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Matteo Patrono
A Roma gli ultras contro la tessera del tifoso
Con qualche ora d'anticipo rispetto alla manifestazione della Cgil, gli ultras di circa 300 squadre da tutta Italia sono scesi in strada ieri mattina a Roma per continuare la protesta contro la Tessera del tifoso. Altre motivazioni, altri slogan, altro percorso. In 10mila (la metà secondo le forze dell'ordine) hanno sfilato dall'Esquilino fino alla Bocca della verità, srotolando striscioni, intonando cori, accendendo fumogeni e petardi avvolti da una nuvola bianca. Obiettivo del corteo il famigerato provvedimento del ministro Maroni per la regolamentazione dell'accesso agli stadi. Che dovrebbe entrare in vigore dal 1 gennaio ma è in stand-by causa le rimostranze dei club, molti dei quali non si dicono pronti a far partire il tesseramento dei tifosi per le trasferte. La Lega calcio ha chiesto a Maroni di posticipare alla prossima stagione la messa a regime della contestata misura, il ministro ha ribadito ieri che «gli stadi si devono riempire di persone per bene che vanno a vedere la partita, non di tifoserie organizzate che vogliono governare gli stadi».
Gli ultras, che contestano le restrizioni eccessive imposte dalla tessera, l'impossibilità di esporre striscioni e suonare i tamburi, hanno marciato senza sciarpe e senza colori. C'era una prevalenza di tifosi di Roma, Lazio e Inter, di gruppi dalle note simpatie politiche, ma la parola d'ordine era «Se i ragazzi sono uniti non saranno mai sconfitti», una strofa presa in prestito dagli Who e stampata sullo striscione che apriva il corteo. Molte maglie bianche con su scritto «No alla tessera», qualche politico amico (Cento, Cochi, Perduca), lo striscione «Tesserate i parlamentari». Niente incidenti, con gli agenti in tenuta anti-sommossa a controllare i manifestanti. Che hanno dedicato loro (e a Maroni, ai giornalisti, all'agente Spaccarotella) cori di odio, invocando giustizia per Gabriele Sandri ma anche per Stefano Cucchi. La protesta si è sciolta alle spalle del Circo Massimo, dove i tifosi hanno lasciato appesa la scritta «Cucchi, Aldrovandi, Gabbo. Vittime della polizia».
- Gli ultras sono un covo di fascisti la manovalanza della peggiore politica di destra. 16-11-2009 07:48 - Marco
- Dal pezzo di Patrono non mi e' chiara la posizione del Manifesto su questo punto. Il lettore dovrebbe capire fra le righe che il Manifesto simpatizza con gli ultras perche' manifestano contro il governo e la polizia? Fermo restando che tesseramenti di ogni genere, eccezion fatta per quelli volontari, sono sempre negativi, che la nostra polizia ha veramente sorpassato il limite della legalita' troppe volte negli ultimi anni, e che bisognerebbe inventare parole nuove per definire il disastro generale che questo goverbno sta imponendo al paese--fermo restando tutto questo, gli ultras sono indifendibili. Non apprezzo la silente ambiguita' del Manifesto a questo riguardo. 15-11-2009 21:32 - sandra
- Questi ultras,non la vogliono la tessera del tifoso,sono tutti bravi ragazzi,con qualche eccezione.Per loro ogni partita,è una giornata di festa,sono allegri,sembra sempre l'ultimo dell'anno.Sono felici lanciano pedardi,fumogeni,ed altro e sulle loro bandiere,ci sono scritte di pace.Cantano sempre canzoni,di ringraziamento verso le forze dell'ordine.Bravi ragazzi,le partite spesso non le guardano,pensano solo a farsi le canne.Coloro che ne parlano male e hanno abbandonato gli stadi,sbagliano nel dire,che i nostri ultras:insultano,terrorizzano,danneggiano.Tutto il mondo,ce li invidia,dobbiamo ringraziarli,sono l'orgoglio dell'Italia. 15-11-2009 20:51 - vncenzo
- un provvedimento inutile ma in totale sintonia con l'agire politico attuale, dove i problemi non si affrontano in modo analitico ma solo allarmistico, dove è necessario apparire duri ed intransigenti per rassicurare il popolo. da un ministro che ha codificato l'obbligo della mancanza di pietà per i disperati del mare che cosa ci si poteva aspettare... in questo paese è vietato suonare un tamburo allo stadio ma non corrompere ed adeguare la giustizia alle proprie necessità. e la sinistra, il pd dicono qualcosa su questi provvedimenti in evidente contraddizione con la costituzione? no, nulla il silenzio totale, a pochi mesi dalle elezioni, non si può lasciare l'arma della sicurezza nelle sole mani della lega... che tristezza. 15-11-2009 20:47 - luigi pascale
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