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FUORIPAGINA
13/10/2009
  •   |   redazione
    Un appello contro il razzismo

    L’introduzione del reato di immigrazione clandestina, il prolungamento della detenzione amministrativa e l’ulteriore limitazione della possibilità per i migranti di accedere a servizi fondamentali accentuano in maniera drammatica la curvatura proibizionista e repressiva delle politiche migratorie del nostro Paese. Ad essere travolti sono i principi fondamentali di eguaglianza e di solidarietà che costituiscono il cuore della nostra carta costituzionale. Punendo la condizione di irregolarità in quanto tale – e senza prevedere vie praticabili di uscita da tale situazione – si crea nel sentire collettivo l’immagine del migrante come nemico nei cui confronti tutto è lecito e possibile, anche la delega della sicurezza pubblica ai privati, organizzati in ronde e organizzazioni consimili. Così si apre la strada – come molti fatti di questi giorni dimostrano – a una società razzista, dominata dall’intolleranza e dall’odio. Il nostro Paese ha già vissuto la vergogna delle leggi razziali: non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo. È lo stesso sistema democratico nato dalla Resistenza contro il fascismo e scritto nella Costituzione ad essere in pericolo

    A fronte di ciò è necessaria una reazione forte e consapevole che coinvolga le coscienze individuali e collettive, i cittadini e le organizzazioni democratiche nella loro pluralità e differenza. Occorre dare visibilità a chi crede nella giustizia, nella uguaglianza, nella pari dignità di tutti. Occorre impedire che il razzismo dilaghi alimentando, per di più, il senso di insicurezza e di paura. Occorre che i migranti, venuti in Italia per costruire il loro futuro e quello dei loro figli trovino nel nostro Paese valori di giustizia, di accoglienza e di solidarietà.

    Per questo ci auguriamo che la manifestazione nazionale antirazzista, promossa per il 17 ottobre a Roma da un larghissimo schieramento di forze sociali e politiche, sia animata da una grande, plurale e unitaria  partecipazione.

    Fermare il razzismo, modificare la disciplina dell’immigrazione, assicurare la possibilità di soggiorno e il godimento dei diritti sociali, civili e politici alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri rappresentano una priorità per salvare la nostra democrazia.  

    Simonetta Agnello Hornby, Stefano Benni, Giorgio Bocca, Andrea Camilleri, Luigi Ciotti, Cristina Comencini, Erri De Luca, Carlo Feltrinelli, Inge Feltrinelli, Luigi Ferrajoli, Dario Fo, Marco Tullio Giordana, Margherita Hack, Gad Lerner, Fiorella Mannoia, Guido Neppi Modona, Moni Ovadia, Livio Pepino, Franca Rame, Stefano Rodotà, Igiaba Scego, Antonio Tabucchi.


I COMMENTI:
  • Di fronte al dilagare del razzismo di stato e a leggi sempre più discriminatorie
    ci rivolgiamo a tutti i lavoratori e i delegati


    Ai lavoratori e ai delegati italiani diciamo:
    “Dateci una mano, lottate con noi, perché in questo modo aiuterete anche voi stessi.
    Senza diritti noi immigrati siamo costretti a subire di tutto, a lavorare come bestie e con paghe da fame.
    Nei cantieri, nelle fabbriche e nei servizi i padroni e i padroncini sfruttano questa situazione per ricattare anche voi lavoratori italiani, per indebolire il vostro potere contrattuale, per attaccare i vostri salari e i vostri diritti.
    Respingete le campagne razziste dei governi e della stampa con cui si vuole scatenare una guerra tra poveri e, al contrario, iniziate a vedere in noi non dei pericolosi concorrenti, ma dei lavoratori come voi con cui iniziare a lottare ed organizzarsi comunemente.
    Quanto più siamo ricattabili noi, tanto più lo sarete anche voi. Quanto più saremo forti noi tanto più lo sarete voi”



    A i lavoratori e ai delegati immigrati diciamo:
    “Veniamo dall’Africa, dall’Asia, dall’Europa dell’Est e dall’America Latina. Veniamo da quella parte del mondo che ogni giorno viene impoverita e devastata dalle politiche e dalle guerre delle nazioni ricche.
    Siamo stati costretti a lasciare i nostri paesi per tentare di costruire un futuro migliore per noi e per i nostri figli.
    Siamo venuti in Italia e in Occidente carichi di speranza, ma qui abbiamo trovato razzismo e supersfruttamento. Per le aziende e per tutta l’economia italiana siamo ormai indispensabili, ma ci vogliono tenere come schiavi con pochi o senza diritti.
    È ora di organizzarci, di difenderci e di rivendicare i nostri diritti tutti insieme.
    Non facciamoci divedere per nazione di provenienza o per fede religiosa. Non facciamoci dividere tra chi ha e chi non ha il permesso di soggiorno. Non facciamoci mettere gli uni contro gli altri, ma iniziamo a lottare uniti per rivendicare pieni diritti per tutti gli immigrati, il permesso di soggiorno per tutti senza condizioni e l’abolizione integrale della Bossi-Fini e di tutte le nuove norme razziste”.


    Per questo chiediamo a tutti di contribuire a preparare concretamente con assemblee e discussioni nei posti di lavoro la

    MANIFESTAZIONE NAZIONALE
    CONTRO IL RAZZISMO
    ROMA 17 OTTOBRE
    Piazza della Repubblica – Ore 14.30


    Comitato Immigrati in Italia – Roma
    Comitato Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti 16-10-2009 16:01 - Lavoratori italiani e immigrati uniti
  • Io non sono razzista,ma mi sorge un dubbio,ma l'Italia non è così grande da poter accogliere,milioni di povera gente.Ma se il posto c'è,non ci sono problemi,e allora avanti popolo alla riscossa,venite gli italiani vi aspettano. 14-10-2009 19:36 - vncenzo
  • Il razzismo è un passo indietro dell'umanità!
    Abbiamo fatto tanti passi avanti.
    Ci siamo riconosciuti in un unica razza e abbiamo cominciato a marciare per la concordia e la fratellanza tra i popoli.
    Sono caduti muri e sempre meno documenti per andare in giro per il mondo.
    Ci possiamo prendere un caffe sotto la torre di Parigi e andare a sdraiarsi al parco di Londra.
    Possiamo sentirci sempre più complici e mangiare cose sempre più lontane dalle nostre culture.
    Ci sentiamo musiche e amiamo cantanti di tutti i paesi e ci assomigliamo sempre più.
    Ma da quando è scoppiata la crisi economica ecco che i nemici dell'umanità danno la colpa ai nostri vicini.
    Ci fanno liticare tra fratelli e dicono che siamo di razze diverse.
    Ma la razza è una sola,quella umana,lo insegnano a scuola ai bambini?!?!
    Perche tutto questo?
    Perche questa esplosione di razzismo nel mondo?
    Perche l'amministratore del condominio,ha fatto delle stronzate.Non ci sono più i soldi per i caloriferi e per la corrente,dato che ha rubato come un pazzo.
    Allora ci fa liticare tra condomini dicendo che una famiglia è meglio dell'altra.
    Tutto per nascondere che ha rubato lui!
    Io accuso l'amministratore di sviare la verità.
    Attenzione,non c'è razzismo,ci sono solo dei ladri da togliere dal potere! 14-10-2009 10:48 - mariani maurizio
  • A mio parere è veramente un buon appello. Mi auguro che la manifestazione vada bene, e che a partecipare siano tutti quelli che sono effettivamente contro il razzismo. La larghissima promozione politica, comunque, può non essere sempre un fatto positivo. 14-10-2009 04:06 - Simone Lepore
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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