mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
06/12/2009
  •   |   Alberto Piccinini
    "Siamo veri, siamo tanti"

    Alle cinque della sera venivano ancora su da via Merulana. Entravano in piazza San Giovanni dietro lo striscione viola «Buffone fatti processare» nel più limpido dei tramonti romani, e la loro non era nemmeno la coda del corteo, ché un altro fiume di gente si perdeva intanto nella prospettiva lontana del grande viale alberato. Tanto caro a Carlo Emilio Gadda, come si sa, e a un signore del quarto piano che a via Merulana ci abita: ha aperto la sua finestra sopra il corteo, come si usava una volta, acceso a tutto volume lo stereo: «El pueblo unido jamas serà vencido». Nientedimeno. 
    Avevano avuto il loro bel daffare gli steward in casacca gialla e walkie talkie che dalle due del pomeriggio scortavano il primo striscione in viola diretto a San Giovanni, insomma la testa, a tenere dritta la barra del corteo. Diceva lo striscione: «La politica va fatta/ con le mani pulite», e il concetto si ripeteva ritmato in uno slogan. Forse un po' tirato per i capelli, ma pure quello era il senso della giornata. Missione degli steward ben presto fallita, comunque. Nel lungo pomeriggio del nobday ragazze e ragazze, signori e signore, bimbi, compagni, amici e sconosciuti, hanno avvolto i boulevard ottocenteschi attorno a San Giovanni con un onda pacifica, disordinata, più silenziosa che caciarona, più be-in che corteo. E come diceva quella canzone dei Sex Pistols? «Non so cosa voglio, ma so come ottenerlo». Tutti a piazza San Giovanni.
    «Ma-fio-so, ma-fio-so». «Berlusconi dimissioni» «Chi non salta/ Berlusconi è». Stretti attorno alle macchie viola che punteggiavano l'enorme passeggiata, soprattutto ragazzi con lo zainetto e l'aspetto un po' centrosociale. Quelli a quali si ascriverebbe l'anima Facebook della cosa. Dalla Rete al Reale: a Roma c'erano arrivati e probabilmente si vedevano in faccia per la prima volta come in un blind-date che sarà stato emozionante per qualcuno, spiazzante per altri. Impegnati fino in fondo i viola, non avevano dimenticato di appuntarsi una seppur minima partitura: «Berlusconi non ti incazzare/ l'importante è farsi processare». «Berlusconi la vede nera/ si avvicina la galera». «Berlusconi delinquente/ non sei il nostro presidente». Cose così. Altri ricorrevano, come si è detto, ai vecchi hit: «Abbiamo un sogno nel cuore/ Berlusconi a San Vittore». Strada facendo abbreviavano tranquillamente «in galera!», tipo 1992/93, e sarebbe stato bene in bocca al vecchio Giorgio Bracardi. Che invece non si è visto. Almeno credo. In definitiva pescavano nella memoria collettiva dei rebelot questo paese, nella memoria di Mani Pulite, dell'uno-due-tre casino! Il grado zero della politica? Berlusconi vaffanculo. Che altro?
    Quanti indumenti, accessori, robe viola esistono in natura? Soprendentemente parecchi. Sciarpe, cappellini di lana, maglioncini, felpe, cravatte (poche) non sarà stato difficile trovarne. Visti un paio di stivaletti viola shocking, giustamente dimenticati da anni in un armadio. Vista una frugoletta viola dalla testa ai piedi (per i bimbi è tutto più semplice). Vista una signora con la frezza orgogliosamente passata di spray. Direttamente dal carnevale la maschera di B. con i buchi sugli occhi e il naso ritagliato. Viola. Quelli di Di Pietro si erano fatti le t-shirt viola con su scritto «Noi ci siamo al nobday». Visto il venditore di pashimine che ha fiutato l'affare e ha portato in piazza tutte quelle viola che ha trovato. Ombrelli viola: un ragazzetto, con lo spray bianco, ha scritto sopra il suo «basta», una lettera per spicchio. 
    All'angolo di piazza Santa Maria Maggiore raccogliamo il definitivo commento di tre ragazzi emiliani: «Cosa si celebra, il funerale di Berlusconi?» E perché no? Il viola è sempre andato poco di moda, tranne che ai funerali, e mister B. è pur sempre un tipo scaramantico. A proposito di hit, a via Merulana un sound system montato su un camion mandava in visibilio tutti sparando a palla Il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano. Di seguito, la versione del fuorionda di Fini appena musicata da Elio e le storie tese, sulla musica di Just a gigolo. Sentita pure La luna bussò di Loredana Bertè. Il tutto in duplex con le bandiere di Rifondazione, e generalmente rosse, che dopo la prima ondata viola si incaricavano di rendere il corteo un tantino più familiare. 
    Ma, onta delle buone intenzioni degli organizzatori, sventolavano pure le bandiere bianche di Di Pietro, strette strette, piantate sopra famigliole multigenerazionali, spesso accompagnate da palloncini dello stesso colore. Poche le bandiere tricolori, pochissime le bandiere della pace, due o tre bandiere palestinesi. Una sola bandiera dei pirati: nera con il teschio e le ossa incrociate, tanto per scherzare con la simbologia funeraria. Carnevalesca, mai cupa e neppure dark, beninteso salvo per una t-shirt della band heavy metal Twisted Sister vista addosso a un tizio, casualmente alla svolta di un viale. Finché i fantasmi veri sono arrivati dalle parti di piazza Vittorio quando quattro bandiere del Pd che sono entrate educatamente nel corteo. C'erano anche loro. Benvenuti, ci mancherebbe altro.
    Alla creatività individuale è dedicato il finale di questo taccuino. Allo striscione viola con scritto sopra «No Tinto Brass», con l'ombra di un perbenismo subito fugato da una lettura più attenta della scritta: «No Tinto Bass», stile Travaglio. E le signore che si facevano scudo col Fatto Quotidiano. E il signore che si faceva scudo col libretto della costituzione italiana. Lo striscione bianco che ondeggiava languido «Mi voglio scurdà de te». Quello che ricorreva a un più televisivo «Silvio sei stato nominato». Mancava l'X factor, meglio così. Sulla pagina Facebook del nobday, nel frattempo, ci si poteva appendere un bel cartello «torno subito». Trascrivo l'ultimo messaggio di Claudio: «Sono rimasto a piedi da Milano! Avete soluzioni da propormi?».
    Chissà se poi c'è arrivato, a Roma.


I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
  • i in questo caso riconsiglio di pensare il partito non fatto da persone ma da ideologie e valori siamo noi comunisti contraposti alla destra ma berlusconi non è il capo del pdl
    perche il pdl e un idea e se lui o altri componenti sbagliano non è il partito che sbaglia L'INTERESSE PER UN PARTITO E L'ALTRO VIENE DALL' ANALISI SOCIALE ,DALLA VISIONE DELLA SOCIETA CHE NOI ABBIAMO E CHE PENSIAMO SIA GIUSTA PER TUTTI L'ASSULUTISMO FA PARTE DELLA POLITICA MA ANCHE DEGLI ELETTORI
    SE UN POLITICO SBAGLIA LA NOSTRA ANALISI SOCIALE NON CAMBIA DA QUELLA ANALISI NOI ABBIAMO TROVATO LA VISIONE DELLA SOCIETà E ORA ADERIAMO AD UN PARTITO CHE SI OCCUPA DI CIò CHE ABBIAMO ANALIZZATO E DEI PRODOTTI DELLA NOSTRA ANALISI
    DATO CHE DOPO QUESTO PERIODO DI ANALISI CHE OGNI UNO DEVE FARE PRIMA DI SCEGLIERE CHE PARTITO VOTARE O ADERRVI ,LA MATURITà NON è AI 18 ANNI MA LA LINIA CHE SEPARA ADOLLESCENZA DALLA MATURITA è L' INIIZIO DELLA ANALISI SOCIALE CIOè LA COSCIENZA SOCIALE,I VALORI RISULTATI DALLA NOSTRA ANALISI SOCIALE OGNI UNO LA PROPIA,DA QUESTA SCEGLIAMO IL PARTITO E LA CORRENTE POLITICA ,UNA POLITICA GIUSTA DA PARTE DEI ELETTORI CHE COME ME VOTANO SINISTRA è NON GUARDARE CHI LA DIRIGE MA I VALORI CHE CI SONO SEMPRE STATI E CHE CI SARANNO NELLA SOSTANZA PROFONDA DEL PARTITO,LA POLITICA RICHIEDE ACCENAVO ALL'ESEMPIO DEL POLITICO CON IL TAQUINO CHE VA DALLA SIGNORA ANNA A CHIEDERE COME FUNZIONANO I TRASPORTI MENTRE LA SIGNORA ANNA è SU L'AUTUBUS!!!!,IL VERO POLITICO TORNERà IN PARLAMENTO DOPO LA GIORNATA DI ANALISI SOCIALI PRATICHE E CALCOLERà COME CONFORMARE LA POLITICA A QUEL TAQUINO E QUINDI ALLE TESTIMONIAZE DELLE PERSONE,BISOGNA CHIEDERE ALLE PERSONE COME VANNO I SERVIZZIE CCO COSA OCORRE,CALCOLARE IL RICHIESTO INDISPENSABILE SALARIO PER LE PERSONE,ANALISI SOCIALE,PERCHE LA SOCIETà è UN ESPERIMENTO CHE POI VERRà SOSTITUITO QUINDI CHIEDO DI TENTARE A RIMANERE FEDELI AL PARTITO ANCHE SE ESSO è IN ERRORE O STA SBAGLIANDO ,PERCHè SIGNIFICA GUARDARE LO SPIRITO E NON LA CARNE CHE PARLA E AGISCE DIVERSAMENTE ,LO SPITITO COLETTIVO QULLO DEL PARTITO è ESSO NON ALTRI GRAZIE SPERO CHE IL MIO APELLO CONTRIBUISCA ALLA UNIONE DELLA SINISTRA DI NUOVO COME PRIMA GRAZIE.INOLTR SI POTREBBE CALCOLARE IL CAPITALE OCCORENTE AD UNA AZIENDA AD AI DIPENDENTI E METTERO UN TETTO DOVE OLTRE NON SI VA ONDE EVITARE L'ARRICHIMENTO SPROPORZIONATO DI ALCUNE CASTE DELLA SOCITà, GRAZIE 06-01-2010 10:14 - francesco
  • Leggendo i commenti mi ricordo di una situazione che succedeva tempo fa in un circolo musicale frequentato da artisti locali, dove c'era un tavolino con un piccolo bar e una piccola sala concerti . Appena qualche artista si allontanaa dal gruppo seduto al bar e andava a suonare, non mancava qualche occasione per delle criche, su come suona, sul suo ultimo concerto ecc.cosi' ognuno criticava un altro e cosi' passavano le serate... mentre fuori dilagava il bullismo tra le piu' giovani generazione, la moda dell' apparire piu' che essere, degli anni novanta, quella che poi è sfociata oggi nella voglia del papi. 07-12-2009 21:08 - fischer man
  • I comunisti possono essere una goccia nel mare ma devono collaborare con le masse nei loro interessi economici della vita materiale, le masse si sono rivoltate all'ignominia sociale e voi ripetete giuridica ed economica.Siamo circondati e siamo pochi per chi sostiene esistano maggioranza silenziose.Non basta la composizione ideologica e a Roma il 5 si manifestava per i bisogni per la condizione materiale di tutti.Nelle istanze era una lotta comunista che deve alzare le sue picche e ci vuole un anno per preparare un militante o forse una vita.Nuove generazioni devono portare il loro contributo ed avere voce.Si dia voce a tutti ai perchè di queste lotte che da politiche mostrino il loro carattere sociale e diventino diffuse.Non è questione di ceti illuminati ma è il male del capitalismo nel XXI secolo non in un solo paese.Prepariamoci a cacciare il PD perchè la sua offensiva è perfino più profonda ed insinuante con esiti laceranti la cosiddetta sinistra. 07-12-2009 12:53 - marco
  • Io commento con lo stralcio di un articolo di Paolo barnard, d'intelligenza e sensibilità rare:
    .. "La vera Casta in Italia sono i milioni di bravi cittadini che evadono più di 270 miliardi di euro all’anno, quelli che fanno politica una volta ogni cinque anni, quelli che ogni cinque anni consegnano masse di potere a pochi rappresentanti e poi si occupano solo dei fatti propri (come affidare a un bambino le chiavi del magazzino della Nutella e non controllarlo più, e poi lamentarsi che il bimbo ha finito col papparsela tutta). Ma anche quelli che, e parlo ora delle adoranti folle del V-day, si sentono ‘belle anime’ in lotta per Un Mondo Migliore perché si riversano nelle piazze ad applaudire l’istrione egomaniacale di turno, ma che chissà perché non compaiono MAI nei luoghi del grigio vivere quotidiano a fare il lavoro noioso, paziente, un po’ opaco dell’impegno civico, del controllo sui poteri, della partecipazione continua, del reclamo incessante di standard morali e democratici, e della creazione di consenso fra la vera Casta..." 07-12-2009 12:30 - rita spaggiari
  • La manifestazione sarà anche riuscita, ma non riesco a capire in cosa si possa tradurre di concreto tutto questo agitarsi. Dopo gli inutili girotondi, il disastro della sinistra-sinistra, l' eterna indecisione del PD ed i continui ragli dell' ex PM Di Pietro, adesso siamo all' internet, il cosiddetto mondo virtuale. Proprio perchè virtuale, non viene a qualcuno il dubbio (per non dire la certezza!) che tutto questo non porti a nessun risultato? Cos' hanno ottenuto gli organizzatori? Tanta "indignazione", forse, ovvero il sentimento più inconcludente ed impotente che esista? Così non si va da nessuna parte, cari Compagni! A meno che tutto ciò serva solo a dire: io non ci stò, mi chiamo fuori, sono eticamente superiore all' orrore che ci circonda. Intanto però l' odiato Cavaliere continua a stare al Governo, facendosi quattro risate del nuovo cosiddetto popolo della rete... 07-12-2009 11:50 - Fabio Vivian
  • La più grande manifestazione spontanea degli ultimi anni. C'era tutto il cuore, la passione, la militanza, la fiducia che un mondo migliore è ancora possibile. Non deve essere l'ultima, ma la prima di tante altre manifestazioni fino a che non riusciremo a dare nuova dignità alla politica. 07-12-2009 11:26 - pino catalano
  • ... ero a milano purtroppo e nn a roma ... nel mio iperpiccolo ho cercato di dare sfogo alla mia rabbia ... la cosa di qst iniziativa che più mi piace è vedere che nn è vero che siamo tutti anestetizzati dalla tv di silvio, ma che ancora riusciamo ad indignarci e a ragionare con il nostro cervello. che nn ci serve la stampa estera per comprendere che abbiamo un piduista camorrista al governo, orgoglio di licio gelli ... 07-12-2009 09:02 - nadja
  • mi ha dato molto fastidio di questa manifestazione quello che è successo in pzza s giovanni.
    mentre parlava dario fo,credo,è entrato un gruppo numeroso di "viola" che urlava di andare sotto il palco e togliere le altre bandiere, con fare molto militaresco e autonomo anni 70.
    urlavano che ci doveva essere soltanto il viola.
    se questi sono i nuovi, dio ce ne scampi.
    si dovrebbero chiedere chiha pagato i pullmann e il palco megagalattico; i partiti ,lo sappiamo tutti, perchè gridare sui partiti e le loro bandiere è un insulto un po fascista.
    e poi senza rifondazione e di pietristi non è che sarebbero stati moltissimi.
    le bandiere di rifondazione erano moltissime in tutto il corteo,quelle di di pietro soprattutto a destra del palco in posizione strategica.
    queste cose vanno dette,altrimenti sifanno anche analisi politiche un poco fasulle e serve anche perfar capire a chi non c'era quel che è successo.
    l'articolo del manifesto ha visto o riferisce soltanto alcune cose ....chiaro? 07-12-2009 08:04 - angelo
  • e saremo sempre di più... fino al definitivo "pensionamento " di questo Governo 07-12-2009 07:40 - giovanni corbo
  • I capi-partito e i loro tirapiedi finalmente lontano dai microfoni in una manifestazione sotto alcuni aspetti positiva, sotto altri assai meno. Poco o nulla,infatti, è stato detto degli orrorie dei costi delle guerre in Iraq ed Afganistan. La gente deve sapere quanto costerà l'invio dei 10000 soldati americani che verranno inviati in Afganistan.E' bene che si sappia che L'America spenderà ben 11 miliardi di dollari, dimenticandosi puntualmente dei suoi quasi 20 milioni di disoccupati e degli oltre 40 milioni di persone prive di ogni assistenza sanitaria. Bell'esempio di democrazia ! Bell'esempio di modello economico-politico !!!! 07-12-2009 07:32 - ermanno
I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI