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FUORIPAGINA
12/10/2009
  •   |   Guglielmo Ragozzino
    I Verdi votano. Sorpresa: vince Angelo Bonelli

    Troppo presto abbiamo abbandonato il campo, sabato sera, chiudendo il pezzo per il manifesto di domenica con le parole «I candidati alla presidenza sono Loredana de Petris e Angelo Bonelli. Voteranno in 447 delegati presenti. Il nome di Bonelli ha ricevuto 94 firme, quello di De Petris 247. Vince lei, non vale la pena di aspettare». Valeva la pena, eccome. Nel voto De Petris ha perso e ha vinto Bonelli, con 245 voti contro 231. L’errata convinzione era nata dai numeri. Le 247 firme per De Petris superavano largamente la maggioranza assoluta. I votanti sono poi lievitati a 476, ma l’appoggio previsto (e controfirmato) per De Petris sarebbe stato sempre sufficiente. Nei fatti, però, qualcuno ha firmato per De Petris e poi, nell’urna ha votato altrimenti. Col senno di poi si può ritenere che le 247 firme non fossero una prova di forza, ma il contrario; la richiesta di un impegno esplicito a delegati incerti.
    Domenica gli animi non erano pacificati. Alla domanda del cronista: «cosa è capitato?», c’è chi ha risposto con una parola: «Tradimento». Alla richiesta di spiegarsi, ha attribuito la piccola frana nel voto a delegazioni regionali del sud, ancora sotto il controllo di Alfonso Pecoraro Scanio, presidente del partito dal 2001 al 2008. «Il nostro tentativo era quello di lasciare per sempre alle spalle un periodo travagliato e di costruire un’altra storia di ecologia», in Sinistra e libertà. «Peccato». E’ possibile abbia pesato la gestione infelice del congresso, come il negare la parola a Marco Pannella, dando l’impressione di temerlo e quindi di non ritenere il congresso abbastanza maturo per ascoltarlo; e anche il discorso non rassicurante della candidata di maggioranza.
    Domenica i Verdi dovevano votare l’esecutivo, ascoltare gli interventi del neopresidente e di alcuni graditi ospiti esterni. Ne sono arrivati pochi. Primo e più importante Juan Behrend, presidente dei verdi europei che ha promesso ogni aiuto possibile agli italiani senza eletti, quasi fossero la sezione italiana dell’internazionale verde e ha garantito l’appoggio generale all’elezione di Monica Frassoni alla carica di portavoce. L’elezione è prevista per domenica prossima a Malmoe in Svezia.
    L’esecutivo è composto da sette persone, come prima. Sono stati eletti Dino Di Palma, Domenico Lomelo, Barbara Cinnatte, Cristina Morelli, Marco Lion, Gianluca Carrabs, Barbara Diolaiti. Di Palma, Lomelo e Lion appoggiavano De Petris, come anche Cinnatte che è stata eletta – si dice – con i voti delle altre mozioni.
    Al programma originario si è aggiunta poi la conferenza stampa della mozione sconfitta, l’ex maggioranza di “Il nostro futuro” che aveva candidato Loredana De Petris alla presidenza. Con De Petris parlavano Paolo Cento, ex deputato, Grazia Francescato, portavoce uscente e Fabio Roggiolani, consigliere regionale in Toscana. Più che ai giornalisti, parlavano ai delegati della mozione, interessati a capire il seguito. Tra le loro scontate indicazioni di continuità e riconoscimento di legittimità alla maggioranza, in teoria superflue, ma in pratica inquietanti, faceva capolino dell’altro: «restiamo nei verdi per continuare la battaglia», quindi nessuna scissione o uscita dal partito; rivendicazione degli spazi di autonomia a carattere «federale» richiesti e poi promessi da Bonelli, negli interventi in Congresso, prima e dopo la vittoria; nascita di un’associazione, «Ecologismo» per riunire tutti i verdi orientati a sinistra e i militanti di sinistra orientati al verde. Infine l’invito a una manifestazione in un teatro romano domenica 8 novembre.
    Tutto questo assomiglia a un dejà vu incontrato troppe volte, in occasione di una delle tante divisioni della sinistra. Nel frattempo Bonelli, con accenti molto commossi, svolgeva il suo primo discorso da presidente dei verdi.


I COMMENTI:
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  • I verdi, chi erano costoro? 14-10-2009 00:34 - Abelardo
  • ma quale forza trasversale,ma è proprio possibile che le esperienze di questi anni non insegnino niente a certa gente(vedi asterix). non è possibile pensare ancora in termini di pre-politica, l'ambientalismo è importantissiomo ma trova spazio e purtroppo nenache sempre silo a sinistra.ma queste persone dov'erano quando si fece il referendum contro il nucleare-una delle poche vittorie più o meno recenti della sinistra- o pensano che qualcuno di destra è davvero fautore delle energie alternative,delle fonti rinnovabili??Ma per piavùcere..Un tradimento? certo,è possibile e non mi pare tanto dissimile da quello del congresso di rifondazione dello scorso anno che portò a Ferrero segretario. Poi non ci si lamenti delle ovvie conseguenze e comunque Sinistra e Libertà a dicembre fa il congresso costituente con buona pace di quattro mentecatti(vero Angelo?) così forse finalmente la smettiamo con le sedie da bar e Bonelli spero che vada a cena con quell'altro imbecille di Rizzo.Due grandi statisti,di cui la Sinistra farà volentieri a meno. Mino Cavallo 13-10-2009 20:42 - mino
  • Bene bene, si tengano stretto il loro 0.4% 13-10-2009 18:39 - Vito A.
  • questi spettacoli degni della commedia dell'arte mi riconciliano con il piddì 13-10-2009 18:39 - Carlo M
  • Ma perchè pensare solo e soltanto 'la sinistra'? Perchè non pensare invece che i 'Verdi' potrebbero essere quel nuovo soggetto politico che in Italia manca? Il Novecento son 10 anni che è finito e sono 20 la fine la datiamo con la caduta del 'Muro di Berlino'. 13-10-2009 18:13 - Pino
  • Ben felice dell'esito del congresso dei Verdi. Inizia anche in Italia una fase per la costituzione di una vera forza ecologista, sull'esempio del resto d'Europa. Che i partiti di sinistra si uniscano pure, ma i Verdi, ovunque, sono ben altra cosa... 13-10-2009 18:02 - Hans
  • Questo modo di fare,e cioè dividersi per mezza sedia da bar,è il male di tutta la dirigenza della sinistra,è una cosa schifosa,come pensano che una persona un domani li possa votare,come?...bravi continuate cosi...e che il vento vi porti via...partendo da Veltroni,D'Alema,Giordano,Rizzo,De Petris ecc...ecc...con gente cosi Berlusconi durerà altri 1000 anni è la cosa non è divertente.Abbiamo supportato e votato gente che alla fine ha sempre pensato alla sua poltrona fregandosene dei problemi del loro elettorato...bla bla bla...che non accada mai più... 13-10-2009 17:21 - marcos
  • Deve essere una maledizione quella che colpisce la sinistra.
    Non è ancora chiaro che è necessaria una sinistra unita?
    Via tutti i partiti di sinistra; fatene uno solo !! 13-10-2009 16:11 - Gian
  • Per come la vedo spero che la sinistra tutta finisca inghiottita una volta e per sempre in un eterno buco nero saldato e sigillato sotto vuoto.
    Questa è gente che sa fare solo danni, meglio spariscano tutti e per sempre. Perchè finchè non capiremo che è ora di piantarla di delegare le nostre vite a questi buffoni niente cambierà mai, in questo paese. 13-10-2009 13:47 - Alfonso Mandia
  • Il ribaltone della ex minoranza dei Verdi paradossalmente potrebbe contribuire ad accelerare il processo per la costituzione del nuovo partito di Sinistra e Libertà ove ci sarà ampio spazio per le tematiche ambientaliste che tanto interesse suscitano nello schieramento di sinistra 13-10-2009 11:41 - Nando
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