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FUORIPAGINA
23/12/2009
  •   |   I ferrovieri di "Ancora In Marcia!"
    I ferrovieri si scusano, Trenitalia no

    Vogliamo chiedere pubblicamente scusa, a nome di tutti i ferrovieri,  alle migliaia di pendolari e viaggiatori per i disagi e i disservizi subìti in questi giorni. Ma soprattutto vogliamo esprimere il nostro imbarazzo per l'atteggiamento poco rispettoso, al limite dell'offensivo, tenuto dai vertici aziendali. Siamo vittime insieme a voi degli stessi disagi e spesso anche oggetto delle legittime proteste, perché accomunati a chi, contro ogni logica, ha presentato l'inverno e la neve nel nord Italia come «evento imprevedibile» e ha manifestato un'indifferenza al limite dell'offensivo. La causa principale non è addebitabile, se non in minima parte, all'«emergenza maltempo» quanto piuttosto a scelte tecniche e gestionali errate, oltre che alla scarsa considerazione per gli utenti. Per questo non ci pare giustificato il rifiuto dei rimborsi.
    La riduzione degli addetti in tutti i settori, la saturazione delle capacità di treni e linee (comprese le nuove tratte AV, costate tanto alla collettività, in termini economici, ambientali e di vite umane), la copiosa propaganda e la promessa di prestazioni inverosimili hanno generato aspettative che non possono ragionevolmente essere soddisfatte. Il mito del profitto ferroviario e di una ferrovia fatta di lustrini rossi si è impantanato in quattro dita di neve.
    Siamo orgogliosi di lavorare in una azienda che si ammoderna ma ci dissociamo quando gli investimenti, pagati con i soldi di tutti, vengono concentrati solo su un settore a danno della generalità della popolazione. La pubblicità non basta a far marciare i treni, sicuri, puliti e in orario. Lavoriamo in un «gruppo» pieno di amministratori delegati, «manager» e dirigenti che hanno rinunciato al loro ruolo di iniziativa e controllo e che hanno scelto la strada più semplice: obbedire sempre, in silenzio, anche di fronte a scelte oggettivamente sbagliate e dannose.
    Noi ferrovieri «semplici» che pur con tutti i nostri limiti, garantiamo giorno e notte la regolarità del servizio ferroviario, siamo mortificati nel vedere sciupato il nostro lavoro e infangata in questo modo l'immagine della nostra azienda.
    L'amministratore delegato Mauro Moretti, invece di chiedere scusa e prendere adeguati provvedimenti, non escludendo neanche le proprie dimissioni, ha attaccato tutti, viaggiatori, giornali, macchinisti, fino ad arrivare alla inverosimile richiesta di dotarsi di coperte e panini! Come ha detto il ministro Matteoli, forse si tratta di una persona sotto stress. Auspichiamo che dopo quanto accaduto in questi giorni lo Stato riprenda le redini di questo importante servizio pubblico,
    facendolo funzionare nell'interesse della collettività e non di creative scelte di mercato.
    La rivista "ancora In Marcia!"


I COMMENTI:
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  • X Aiax:

    allora abbiamo capito. Impiego pubblico= MALE. Privati=BENE. Ben vengano le scuole private, si chiudano le università pubbliche e si smantellino le Ferrovie.

    I ferrovieri erano privilegiati, ma avevamo delle SIGNORE FERROVIE una volta; ora che le hanno coperte di debiti per la TAV non hanno più efficienza.

    Fatti un giro per le famiglie dei ferrovieri morti sul lavoro per dir loro che era colpa dei loro cari se le FS andavano così male. Chissà perché non ci sono dirigenti morti sul lavoro. Hanno 100 volte lo stipendio di un impiegato, hanno 10.000 volte la sua colpa, e corrono rischi zero e spesso come Cimoli, sono un danno e non un utile. E dovrei prendermela con il ferroviere che si fa 600 km di notte per mandare un treno, o che viene esternalizzato per le manutenzioni? Ma scherziamo? Per la TAV abbiamo speso oltre 40 mld di euro: questo non è colpa dei macchinisti, ma dei 'capoccia'.

    Che il governo 'prova a cambiare qualcosa' è ridicolo. Costruire il Ponte? Riciclare i soldi dei mafiosi? Privatizzare l'acqua (che in mano privata funziona MOLTO PEGGIO che in mano pubblica)? Ma di che stai parlando? La quasi totalità delle iniziative del governo sono immonde.

    Brunetta, il ministro-bassotto, inveisce contro gli impiegati pubblici fannulloni. E intanto ha tolto il tetto dei compensi dei top-manager, che già potevano arrivare a 270.000 euro, e non ha niente da dire su GHEDINI, che ha quasi il 75% di assenze al parlamento: 200.000 euro per fare l'avvocato del pres.del.cons?; intanto Stanca è sia deputato che amministratore (o qualcosa del genere) dell'Expo e per dare il buon esempio, piglia due stipendi, lui che come 'ministro dell'innovazione tecnologica' ha fatto ONORE AL PROPRIO COGNOME. Basti considerare poi il fatto che qualche tempo fa sono stati tolti 800 mln di euro per lo sviluppo della 'banda larga'. Il Ponte sì, la banda larga no. Mica siamo in Europa, siamo in Nigeria.

    Con questo 'governo'(sic) non si va al default. Ora che servirebbe aiutare i tanti 'fannulloni' che fanno il Natale sui tetti, non c'é un cazzo di niente, se non ben TRE LEGGI in cantiere per salvare Berlusconi dai suoi processi.

    Non esiste da nessun'altra parte del mondo una cosa così. E prima che tu dica ' per colpa dei magistrati', beh Obama negli USA non avrebbe potuto MAI candidarsi da nessuna parte con il conflitto d'interessi e le indagini sul suo conto. E così via, anche gli altri leader europei.

    Ma mi raccomando, tu continua a cantare 'meno male che Silvio c'é', basta crederci. Mi auguro che almeno tu abbia il tuo tornaconto personale, ma forse sei solo uno di quegli illusi che vengono abbacinati dal mito del berlusconismo, o forse sei solo un troll di poco valore che fa fina di porsi dalla parte dei cittadini.

    ''Se Berlusconi ha vinto e forse vincerà ancora lo deve alla miopia politica come la tua. 25-12-2009 17:25 - aiace ''

    Se ha vinto la miopia non è stata la mia, ma è stata la tua che l'hai votato pensando che avrebbe fatto il 'bene del Paese'. E dei leader come Minimo d'Alema che non fanno altro che incuciare e si pigliano pure le tavole della bicamerale in testa, ma gli sta bene così. Da me di sicuro non ha avuto soddisfazione, il tuo leader maximo. Purtroppo Mediaset ai cervelli deboli fa brutti scherzi, e così le promesse di ricchezza per i LIBERI PROFESSIONISTI, che nel 2001-02 hanno raddoppiato le parcelle visto che il Governo si rifiutò di controllare il passaggio lira-euro.

    Poi per piacere, citi l'URSS? Se fosti una persona non 'miope' qui in Italia troveresti piuttosto una certa similitudine con Versailles e la Francia pre-rivoluzionaria. Ma è un compito troppo arduo per un berluscones.

    Salutami Feltri, pisquà. 26-12-2009 21:14 - s.m.
  • Io viaggio in treno da anni, e il tracollo ho cominciato a vederlo quando le ferrovie hanno detto "ci facciamo in quattro per voi", separando in quattro diversi settori virtualmente indipendenti le ferrovie.
    Quando l'altr'anno è arrivato il "freccia rossa", ho cominciato a pagare di piu' per metterci lo stesso tempo... si', perché le linee "minori" come la Torino-Roma ora hanno meno treni, così sei costretto a fare il giro lungo passando da Milano.
    E` sicuramente vero, le responsabilità sono diffuse, anche se c'è chi ne ha di più. Chi ha votato il governo attuale e quelli precedenti che hanno spianato la strada ad una mercificazione di ogni cosa, chi ha accettato di sostenere un'opposizione litigiosa e miope e chi si è chiamato fuori non votando... tutti questi hanno (abbiamo) delle responsabilità.
    Che qualcuno denunci lo sfacelo chiedendo scusa senza fingere che quattro dita di neve possano bloccare un servizio nelle regioni alpine, mi fa piacere.
    Certo a questo deve seguire altro, da parte loro e di tutti 26-12-2009 14:04 - Marco
  • per SM

    si, la colpa l'hanno tutti o perlomeno la stragrande maggioranza di loro

    chiaramente il singolo ferroviere avrà una colpa rapportata alle sue responsabilità ed alle sue mansioni ma è la SOMMA di queste inefficienze diffuse che determina il disastro dei servizi pubblici.

