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Giulia D'Agnolo Vallan
Maternità vietata per le soldatesse Usa in Iraq
Punibili anche con la prigione le soldatesse americane che rimangono incinte in Iraq. La nuova normativa - che rende inoltre punibili i partner delle donne in questione (mariti inclusi) e coinvolge anche il personale civile delle basi militari statunitensi - è stata riportata lunedì dalla pubblicazione di settore Stars and Stripes.
Si tratta di un'iniziativa del Maggior Generale Anthony Cucolo, III comandante responsabile della Task Force Marne, la divisione americana di stanza nella zona nord dell'Iraq (un'area di cui fanno parte le città di Tikrit, Mosul, Samarra e Kirkuk), entrata in vigore già a partire dal 4 novembre scorso. Finora non si è verificata l'occasione di renderla operante.
La disposizione di Cucolo (vagliata e approvata dai vertici dell'esercito) avrebbe come obbiettivo quello di prevenire ulteriori defezioni tra le fila già piuttosto assottigliate delle truppe americane sul fronte iracheno. Prima dell'entrata in vigore della normativa, infatti, una soldatessa incinta veniva esonerata dal servizio e rimpatriata nel giro di 14 giorni. Una situazione troppo frequente, secondo Cucolo: «Ho soldatesse cui sono affidati incarichi cruciali. Se rimangono incinte perdo il loro servizio - ha dichiarato, infatti -. Il mio messaggio alle donne è quindi: pensateci bene, perché ho bisogno di voi. E agli uomini: se per colpa vostra perdo un soldato, ne subirete anche voi le conseguenze».
«Bisogna dedurne che si tratta della reazione a un umero di incidenti che hanno determinato la perdita di soldati di cui non si poteva fare a meno», ha dichiarato a Star and Stripes Eugene Fidell, docente di diritto militare dellaYale Law School. Ma il divieto, ha aggiunto il professore «solleva una serie non indifferente di contraddizioni legali, etiche e politiche. Si tratta di problemi che toccano il nocciolo della libertà indidividuale, i diritti riproduttivi». Quando lo abbiamo raggiunto al telefono, il professor Fidell ci ha detto che l'iniziativa probabilmente supererà il vaglio del sistema giudiziario Usa «anche se non arriveremo mai a un vero processo, perché le conseguenze politiche sarebbero enormi». I risultati, quindi? «La notizia - risponde Fidell - farà in parte diminuire i rapporti sessuali e così si avranno meno gravidanze».
Un paradosso che emerge anche rispetto alla questione dei contraccettivi (che l'esercito non fornisce ai militari) e a quella dell'aborto (che per legge non può essere praticato negli ospedali delle basi militari all'estero in quanto finanziati dal governo).
In effetti, a partire dagli anni '90, il sesso eterossessuale tra coppie non sposate (insieme all'alcol) è proibito del tutto ai militari e ai civili americani di stanza in zone di combattimento. Un divieto la cui infrazione determina una punizione minore che, almeno secondo il sito militare strategypage.com, gli ufficiali non amano applicare: si tratta di un'infrazione troppo frequente. L'anno scorso, i comandanti delle truppe Usa in Afghanistan, avrebbero allentato il divieto di rapporti sessuali tra coppie non coniugate, sperando così di incoraggiare una maggior cautela nei confronti di possibili gravidanze. Finora pare che l'allentamento delle restrizioni non abbia dato i risultati sperati. Il che significa che l'iniziativa del Maggior Generale Cucolo potrebbe prendere piede anche altrove.
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ora si resta incenti, spero che dopo arrivate in patria non abortiscano ;) 23-12-2009 13:19 - Alessio
Invece di fare la guardia la soldatessa si fa la guardia.
Il mussulmano,con il coltello sulla bocca entra mentre la sodatessa si sta facendo sbattere dal caporale di giornata.
Il mussulmano con il coltello,svicola e entra nella camera del generale e lo pugnala nel massino silenzio,perche i militi si stanno riprocreando tra i cespugli.
Hanno ragione a cacciare e arrestare la maialina, soldatina.
Un generale,non può stare tranquillo con tutte quelle svetole vestite da soldato.
Tra i mussulmani ci possono essere anche donne,loro le donne le rispettano e non gli sbavano intorno.Ma tra i nostri soldati della NATO.
Sotto quelle tute da soldate ci sono smalti,rossetti e mutandine di seta.
Come ci piacciono le soldatesse americane.
Specialmente quando ti guardano con quegli occhioni blu.
Chi resiste a fare una guardia di notte,con un cielo stellato come quello iraqueno,con un soldata a stelle e strisce.
Yippi. 22-12-2009 19:45 - maurizio mariani