sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
28/11/2009
  •   |   Daniela Preziosi
    Il Pd contro le sue amministrazioni

    «Imbarazzante. E mi fermo qui», sibila Francesco Boccia, quarantenne deputato pugliese di ottime speranze, con un curriculum già lungo così: professore di economia politica, assessore al comune di Bari, capodipartimento delle economie territoriali a Palazzo Chigi quando c'era Prodi, poi commissario straordinario per il dissesto del comune di Taranto. Boccia, bersaniano coté Letta, nel 2005 ha perso le primarie in Puglia contro Nichi Vendola. Ha buoni rapporti con l'Udc. Più di qualcuno punta su di lui per il remake della sfida di quasi cinque anni fa. Lui fin qui si è mantenuto defilato dal pasticciaccio pugliese, ma quando ieri ha letto sui giornali di un colloquio fra Massimo D'Alema e Franco Giordano (ex segretario prc) in cui il primo sosteneva la candidatura alla regione di Michele Emiliano è rimasto esterrefatto. A Bari Emiliano è stato confermato sindaco con un'impresa epica, mentre tutto il Pd franava nel resto d'Italia. E adesso si smonta il comune barese, esponendolo a nuove elezioni, per spostare il cavallo vincente sulla regione?
    Emiliano, che durante le primarie Pd si è persino offerto di coordinare la campagna per la rielezione del presidente, ieri ha di nuovo negato: «Ogni contrapposizione umana o politica tra me e Vendola è inimmaginabile. Qualsiasi decisione sul futuro politico della Puglia non può che passare dalle decisioni dello stesso presidente. Considero ancora Nichi il miglior candidato possibile per la Puglia». Ma di chi fidarsi? Certe parole potrebbero dire e non dire, che significa «ancora»? E quella decisione che «deve passare» dallo stesso Vendola, non è la richiesta di un passo indietro volontario? Quelli che puntano su Boccia spiegano che il nome di Emiliano serve solo per convincere Vendola a farsi indietro. Il candidato reale potrebbe essere un altro. Almeno, Bari è salva.
    Nichi Vendola, dal canto suo, non si smuove. Ieri tentava di minimizzare la «chiacchiera giornalistica» (parole sue), qui accanto però confermata dal suo compagno di partito Franco Giordano. Comunque: «Nessuno mi ha chiesto di fare un passo indietro e dubito che qualcuno al mondo possa immaginare di farmi fare un passo indietro». Il Pd pugliese, che fin qui formalmente ha sempre sostenuto Vendola, deciderà cosa fare sabato in un'assemblea regionale a cui parteciperà anche Massimo D'Alema. Per prepararla già da ieri sera è arrivato in loco il suo ambasciatore Nicola Latorre. Ma la riunione si preannuncia un bagno di sangue.
    Vera o no l'intenzione dalemiana di mandare a elezioni anticipate il comune di Bari freschissimo di elezione? Quantomeno è verosimile. Perché il Pd - dilianiato da irrisolvibili dilemmi sui candidati regionali specialmente al sud - propone lo stesso schema anche nel Lazio terremotato dal dopo Marrazzo. Qui la scelta del candidato è ancora in alto mare, e se le cose vanno avanti ancora a lungo rischiano di saltare anche i tempi tecnici per organizzare le primarie. Intanto i sondaggi dicono che contro la sindacalista Renata Polverini (probabile candidata Pdl) potrebbe vincere solo Nicola Zingaretti (e, ma meno certamente, la veltroniana Giovanna Melandri). per questo il presidente della provincia da mesi è sottoposto a un pressing senza precedenti per accettare la candidatura. La settimana scorsa Zingaretti ha scritto a Bersani per chiedergli di non metterlo nelle condizioni di abbandonare il mandato che i cittadini gli hanno affidato due anni fa. Bersani si sarebbe convinto, ma non ha ancora convinto i suoi. E così di nuovo ieri Zingaretti ha ripetuto: «Da presidente della provincia farò la mia parte e sosterrò qualsiasi candidato la coalizione sceglierà». Tradotto: al candidato darò una mano, vuol dire che non sarò io. Ora, per sostenere la «resistenza» di Zingaretti, si stanno mobilitando alcune forze del centrosinistra laziale. Qualcosa si muove anche nelle provincie. Ma la paura di riconsegnare la regione alla destra fa novanta, ed è più forte del rischio di smontare una delle poche esperienze vincenti e positive della territorio. Con buona pace del drammatico precedente del 2007, l'archetipo di tutte le sconfitte: quella delle dimissioni anticipate di Walter Veltroni dal comune di Roma, per capitanare il Pd alle politiche. Con il risultato di un doppio disastro tanto al Campidoglio, dove per la prima volta si è insediato un sindaco della destra di derivazione Msi, quanto su scala nazionale.
    Una tentazione che si è fatta sentire anche in Piemonte. Prima di confermare Mercedes Bresso alla regione, Pierluigi Bersani ha avuto un lungo colloquio con Sergio Chiamparino. E anche lì, se il sindaco di Torino avesse accettato, si sarebbe trattato di mandare a votare il comune prima della scadenza naturale.


I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
  • Difendiamo la Puglia Migliore! difendiamo Vendola che ha trasformato la Puglia nella locomativa del Sud! i comunisti i democratici, gli antifascisti pugliesi sono con Vendola...senza non si vota! 28-11-2009 17:05 - marco
  • Che pena .... io vivo da trenta anni fuori dall' Italia ma come simpatizzante del PD mi sembra che dobbiamo rafforzare una cultura politica seria e non di parte ..... Se Vendola ha dimostrato di essere un buon amministratore .... basta guichetti lo votiamo !!!! Oltre tutto e' poco serio continuare a giocare a scacchi ( sono un buon giocatore) con le persone e con gli elettori. Se Zingaretti e' stato votato alle Provinciali finisca tranquillamente il suo mandato .... basta questi giochetti .... non possiamo continuare a prendere in giro i nostri elettori. Per Favore Una Politica seria e responsabile alla lunga paga !!!! 28-11-2009 14:19 - PierAngelo Verducchi
  • Da una parte una classe dirigente che come si presenta all'orizzonte una poltrona si azzuffa come un mucchio di cani davanti all'ultimo osso, senza neanche più lo scrupolo delle apparenze. Dall'altra una base che sembra godere fisicamente all'idea della sconfitta elettorale dell'odiato vendola, dell'odiato d'alema o dell'odiato di turno. E' meglio che continui a governare B., quello gli ossi li sa distribuire a dovere e l'odio lo sa attizzare alla grande. 28-11-2009 14:05 - andrea61
  • Cose da pazzi, in Puglia il Pd ne ha combinate di cotte e di crude e (perciò?) ora vogliono far fuori proprio Nichi Vendola...?!
    Ma RC, sulla ri-candidatura di Vendola che ne pensa...?! 28-11-2009 12:43 - Franco Tambaro
  • Spero che Zingaretti non si dimetta dalla Presidenza della Provincia di Roma.
    Credo che il miglior candidato/aper la Regione Lazio sia On Emma Bonino, o ex prisidente della Provincia di Roma On.Gasbarra.
    pace e bene e abbasso berlusconi 28-11-2009 12:40 - gus
  • il vero male dell'Italia non è tanto il B. quanto il PD.
    ogni giorno preghiamo la sua estinzione ma sono come l'erba cattiva...Nichi vincerà anche questa volta, andiamo alle primarie! 28-11-2009 12:40 - dario
  • Facciamo pure le primarie di coalizione tra Vendola e altri.Propongo l'on. Ria,già exPD,già ex PDL e ora U.d.c. come sfidante:che l'U.d.c. si guadagni sul campo la partecipazione alla coalizione pugliese del centrosinistra e non stia a dettare legge seduta a tavolino.Emiliano continui a fare il sindaco di Bari e non crei ulteriori casini.Viva la democrazia delle primarie! 28-11-2009 12:01 - dante blagho,PD
  • Il processo di "cupio dissolvi" del centrosinistra, guidato dai cervelloni del PD, avanza a tappe forzate. Riusciranno, quelli del PD, a perdere contemporaneamente la Regione e il Comune. Che geni. Quando Dio vuol rovinare qualcuno, comincia con il togliergli il buon senso. Emiliano al di fuori di Bari non è nessuno: come segretario regionale del PD non è mai stato visto. Non esiste. Perderà anche con l'appoggio dell'UDC, e sarà stato un sacrificio inutile quello di avergli tolto il Comune, perché invece al Comune solo lui può battere la destra. Elementare... 28-11-2009 10:06 - Bartolo Anglani
  • qualcuno dovrebbe avere il coraggio di rimuovere quell'ingombro per il centro sinistra italiano che si chiama Dalema. Non se ne può più di questo perdente POTENTE. Vai NICHI 28-11-2009 09:47 - emanuele
  • ma fare le primarie, no? 28-11-2009 09:45 - federico fiocchi
I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI