natura tipo Brebemi (autostrada milano brescia) o pedemontana preferendo coltivare il loro piccolo orticello fatto di qualche piccolo tratto di ciclabile o fiere dell'agricoltura biodinamica.
    La nomenklatura dei verdi e' tutta sputtanata:siagli uni che gli altri.
    Evidentemente i vari Bonelli e Ripamonti non riescono a trovare spazio e vogliono trovarlo presso altri lidi.
    A proposito di Ripamonti lo conosco perche' abito vicino a casa sua: viene da Democrazia Proletaria e adesso dice che i verdi non devono avere piu' a che fare con la sinistra...voi che dite?
    poi l'ho sentito dire a un comizio nel 2008 che bisognava tutelare le sponde dell'adda anche dai pic-nic degli extracomunitari che le sporcano.
    Voi che ne dite? 29-09-2009 08:58 - pietro
  • Non ci posso crede, non posso credere che un partito che è sceso all'1% dei voti vada verso la scissione, siamo ald elirio totale, e lo dico da ex-sostenitore dei Verdi!
    -__- 28-09-2009 23:21 - Enrico C.
  • La scelta di fondere (sciogliere) i verdi in sinistra e libertà, cioè in una piccola formazione dominata dallo scissionista (lui sì) Vendola, con dentro i residui del socialcraxismo, è una follia. La scissione che si paventa non esiste, nel senso che una parte dell'ormai ex partito dei verdi rifiuta questo destino e vuole (ri)fondare un soggetto ecologista di tipo europeo. Condivido, l'urgenza ambientale è globale e urgentissima, e richiede nuovi approcci politici. Auguri 28-09-2009 09:22 - vittorio, pianetaserra.wordpress.com
  • Natura non facit saltus. 27-09-2009 14:16 - celestino ferraro
  • Questo giornale e parte dei suoi lettori sono diventati col passare del tempo sempre più settari. Per quanto riguarda la questione dei verdi non vedo perchè un elettore o militante di sinistra non possa occuparsi dei temi dell'ambiente dato che col passare del tempo proprio l'ambiente sta diventando decisivo nell'economia. In europa è vero che i verdi molto spesso si presentano come forze autonome,ma voorrei ricordare che l'italia nn è l'unica anomalia dato che nella linke tedesca vi sono anche gli ecologisti. Poi prima di parlare delle alleanze di SeL vediamo un po' cosa succede col prc,dato che ferrero mi sembra molto aperto in vista di future allenze....quindi prima di dare lezoni guardiamo un po' cosa succede intorno a noi 27-09-2009 10:11 - Tommaso
  • Alla prossima scissione si taglieranno un braccio. 27-09-2009 10:07 - fabio sabatini
  • i verdi in europa non sono di sinistra. Basta vedere il programma economico di Cohn bendit in Francie e dei gruenen in germania 27-09-2009 08:49 - anselmo
  • Non bastavano le scissioni di Rifondazione Comunista, adesso ci si mettono pure i Verdi! Bravi, bravi, andate avanti così.Vedrete che Berlusconi ce lo teniamo per altri 50 anni. 27-09-2009 08:43 - gianni
  • ... ma come ? non vi bastano i soldini della Puglia? o dei finanziamenti dei costruttori dati a Smeriglio (strano è passato con Vendola? ve? proprio strano)
    ... ma che volete ancora? 27-09-2009 01:34 - Jonny
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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