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FUORIPAGINA
27/09/2009
  •   |   Alberto D'Argenzio
    Spagna, depenalizzati aborto e pillola del giorno dopo

    Da lunedì basterà andare in farmacia e pagare 18,76 euro per avere la pillola «del giorno dopo», senza alcuna ricetta. Non siamo in Italia però, ma in Spagna. La decisione è stata annunciata ieri dalla ministra alla salute Trinidad Jimenez, al termine di un consiglio dei ministri straordinari in cui il governo ha varato anche l'attesa riforma della legge sull'aborto.
    La decisione sulla pillola del giorno dopo ha l'obiettivo di diminuire il numero di aborti, soprattutto tra le adolescenti. Nel 2007, secondo il ministero, 10.600 le minorenni rimaste incinte di cui 6.273 avevano deciso di abortire, 500 di queste con meno di 15 anni (su un totale di 112.138 aborti volontari). 
    Cambiano le regole anche per la legge sull'aborto, con un progetto di riforma varato sempre ieri con l'obiettivo di modificare il testo approvato nell'ormai lontano 1985. Il testo deve passare al vaglio dei due rami del parlamento, poi, una volta approvato, l'aborto verrà completamente depenalizzato entro le 14 settimane, si potrà interrompere la gravidanza entro le 22 in caso di problemi al feto e di gravi rischi per la salute fisica e psicologica della donna. La legge abbassa inoltre l'età legale per prendere la decisione autonomamente da 18 a 16 anni. «Diritti, garanzie e rispetto sono le chiavi della nuova legge», ha affermato, presentando il testo, la vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega. Viene potenziato anche il lato della prevenzione, perché «l'obiettivo del governo è prevenire le gravidanze non desiderate e che nessuna donna si debba trovare di fronte alla durissima decisione di abortire».
    Inevitabili le critiche. L'associazione femminista Donne di fronte al Congresso, definisce «intollerabile» il limite di 22 settimane per intervenire in caso di rischi per la salute della donna, un tetto che non esiste nella legislazione attuale. L'Associazione della cliniche che effettuano l'operazione, considera invece «arretrato» il limite delle 14 settimane e i «3 giorni di riflessione» previsti prima dell'intervento. 
    La battaglia è però attesa da destra. Il Partido popular ha promesso guerra in parlamento, soprattutto per la riduzione a 16 anni della maggior età per decidere. Durissimo l'ultra-conservatore Foro de la Famiglia: «Una legge profondamente ingiusta, un passo indietro nel diritto alla vita". I movimenti per la vita, sostenuti dalla chiesa, si sono dati appuntamento per il 17 ottobre a Madrid per una grande manifestazione di protesta.


I COMMENTI:
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  • Vivo in Spagna e di questo si sta parlando molto, almeno sui giornali. Personalmente sono contraria alla vendita della pillola del giorno dopo senza ricetta perché le ragazze, soprattutto le più giovani e le meno informate, rischiano di finire per abusarne. Già la liberalizzazione della vendita è avvenuta in una confusione totale, il che prova il carattere propagandistico di queste iniziative. Se non si è provveduto a informare adeguatamente i farmacisti, figuriamoci su che informazione potranno contare le donne e le ragazze! Non sono contraria né all'aborto né alla pillola del giorno dopo, ma in Spagna le donne hanno altri problemi, molto più gravi, di cui il governo non si cura. Mi viene in mente per primo il fatto che su tutti i giornali a diffusione nazionale ci sono pagine dedicate ad annunci di prostitute (o chi per loro) e nessuno ha ancora preso l'iniziativa di vietarle. Qui c'è una pessima opinione di Zapatero e io la condivido: molte delle sue iniziative sono solo di facciata. 22-10-2009 19:24 - Irene
  • I figli non sono mai una schiavitù. esistono tanti metodo contraccettivi, ma tutti pensano alla pillola del giorno dopo. Non sono contrario a questo, però dico che non è la salvezza visto che esistono già milioni di modi per non avere un figlio 05-10-2009 13:12 - Maurizio
  • Cara Elena,
    Un figlio non è sempre una schiavitù, o un dovere o una forzatura culturale; è più spesso un desiderio intrinseco della nostra stessa natura umana di donne.Tu sei libera di non desiderarlo e di non volerlo ,ma lascia la libertà ad altre donne come me e tante altre di deciderre di averlo o non averlo nei modi e nei tempi che le sono più consoni. C'è gente come me che ha avuto molte gravidanze e non le ha portate a termine, pur desiderandole, perchè sapeva che quei figli sarebbero stati malati o deformi e non se l'è sentita di condannare sè stessa e il proprio figlio ad un dolore senza fine. Non voglio essere sottoposta ad un giudizio morale nè tantomeno religioso o sociale, io stessa , perchè dovrei volerlo per altre donne come me; spesso giovani ed inesperte che potrebbero essere state mie figlie? La maternità/paternità è una cosa importante ,un mistero che si ripete ogni volta. Vorrei mantenere la libertà per me e le altre di viverla quando è più giusto ed opportuno, non quando lo decide un'istituzione peralto composta di soli uomini che hanno sublimato il loro più profondo essere in sete di potere. 28-09-2009 22:02 - camelia
  • @Elena delle 12.03
    Che tristezza il tuo commento....immagino che anche tu sia stata un peso per la tua famiglia! 28-09-2009 18:23 - Dodgeman
  • Questo provvedimento del governo di ZP é privo di qualsivoglia riferimento a un complementare e necessario processo di formazione sessuale-affettiva con prospettiva di genere diretto alle/ai giovani, senza il quale si rischiano effetti controproducenti (...perch... Visualizza altroé mettersi il goldone quando c'é la pillola a 18 euro?...) e che, comunque, deresponzabilizzano gli uomini dalle conseguenze della loro condotta sessuale.
    Attenzione al femminismo all'acqua di rose tipico del governo spagnolo. 28-09-2009 13:48 - Daniele
  • Mi chiedo perchè debba essere sempre e comunque una questione di "preti" come afferma Orazio? Perchè non un commento sul merito di questa legge spagnola? Perchè in Italia ogni commentod deve essere fatto CONTRO QUALCUNO: la Chiesa, Berlusconi, la Sinistra,... Cominciamo a esprimerci sui contenuti, a pensare e a formulare pareri, altrimenti non saremo (sarete, pe la verità) migliori di quelli che insultate. Io non mi reputo un credente, anzi, non lo sono proprio, e di certo non ho particolare stima per la Chiesa e per il Papa. Ma non sono assolutamente daccordo con questa legge spagnola. Primo perchè si rischia di far passare l'aborto come qualcosa di "normale". Ricordiamoci che è pur sempre una vita umana. Nelle generazioni di oggi, prive di valori, principi e obiettivi, dediti solo al divertimento e alla perdizione tra droghe, alcool e sesso, mi chiedo come una liberalizzazione di questo tipo possa influire. Come fanno i giovani a responsabilizzarsi sapendo che, con una bella pillola il giorno dopo, si può stare tranquilli? Inoltre, aborto e pillola non sono propriamente una passeggiata per il fisico di una donna, che rischia anche di avere gravi problemi nel poter avere figli in seguito. Quindi non è solo una questione di logica contro Chiesa. La Chiesa cosa volete che dica? Se vi aspettate che la Chiesa dica qualcosa di diverso non avete capito molto!!! E' una questione di morale. Si rischia di andare verso una società in cui si può fare tutto, senza rischi nè responsabilità. Io sono contrario! 28-09-2009 12:55 - Giordano
  • Giustissima legge, fa piacere vedere quanto altrove ci mangino in testa.
    Il diritto a monte è un altro, comunque, che deve essere garantito anche a chi non arriva ad abortire: il diritto a non volere figli. I figli sono una schiavitù, a cui noi donne siamo sottomesse per ragioni culturali. Ben venga tutto quello che ce ne più liberare.
    Una donna che non ha mai voluto figli e per fortuna non è arrivata a dover abortire, ma che l'avrebbe fatto, senza pensarci. 28-09-2009 12:03 - Elena
  • Ottima cosa, speriamo solo che questa iniziativa sia accompagnata da una diffusa informazione circa i rischi che la pillola ha sulla salute, soprattutto tra le giovani e giovanissime. E' importante che rimanga un rimedio "estremo" e non un metodo contraccettivo cui fare ricorso abitualmente. 28-09-2009 12:03 - Jo
  • Qui da noi il controllo sulle vite è diventato uno strumento essenziale al potere politico. Quanto più puoi controllare la vita tanto più sei potente (anche perchè così hai l'appoggio incondizionato della Chiesa!). Se si tratta poi della libertà e della autonomia delle donne tutto ciò diventa ancora più evidente e drammatico.
    www.femminileplurale@wordpress.com 28-09-2009 11:21 - Antigonexxx
  • Tutti in Spagna, ragazzi! Cosa restate a fare in questo paese fascista? 28-09-2009 10:54 - Piero
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