mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
03/12/2009
  •   |   Daniela Preziosi
    Il Pd che invece sì, andrà al No B-day

    Peggio di qualsiasi adesione dei suoi dirigenti al No B Day (e ogni giorno sono un bel gruppetto: ieri hanno detto sì i prodiani Marina Magistrelli e Franco Monaco, ha detto sì persino la dalemiana Barbara Pollastrini, molto Italianieuropei e di solito poco incline alle manifestazioni di piazza). Peggio persino di Antonio Di Pietro e Massimo Donadi che alla camera se la ridono dicendo che «se Fini fosse uno dei leader Pd l'opposizione sarebbe molto più agguerrita», e che chiamano il segretario Pd 'capitan Tentenna' sul modello di Giovanni Sartori il primo Berlusconi («Cavalier Tentenna», lo chiamava).
    Peggio di tutto è quell'invito ad andare in piazza il 5 dicembre da parte di Walter Veltroni, quel «più gente va, meglio è», quel «certe esitazioni mi paiono davvero incomprensibili». Da parte, poi, del segretario che l'anno scorso, al No Cav Day dell'8 luglio, era stato ampiamente attaccato dal palco di piazza Navona, fino ai fuochi d'artificio di Beppe Grillo (contro Berlusconi, Napolitano e, appunto, Veltroni) che avevano costretto lo stesso Di Pietro a chiedere scusa e prendere le distanze.
    Stavolta, invece, Veltroni ha cambiato idea. Sarà che la manifestazione del 5 cresce e cresce, e gli organizzatori l'hanno dirottata a piazza San Giovanni e questo ricorda tanto il grande girotondo del 14 settembre 2002, il padre di tutti i girotondi, quello con Fassino e compagni in piazza, la «festa della protesta», una giornata monumentale. Certo, Veltroni ha incoraggiato i suoi uomini ad andare in piazza, ma personalmente non ci sarà: ha da celebrare l'ennesima presentazione del suo libro, poi non intende mancare al matrimonio di un ex agente della sua scorta (confidenze che consegna a Repubblica).
    Subito dopo Veltroni arriva l'adesione di Dario Franceschini. «Condivido la posizione di Bersani di non dare l'adesione ufficiale del partito anche perché è una manifestazione spontanea della società civile, ma» - ecco la novità - «ma siccome so che molte persone che andranno in piazza sabato sono una parte importante del nostro popolo allora ho deciso di andarci». Finirà insomma che i dirigenti del Pd in piazza saranno molti, e Bersani e dalemiani si noteranno per l'assenza, per dirla con la celebre espressione di un altro notevolissimo assente, il regista Nanni Moretti. A cui, fra parentesi, in molti in questi giorni stanno tirando la giacca. E chissà che non ci faccia un pensierino, Moretti, anche dopo l'adesione del 'suo' candidato segretario democratico Franceschini.
    Bersani, per il momento, minimizza. Cerca di tirar su le mobilitazioni dell'11 e 12 in tutta Italia contro la disoccupazione. Finge di non vedere i distinguo di alcuni democratici. La risolve con un paio dei suoi modi di dire: «Non spacchiamo il capello in quattro e non inventiamoci questioni di lana caprina». Giura che «sulle priorità il partito è unito. Io ho detto che noi mettiamo al primo punto il lavoro. Che siamo disponibili a modernizzare il paese con riforme di sistema. Ma che sulla giustizia non ci siano leggi ad personam. Nelle tre cose che ho detto ci stanno dentro tutti». Cioè ci sta Enrico Letta che 'apre' al premier che «si difende nel processo e dal processo», ma anche Rosy Bindi che la pensa all'opposto. E non si tratta solo del 'dialogo' che si apre al senato con il voto sulle riforme grazie all'attento lavorìo di Luciano Violante. Il «passo lento» di Bersani, così lo ha definito ieri Franceschini, rischia di far incancrenire le regionali già a rischio nelle regioni del sud (Puglia, Calabria, Campania, Lazio).
    Dall'altra parte, Di Pietro non perde un occasione per attaccare l'immobilismo democratico, e peggio quell'aria da bicamerale che aleggia sul nuovo corso bersanian-dalemiano: ieri, dopo il voto bipartisan sulle missioni militari e sulle riforme (tranne Idv e radicali) al senato, parlava di «inciucio trasversale». E del resto Di Pietro attacca anche sulle regionali: no ai candidati «triti e ritriti» (Campania e Puglia), no e poi no a Agazio Loiero in Calabria. Fino al 5 certo non farà sconti. Ed è probabile che non ne faccia neanche dopo.


I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
  • Il PD dovrebbe capire come e cosa fare per " IMPARARE AD ASCOLTARE IL POPOLO" Il PD lasciatelo pure a casa fumare la TV e guardare negli occhi le persone oneste e sincere. Non abbiamo OPPOSIZIONE, bensi' COALIZIONE con MAFIA. SONO MOLTO PREOCCUPATI PER LA MOGLIE DI "MFRS. CLEMENTE MASTELLA." che casino, e CASINI? 04-12-2009 16:47 - roberto
  • cari compagni sono un po distante da questa manifestazione. mi sembra la solita manifestazione inutile. avrei preferito una protesta non contro berlusconi ma contro questo governo incapace di affrontare la crisi, una marcia per il lavoro! che senso ha andare a roma un giorno, sfilare in corteo e lasciare il resto dell'anno soli gli operai nelle fabbriche, i precari di ogni settore? il lavoro va fatto tutti i giorni e in tutti i luoghi.Preferirei sindacalisti, politici, semplici cittadini battersi ogni giorno e costruire una vera alternativa passo dopo passo, con l'impegno e il sudore, ognuno nella sua realtà. con le manifestazioni non si va da nessuna parte.auguri! 04-12-2009 16:41 - fuser
  • Spatuzza al caffè "Donei"ha saputo che"Berlusconi il padrone di canale5"era il mandante di quella stagione "terroristico mafiosa".Lo stesso Spatuzza denuncia parziale estraneità con compiti stragisti su obbiettivi anomali per-cosa nostra-era il 1993.Lo sapevamo e ci sono le prove adesso nel processo Dell'Utri.Ci dovrebbe essere una grande manifestazione(spontanea)nel paese.Spatuzza non intuisce sà, manovale della mafia però conosce e riconosce l'anomalia, il mandare lettere ai giornali.Berlusconi ha usato le bombe proprio per scongiurare le piazze democratiche e prendere la strada del neo-autoritarismo.Finisco, sapevamo di Mangano e tutti i referenti ci sono chiari.Mi violento e vado alla manifestazione del 5 proprio perchè non deve essere di ceto politico.IlPD non è mai gradito non può avere il coraggio di manifestare,avendo lavorato(il voto utile)per distruggere il PRC.Sono temibili anti comunisti.La legalità è l'argomento della media borghesia che vuole diventare borghesia e ceto politico.Odioso manifestare con loro, ma saremmo servi se non manifestassimo contro Berlusconi. 04-12-2009 14:24 - paolo
  • Quand'è che direte che anche Rifondazione aderisce alla manifestazione del 5, possibilmente non in un trafiletto (per altro anche prima di Di Pietro)?! Non ne posso più di questa linea del Manifesto...ho capito che siete per Vendola, ma un po' di dignità... 04-12-2009 14:23 - Francesco
  • La manifestazione contro Berlusconi,non può diventare la solita ammucchiata, dove tutti ci mettono del suo.Questa manifestazione nasce dal mondo telematico e solo questo mondo ha il diritto di parlare.Noi parliamo molto tra noi;è arrivato il momento di parlare anche con tutti gli altri.
    Siamo una forza, che fa tremare i palazzi e chi, sta fuori in attesa di entrare di nuovo.
    Siamo i grilli parlanti, che fanno circolare le verità,per il mondo.
    Senza di noi avebbero di nuovo iniziato a inciuciare.
    Noi non siamo solo contro Berlusconi.
    Lui è la punta che spicca, di una montagna di infamie e di ruberie,che questi politici,senza ideologia,stanno facendo al nostro paese.
    Gentaccia, che si è sostituita a una classe politica morta.
    Dopo la caduta si Craxi,sono rimasti i portaborse di quella classe politica della prima repubblica.
    Da Togliatti a Fassino.
    Da Almirante alla Mussolini.
    Da De Gasperi a Casini.
    Scivolati nella merda più sporca e puzzolente.
    Berlusconi,ricco palazzinaro della Brianza è il simbolo della decatenza morale,politica e civile del nostro paese.Ma badate,non è il solo.
    Non è l'unico e non è il Mussolini da impiccare a testa in giù, e poi ricreare di nuovo un altro schifo peggio di questo.
    Questa volta è per sempre.
    Oppure il nostro paese entrerà in una guerra incivile,che distruggerà le classi in lotta! 04-12-2009 14:13 - mariani maurizio
  • Da comunista lontanissimo dal PD, che pero', gramscianamente, si propone di commisurare le proprie aspirazioni a cio' che la "realta' effettuale" permette, mi ritrovo d'accordo con Ausilia Deidda.

    Ergo, in alcune battaglie la dimensione di classe viene in secondo piano. Ed oltretutto facendo affidamento solo su tale dimensione non si avrebbero possibilita' ragionevoli di ottenere alcunche'. Per cui, ben vengano i dirigenti, gli iscritti e i militanti del PD, con i loro tentennamenti ed i loro opportunismi, tanto piu' per il fatto che la loro presenza potrebbe rivelarsi utile per arginare la deriva travaglista e dipietrista che la manifestazione rischia di prendere comunque, anche grazie a una sinistra in dissolvenza, e percio' in chiaro stato confusionale.

    Fa bene Daniela Preziosi a mettere in luce tali tentennamenti e opportunismi, ed e' su questi che bisognerebbe fare leva. Ma non tanto per far rimanere a casa chi si sente rappresentato dal PD, quanto per persuaderlo delle profonde ed insolubili contraddizioni che caratterizzano il vertice del loro partito. Il messaggio dovrebbe essere: "Venite e manifestiamo assieme, e poi capirete l'incoerenza della vostra dirigenza". Mentre il messaggio subliminale della Preziosi sembra andare nella direzione opposta. "Siete incoerenti (tutti), rimanete a casa". Spero di sbagliarmi.

    Saluti dalla Germania 04-12-2009 12:39 - Roberto
  • povero veltroni ma non doveva andare in africa o giu' di li' 04-12-2009 10:57 - lucilla48
  • Veltroni non e' mai stato un politico che parla e agisce con le masse che manifestano il loro disagio socio economico e morale. Lui E' UN BORGHESE PICCOLO, PICCOLO CHE SNOBBA IL POPOLO PERCHE' CREDE DI ESSERE SUPERIORE , MA NON LO E' MAI STATO NEPPURE COME DIRIGENTE ANZI E' FRA QUELLI CHE SONO COLPEVOLI DELL'OLOCAUSTO DEL GLORIOSO ..PCI.. IL VELTRONI NON E' MAI STATO COMUNISTA ALLORA LE DOMANDO ; caro Veltroni dica a tutti il perche' ha scelto di fare politica iscrivendosi ad un partito politico come il PCI?. 04-12-2009 10:34 - ernesto
  • Tutti gli italiani per bene dovrebbero partecipare a questa manifestazione. Siamo stanchi di essere "sgovernati" da questo manipolo di corrotti, lecchini, incapaci, maleducati... 04-12-2009 10:24 - Rosa
  • Insomma sono vent'anni che per andare a caccia dei moderati mannari questa pseudo dirigenza del Pd fa la tollerante e la disponibile, fa i "tavoli", le bicamerali, e il risultato è che pezzo per pezzo hanno perso per strada idealità (che non sia quella del potere per il potere), credibilità, consenso. Veltroni e Franceschini aderiscono, avrebbero aderito anche da segretari di partito? O stanno giocando a "good cop - bad cop"? Una proposta: a casa la dirigenza del Pd pluri-fallita. Hanno perso elezioni a nastro, si sono fatti infinocchiare da Berlusconi, facciano quello che fa ogni dirigente serio in un paese civile: si ritirino a vita privata. 04-12-2009 09:53 - Massimo
I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI