sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
14/10/2009
  •   |   Andrea Palladino
    Rifiuti di stato sotto il mare

    Il relitto di Cetraro, lentamente, sta ritornando nel buio dei fondali. I 500 metri di profondità che lo hanno nascosto per diciassette anni si allungano, diventano inaccessibili. Il rischio del silenzio è dietro l'angolo. Eppure è lì. Eppure nessuno ha smentito la storia delle navi dei veleni. Anzi, man mano che gli archivi risalgono in superficie la lista delle conferme si allunga, si rinsalda.
    La prima notizia è pessima: i rifiuti pericolosi al largo di Cetraro ci sono. Due aree vicine alla zona del ritrovamento del relitto dello scorso 12 settembre - una un po' più a nord, l'altra più a est, vicina alla costa - sono contaminate da metalli pesanti: arsenico, cobalto, alluminio e cromo. Tutte sostanze che non possono provenire dalla costa, dove non esistono industrie. Tutte sostanze, quindi, che qualcuno ha gettato in mare.
    Non si tratta di studi del governo arrivati in questo mese di attesa. L'individuazione dei residui è del 2006 ed è riportata in una ordinanza della Capitaneria di Porto di Cetraro, la 03/2007. Il documento indica due quadrilateri, vietando la pesca a strascico nelle zone contaminate. La Marina militare, dunque, sapeva dell'esistenza di rifiuti tossici al largo di Cetraro da almeno tre anni. Peccato che quando il procuratore di Paola chiese aiuto per individuare il relitto la risposta fu evasiva: non abbiamo navi da inviare.
    E il consulente della Mitrokhin?
    C'è poi una seconda notizia, passata inosservata, riportata solo dai quotidiani della Calabria. Sulle navi a perdere è intervenuta una fonte autorevole, l'ammiraglio Bruno Branciforte, da poco a capo dell'Aise - i servizi segreti militari - convocato dal Copasir, il comitato parlamentare per il controllo dei servizi segreti. Secondo quanto riportato dal quotidiano Calabria ora, l'ammiraglio ha confermato l'esistenza di almeno 55 navi utilizzate - in vario modo - per il trasporto illegale di rifiuti. La questione doveva poi essere approfondita in un'altra audizione dedicata, ma di rinvio in rinvio non se ne è saputo più nulla. Eppure le domande da fare a Branciforte non mancano: perché fin dal 1995 si parla di interventi più o meno velati dei servizi segreti nella questione senza, però, avere mai una risposta chiara? E che ruolo hanno avuto personaggi come Scaramella - il mitico consulente della commissione Mitrokhin - o come Aldo Anghessa, apparsi varie volte nelle inchieste degli anni Novanta sulle navi?
    Tutto tace
    Il silenzio, intanto, è sceso anche sull'inchiesta giudiziaria. A metà settembre il procuratore di Paola Bruno Giordano ha dovuto passare tutte le carte alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il pentito Francesco Fonti, con le sue dichiarazioni alla stampa, ha accusato direttamente la 'ndrangheta di tre affondamenti, tra i quali quello del relitto al largo di Cetraro. Fonti è andato, però, oltre, individuando i possibili mandanti ai più alti livelli in diverse interviste. Ed è quindi sconcertante che ancora non abbia deposto davanti ai magistrati, mentre il programma di protezione - che era stato sospeso negli anni scorsi - non è stato ancora riattivato. E come spesso accade in Calabria, i fatti vengono avvolti da una sorta di opacità, che impedisce di capire cosa stia accadendo. Tre magistrati di Catanzaro - Lombardo, Borrelli e Pignatone - lo hanno in realtà convocato nei giorni scorsi a Roma, presso la sede della Direzione nazionale antimafia. Quel giorno, però, l'avvocato di Fonti, Claudia Conidi, era impegnata in un altro processo. «Avevo avvisato i magistrati della Dda con un fax - spiega - ma hanno voluto fare lo stesso l'interrogatorio». Francesco Fonti, a quel punto, non ha voluto proseguire. «Si è sentito insicuro, senza un avvocato di fiducia - continua l'avvocato Conidi -, senza ancora un programma di protezione». E l'attesa deposizione è saltata. Il problema è che - secondo il legale del pentito - i magistrati di Catanzaro non avrebbero intenzione di risentirlo, almeno per il momento. «Il procuratore Borrelli - spiega il legale - mi ha detto che lo sentirà solo se ci sarà una necessità processuale». Per ora le parole pesanti di Fonti non verranno, dunque, messe su un verbale. Preoccupato, il pentito ha preso carta e penna e ha scritto ieri alla procura di Salerno, competente per la vigilanza sull'operato dei magistrati calabresi: «Vuole essere sentito - racconta l'avvocato - con tutte le garanzie, che finora non ha avuto».
    C'era una volta l'entusiasmo
    Lontanissimi sono quindi i giorni di metà settembre, quando l'entusiasmo del procuratore di Paola Bruno Giordano e dell'assessore regionale all'ambiente Silvio Greco annunciava la svolta nella lunga e complessa storia delle navi dei veleni. I veleni - e questo è certo - rimangono lì, nel mare di Cetraro e sulle colline vicino Amantea. Aspettano che qualcuno scriva i nomi che erano stampati sulle etichette dei fusti, gettati in mare nelle navi a perdere. 



I COMMENTI:
  • Molti casi di cancri di polmoni in Sardegna !!! Nello stesso paeseto, Senis, provincià di Oristano : la mia zia, Nina Faedda è deceduta e una giovinetta di 30 anni sta morrendo di avere una tumora negli dui polmoni ! Di più 2 casi di cancri della prostate e il mio zio ha il cancro degli intestini e pancreas ! Nelle altri paese ne tutta l'isola, tanti casi di cancri da qualche mesi !!! Vergogna agli responsabili !!! Sono in colera !!! 28-12-2009 10:39 - CHRISTINA BIANCA TRONCIA
  • Forse bisogna ricondurre la riflessione ai diritti inalienabili della persona. Che non dipendono dall'età, dal sesso, dalla cultura o dalla religione. Ma c'è gente che pensa, a qualsiasi titolo, di poter disporre degli altri come crede. Lo pensa anche Berlusconi che trova intollerabili l'ultimo barlume di critica e i passetti di libertà. 16-10-2009 19:17 - Nicolo
  • Si balla allegramente sul ponte del Titanic al suono del mandolino di Apicella. In questo Paese di m'da andiamo avanti con i "ghe pensi mi", ma appena i giornali stranieri daranno un minimo risalto a questa storiaccia delle navi dei veleni "Lü" potrà ben poco: turisti stranieri azzerati in un sol colpo. E non serviranno a nulla le ministre brambille e gli slogan cialtroni tipo "Magic Italy".
    Per non dire della nostra salute e del danno ambientale incalcolabile... 15-10-2009 03:04 - Alessandro B.
  • E' stato berlusca, l'ho visto io 14-10-2009 21:13 - Ale
  • Prima di creare allarmismi bisognerebbe conoscere a fondo la verità. E' inutile dire al lupo al lupo se prima non si ha la certezza di quello che c'è li sotto. c'è solo la voce di un finto pentito che finora ha solo imbrogliato tutti 14-10-2009 16:47 - primula
  • poveri greci antichi?
    poveri cittadini... che accettano tutto. 14-10-2009 14:55 - milingo
  • ED IL NOSTRO PREMIER?
    DOV'E'?
    SI PREOCCUPA SOLO DII FARE ESIBIZIONI IN TELEVISIONE CON FRASI TIPO GHE PENSI MI.
    E QUESTO PROBLEMA NON LO SFIORA.
    TROPPO IMPEGNATO A PENSARE AI FATTI SUOI 14-10-2009 14:53 - ANTONIO
  • Risulta chiaro che le famose ISTITUZIONI cui dobbiamo tanto rispetto si, ma che in fondo ne dimostrano così poco nei riguardi dei cittadini che dovrebbero grarantire, non esprimono una seria intenzione a fare chiarezza sulla faccenda.
    Preferiscono forse, come sempre, mettere velocemente tutto a tacere, confidando nella corta memoria della gente.
    Il compito della stampa, quella veramnete libera, è di tenere viva l'attenzione pubblica, di stare col fiato sul collo a chi confida nel fatto che può fare quello che vuole, tanto ha la protezione di chi comanda e la certezza di farla franca. 14-10-2009 14:11 - carla
  • Ci hanno nascosto la verità.
    Ci hanno detto che il mare luccicava per il riflesso della luna,invece luccicava per la radioattività.
    I cantanti hanno scritto canzoni sul mare che luccica e invece dovevano scrivere delle tragedie.
    Poveri greci antichi,che vedono la loro terra(mare) violata.
    Il povero Omero,cosa narrerebbe di questo tempo...
    Ulisse vagava per il mare infestato di mostri e di maghe.
    Ma l'orrore più grande viene oggi con le navi dei veleni.
    Povero ulisse,oggi non ce la farebbe a tornare a Itaca. 14-10-2009 13:25 - mariani maurizio
  • mi sembra una cosa sgradevole trova mondizza al mare quando uno fa il bagno e cosi non lo fa piu il bagno e sgradevole!!!!!!!! 14-10-2009 13:19 - paulino
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI