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FUORIPAGINA
23/10/2009
  •   |   Francesco Piccioni
    Prove di piazza

    La prova del budino si fa mangiandolo, quella del radicamento sociale scendendo in piazza. Anche stavolta la prova è riuscita, nonostante i timori per una situazione sociale difficile e le previsioni di pioggia torrenziale sulla capitale. Circa centomila persone hanno partecipato alla manifestazione nazionale organizzata dal «patto di base», ossia da RdB-Cub. Cobas, SdL intercategoriale, Snater e altre sigle meno note. Quasi due milioni invece, sarebbero i lavoratori che hanno incrociato le braccia in tutta Italia.
    Difficile come sempre confrontare le diverse cifre date da sindacati e aziende, ma alcuni dati sembrano incontrovertibili. Molte scuole ed uffici pubblici sono rimasti completamente chiusi, così come molti problemi si sono registrati nel trasporto pubblico locale. A Roma, per esempio, l'Atac ha minimizzato la percentuale di bus rimasti nei depositi. Ma il Comune ha dovuto aprire i varchi ztl alle automobili private per sopperire al bisogno di mobilità. L'Alitalia aveva previsto su Fiumicino la cancellazione di soli 6 voli, durante le 4 ore cui era stato ridotto lo sciopero dall'intervento autoritario del ministro Matteoli. Non aveva fatto i conti con il personale di terra, cosicché poi sono stati 17 in partenza e 13 in arrivo, più altri 8 a Bologna, quelli effettivamente cancellati.
    Piattaforma rivendicativa nutrita: si va dalla richiesta di un blocco immediato dei licenziamenti alla riduzione di orario di lavoro a parità di salario; dal «no» ai tagli sulla scuola pubblica al reddito minimo garantito per tutti. Su qesto punto, intorno alle 15, alcune centinaia di precari ha manifestato anche sotto le finestre del Ministero dell'economia.
    Un grande pezzo di corteo è stato animato dal «mondo della scuola», sia precari che personale di ruolo. Nel pomeriggio si sono dati appuntamento davanti al ministero della Gelimini, «assediandolo» ancora una volta. Deludente stavolta, invece, la partecipazione degli studenti, mentre l'anno scorso - in piena «onda» - avevano dato un segno forte alla giornata del 17 ottobre. Visibilissimi i dipendenti della sanità e in generale del pubblico impiego. Come sempre applauditissimi i vigili del fuoco, che si muovono dando l'idea di un «corpo» molto solidale e abituato a lavorare come un collettivo organizzato scientificamente. I metalmeccanici erano rappresentati soprattutto da Pomigliano d'Arco e dalla Videocon di Anagni, che poi sono tornati ad occupare l'Autostrada del sole.
    A Milano oltre 4.000 persone, tra lavoratori aderenti alla Cub, precari della scuola e studenti, hanno sfilato fin sotto il Provveditorato agli studi. Corteo dei precari anche a Palermo.


I COMMENTI:
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  • Sono le ore 4.20 di domenica 25 ottobre ( ora solare ). Ho notato che sulle primarie del PD e sul caso Marrazzo finora sul blog del " Manifesto" sono arrivati ben 205 commenti. Sullo scipero dei COBAS solo 11. Mi sembra chiaro quale è l'argomento che interessa maggiormente il cosiddetto " popolo della sinistra". NON certamente i problemi dei lavoratori dipendenti. Bravi ragazzi, andate avanti così, complimenti ed auguri. 25-10-2009 04:26 - gianni
  • DICIAMO LA VERITA' e' andata meglio del previsto. Naturalmente la fine del tunnel della sinistra è lontana, ma forse qualcosa sta cambiando.
    Circa due milioni di scioperanti ed in questa fase di desertificazione a sinistra.
    PENSATE SE per caso un terzo di questa gente avesse votato RIFONDAZIONE, rifondazione e la sinistra antagonista, con tutti i suoi grandissimi deficit, avrebbe il 5 o forse il 6%. URGE COMUNQUE UNA COSTITUENTE DI TUTTA LA SINISTRA ANTAGONISTA, COMPRESO SINISTRA CRITICA E LE ALTRE FORZE COMUNISTE. UN PARLAMENTINO DOVE DISCUTERE DI VOLTA IN VOLTA CERCANDO DI TROVARE UN COMUNE DENOMINATORE SU SINGOLE LOTTE. AUGURI. 24-10-2009 22:42 - michele lauria
  • cosa pensare dei maggiori quotidiani odeirni che ignorano totalmente la riuscitissima manifestazione di ieri? tutto il male possibile. 24-10-2009 21:42 - Daniela Urbanelli
  • Il 3 ottobre si è svolta la manifestazione sulla libertà di informazione che ho pienamente condiviso. Insegnante in pensione da 3 anni ho partecipato ieri, insieme ai precari, alla manifestazione dei Cobas contro i tagli alla scuola pubblica, ecc... .
