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FUORIPAGINA
23/12/2009
  •   |   Roberto Tesi
    Cattivo Natale

    Le nefandezze di questo governo sono ben rappresentate dall’Ispra, acronimo di «Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale», cosa che all’Italia serve come il pane. Oggi è un mese che i lavoratori dell’Ispra stanno sui tetti dell’Istituto in via Casalotti a Roma. In sei mesi sono stati già licenziati 430 ricercatori e il prossimo anno altri rischiano di fare la stessa fine. Eppure molti sostengono che la «green economy» è la chiave per la crescita del prossimo futuro. Ma non è solo l’ignavia della ministra dell’ambiente a pesare. «Lo Stato ammazza la ricerca», sostiene uno slogan dei ricercatori dell’Ispra. Lo Stato è questo governo che non ha trovato un po’ di milioni di euro - rispetto a una finanziaria da oltre 10 miliardi - per potenziare un istituto fondamentale per l’economia italiana. La responsabilità maggiore è, ancora una volta, di Giulio Tremonti. Ieri il ministro dell’economia nella tradizionale conferenza di fine anno ha sostenuto che è sbagliato fare dell’ironia sui 100 milioni destinati nella finanziaria per le micro misure. Spiegando: «che ci sia una quota minima destinata dai parlamentari ai loro territori è un elemento di democrazia». Insomma, con la finanziria blindata e i voti di fiducia si difende la democrazia.
    Per Tremonti «l’Italia ha dimostrato una forte tenuta nella crisi». Quale crisi? Quella che è stata negata per quasi un’anno? Quella che ora sta apparentemente alle spalle? Quella che ha fatto crescere di 2 punti in dodici mesi il tasso di disoccupazione che seguiterà a crescere anche nel 2010 e nel 2011? La crisi che in due anni ha fatto precipitare il Pil italiano di quasi il 6%, peggio di tutti gli altri paesi industrializzati? Inutile rivolgere queste domande al ministro. Tremonti, invece, seguita a lodare il suo condono tombale per gli evasori che hanno portato soldi all’estero. Parole simili le aveva pronunciate nel 2002 quando aveva varato un condono simile (poi reiterato) con la promessa di lotta senza quartiere all’evasione fiscale. Ma perché non rendere noti i nomi degli evasori?
    Ieri si è vantato perché 100 miliardi di Euro (quasi 200 mila miliardi di lire) sono rientrati dall’estero. Se non fossero mai usciti e se gli evasori ci avessero pagato le tasse, staremmo tutti meglio e, forse, gli onesti pagherebbero meno tasse. Che non piacciono a nessuno, ma c’è chi le può evadere e chi no. E Tremonti, sistematicamente, tifa per chi le tasse le ha evase e a favore di un Ponte, per la costruzione del quale nessun privato ha voluto metterci un euro. Tra pochi giorni entreranno in vigore i nuovi coefficienti pensionistici. Dal primo gennaio a chi va in pensione sarà pagata una rendita inferiore del 3-4 per cento a quella che avrebbero incassato prima. E con gli anni le pensioni diventeranno sempre più magre. L’età anagrafica cresce e il sistema pensionistico non è in grado di continuare a pagare le stesse prestazioni, è la giustificazione. La soluzione: lavorare di più. Giusto. Ma come si fa? La disoccupazione giovanile è esplosa e in una fase di crisi e ristrutturazioni violente (modello Termini Imerese) i lavoratori sono attaccati con i denti al loro lavoro, non vogliono mollarlo, vorrebbero evitare cassa integrazione e licenziamenti. E per farlo si arrampicano sui tetti. Ma il governo ignora e non ammazza solo la ricerca, ma la vita di milioni di persone.


I COMMENTI:
  • Grazie s.m.(Sandro Medici?). Sono con te dal punto di vista estetico.
    E purtuttavia mi sembra più facile COMINCIARE a fare una propria politica estera quando non si dipende dall'estero per quanto riguarda fionda e freccette.
    Il Tornado è stato concepito negli anni Settanta, l'Amx negli Ottanta: cadiamo dalle nuvole scoprendo trent'anni dopo che i mezzi sono obsoleti?
    Mi rammarico di aver fatto il salto pacifista nonostante i "miei" Capitini e Anders. Ma da non-pacifista mi sembra sia ingenuo non gestire in Europa gli armamenti europei.

    Come te mi scandilizzo dello iato tra TAV strombazzate e ritardi ferroviari praticati (e senza "scuse" ufficiali). Come te mi offende la distanza (vicinanza, in realtà) tra l'ingegneria avveniristica di un megaponte e le costruzioni abusive sul letto di un torrente.
    Come te mi dispiace che al centro dell'attenzione di tutto il mondo, dopo la sopravvivenza, la sanità e l'istruzione non ci sia il rispetto per l'ambiente, ma gli scudi stellari e i bombardieri.

    Buon Cattivo Anno Nuovo. 29-12-2009 20:15 - Lorenzo De Rossi
  • X Lorenzo: è un pò più complicato di così. AMX e Tornado oramai sono roba senza più mercato, e malgrado gli aggiornamenti, da museo. L'Italietta è disposta ad attaccarsi al treno del progresso e questo lo guidano gli americani. Che poi il JSF cosa 14 mld di euro, mentre non abbiamo ancora capito come ricostruire l'Aquila e tagliamo i soldi della cooperazione allo sviluppo e rifinanziamo (con i soldi scipapti dal TFR e riciclati con lo 'scudo') le missioni all'estero, è un abominio: con i JSF non ci bombardi mica le faglie sismiche. Capisc'ammé. Ma in uno Stato che si vuole fare a tutti i costi il Ponte e che spende uno sproposito per la TAV, è una nefandezza che nemmeno fa notizia. E questo la dice lunga: in uno 'stato normale' una spesa del genere avrebbe avuto dibattiti feroci nei mass.media, e non sarebbe passata inosservata. Poi chiediamoci perché c'é tutto questo debito pubblico, la ragione è che c'é da ingrassare i nostri 'capitalisti' dei quali la parte più efficiente e schifosa sono proprio i produttori di armi, che sono gli unici felici e contenti del trend industriale. E visto che l'italia almeno in qualcosa dovrà primeggiare, nessuno ha il coraggio di dire che l'industria militare, in un pianeta molto più minacciato dall'inquinamento che dai missili iraniani, è un abominio. La Gelmini è una specie di droide che esegue quello che i suoi padroni le dicono di fare; Marchionne dovrebbe impiccarsi con il suo pullover: se lo Stato fosse serio, gli si toglierebbero tutti gli incentivi, altro che pagarli per andare a produrre all'estero. Buffoni. 26-12-2009 20:44 - s.m.
  • Dove va l'Italia? Dopo decenni di lotta della sinistra questo paese si trova in continuo declinazione. Negli anni 60 e 70 l'Italia era una speranza per la sinistra di tutta l'Europa, ma oggi? Un presidente mafioso, una sinistra non unificata. Dove finisce? 24-12-2009 22:44 - Alois Amrein
  • Si può essere pacifisti o non-pacifisti (anch'io lo sono, pur invidiando i pacifisti), ma l'acquisto di 131 "cacciabombardieri" F35 dagli USA, per molti milioni l'uno (14 Miliardi di euro in totale), dopo quattro decenni di tentata militare indipendenza europea, è un altro punto da aggiungere alla lista di un Cattivo Natale che ci è prospettato.

    Non poterebbero bastare gli Harrier europei, gli Amx e i Tornado? Schifosi oggetti di morte ma almeno, come male minore, posti di lavoro in Italia e in Europa.
    No. Quadruplo autogoal: soldi agli Usa, subito; sudditanza militare strategica, perdita di posti di lavoro (nel medio termine), peggioramento della bilancia commerciale.

    Pare che La Russa non ci abbia pensato un minuto.
    Nel frattempo Gelmini e Marchionne tagliano.

    Vedi: http://www.disarmo.org/ 24-12-2009 22:41 - Lorenzo De Rossi
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