    Forse lo capiamo solo noi pisquani ma, vedi, è molto più facile sostituire un direttore incapace che cambiare la mentalità a decine o centinaia di migliaia di persone abituate da decenni a considerare il proprio impiego pubblico come fonte solo di diritti e privilegi, piccoli o grandi che siano.

    La controprova l'abbiamo nel fatto che la situazione della pubblica amministrazione è sempre stata disastrosa sotto i governi di qualsiasi colore.

    Questo governo almeno ci prova a cambiare qualcosa.

    Quello dello strapotere degli apparati pubblici e della loro autoreferenzialità e sostanziale irresponsabilità e' un problema non solo italiano ma che in Italia è particolarmente grave.

    E non è da sottovalutare: l'URSS, seconda potenza mondiale, è crollata (implosa) perchè non ha saputo vedere la distanza che si era ormai formata fra i propri apparati pubblici, con grandi e piccoli privilegi, e la maggioranza della popolazione e lo stesso, su scala ridotta e per fortuna non violenta, si è verificato in Italia nel rapporto fra i partiti di sinistra ed i ceti che tali partiti pretendevano di rappresentare da sempre.

    Se Berlusconi ha vinto e forse vincerà ancora lo deve alla miopia politica come la tua. 25-12-2009 17:25 - aiace
  • Ps Aiace, non reclamare buona fede, sei il primo a non offrirla.

    Per Piero: hai ragione, è uno schifo. Termini Imerese su tutto, una zona della Sicilia da consegnare alla mafia (o se va bene, alla Cina). Il governo, questi gaglioffi, non fanno altro che mettere mano al portafogli (nostro) per pagare gli ecoincentivi Fiat? Fiorello è contento di pubblicizzare il meta-ui? Buon per lui. Per pagare questo uomo-immagine-nullità, per pagare i 'top manager' in pullover, i contribuenti affondano, e gli operai schiattano al lavoro, oppure fanno la fame cassintegrati o licenziati. E' un affronto e se Termini chiude, mi auguro con tutto il cuore che la Sicilia chieda l'indipendenza. Anche se mettessero come presidente Provenzano: sempre meglio di questi soggetti 'legali', che per le loro malefatte non farano un giorno di galera, ma anzi, si pigliano ricchi dividendi pure per Natale. Buffoni.

    E questo valga anche per i trenini veloci di Montezemolo, s'intende. Chi non offre servizi di qualità per persone NORMALI, non deve appestare i beni pubblici: ferrovie, autostrade e acqua. E che diavolo! 24-12-2009 20:40 - s.m.
  • E basta.

    Ajace, sempre e solo dalla parte del governo. Chissà, magari si è anche innamorato di Moretti..

    Che dice il pisquano? Che la colpa ce l'hanno tutti. Già, proprio tutti. Chissà in che misura, però. Forse il ferroviere singolo ha deciso di dirottare tutti i soldi sull'alta velocità? Forse il ferroviere singolo ha deciso di dimezzare il personale e di lasciare (vedi Viareggio) che le ferrovie andassero alla malora, incontrollate? Forse il ferroviere singolo sbaglia a SCUSARSI, coperto dalla fatica, dalla neve, e dalla vergogna di vedere come i nostri reucci intoccabili si divertono a pisciarci sopra e poi dirci che piove, anzi nevica (neve gialla)? Aiace, servo dei padroni, la pensa così. Per fortuna è un caso isolato, ma ci dà l'idea: su Il Giornale la media dei commenti è persino peggiore. Ci manca solo Vespa che mette in scena un plastico del 'delitto' con la stazione di Termini e un treno superveloce. Buffoni, buffoni, buffoni, anzi vergogna x 3 (cito). Finché la classe dirigente sarà al di sopra di ogni sospetto (impubibilità), finché Bertolaso potrà arrabbiarsi con chi non gli ha fornito le casette prefabbricate per l'Aquila solo perché lui fino a due mesi fa non gliele aveva nemmeno chieste ... che vogliamo farci. Questi non sono servizi pubblici: sono comitati d'affari. E sicuramente, con il rientro dei capitali mafiosi dall'estero, non andrà meglio, anzi.. Capisci ammé. Forse è meglio cambirla la Costituzione: invece di lasciare che ci siano scritte cose bellissime e false, mettiamoci tutto quello che di fatto è l'Italia, e poi divertiamoci a specchiarci. Qualcosa tipo: 'l'Italia è una oligarchia mafiosa e piduista, fondata sull'evasione delle tasse e i privilegi. E via discorrendo. 24-12-2009 20:29 - s.m.
  • A voi ferrovieri va tutto il mio rispetto. 24-12-2009 20:06 - milingo
  • questa storia dei ferrovieri buoni e vittime, da pendolare, mi pare troppo autoassolutoria.
    ho fatto esperienza di ferrovieri scortesi, arroganti, al limite della violenza (un ragazzo con un biglietto ridotto spinto a forza fuori da un treno e minacciato di botte!). soprattutto, piuttosto determinati nel negare i disservizi. in più, un clima piuttosto poliziottesco proprio sul famigerato milano-lecce.
    si è vittima nn solo di una dirigenza incapace (moretti è un cretino e farebbe meglio a nn avere nessun rapporto con i media!) e criminale (vedi viareggio), ma anche di se stessi. 24-12-2009 19:05 - vives
  • Parole splendide, avete tutta la mia stima... 24-12-2009 17:21 - Marco Scarpino
  • Ma perche chiedere scusa.
    Perche Mario moretti che questo anno ha guadagnato un po di più di un mcchinista,deve chiedere scusa a un popolo di viaggiatori.
    Non andate alle vostre case.rimanete in ufficio o al cantiere a creare la ripresa economica,invece di bichellonare per le ferrovie di questo paese.
    Moretti è una brava persona che lavora indefesso,senza mai chiedere nulla di più del suo misero compenso.
    Noi pagiamo poco questi grandi generali del lavoro.
    Se stassimo in guerra avrebbero anche il diritto di uccidere,invece eccoli là,in giacca e cravatta a fare come magiordomi i nostri voleri.
    Non vedete che sotto le ascelle di Mario c'è sudore?
    Eppure noi stiamo tremando su questi treni.
    Lui sta sudando per noi.
    Nel suo piccolo ufficio mal riscaldato e con una segretaria vecchia e antipatica,vi sta preparando il nuovo orario.
    Come un matto ha lavorato.
    Anche i partiti dell'opposizione,sono con lui,perche è un gran figlio del popolo.
    Di lui si raccontano storie che sono più belle di quelle del libro Cuore.
    Lasciatelo alla folla che lo vuole.
    Lasciatelo senza scorte e senza transenne che il popolo lo vuole osannare.
    Se poi un matto, gli tira un trenino di ferro sulla bocca,non sarà altro che il gesto di un folle.
    Viva Mario Moretti e tutta la sua corte. 24-12-2009 16:40 - maurizio mariani
  • Ho visto in TV scene dalla Stazione di Milano che mi hanno riempito di sgomento. Una folla enorme di persone abbandonate a se stesse in attesa da ore nel gelo per potere prendere un treno e tornare a casa. Mi ha colpito il viso spaventato e lacrimoso di un giovane che si chiedeva disperato
    se sarebbe mai riuscito ad arrivare a casa per Natale. Poi è scoppiata una rissa tra viaggiatori per accaparrarsi un posto sul treno per Lecce. Scene da dopoguerra. Il dopo privatizzazione delle Ferrovie è come un dopoguerra dal momento che il sistema è stato bombardato dalle bombe dei risparmi sulle manutenzioni, dal mancato rinnovo della rete e del materiale rotabile. I soldi servono a mantenere un Consiglio di Amministrazione costoso che deve mantenere una rete parassitaria di collaboratori managers, consulenti, appalti esterni.... La privatizzazione sta mostrando tutta la sua
    asocialità. L'azienda si comporta come un imprenditore privato alla ricerca del massimo lucro. Non tiene in nessun conto gli interessi generali del paese e dei suoi cittadini. Investe nell'alta velocità che serve soltanto chi può permettersi di pagare un biglietto diventato inaccessibile per i "normali" lavoratori. Treni per imprenditori, professionisti, gente che non deve stare attenta a quanto incide il costo del trasporto su uno stipendio mensile medio che a stento è di 1200 euro. E' stata attuata una selvaggia deregolation. Se questa costa qualche morto, qualche incidente, si ha il sospetto che sia messo nel conto e venga considerato più conveniente che spendere in personale sufficiente e qualificato ed in manutenzioni regolari. In questo, come in tante altre cose, il capitalismo brutale degli americani ha fatto scuola.
    Nelle carceri italiane il numero dei morti è diventato impressionante. I suicidi quest'anno sono 72. Spesso sono misteriosi ed avvengono in un modo e con una sequenza sempre più sospetta. La vicenda del giovane che trasferito da un carcere del Sud a quello di Alessandria dopo qualche ora dal trasferimento si uccide genera sconcerto. Colpisce anche che l'autopsia stabilisce che è morto per suicidio. L'autopsia può accertare la causa della morte ma non se per propria o altrui volontà. Colpisce la sorda accanita resistenza fatta di silenzi, smentite, minacce per la morte del giovane Cucchi. Colpiscono le storie di tutti i "suicidi" e la loro inverosimiglianza. Ma il sistema assorbe come un muro di gomma tutto e magari c'è chi minaccia querele se si attacca "l'onorabilità del corpo". Il Ministro La Russa, prima dell'accertamento dei fatti, dichiara l' innocenza dell'Arma dei Carabinieri. Membri delle forze dell'ordine, nel corso di quest'anno si sono distinti per maltrattamenti di immigrati. Anche vigili urbani sono della partita come abbiamo visto per l'agghiacciante foto della ragazza nigeriana stesa a terra in una cella.
    Insomma lo Stato percepito attraverso i suoi strumenti di polizia e di detenzione fa paura. E' diventato davvero "cattivo" come predica Maroni. Il fascismo è già arrivato per alcune categorie di esseri umani come i senza tetto. Un fascismo che non fa notizia dal momento che è stato spacciato per altro, per contrasto alla criminalità. Non è vero. Disgregare una famiglia che vive in Italia da venti anni, con tre ragazzi nati in Italia, incarcerare il capo famiglia perchè dopo aver perso il posto di lavoro è diventato clandestino e viene rinchiuso in un lager CIE è più che fascismo: è nazismo.
    Con la complicità di un governo fellone e di sindacati arrendevoli che sembrano diventati notai della volontà padronale chiude Termini Imerese. La Fiat si lamenta che la Sicilia non si trovi accanto al Piemonte o alla Lombardia. Presto verranno meno tremila buste paga che servivano a non fare sprofondare una grande zona della provincia palermitana.
    Un supermercato sorteggia in Sardegna due posti di commesso. La notizia non fa vergognare il Ministro del Lavoro che continua a sollecitare "complicità" tra sindacati e imprenditori. La Guardia di Finanza fa una indagine assai pubblicizzata dai massmedia su un cartello dei produttori di pasta. La pasta ha un prezzo medio al disotto dei due euro. Nessuna indagine viene proposta per il prezzo del pane che ha un costo medio superiore di gran lunga ai due euro. Eppure si fa con la stessa farina ed il procedimento per farlo è assai meno costoso. Nessuna indagine per il prezzo dei medicinali che garantiscano guadagni certi a farmacie oramai tutte miliardarie. La percentuale di guadagno del farmacista è enorme. Spesso c'è la fila perchè il numero delle farmacie è chiuso.
    Il popolo italiano vive in una società senza mercato preda di monopolisti che nessuno disturba a cominciare dalle assicurazioni e dalla benzina. Crescono le tasse ed i costi dei servizi locali e gli stipendi ed i salari sono fermi o diminuiscono.
    Intanto gli oligarchi della casta politica sono indaffarati soltanto per soddisfare le voglie e le vendette di Berlusconi. Non si tratta solo dei processi che non dovrebbe subire e dei magistrati che debbono essere puniti per averlo "perseguitato" diventando suoi impiegati. Vuole un Regime che gli permetta di dominare l'Italia da solo e senza controlli. Ci riuscirà. Illustri esperti di quella che una volta era opposizione si stanno spremendo le meningi per accontentarlo. Ci riusciranno? Magari, dopo averlo accontentato, saranno disprezzati ed emarginati dal momento che servono al Capo soltanto per raggiungere i suoi scopi. E basta. 24-12-2009 16:35 - pietro ancona
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