sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
18/11/2009
  •   |   Elio Di Bella
    Assolti i sette pescatori tunisini

    Ad attendere nell'aula sette del Tribunale di Agrigento c’erano i militanti di Borderline Sicilia, di Amnesty internazional, dell’Arci, l’Asgi, la rappresentante dei tunisini in Sicilia e i membri di altre organizzazioni umanitarie che da tre anni seguono la vicenda dei sette pescatori tunisini incarcerati e messi sotto processo per un “delitto di solidarietà”: l’8 agosto del 2007 salvarono la vita a 44 migranti (tra i quali anche donne, bambini e anziani) a bordo di un gommone alla deriva nel bel mezzo del Canale di Sicilia.

    Alle venti e trenta finalmente,  dopo quasi cinque ore di camera di consiglio, è stata letta la sentenza: i giudici della sezione penale hanno assolto i sette pescatori. Era infondata l’accusa per la quale avevano pagato con 32 giorni di carcere il loro eroico gesto di salvataggio. Non hanno favorito l’immigrazione clandestina. Ma i due comandanti delle due imbarcazioni sono stati condannati  a 2 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di violazione del codice di navigazione avendo compiuto resistenza a nave da guerra (sic!) e resistenza a pubblico ufficiale, due considerazioni suppletive che erano state avanzate in seconda istanza. I due condannati sono Abdelkarim Bayoudh di 49 anni e Abdelasset Zenzeri di 27 anni. Prosciolti invece Mohamed Baydoudh di 20 anni, Brahim Hamza di 21 anni, Kamel Kalifa Ben di 50 anni, Lassaab Gharred di 27 anni e Ben Hayadi Abdelwahed di 26 anni. Al termine della requisitoria, i pubblici ministeri Santo Fornasier e Maria Antonia Di Lazzaro avevano chiesto per tutti e sette i pescatori la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Di diverso avviso erano stati gli avvocati della difesa, Leonardo Marino e Giacomo La Russa, i quali avevano invece chiesto l’assoluzione dei loro assistiti. “Questa sentenza mi sembra piuttosto contraddittoria, ma devo leggere le motivazioni - dice  il docente universitario Fulvio Vassallo Paleologo, dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione –, anche rispetto a quello che è emerso durante il processo. Ci sarà sicuramente un appello e noi siamo vicini ai pescatori tunisini, che hanno compiuto un atto di eroismo. L’esito di questo giudizio temo possa avere un effetto-annuncio molto negativo per altri pescatori che dovessero trovarsi nella stessa situazione e probabilmente rifletteranno, molto, molto e molto prima di intervenire, come abbiamo visto anche quest’estate con i naufraghi eritrei rimasti in mare per diversi giorni. Alcuni sono morti perché i  pescatori non sono intervenuti”. Per l’avvocato difensore Leonardo Marino “è caduta l’accusa più infamante, ossia quella di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Riteniamo  che non sussista l’accusa di resistenza a nave da guerra in quanto in quel giorno c’era una situazione di emergenza, uno stato di necessità che abbiamo cercato di dimostrare. Pertanto non ci fermeremo qui, faremo appello”.

    La  presidente  dell’organizzazione umanitaria Borderline Sicilia, Judith Gleize, sostiene che “il salvataggio in mare è stato considerato un reato dal tribunale di Agrigento”. I sette pescatori si trovano attualmente in Tunisia, nel villaggio di Teboulba. Dopo quella vicenda hanno perso il lavoro, gli sono stati sequestrati i brevetti e i documenti, le imbarcazioni abbandonate al degrado e solo adesso ottengono giustizia e la restituzione dei mezzi. “Questa vicenda ha prodotto l’effetto di dissuadere molte imbarcazioni da pesca dal compiere interventi di salvataggio. Numerosi migranti, giunti fortunosamente sulle nostre coste, hanno raccontato di imbarcazioni che non si fermavano per il soccorso, mentre a bordo dei 'barconi' la gente moriva di stenti”, ha ricordato Germana Graceffo  di Borderline Sicilia.


I COMMENTI:
  • ...ps:

    non fornetti a microonde interstellari.

    http://cronacaeattualita.blogosfere.it/images/satellite%20100.jpg

    e linguaggi di programmazione più semplici, trasmissione di dati meno dannosa, aerei antincendio, corsi di paracadutismo sugli aerei.. non dei fottutissimi televisori, che fanno solo aria fritta. 28-11-2009 17:22 - Luigi Petix
  • non serve niente chiedere a questo governo di fascisti che possano cambiare qualcosa per favorire i più deboli , bisogna solo dirle che si vergognino e che se ne vadano fuori dai coglioni al più presto finchè sono in tempo ...... ulisse 19-11-2009 13:52 - ulisse rossi
  • Al Presidente Berlusconi chiediamo:

    L'eliminazione del "numero chiuso" alla Facoltà di Medicina e Chirurgia.

    Finanziamenti per la costruzione di scanner schiacciamerda con colorazione automatizzata a microiniezione per il saggiamento dei Farmaci.

    Piombo e contatori Geiger per il controllo della radioattività.

    Soldati per mantenere il controllo del territorio.

    Muratori, Artisti e Ingegneri (ferro) per la bonifica del territorio.

    Finanziamento di microscopi elettronici a scansione per lo studio delle sostanze.

    Social cards per i meno abbienti, al fine di comprare mezzi di prima necessità e spostamenti.

    Libertà di pensiero. 19-11-2009 10:49 - Luigi Petix
  • Come commento bastano due parole: giustizia all'italiana 19-11-2009 01:26 - Maria Schindler
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI