mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
29/10/2009
  •   |   Cinzia Gubbini
    Tutti i dubbi sulla morte di Stefano Cucchi

    I medici non avrebbero mai saputo che i genitori di Stefano Cucchi erano fuori dai cancelli del reparto carcerario per avere informazioni sul figlio. Che è morto
    dopo cinque giorni passati lì dentro, senza mai poter vedere un famigliare. Questo è quanto filtra dall’interno dell’ospedale Sandro Pertini. Stefano era stato fermato dai carabinieri la notte tra il 15 e il 16 ottobre. Lo denunciano per
    possesso e spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo l’arresto viene trasferito
    nel reparto carcerario del Sandro Pertini. I genitori si sono recati per tre giorni davanti al reparto. Parlavano con la polizia penitenziaria: chiedevano di entrare. O almeno di poter parlare con un dottore. Veniva risposto loro che serviva un’autorizzazione del pm, che sarebbe arrivata presto. Nessuno ha mai spiegato ai parenti che erano loro a doverla chiedere. Lo capiscono il martedì, il giorno dopo vanno in Procura e ottengono il benedetto permesso. Ma ormai è tardi: giovedì Stefano muore. Fanno in tempo solo a vedere il suo corpo e a rendersi conto che è successo qualcosa: il viso tumefatto, un occhio rientrato nell’orbita e dimagrito di cinque chili in pochi giorni. E’ vero che i medici non sono mai stati informati della richiesta di colloqui? E’ una posizione della direzione sanitaria per giustificare un comportamento irresponsabile e quanto
    meno poco umano da parte dei sanitari, oppure dimostra che la polizia
    penitenziaria ha fatto «muro», cercando di allontanare il momento in cui i genitori si sarebbero trovati di fronte al volto del figlio pieno di ecchimosi?
    E sulle cause delle tumefazioni e delle fratture ora spunta anche la versione della caduta. La voce era già girata nei primi giorni. Da ieri è «ufficiale». Lo ha riferito in parlamento il ministro della giustizia Angiolino Alfano rispondendo
    a un’interrogazione del deputato del Pd Roberto Giachetti. Alfano ha assicurato approfondimenti immediati: «Seguirò con estrema attenzione gli sviluppi della vicenda», ha detto, riportando in aula quanto fornito dal carcere di Regina
    Coeli, dove Stefano è stato portato il venerdì. Era già malconcio. Tanto che dopo un’ora nella sala matricole viene trasferito una prima volta al pronto soccorso dell’Isola Tiberina. Ma il ragazzo era arrivato in carcere già con un certificato medico: era stato visitato infatti anche in tribunale, su disposizione
    del giudice che si era accorto di qualcosa di strano. «Il medico dell'ambulatorio della città giudiziaria - ha riferito Alfano - ha riscontrato 'lesioni ecchimotiche in
    regione palpebrale inferiore bilateralmente’ ed ha avuto riferite dal Cucchi medesimo lesioni alla regione sacrale ed agli arti inferiori, queste ultime non verificate dal sanitario a causa del rifiuto di ispezione espresso dal detenuto». Passa quindi nelle mani del medico di Regina Coeli: «il referto redatto in istituto - continua Alfano - ha evidenziato la presenza di ecchimosi sacrale coccigea, tumefazione del volto bilaterale orbitaria, algia della deambulazione e arti inferiori».
    Perché era ridotto così? Secondo quanto riferito dal medico del carcere Stefano avrebbe detto di essere caduto dalle scale il giorno precedente. Cioè il giovedì, quando è stato fermato dai carabinieri. Ma dove? Nella stazione di polizia
    di Capannelle dove è stato interrogato? Nella cella di sicurezza di Tor Sapienza dove ha passato la notte? Ammesso che la caduta sia vera queste sono le uniche due ipotesi plausibili, visto che dopo il fermo i genitori lo hanno visto a
    casa, dove il ragazzo era stato portato dai carabinieri per la perquisizione
    della sua camera. E stava bene. Il giorno dopo, in tribunale, invece il padre si accorge subito del suo viso gonfio. Ma le fonti dell’Arma finora non hanno parlato di alcuna caduta. Dicono che la notte in cella di sicurezza fu chiamata
    un’ambulanza, ma perché lui stava male e diceva di soffrire di epilessia.
    Epilessia, una caduta, oppure le botte, come sospettano i famigliari? Dove sta la verità?