    Sono indignata per il silenzio su tale riuscitissima e
    pacifica iniziativa da parte dei più autorevoli quotidiani odierni. Che devo pensare ?
    Tutto il male possibile.
    Daniela Urbanelli Ascoli Piceno 24-10-2009 20:17 - Daniela Urbanelli
  • Intanto cominciamo a dire che la FIOM sarà sempre con la CGIL.Che il sindacalismo di base ha troppe prime donne.Che la sinistra,escluso il PRC,non ci caga(lo stesso Manifesto ha "ignorato"la manifestazione).Dobbiamo continuare a lottare e farlo in modo sempre migliore,più intelligentemente(i giovani ad esempio non riusciamo a coinvolgerli).E per favore, smettiamola con questa storia che il PD sia l'ultima chanse;co' 'ste primarie non se ne può più . 24-10-2009 16:40 - CARLO MARIOTTI
  • Epifani,futuro ministro dell'economia,che tutto il mondo ci invidia.Ho letto,che ha in mente una proposta,contro la grave crisi intenazionale:SCIOPERO 24-10-2009 15:57 - vncenzo
  • Bisogna arrivare ad un coordinamento fra il sindacalismo di base e la sinistra della CGIL, cioè Rete 28 Aprile ed Essere Sindacato.
    Le cose che si dicono, le parole d'ordine, le analisi della situazione economica e sociale sono simili, quando non addirittura sovrapponibili.
    La situazione politica è gravissima; cosa aspettiamo, compagni?
    Non c'è altro tempo da perdere: provate ad immaginare se allo sciopero del 23 avessero aderito i metalmecanici, con tutte le grandi fabbriche del Nord bloccate!
    Dobbiamo rilanciare con forza il conflitto di classe, e per farlo bisogna che le ( poche ) organizzazioni di classe si parlino e lavorino insieme. 24-10-2009 13:59 - Geronimo
  • La manifestazione sarà anche riuscita, ma dubito che serva a portare a casa qualcosa di concreto. Scendere in piazza segnala solo l' impotenza politica e sindacale di chi lo fa, rinunciando per altro ad un già magro salario. Se pensate che così facendo si possa ottenere qualcosa dal Governo attuale o dalla Confindustria siete solo dei poveri illusi. Scioperare durante un periodo di crisi economica serve solo a far risparmiare un po' di soldi alla controparte datoriale. L' alternativa? Al momento non esiste. Che fare? Ora nulla,ci si tenga il Cav., domani puntare ad un' unione delle forze alternative a questo Governo. Il resto è solo un sogno ad occhi aperti! 24-10-2009 11:42 - Fabio Vivian
  • alle sigle non partecipa la confartigianato le sinistre devono entrarenelle piccole botteghedove i datori di lavoro ora incontrano finalmente gli stessi problemi di un lavoratore precario:domani avro da lavorare,riuscirò apagare le tasse,il mutuo di casa,il mutuo del capannone,i prestiti per i macchinari,mi verranno sequestrati 30 anni del mio lavoro,sfamerò i miei figli 24-10-2009 11:18 - teo
  • con l'avanzare della crisi,si intravvedono segnali di connessione tra i conflitti sociali,dopo la giornata dei LAVORATORI MIGRANTI ecco lo sciopero di oggi,la rete autorganizzata si sta tessendo,è fatta ancora di fili fragilissimi,da rendere più spessi,quello che conta è la RESISTENZA OPERAIA POSSIBILE,attorno a cui possano connettersi i soggetti sparsi nei territori,il là,ricorderete ,lo ha dato la INNSE,c'è una nuova centralità operaia che fà da possibile collante sociale,la classe frammentatad'altronde può connettersi solo politicamente,in quanto è disseminata nella sua composizione tecnica oggettiva. 24-10-2009 03:13 - roberto fugazzi
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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