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FUORIPAGINA
02/10/2009
  •   |   Sara Menafra e Francesco Piccioni
    Sabato di libertà. Per informare e per insegnare

    Una manifestazione contro l'«aria pesante attorno alla stampa». Il segretario
    della Fnsi Roberto Natale stringe in una frase l'elenco di buoni motivi per presentarsi sabato in piazza del Popolo al sit-in «Dovere di informare, diritto di sapere»: la protesta contro le querele a Repubblica e Unità, colpevoli di aver
    raccontato il via vai di escort nella casa del premier, e quella contro l'invito di Berlusconi agli imprenditori perché non diano pubblicità ai giornali  «catastrofisti»; la difesa del direttore di Avvenire, costretto alle dimissioni dopo la campagna de Il Giornale, e quella dalla parte del tg3 che si è azzardato
    ad aprire una edizione agostana con gli operai della Innse in sciopero sul tetto.
    Eppoi la protesta contro l'idea che la Rai debba essere dedita all'«assoluta obbedienza». E quella, sempre sullo sfondo, contraria alla legge che impedirà di pubblicare intercettazioni e atti istruttori. Insomma, dice Natale, «altro che farsa, sarà una manifestazione seria. C'è un clima pesante e scendere in piazza è sacrosanto». L'unico palazzo da ringraziare è il Quirinale: «Lo abbiamo sentito spesso vicino alla categoria dei giornalisti».
    Per metter su l'iniziativa, la Federazione della stampa ha chiesto aiuto in particolare alla Cgil. Che ha organizzato trecento pullman da tutto il paese
    e un po' di soldi per organizzare la piazza. Si comincerà alle 15.30 con un concerto dell'Orchestra di piazza Vittorio. Quindi alle sedici saliranno sul palco
    l'ex presidente della corte costituzionale Valerio Onida, il giornalista e scrittore Roberto Saviano e, of course, il segretario della Fnsi Franco Siddi e quello confederale della Cgil, Fulvio Fammoni. Un'intera giornata a metà tra gli interventi politici - oltre all'Ordine dei giornalisti e i sindacati cronisti,
    Paolo Beni dell'Arci e Flavio Lotti della Tavola della pace - gli attori Jasmine Trinca e Neri Marcorè e musicisti apprezzati come Teresa De Sio, Marina
    Rei e i Tete de bois. (s.m.)

     

    La scuola prova a farsi sentire. Assediata dai tagli del duo Gelmini-Tremonti, ammutolita dall’indifferenza dei media, divisa da normative pensate apposta per preparare plurime «guerre tra poveri» e tenere le proteste lontane dal governo. Sovrastata, infine, dalla manifestazione per la libertà di stampa, spostata in seguito all’attacco contro i paracadutisti a Kabul e «atterrata» sulla scadenza nazionale preparata da oltre un mese dai precari dell’istruzione (docenti e personale tecnico-amministrativo).
    Un insieme di difficoltà che ha inciso anche sulla tenuta di un movimento fiero della propria autonomia da partiti e sindacati, ma anche fatalmente obbligato a conquistarsi buone relazioni con il mondo che lo circonda. Una difficoltà che si esprime a Roma, sabato pomeriggio, con due cortei distinti. Che partono intorno alle 15 a pochi metri di distanza l’uno dall’altro, fanno percorsi diversi per poi ritrovarsi davanti al ministero dell’istruzione. Uno scenderà da Santa Maria Maggiore per via Labicana, il Colosseo, il Circo Massimo. L’altro si muoverà da piazza della Repubblica per raggiungere e attraversare piazza del Popolo (dove si concentrerà la protesta in difesa della libertà di stampa); da cui ripartirà – dopo uno o più interventi di precari dal palco – lungo gli argini del Tevere fino a risalire Ponte Garibaldi e concludersi in viale Trastevere.
    Identica però la piattaforma rivendicativa:
    1- dimissioni immediate del ministro Gelmini; 2- il ritiro dei tagli alla scuola pubblica previsti dalle legge 133 e di tutti i provvedimenti con cui sono stati attuati; 3- ritiro della legge 169/08 (maestro unico); 4- immissione in ruolo dei precari su tutti i posti vacanti; 5- abolizione del tetto massimo di un insegnante ogni 2 alunni diversamente abili (l.244/07); 6- ritiro del pdl Aprea; 7- corsi abilitanti per i docenti non abilitati in servizio. (f.p.)


I COMMENTI:
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  • La manifestazione mi ha deluso. Il problema della libertà di informazione è così importante, così cruciale in questo tramonto della democrazia, che avrebbe meritato soggetti promotori di più ampio orizzonte della FNSI, e una preparazione ben più coinvolgente e convincente. l'unico intervento che veramente mi è parso vivo e vitale è stato quello di Saviano. Per il resto, una messa cantata. Un qualunque episodio di una guerra per bande che non coglie e non comunica il sentimento della storia che stiamo vivendo. 04-10-2009 21:36 - Pina
  • Carissima Silvia, mi sembrava di essere stata sufficientemente chiara nel distinguere tra libertà di esprimere un'opinione (io non nego a NESSUNO questo diritto) e il diritto di critica che evidentemente non equivale a censura. Chi esprime proprie posizioni o pareri si espone inevitabilmente al giudizio critico di chi ascolta a meno che non si ritenga dententore di verità assolute da imporre agli altri. Libertà di pensiero e di critica devono essere ugualmente garantiti a meno che qualche potente non si ritenga detentore della verità assoluta. Certo, io CRITICO il comportamento del tuo Piroso, mica gli voglio impedire di esprimerlo. 04-10-2009 16:29 - carla
  • Le trasmissioni come "niente di personale'possono soddisfare chi si trova a proprio agio nel clima crepuscolare che stiamo vivendo e non e' ecessivamente preoccupato della crescita esponenziale della spazzatura che viene prodotta.
    Berlusconi e' un buon pagatore, e chi tiene famiglia e si e' dissociato dalla protesta contro l'aria pesante attorno alla stampa sara' a tempo debito adeguatamente ricompensato. 04-10-2009 01:00 - Paolo
  • Ero anche io in piazza del Popolo a manifestare un impegno morale e civile in questa Italia a libertà limitate. Finchè resta quella di scendere in piazza me la prendo! Gli altri diritti, al lavoro, al rispetto, all'istruzione,alla tutela per i più deboli e all'accoglienza li stiamo perdendo poco a poco e la maggioranza che ha la voce più forte e arrogante nemmeno se ne rende conto, o peggio nega che questo accada. Mi fa piacere comunque, che in questo blog di "comunisti" vengano pubblicati anche i commenti "contro", mentre nei blog di Libero e Il giornale che leggo avidamente parla solo il pubblico delle "libertà"! E vi assicuro che non è che scrivano solo i berluschini io e altri amici tentiamo sempre di inserirci con commenti più che moderati ma critici...nulla da fare, se non si plaude al Cavaliere non si passa il filtro, ne accettano qualcuno insultante per far veder di che risma sono i "comunisti"! Se avevate bisogno di un'altra piccola prova di come ci sia bisogno di pluralismo delle voci in questa italietta delle libertà, ne avete un'altra. 04-10-2009 00:20 - Valeria Tacchini
  • manca la libertà di stampa e di opinione anche in quella fascia che si ostina a definirsi di sinistra. Ho subito personalmente una censura da un Comune governato dalla sinistra negli ultimi 20 anni. Sono un videomaker e ho realizzato un documentario per il comune di grottaglie, il cui sindaco voleva controllare i contenuti del video, accertandosi che non vi fossero critiche all'operato della giunta. risultato? il video non è mai stato proiettato alla mia presenza, ritenuta scomoda. è stato abbandonato. insomma anche a sinistra si utilizzano i soldi pubblici per confezionare la propaganda elettorale. con me che sono anarchico non ci sono riusciti, ma per questo sono stato punito. 04-10-2009 00:20 - pietro
  • Sinceramente non posso non pensare che coloro che scrivono queste VERGOGNOSI commenti contro la manifestazione e il giornale abbiano davvero il coraggio di PENSARE le menate che scrivono.