    La relazione di Alfano prosegue puntualizzando quanto già si sa: al pronto
    soccorso vengono fatte delle lastre ed emerge «frattura vertebrale L3 dell'emisoma sinistra e la frattura della vertebra coccigea». Stefano rifiuta il ricovero (eppure in tribunale aveva tentato in tutti i modi di evitare il carcere e di essere destinato a una comunità) e torna in cella. Il giorno dopo, però, i
    dolori sono talmente forti che viene di nuovo portato al pronto soccorso
    e quindi ricoverato in ospedale. Dove muore il 22 per «morte naturale». I risultati dell’autopsia parlano però di molto di più: sangue nella vescica, nello stomaco e un polmone compresso. Chi lo ha visto nel reparto carcerario racconta inoltre di un paziente cataterizzato, che non poteva neanche alzarsi dal letto. Con che codice è entrato Stefano in quella palazzina? Quel reparto non è pensato per le emergenze, non c’è la rianimazione, non c’è la Tac. I detenuti in condizioni gravi vengono normalmente trasferiti nei reparti «civili» delle palazzine A e B. Stefano non si è mai mosso dal reparto carcerario. Ieri il pm titolare dell’indagine, Vincenzo Barba, ha acquisito la cartella clinica, la trascrizione verbale dell’udienza e la sua registrazione. Ma soprattutto ha
    disposto una consulenza medico legale per fare luce sulle cause della
    morte.


I COMMENTI:
  pagina:  4/4  | prima  | precedente
  • Ma quale ventennio? Di Gennaro, capo della polizia ai tempi del G8, fu nominato da Violante. Franceschini solo qualche mese fa insisteva che si dovessero alzare gli stipendi alle forze dell'ordine come premio al loro meritorio lavoro. Diciamocela con tutta franchezza: lo stato di polizia e' una creazione bipartizan. Non un voto per questi buffoni del PD 30-10-2009 02:24 - roberto
  • vergogna vergogna vergogna!!!

    se andare in carcere significa morire..!!

    andate a quel paese carabinieri di .....!!!

    ma stiamo uscendo di testa in italia??

    trans escort droga ecc...!! e ora si sentono anche i carcerati uccisi..manco nei FILM"!!

    sdegnato! 30-10-2009 02:02 - gerardo
  • Bisogna far chiarezza non c'è dubbio, ma andateci piano con il fanatismo e la propaganda, non aiutano e vi fanno apparire solo faziosi e ridicoli(giornalisti compresi)! Le forze dell'ordine che massacrano bla, bla, bla. Mi vergogno di appartenere a questo sistema bla, bla bla. La NAVE DEI VELENI bla, bla, bla. Il ministro Prestigiacomo bla, bla, bla. La MANIFESTAZIONE, bla, bla, bla. Se la radioattività non viene rimossa, la gente sarà destinata a morire (come già sta succedendo) di tumore e leucemia, bla, bla bla.Il bavaglio??? che hanno imposto al pentito, bla, bla bla. Il Governo, il relitto, i rifiuti tossici, il tracollo dell'economia calabrese, bla, bla, bla. Poi è arrivato il "Catania", "arrivato" si fa per dire, era lì da 92 anni!! 30-10-2009 01:33 - Silvia
  • L'Italia rientra nel novero delle migliori democrazie occidentali con un invidiabile standard di tutela dei diritti umani. Ovviamente le mele marce rappresentate da un manipolo di giudici marxisti al soldo del KGB devono essere strenuamente isolate e combattute.
    Per il resto la fantomatica brutalita' poliziesca non e' che un'invenzione fantasiosa dei no global terroristi che a ogni pie' sospinto minacciano la tenuta delle nostre istituzioni democratiche.
    UE' BALUBA, MICA SIAMO A CUBA O IN COREA DEL NORD. QUI OGNUNO E' LIBERO DI SFRECCIARE CON LA SUA PORSCHE O DI ANDARE A FARSI I GIRI IN YACHT QUANDO MICHIA GLI PARE. CHIEDETELO AL VESPA SE NON E' VERO: IN ITALIA CHI RIGA DRITTO E OBBEDISCE AGLI ORDINI NON LO MASSACRA NESSUNO. 30-10-2009 00:36 - Italiano medio berlusconiano
  • Pazzesco ed ancora di più l'omertà da parte da ospedale e media. Un evento davvero increscioso che passa quasi inosservato quando non dovrebbe, stiamo parlando di un omicidio commesso da funzionari dello stato. Mi vergogno di appartenere a questo sistema. 29-10-2009 22:17 - dilate
  • Quante, in Italia, le morti come questa? Troppe! A quando una campagna per raccogliere tutte le denunce e non lasciare soli i familiari a piangere i loro figli? 29-10-2009 21:48 - italia deiana
  • Non c'è commento che tenga !!!
    E' l'avvento del Nuovo Ventennio, che come si sa è caratterizzato da Forze dell'ORDINE che massacrano di botte fino alla morte le persone che tentano solo di parlare !!!
    Il tutto condito e giustificato dai MINISTRI e dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO che con le sue TV ci fa vedere un ITALIA FALSA E FASULLA COME LUI E LE SUE AZIENDE !!!
    ATTENZIONE AL NUOVO VENTENNIO !!
    E SOPRATTUTTO MENOMALE CHE ESISTE LA RETE !!! NON SI PUO' FERMARE UN ESERCITO DI PERSONE INFORMATE !!!
    A CASA SUBITO !!!
    DIMISSIONI IN BLOCCO DI TUTTO IL GOVERNO
    MAFIOSI !!!!!! 29-10-2009 21:02 - Fernando Boccia
I COMMENTI:
  pagina:  4/4  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI