mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
02/11/2009
  •   |   Giuseppe Caliceti
    Gelmini due: smantellare le scuole superiori

    Dopo aver dato inizio allo smantellamento della scuola elementare italiana - la quinta del mondo per qualità prima dell'arrivo di Gelmini - il ministro si appresta a smantellare la scuola superiore. Data prevista del patatrac: il prossimo settembre. Ma già filtrano dallo stesso ministero alcune notizie, come al solito ben poco confortanti. Per esempio, quelle che riguardano l'assetto dei piani di studio, delle singole materie, degli orari settimanali contemplate dei nuovi licei. Tutte le scuole infatti si chiameranno licei: classico, scientifico, musicale, delle scienze umane, linguistico, artistico, eccetera. Alcuni sono nuovi di zecca, altri sono rivisitati e, se si può dire così, "corretti" al peggio. 

    Naturalmente è ancora troppo presto per le oltre 500.000 famiglie italiane che dovranno scegliere un indirizzo per i propri figli. Sapere già oggi cosa studieranno gli studenti a partire dal prossimo anno scolastico? Ci mancherebbe! La scelta dovrà avvenire rigorosamente al buio per tutti e sulla pelle degli studenti, come nelle più spumeggianti tradizioni italiane. Eppure una cosa è certa, per stessa ammissione del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: le materie diminuiranno. Perché? Gelmini non lo dice, ma è chiaro che lo si fa non certo per aiutare gli studenti, ma per risparmiare soldi. Perché non è giusto che la crisi la paghino solo i bambini delle elementari, ci sono anche quelli delle medie e delle superiori.... 
    Altra certezza ben poco confortante: diminuite le materie di studio, naturalmente diminuiranno drasticamente anche le ore di insegnamento, cioè il tempo in cui uno studente se ne sta a scuola. I nuovi licei saranno 11. Tre le opzioni per il liceo artistico (Arti figurative, Architettura / Design / Ambiente e Audiovisivo / Multimedia / Scenografia), che passa a 5 anni. Ma stando ai giudizi espressi dagli addetti ai lavori le materie di indirizzo vengono ridimensionate, per un carico settimanale che non andrà oltre le 34 ore al biennio e le 35 al triennio. Il liceo classico manterrà la sua struttura, ma confrontandolo con la sua versione moderna (la sperimentazione in lingua straniera) perderà parecchie ore di inglese, francese e spagnolo. Stesso discorso per il liceo scientifico dove parte delle ore di latino verranno sostituite dalle scienze. E che vedrà la opzione dello scientifico-tecnologico senza latino ma con l'informatica. Al liceo linguistico, finora solo sperimentale, si studieranno 3 lingue straniere negli ultimi tre anni, e saranno sufficienti 27 ore a settimana nei primi due anni e 30 ore poi. Impegno orario che resterà identico anche al liceo delle Scienze sociali, evoluzione del socio-psicopedagogico e del precedente istituto magistrale. La novità, ma solo in alcune province, è rappresentata dal liceo musicale e coreutica, che prevede le due specializzazioni; per imparare a cantare, danzare (liceo coreutico) e a suonare (liceo musicale) occorrerà però impegnarsi qualche ora in più. 
    Bambini o ragazzi che siano, l'idea base sull'educazione pubblica di questo governo è sempre, tristemente e drammaticamente, la stessa: tagliare tutto il possibile dall'offerta formativa. Non solo: far pagare chi ha voglia di studiare veramente e vuole una scuola di qualità. Per il resto degli studenti o per chi non ha una famiglia economicamente robusta alle spalle, invece, basta fornire il minimo indispensabile, cioè una parvenza di scuola, più che una scuola pubblica vera e propria. 
    È il discutibilissimo modello di scuola anglosassone di cui già parlò l'allora ministro Berlinguer che sta per essere attuato, nel peggiore dei modi, da questo governo. Senza che i genitori degli studenti, ma fino in fondo neppure i docenti, sappiano nulla. Si accorgeranno dello scadimento dell'offerta formativa solo a cose già fatte, nel corso del prossimo anno scolastico. Quando sarà troppo tardi.


I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
  • Amch'io,insegnante, rappresentante sindacale,sono d'accordo che questa sforbiciata ce la siamo meritata, non solo perchè la nostra categoria ha votato questo governo, ma anche perchè tueee le forme di protesta attuate lo scorso anno sono state poco partecipate, soprattutto dai precari. Mentre noi si manifestava davanti alle scuole anche insieme ai genitori dei nostri alunni, molti di loro erano in classe. E' statto difficile spiegare alla gente il perchè! 04-11-2009 11:03 - gloria
  • La Gelmini è peggio di 1.000 Moratti. Leggetevi l'intervista di Battiato, quando parla di esseri umani che sembarno 'normali' ma dicono cose terribili e disumane (su il Fatto).. beh, la Gelmini è in quel modo. Sarebbe capace di passare un decreto che distrugge la scuola, ma anche che decima i figli (lo fa già, come mai le scuole non sono sospese con questa maledetta influenza? Dicono di non baciarsi per non infettarsi, ma va, e allora passare sei ore nella stessa stanza in trenta??). Questa è gente che prima si ferma e meglio è. A proposito, leggete su internet la biografia della Marystar: inizia con 1973-prima possibile, meglio di così. 03-11-2009 23:50 - SM
  • Leggendo alcuni commenti, si dovrebbe dedurre che, prima di Berlinguer, la scuola fosse un modello di funzionalità ed efficienza. 02-11-2009 19:07 - giorgio
  • Caro vincenzo,
    se ti informassi sapresti che oggi i precari e la precarie della scuola italiana sono gli insegnanti più formati di tutta europa: infatti hanno superato un concorso pubblico per entrare alla scuola di specializzazione a numero chiuso(basato sul fabbisogno regionale) che li ha abilitati e hanno superato un altro concorso a conclusione di quella stessa scuola. Quasi tutti hanno fatto anche dei master, molti il dottorato di ricerca. Le tessere sindacali e politiche, ad oggi, non sono servite a nessuno per entrare in graduatoria. Forse, serviranno grazie al PDL aprea.
    Ancora, se ti informassi, sapresti che i precari italiani lavorano in gran parte su posti VACANTI, ovvero cattedre sulle quali lo stato non assume da anni per risparmiare sulla pelle nostra e di quella degli alunni, che così non hanno garantita nessuna qualità didattica.Pantalone ha pagato le banche, l'alitalia e aiuta anche gli evasori fiscali e i capitali mafiosi all'estero, ma a noi, ti assicuro, ci ha pagato poco e male, eppure senza di noi domani nessuna scuola aprirebbe.
    Con la riforma e il taglio del tempo scuola, dei laboratori, delle sperimentazioni, nonché del personale della scuola, i vostri figli resteranno davvero ignoranti e la scuola non riuscirà più a svolgere il suo ruolo. Per favore, non scriviamo cose di cui non sappiamo niente! Sarà che sono un'insegnante, ma l'ignoranza non la perdono! 02-11-2009 18:59 - francesca
  • Una domanda ma far fare a tutti gli insegnati 18 ore invece che ad alcuni 15 ed ad altri 18 peggiora la scuola o la lascia inalterata abbassando le spese? Passi per le 18 ore per gli insegnanti di Matematica greco italiano latino e materie per le quali è previsto lo scritto e la preparazione della lezioni. ma perchè non farne fare 25 a quelli di educazione fisica (5 giorni 5 ore)musica religione e a tutti gli insegnati di supporto? 02-11-2009 18:58 - alberto
  • Sono un insegnante di ruolo alle elementari e, pur essendo, ovviamente, contrarissima alle riforme Gelmini ogni tanto penso che ce lo siamo proprio meritati. Quanti di noi (non io, che sono del PRC) hanno votato questo governo? Lo scorso anno, quando si pensava che i tagli sarebbero stati ancora maggiori, una collega precaria sosteneva che il suo sindacato (CISL) li aveva rassicurati che il governo non voleva assolutamente licenziarli, che non si preoccupassero, e lei, in mensa, osannava la Gelmini, che finalmente voleva mettere un po' d'ordine. L'ho incontrata qualche giorno fa. Non ha ancora lavorato un giorno, e lo scorso anno aveva una supplenza annuale.
    Una collega di una classe parallela alla mia osannava Berlusca ai tempi delle elzioni e l'anno scorso lo criticava. Le ho chiesto: 'Per chi voti alle provinciali?'. Lei ha risposto Lega.
    Berlusconi e la sua gente sono stati votati anche con il voto della nostra categoria.
    Spero - ne sono quasi certa- non tra i lettori del nostro mitico giornale! 02-11-2009 18:55 - Elizabeth Garneri
  • Caro Vincenzo; non mi interssa quello che pensi della Riforma. Ma basta cattive informazioni sui precari: nel paese DELLE RACCOMANZIONI, quelli che sono SENZA RACCOMANDAZIONI sono proprio i precari della scuola.
    Pensaci. 02-11-2009 18:43 - Giovanni
  • Leggo alcuni commenti in difesa di questa scuola italiana,ma costoro se hanno figli,non si accorgono,del loro basso livello culturale.Come insegnanti hanno professori precari inpacaci,messi lì senza concorso,ma con la tessera sindacale o politica.Migliaia di precari in più,tanto paga pantalone,compagni per salvarci dal fallimento,bisogna purtroppo prendere provvedimenti impopolari.La riforma subito,per il futuro dei nostri figli. 02-11-2009 15:56 - vncenzo
  • Con una classe insegnante che ha assunto il ruolo del Fantozzi del 21esimo secolo, pronto ad inchinarsi al volere del Direttore Capo, tutto può essere pensato e realizzato per ridurre la scuola ad un luogo di parcheggio per teste non pensanti. 02-11-2009 14:44 - Fiorella
  • Siamo al 2 novembre e ci sono moltissime cattedre ancora scoperte con alunni in giro per i corridoi delle scuole, privati della didattica ( e quindi del diritto allo studio)da un ministro che parla parla, ma alla fine non fa quello le compete. Gelmini, cribbio! ( per dirla come il tuo padrone) le vuoi coprire 'ste cattedre si o no? Con tutti i precari che ci sono in giro! 02-11-2009 12:52 - Rosanna
I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI