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FUORIPAGINA
10/11/2009
  •   |   Cinzia Gubbini
    Caso Cucchi primi indagati c'è un testimone

    Stefano Cucchi, il 31enne romano fermato per 20 grammi di marjuana e morto nel reparto carcerario del Sandro Pertini il 22 ottobre, sarebbe stato pestato nella cella di sicurezza del trbunale. Ieri il pm che indaga sulla vicenda, Vincenzo Barba, avrebbe inviato i primi avvisi di garanzia per omicidio preterintenzionale a quattro agenti della polizia penitenziaria. A metterlo sulla pista delle guardie carcerarie ci sarebbe la testimonianza di un altro imputato, che la mattina del 16 ottobre aspettava anche lui un'udienza nella cella di sicurezza insieme a Stefano. Avrebbe detto al pm di aver visto gli agenti picchiare Stefano dallo spioncino della cella, mentre questi lo accompagnavano in bagno. Poco dopo, intorno alle 15, il ragazzo arriva nel carcere di Regina Coeli con la faccia piena di ecchimosi come testimoniano le foto dell'immatricolazione. Ma il lavoro di indagine del magistrato non è finito. Si lavora ancora sul ruolo dei carabinieri che hanno fermato Cucchi, come sulla posizione di un detenuto con cui il ragazzo avrebbe avuto un alterco. Intanto ieri è iniziato il lavoro dei medici legali incaricati dalla Procura di esaminare l'autopsia di Cucchi e i vari esami per cercare di capire la causa della morte del ragazzo. Ma mancano diversi elementi e proprio per questo oggi i legali della famiglia Dario Piccioni e Fabio Anselmo chiederanno di riesumare la salma. Anche i medici incaricatid alla Procura sono d'accordo, quindi è quasi certo che il pm darà l'assenso. Quando il lavoro dei consulenti sarà finito, andrà avanti il secondo filone dell'inchiesta, quello per omicidio colposo che invece vedrà nel mirino del pm i medici del Sabdro Petini e la loro eventuale imperizia nel curare il ragazzo. In questo caso si indaga per omicidio colposo. Intanto ieri è scoppiata una bufera sul sottosegretario Carlo Giovanardi che parlando della morte di Cucchi ha detto: "E' morto perché la droga lo aveva devestato, pesava 42 chili, era uno zombie, una larva. Ce ne sono migliaia che si riducono così. Certo, se per cinque giorni è sopravvissuto in ospedale bisogna vedere come i medici lo hanno curato". "Giovanardi parla a titolo gratuito. Noi stiamo ancora aspettando giustizia", hanno risposto i familiari con la compostezza di sempre. Bagarre nel mondo politico: «E' sconcertante che chi esalta il valore della vita in ogni occasione consideri la morte di uno spacciatore un fatto non importante. È ignobile e inaccettabile arrivare a fare una gerarchia tra vite di serie A e serie B», ha detto Livia Turco del Pd. "Si dovrebbe vergognare", ha detto il capogruppo dell'Idv alla Camera, Donati. Mentre Benedetto Della Vedova del Pdl ha parlato di uno "scivolone che contraddice la linea del governo".


I COMMENTI:
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  • caro gilberto ,
    i fenomeni sociali , la droga , i problemi giovanili .....
    ti crea turbamento restare sull'evento ? che corrisponde all'offesa ed incuria verso un giovane detenuto privato della vita nel modo piu vigliacco , per giunta gia debole di suo , commesso nell'ambito di oggettive responsabilita' di organi dello stato ?
    abbi anche tu un po di rispetto , non e' il momento dei dibattiti sulla bara del morto , e' tempo di rendere giustizia ad una grave offesa . 10-11-2009 12:46 - franco bertuzzi
  • io sono un imprenditore di orientamento politico liberale e da questa vicenda ho tratto per l'ennesima volta , in generale , la prova della debolezza sotto l'aspetto della sensibilita' umana della destra italiana , testimoniata dagli interventi grotteschi di Giovanardi (disgustoso) , La russa , della scarsa attenzione dedicata al caso in generale dai giornali di destra piu preoccupati di proteggere l'immagine dello stato che del diritto e del rispetto verso una persona oltraggiata dalle istituzioni oltre ogni limite di decenza umana . E molti inserzionisti su giornali della destra sono addirittura oltre che maleinformati e superficiali , anche peggiori dei oro degni "rappresentanti" di partito . La ragione sta solo con la verita' e non c'e' ragion di stato che possa tenere contro la sopraffazione verso il singolo . 10-11-2009 11:53 - franco bertuzzi
  • per fortuna che non tutti i cattolici sono come giovanardi,ma il problema che come giovanardi non ce ne sono pochi di cattolici.
    poveri noi....forse il loro Crocifisso non sarebbe d'accordo con mister giovanardi. 10-11-2009 11:31 - angelo
  • trovo semplicemente indegne le parole dell'"onorevole" Giovanardi...
    giustizia per Stefano!!! 10-11-2009 11:15 - MARCO
  • Ieri capita di sentire Giovanardi al TG; che tristezza, che vigliaccheria, che falsità, tutte insieme, sparate a milioni di cittadini.
    Stefano Cucchi morto perchè "drogato", "anoressico" .... dove può arrivare la cattiveria e la malafede di uno che si professa cristiano ? Ricordo di aver sentito per mesi questa persona partecipare alla trasmissione radiofonica della Palombelli, e con lei così lievemente e cordialmente condividere preoccupazioni riguardo ai ragazzi che fanno uso di cannabis. Ora esce la faccia più bieca di questi moralisti, che si preoccupano solo di difendere la presenza del crocifisso nelle scuole.
    Non voglio avere niente a che fare con questa gente; non sono credente, ma in Stefano chiunque non è accecato dai pregiudizi e dal falso moralismo non può non vedere una vittima che nell'anno (del Signore ?) 2009 non ha potuto vedere rispettati i propri diritti.
    Penso a lui e ai suoi genitori. Abbiamo il dovere di difenderli, tutti, se abbiamo un cuore. 10-11-2009 11:01 - Giacomo
  • Difficile non è trovare qualcosa da scrivere, ma scriverlo. Diventa sempre più penoso commentare le notizie dei quotidiani. Siamo come spesso accade, in presenza di mondi completamente diversi. Il mondo di ognuno è creato dalla propria mente. Il mondo delle persone come Cucchi e quello delle persone come i carabinieri forze dell'ordine ecc., sono talmente lontani tra loro, così incompatibili che solamente l'ottimismo più sfrenato oppure una fede profonda nelle potenzialità umane, può indurre a pensare che quei mondi siano tra loro conciliabili. 10-11-2009 10:44 - Gian
  • La dichiarazione di Giovanardi è di una violenxa inaudita che si somma al pestaggio,evidentissimo, del povero Stefano. 10-11-2009 10:10 - simone goggiano
  • "Uno scivolone che contraddice la linea del governo". Ma che dice? Giovanardi non solo è in linea con il governo, ma lo è perfettamente con se stesso! La linea è quella della punizione eterna per chi devia dalle regole imposte alla plebe, che sia il dolore di non morire pur essendo morti; quella di nascere per forza per punire la madre qualunque cosa spinga questa ad abortire; quella d'impedire di avere figli corregendo gli errori della natura ed infine di morire per 20 grammi di erba, tanto era ormai una vita a perdere. Soferrenza, sofferenza, sofferenza e se la legge divina non ha pensato a tutti i particolari, ci pensano le menti illuminate a dargli una mano. 10-11-2009 10:05 - maria francesca
  • un ulteriore esempio della "carità cristiana" del sottosegretario Giovanardi che pretenderebbe di decidere come dobbiamo morire ma a cui evidentemente non interessa sapere come è morto Stefano Cucchi...i cui familiari sono dei veri Signori 10-11-2009 10:00 - doug
  • Meno male che un testimone ha visto le guardie picchiare e portare al bagno Cucchi,altrimenti nessuno sarebbe stato in grado di capire quello che è successo.
    Giovanardi ci aveva guasi convinto del fatto che era la causa della sua "malattia"(QUALE?) e del fatto che era un drogato.
    Gli occhi gonfi e tumefatti,li crea l'abuso di sostanze stupefacenti.
    Giovanardi è un esperto e con la sua convincente chiacchiera da politico raffinato aveva messo una grossa ipoteca sulla verità.
    Ecco che invece arrivano testimoni e dottori a cofutare le sue stronzate.
    Ma non accusate Giovanardi di essere parziale.
    Vi sbagliate,perche Giovanardi è uomo d'onore e come il suo capo le sue parole le possiamo scolpire sulla pietra come i comandamenti.
    Giuovanardi! 10-11-2009 09:27 - mariani maurizio
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