sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
10/11/2009
  •   |   Cinzia Gubbini
    Caso Cucchi primi indagati c'è un testimone

    Stefano Cucchi, il 31enne romano fermato per 20 grammi di marjuana e morto nel reparto carcerario del Sandro Pertini il 22 ottobre, sarebbe stato pestato nella cella di sicurezza del trbunale. Ieri il pm che indaga sulla vicenda, Vincenzo Barba, avrebbe inviato i primi avvisi di garanzia per omicidio preterintenzionale a quattro agenti della polizia penitenziaria. A metterlo sulla pista delle guardie carcerarie ci sarebbe la testimonianza di un altro imputato, che la mattina del 16 ottobre aspettava anche lui un'udienza nella cella di sicurezza insieme a Stefano. Avrebbe detto al pm di aver visto gli agenti picchiare Stefano dallo spioncino della cella, mentre questi lo accompagnavano in bagno. Poco dopo, intorno alle 15, il ragazzo arriva nel carcere di Regina Coeli con la faccia piena di ecchimosi come testimoniano le foto dell'immatricolazione. Ma il lavoro di indagine del magistrato non è finito. Si lavora ancora sul ruolo dei carabinieri che hanno fermato Cucchi, come sulla posizione di un detenuto con cui il ragazzo avrebbe avuto un alterco. Intanto ieri è iniziato il lavoro dei medici legali incaricati dalla Procura di esaminare l'autopsia di Cucchi e i vari esami per cercare di capire la causa della morte del ragazzo. Ma mancano diversi elementi e proprio per questo oggi i legali della famiglia Dario Piccioni e Fabio Anselmo chiederanno di riesumare la salma. Anche i medici incaricatid alla Procura sono d'accordo, quindi è quasi certo che il pm darà l'assenso. Quando il lavoro dei consulenti sarà finito, andrà avanti il secondo filone dell'inchiesta, quello per omicidio colposo che invece vedrà nel mirino del pm i medici del Sabdro Petini e la loro eventuale imperizia nel curare il ragazzo. In questo caso si indaga per omicidio colposo. Intanto ieri è scoppiata una bufera sul sottosegretario Carlo Giovanardi che parlando della morte di Cucchi ha detto: "E' morto perché la droga lo aveva devestato, pesava 42 chili, era uno zombie, una larva. Ce ne sono migliaia che si riducono così. Certo, se per cinque giorni è sopravvissuto in ospedale bisogna vedere come i medici lo hanno curato". "Giovanardi parla a titolo gratuito. Noi stiamo ancora aspettando giustizia", hanno risposto i familiari con la compostezza di sempre. Bagarre nel mondo politico: «E' sconcertante che chi esalta il valore della vita in ogni occasione consideri la morte di uno spacciatore un fatto non importante. È ignobile e inaccettabile arrivare a fare una gerarchia tra vite di serie A e serie B», ha detto Livia Turco del Pd. "Si dovrebbe vergognare", ha detto il capogruppo dell'Idv alla Camera, Donati. Mentre Benedetto Della Vedova del Pdl ha parlato di uno "scivolone che contraddice la linea del governo".


I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
  • Leggo su un articolo di repubblica che l'avvocato del testimone starebbe facendo una colletta per pagare la retta di un istituto (isola dell'amore fraterno di roma) ove poter così fissare la residenza per il suo assistito, in modo da chiedere gli arresti domiciliari e proteggerlo da possibili vendette a cui sarebbe esposto restando in carcere: vorrei sapere come è possibile contribuire a questa colletta.
    Qualcuno ha o riesce a trovare informazioni?
    ciao 11-11-2009 10:20 - mattia
  • Giovanardi, vergognati per tutta la tua inutile vita 10-11-2009 22:03 - Roberto Irlanda
  • Che vergogna, Giovanardi. Il senso di ciò che ha detto è: La vittima non è la vittima, la vittima è il colpevole o quanto meno se l'è cercata. Che spegio nei confronti della persona Stefano Cucchi. Che schiaffo sul volto dei suoi familiari, così corretti e lineari nelle loro dichiarazioni, nel dolore e nel chiedere di conoscere la verità sul terribile accaduto. Parole ufficiali, governative, quelle di Giovanardi.Se una persona usa o ha usato sostanze psicoattive alla fine gli si spaccano da sole le vertebre.... Da non credente mi dico: pietà l'è morta. 10-11-2009 19:20 - rossana
  • Qualcuno (A. d. P., 9-11-09) la dice già meglio, tirando in ballo Arancia Meccanica:

    ''Secondo Giovanardi “Stefano Cucchi è morto perché anoressico, drogato e sieropositivo”, peccato che tutte e tre queste malattie non causino ematomi e non fratturano le ossa. Giovanardi è allineato al ministro Alfano e sta ignorando referti, le testimonianze della famiglia, e altri fatti molto molto sospetti nella vicenda.

    Un distacco ed un disprezzo dei fatti, il suo, che ispira trame romanzesche da Kgb ed allontana questa generazione confusa di giovani, getta indifferenza sul dolore della famiglia Cucchi e sdogana un concetto terribile, quello che il debole è sacrificabile, che per il debole il sistema non garantisce, che per lui la rieducazione stile ‘arancia meccanica’ è accettabile e forse terapeutica.

    Io aggiungo che Giovanardi è, assieme a Fini, il COLPEVOLE della morte di Cucchi, perché è in grazia alla loro legge repressiva che certe cose possono succedere. E dopo avere piantato il primo chiodo, questo farabutto (ah, non mandategli mail, la sua casella è momentaneamnte intasata) ha pure la faccia (e che faccia!) di piantarci l'ultimo. Prima ci liberiamo di questa immonda classe politica e meglio è. Ma a proposito, dove sta il Piddì? Ho lasciato Bersani che farfugliava qualcosa sulla croce. Nel frattempo, i difensori 'a spada tratta' della vita di Eluana (ricordate??) dimostrano la loro vera faccia (e che faccia) con queste uscite. Se la cantano, finche qualcuno non gliela suona. Personalmente, visto che il 33% dei parlamentari si fa (v. Iene), mi auguro che il 33% di costoro sia ammazzato di botte dalla pula, ma temo che la cosa sarebbe malvista bypartisanamente, e che Minzolini avrebbe da farci un editoriale e Vespa una diretta. A quel punto state certi che le violenze della pula sarebbero messe sotto attenzione (a Brunetta gliel'anno già promessa), e la Fini-Giovanardi sarebbe cestinata il prima possibile, con conferimento di medaglia d'oro tripla per tutti i politici martirizzati dalla stessa legge che hanno voluto per gli altri! 10-11-2009 18:07 - SM
  • Ciò che mi rattrista maggiormente nel villipendio di cadavere, nello sciaccallaggio più infimo dell'avvoltoio, è che parla da Cristiano. Beh, tanto per chiarire chi si allontana dalla fede perchè esistono tali uomini amici dei preti, anc'essi uomini, queste sono sattamente le parole del Demonio. Si vada a confessare sottosegretario 10-11-2009 17:13 - luca
  • Non è degno di un paese civile che persone come Giovanardi ricoprano ruoli istituzionali. Mi auguro che sia la Sinistra che i partiti di ispirazione cattolica come il CCD chiedano immediatamente e in modo deciso le dimissioni di questo squallido personaggio.
    Se le politiche sulla droga sono nelle mani di questo essere abominevole vedo un futuro veramente nero! 10-11-2009 16:56 - antonio ciccarelli
  • e vergognoso e scandaloso quello che e avvenuto.un vero abuso di potere e di violenza.ma la cosa peggiore e la dichiarazione di giovannardi.
    anche se il ragazzo per vari motivi era un ex tossico era sempre un essere umano.chiediamo ai magistrati di perseguire chi ha violato la legge e si e comportato peggio delle bestie.giustizia sia fatta. 10-11-2009 16:29 - giacomo
  • Povero Giovanardi, per lui sono tutti uguali, tutti tossici.
    Non sa un cazzo della vicenda umana di Stefano Cucchi tranne quello che ha letto sui giornali (non sul manifesto) in questi giorni.
    Eppure si permette di giudicare senza un briciolo di (cristiana?) pietà.
    Tutta la solidarietà possibile ai genitori e alla sorella di Stefano e alla loro battaglia per sapere cosa è successo ad un ragazzo morto assurdamente a 31 anni.
    Sapere che cosa è successo sarà salutare anche se si scoprirà che non tutti i "servitori dello stato" sono dei Nicola Calipari. 10-11-2009 16:17 - lima8
  • In questo momento sociale e politico, io ho proprio paura delle forze dell'ordine. 10-11-2009 15:24 - Roberto
  • Caro Franco, se tu avessi letto attentamente il mio commento, avresti capito che io condanno sia gli assassini di Cucchi sia le attività di spaccio del ragazzo defunto. Credo che io ho rispetto sia per lui, sia per le centinaia di migliaia di persone che vengono uccise dalla droga e da chi la vende. Detto questo, spero che tu abbia capito il mio messaggio. 10-11-2009 14:19 - Gilberto
I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI