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Antonio Sciotto
Oggi in sciopero scuola e pubblico impiego
Roma sarà invasa oggi dai lavoratori della scuola, da quelli del pubblico impiego, dai ricercatori - quelli delle università come degli enti - e naturalmente anche da tanti studenti. Il tema che li mobilita, alla fine, è uno solo, seppure declinato nelle diverse richieste: il governo non deve tagliare il pubblico, non deve tagliare l'istruzione e la ricerca, ma anzi - al contrario - deve investire su questi settori chiave per la cultura del Paese e per il welfare.
Ci sono due diversi scioperi, indetti dalla Flc Cgil (istruzione), e dalla Fp Cgil (pubblico impiego), che portano i lavoratori in corteo: da Piazza della Repubblica a Piazza del Popolo. C'è poi un ulteriore corteo, quello dei precari
della scuola e dell'Onda, che partirà da Piazzale Aldo Moro (Università Sapienza) e arriverà a Termini: avrebbe dovuto proseguire fino al ministero della Pubblica Istruzione, a Trastevere, ma la seconda parte del tragitto è stata vietata dal protocollo Alemanno; in ogni caso, molti dei partecipanti annunciano che al ministero arriveranno.
Per quanto riguarda i lavoratori del pubblico impiego, si attendono in piazza con la Fp Cgil almeno 100 mila persone: i cortei in Italia sono in realtà tre, divisi per macroaree regionali (il Centro a Roma, il Sud a Napoli e il Nord a Milano). Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ha liquidato la protesta spiegando che «parteciperà, come negli ultimi scioperi, al massimo il 7-8% dei dipendenti», e che la piazza «sarà riempita da pensionati e altri cittadini». Il collega al Welfare, Maurizio Sacconi, ha rincarato affermando che «lo scioperi Cgil ormai non fa più molto notizia» e che «è frutto più di una scelta di opposizione politica che di un'azione sindacale».
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Il militina,era lì perche un giorno prese per il bavero un dirigente della fabbrica e gli chiese che cosa produceva,da trenta anni.
Lo portarono al manicomio insieme a tanti altri colleghi.
Il manicomio ora non esiste più.
Se non lotterete,un giorno anche voi farete la fine del Militina.
Era stato trenta anni zitto e buono,tanto dentro di lui si stava accumulando la rabbia e l'odio verso una società assurda.
Una società,identica alla nostra.
Volontè,quando lo andava a trovare, aveva paura di diventare come lui.
Voleva capire perche era diventato Pazzo.
Una delle cause era la domanda di ordine che aveva nella testa.Tutto in ordine e tutto a movimenti ritmici come nella fabbrica.
Via i tempi morti.Via le emozioni e la fantasia.Tutti tecnicamente idonei e produttivi.
Si accorse che non gli tirava più come un tempo.Solo se immaginava il rapporto sessuale come una macchina,aveva una erezione.
Questo governo e quel sottonano di Brunetta vuole farvi diventare come il Militina.
Scioperate,scioperate e se potete scappate da quel lavoro di merda.
Riprendetevi la gioia di farvi una bella scopata.
Quelli che vogliono tutto da voi stanno tutto il giorno i lieta compagnia.
Non aspettate trenta anni come il Militina.Scioperate!
Un panettone in meno,ma liberi! 11-12-2009 09:52 - maurizio mariani