    L'unica cosa che cè da dire è che questo gov. sta dividendo il popolo in cittadini di serie A e di serie B.

    Scuola, Lavoro, Informazione etc.

    Si stanno creando sempre più caste di privilegiati.

    Davvero io spero che la gente che elogia berlusca faccia parte di uno di questi "clan" che vanno avanti a favoritismi, perchè sennò non riesco a immaginare come faccia una persona a considerare questo come un gov. non disastroso e la situazione degli italiani come non disperata. 04-10-2009 00:05 - LH
  • Ancora una volta gli interessi partitici e sindacal-confederati hanno prevalso sugli interessi dei lavoratori, sovrapponendo per vari motivi 3 manifestazioni coontemporaee: PRECARI I, PRECARI II e LIBERTà DI STANPA.
    Continuiamo così, e poi non chiediamoci come è che Berlusconi ed i suoi luogotenenti facciano dell'Italia manbassa! 03-10-2009 22:45 - Barbara
  • Oggi è stata una bellissima giornata, piena di persone di ogni età, dai bambini in passeggino agli anziani!che dice sono solo fannulloni non si rende conto,io non sono una fannullona, ho sacrificato del tempo per una causa che trovo giusta. al posto di guardare le partite o i reality è bello stare tra tanta gente che la pensa, su un argomento, come te. 03-10-2009 21:45 - Vale
  • Carla, lei non fa altro che confermare, quello che è ormai più che evidente a tutti. Secondo lei, e chi la pensa come lei, c'è il diritto di criticare, di insultare e di manifestare, ma non c'è per altri la stessa libertà e lo stesso diritto di pensare in modo diverso dal vostro, e quindi di astenersi dal partecipare alla manifestazione. Secondo il suo "illuminato" parere, e qualche contorcimento mentale, Antonello Piroso che non la pensa come lei, e lo ha detto RAGIONANDO apertamente, diventa, per i tenutari della verità, ridicolo se non offensivo, potente per mezzo della TV e servo, nel tentativo di mettere a tacere qualunque critica al proprio comportamento. Accipicchia, come volevasi dimostrare, questo sì che è rispetto per la libertà altrui, infatti solo a voi è consentito andare in TV ad esprimere le vostre opinioni. Piroso ha chiesto una cosa molto semplice: RISPETTO! Come lui ed altri rispettano la libertà di chi va in piazza a manifestare, chiede che altrettanto sia fatto nei confronti di chi non aderisce alla manifestazione, senza che per questo debba essere considerato servo. Secondo lei, Piroso, esprimendo da giornalista la sua opinione, ha fatto un'azione preventiva di "imbavagliamento della critica". Ma per favore! Non so perchè spreco tempo a discutere con gente come voi, è come lavare la testa all'asino! 03-10-2009 21:18 - Silvia
  • Piazza del Popolo strabocca, intanto arriva il corteo dei precari. repubblica dice in un sottotitolo online 5000 manifestanti, nel testo dell' articolo scrive invece che gli organizzatori stimano 10-12.000 presenti, a occhio sono davvero tanti e sembrano piu' di 5000. Ma la Repubblica ...e' per la liberta' di informazione....
    Il corteo dei precari avrebbe dovuto passare da piazza del popolo e arrivare a Trastevere. Come abbiano fatto a attraversare piazza del Popolo non lo so ,io l' ho attraversata da solo e' ho fatto una fatica immensa dalla ressa di persone presenti. Ammesso che abbiano potuto passare,tutti i 5000,a che ora arriveranno a Trastevere? Arriveranno tutti? Oggi a Roma c'era tanta gente, ma non tutto e' filato nel senso giusto...Qualcuno sfrutta la gente per portare sempre acqua al suo mulino. 03-10-2009 19:27 - marco
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    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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