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Paola Bonatelli
Misteri d'Italia, Brenda muore all'alba
Nella storia della giornata mondiale contro la transfobia, che si celebra oggi, 20 novembre, in tutto il mondo in memoria delle vittime transessuali assassinate, l'Italia verrà ricordata quest'anno per la morte di Brenda, 32 anni, trovata morta all'alba nel suo appartamento di Roma. La sua memoria sarà anche più pesante perché Brenda era una delle persone transessuali coinvolte nel cosiddetto scandalo Marrazzo. La giovane brasiliana, morta asfissiata in seguito ad un incendio sviluppatosi nella sua abitazione (pare proveniente da una borsa), giaceva seminuda sul soppalco della sua casa di via Due Ponti. Accanto a lei, una bottiglia di scotch, e intorno l'inquietante presenza non solo di alcune valigie già pronte ma del suo computer portatile immerso nell'acqua. Nonostante le recenti dichiarazioni di Brenda, che, dopo l'episodio di violenza in cui era stata coinvolta l'8 novembre scorso, durante il quale le era stato portato via il cellulare e da cui era uscita spaventata e pesta anche per le ferite che si era autoprocurata in ospedale, aveva detto di non poterne più e di vivere nel terrore di morire, nessuno crede all'ipotesi del suicidio. Anche perché è il secondo morto del caso Marrazzo, dopo Gianguarino Cafasso, di professione protettore/pusher. Cafasso sarebbe morto di overdose di cocaina ma la faccenda non ha convinto la procura di Roma, che ha ordinato ripetuti esami tossicologici sul corpo. Secondo i carabinieri, sarebbe stato lui il filmaker di via Gradoli.
La prima a non credere al suicidio di Brenda è appunto la procura capitolina, che ha disposto gli esami autoptici e tossicologici della vittima e il sequestro del suo computer. Non ci credono le sue amiche, che sostengono che Brenda l'hanno ammazzata, non ci crede Vladimir Luxuria, che ha detto "Brenda poteva essere vista come una persona scomoda, troppe cose mi lasciano perplessa sulla casualità di questa fine" e nemmeno il legale dell'ex presidente della Regione, Luca Petrucci, che, ricordando il famoso caso della Uno bianca, in cui i testimoni venivano messi a tacere, chiede protezione per Natalie, l'altra transessuale coinvolta nella vicenda Marrazzo. Ma le parole più dure sono di Mario Adinolfi del Pd, vicedirettore di RedTv, che su Facebook commenta: "Un video scabroso, girato in una palazzina legata ai servizi segreti, un gruppo di carabinieri che ricatta, un governatore che crolla, un pusher che muore misteriosamente, un trans prima minacciato, rapinato, picchiato e poi trovato carbonizzato. Ma non è un thriller, è l'Italia. È Roma, che sembra tornata ad essere quella dei tempi della Banda della Magliana. Anzi, peggiore. Più subdola e per questo più pericolosa. La Brendona è il Mino Pecorelli del tempo tragico e farsesco che stiamo vivendo, di una classe dirigente di una pochezza spaventosa, nome in codice Chiappe d'Oro". Ciao Brenda.Comunicato di Take Back The Night
Stanotte a Roma una delle transessuali legate al caso Marrazzo è stata trovata morta, il cadavere bruciato.
Brenda era una delle tante sex workers che giorno e notte lavorano nell'illegalità, sfruttate ed umiliate, da un sistema omofobo, transfobico e repressivo.
Ogni giorno donne, lesbiche, omosessuali, transessuali, migranti vivono un'esistenza di marginalità e precarietà, nelle strade invase da ronde e picchiatori, diventano visibili solo quando salgono alla ribalta dei fatti di cronaca nera, picchiate, violentate, uccise.
Oggi 20 novembre, nella giornata mondiale in ricordo delle vittime di transfobia, un'ennesimo nome va aggiunto a questa lista: chiediamo che sia fatta luce su questa morte legata a doppio filo alla politica del potere, dei favori, delle mazzette.
Domani saremo in piazza: donne, lesbiche, migranti, transessuali in un corteo notturno per le strade di Roma, per riprenderci la notte, le strade della nostra città, per affermare l'autodeterminazione dei nostri corpi.
Verità e Giustizia per Brenda.
Appuntamento il 21 novembre a Piazza Vittorio, ore 18.30
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Basta e´ora di tornare ad essere umani. Basta con questa politica di merda che abbiamo da tanti anni. Bata.Basta, Basta 21-11-2009 13:32 - Maria
Questa morte, come altre che in questi giorni stanno accadendo nella nostra "democratica" Italia hanno molto di losco di torbido, però raggiungono l'obiettivo, se tocchi le mafie, i potenti puoi rimanerne folgorato.Mi chiedo perchè a Brenda non sia stato dato un servizio di protezione, ma forse tutti noi sappiamo PERCHE': certi nomi e cognomi è meglio non farli, devono poter continuare ad agire nel rispetto e nell'adulazione dei poveri fessacchiotti che ancora li seguono. 21-11-2009 11:45 - Adele
Organizzazione politica delle Prostitute nel mondo e nascita dei Collettivi di Sex Workers.
Micropunta realizza il film-intervista Power To The Sisters in collaborazione con Stickyboy.
In questi mesi dove la discussione si anima sul “corpo delle donne”, sul “Basso Impero” il video-documento da voce,
finalmente, alle Lavoratrici dell’Industria del Sesso. Prostituzione, Politica, Sesso e Religione.
Insieme al libro testimonianza di Stickyboy - Per Dio e l’Impero, Istituto Micropunta elabora un progetto su media diversi con i Collettivi di Prostitute nel mondo:
Inghilterra, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Italia.
A breve sulla rete.
Estratto di 4 minuti: http://www.micropunta.it/sisters/
Power To The Sisters
Madame Anais 21-11-2009 11:42 - Madame Anais