-
|
I ferrovieri di "Ancora In Marcia!"
I ferrovieri si scusano, Trenitalia no
Vogliamo chiedere pubblicamente scusa, a nome di tutti i ferrovieri, alle migliaia di pendolari e viaggiatori per i disagi e i disservizi subìti in questi giorni. Ma soprattutto vogliamo esprimere il nostro imbarazzo per l'atteggiamento poco rispettoso, al limite dell'offensivo, tenuto dai vertici aziendali. Siamo vittime insieme a voi degli stessi disagi e spesso anche oggetto delle legittime proteste, perché accomunati a chi, contro ogni logica, ha presentato l'inverno e la neve nel nord Italia come «evento imprevedibile» e ha manifestato un'indifferenza al limite dell'offensivo. La causa principale non è addebitabile, se non in minima parte, all'«emergenza maltempo» quanto piuttosto a scelte tecniche e gestionali errate, oltre che alla scarsa considerazione per gli utenti. Per questo non ci pare giustificato il rifiuto dei rimborsi.
La riduzione degli addetti in tutti i settori, la saturazione delle capacità di treni e linee (comprese le nuove tratte AV, costate tanto alla collettività, in termini economici, ambientali e di vite umane), la copiosa propaganda e la promessa di prestazioni inverosimili hanno generato aspettative che non possono ragionevolmente essere soddisfatte. Il mito del profitto ferroviario e di una ferrovia fatta di lustrini rossi si è impantanato in quattro dita di neve.
Siamo orgogliosi di lavorare in una azienda che si ammoderna ma ci dissociamo quando gli investimenti, pagati con i soldi di tutti, vengono concentrati solo su un settore a danno della generalità della popolazione. La pubblicità non basta a far marciare i treni, sicuri, puliti e in orario. Lavoriamo in un «gruppo» pieno di amministratori delegati, «manager» e dirigenti che hanno rinunciato al loro ruolo di iniziativa e controllo e che hanno scelto la strada più semplice: obbedire sempre, in silenzio, anche di fronte a scelte oggettivamente sbagliate e dannose.
Noi ferrovieri «semplici» che pur con tutti i nostri limiti, garantiamo giorno e notte la regolarità del servizio ferroviario, siamo mortificati nel vedere sciupato il nostro lavoro e infangata in questo modo l'immagine della nostra azienda.
L'amministratore delegato Mauro Moretti, invece di chiedere scusa e prendere adeguati provvedimenti, non escludendo neanche le proprie dimissioni, ha attaccato tutti, viaggiatori, giornali, macchinisti, fino ad arrivare alla inverosimile richiesta di dotarsi di coperte e panini! Come ha detto il ministro Matteoli, forse si tratta di una persona sotto stress. Auspichiamo che dopo quanto accaduto in questi giorni lo Stato riprenda le redini di questo importante servizio pubblico,
facendolo funzionare nell'interesse della collettività e non di creative scelte di mercato.
La rivista "ancora In Marcia!"
- 30/12/2009 [6 commenti]
- 30/12/2009 [9 commenti]
- 30/12/2009 [9 commenti]
- 30/12/2009 [15 commenti]
- 30/12/2009 [4 commenti]
- 30/12/2009 [5 commenti]
- 29/12/2009 [9 commenti]
- 29/12/2009 [6 commenti]
- 28/12/2009 [1 commenti]
- 28/12/2009 [5 commenti]
- 28/12/2009 [1 commenti]
- 26/12/2009 [14 commenti]
- 26/12/2009 [7 commenti]
- 25/12/2009 [4 commenti]
- 25/12/2009 [12 commenti]
- 25/12/2009 [14 commenti]
- 23/12/2009 [14 commenti]
- 23/12/2009 [4 commenti]
- 23/12/2009 [26 commenti]
- 23/12/2009 [0 commenti]
- 22/12/2009 [28 commenti]
- 22/12/2009 [10 commenti]
- 22/12/2009 [1 commenti]
- 21/12/2009 [1 commenti]
- 21/12/2009 [27 commenti]
- 20/12/2009 [5 commenti]
- 20/12/2009 [13 commenti]
- 20/12/2009 [15 commenti]
- 19/12/2009 [3 commenti]
- 18/12/2009 [13 commenti]
- 18/12/2009 [9 commenti]
- 17/12/2009 [6 commenti]
- 17/12/2009 [12 commenti]
- 16/12/2009 [40 commenti]
- 16/12/2009 [11 commenti]
- 15/12/2009 [1 commenti]
- 15/12/2009 [13 commenti]
- 14/12/2009 [0 commenti]
- 13/12/2009 [12 commenti]
- 12/12/2009 [18 commenti]
- 12/12/2009 [19 commenti]
- 11/12/2009 [12 commenti]
- 11/12/2009 [6 commenti]
- 10/12/2009 [1 commenti]
- 10/12/2009 [2 commenti]
- 09/12/2009 [6 commenti]
- 09/12/2009 [2 commenti]
- 09/12/2009 [2 commenti]
- 08/12/2009 [2 commenti]
- 08/12/2009 [6 commenti]
- 07/12/2009 [11 commenti]
- 06/12/2009 [7 commenti]
- 06/12/2009 [27 commenti]
- 05/12/2009 [67 commenti]
- 04/12/2009 [9 commenti]
- 04/12/2009 [8 commenti]
- 03/12/2009 [22 commenti]
- 03/12/2009 [16 commenti]
- 02/12/2009 [16 commenti]
- 02/12/2009 [3 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Se un pò di freddo basta a bloccare le nuove carrozze ferroviarie con le porte automatizzate, perchè si insiste tanto a voler costruire le linee ad Alta velocità ? Aattendiamo la risposta dalle organizzazioni sindacali " storiche ", a cominciare dalla " grande " FILT - CGIL. per ora, mi permetto di esprimere qualche dubbio sul buon funzionamento di Trenitalia.
Tanti e tanti anni fa quando le Ferrovie Italiane erano ancora statali, quando arrivava un' ondata di gelo e tutte le strade erano bloccate dal ghiaccio, il mezzo più sicuro per viaggiare era il treno. Adesso quando c'è il ghiaccio i treni si bloccano per primi. Domenica mattina dovevo recarmi a Gorizia per ragioni personali, ma ho trovato la stazione di Trieste Centrale in pieno caos. Sabato 19 il pomeriggio con tanto di bufera di neve le ferrovie viaggiavano quasi regolarmente. Domenica era l'Apocalisse. Treni in arrivo ed in partenza annunciati con parecchie ore di ritardo, soprattutto gli Eurostar ed i Frecciarossa. Convogli dei pendolari bloccati in linea. Altoparlanti con voci angosciate di impiegati piangenti che a nome della società Trenitalia si scusavano con i " clienti " annunciando soppressioni di treni a raffica. Vi lascio immaginare le reazioni della gente. Soprattutto quelli che aspettavano amici, parenti e conoscenti in arrivo da molto lontano. Il motivo ? Secondo un comunicato di Trenitalia si tratta di un “ singolare “ fenomeno che ha interessato le porte dei treni sono rimasti bloccate a causa del ghiaccio formato sulle guarnizioni per la bassa temperatura, per la neve e per il freddo vento di bora che ha impedito ai meccanismi di apertura di scattare. "Una cosa mai avvenuta - è stato riferito dalla direzione della stazione di Trieste C.le - che ha impedito la circolazione in Friuli Venezia Giulia di 22 treni sui 59 circolanti ogni giorno. I treni, infatti, non possono partire se le porte non sono efficienti. Le cose non sono migliorate lunedì mattina, con tutto che il tempo si era messo al bello. Un’altra valanga di treni in ritardo e soppressi. Idem per il martedì. Una situazione che ha penalizzato soprattutto i pendolari. Ma non ci avevano detto che le ferrovie privatizzate avrebbero dovuto funzionare meglio ? Certo che cent'anni fa con i treni che funzionavano a vapore e le carrozze avevano le chiusure manuali queste cose non succedevano mai. Il nonno diceva al nipotino " Nini, tira la kluka kè se verzi la vrata " ( Ninetto, gira la maniglia per aprire la porta- libera traduzione dal carsolino austro- ungarico antico ) e tutto andava bene, anche con venti gradi sotto zero. Da notare che le carrozze con le porte bloccate sono quasi tutte di recente e recentissima fabbricazione, con le porte che si chiudono da sole grazie a servomeccanismi automatici. Forse i progettisti hanno fatto qualche piccolo errore di calcolo e di valutazione, magari per risparmiare un pò sulla spesa ed alla prima ondata di freddo un po’ più rigido del solito, è scoppiata la magagna. E adesso chi pagherà ? Nessuno, come al solito. Certamente non il Ministro dei Trasporti, e nemmeno il Super Direttore Mega-Galattico ing . Moretti. Quelli là sono degli intoccabili. E non sarà nemmeno il caso di prendersela con l lavoratori della manutenzione, quasi tutti precari immigrati dipendenti da ditte private in sub-appalto. Tranquilli, non succederà niente. I viaggiatori se la prenderano in quel posto come al solito, e tutto continuerà come prima. Oltretutto simili inconvenienti si sono riscontrati pure nel resto d' Europa, soprattutto nel tunnel della Manica dove decine di treni sono stati bloccati. Mal comune, mezzo gaudio. Nella serata di lunedì 21 è arrivata la pioggia, ma la situazione delle ferrovie italiane non è migliorata. In un comunicato ufficiale arrivato in serata l'amministratore delegato delle Ferrovie Italiane ing. Mauro Moretti ha affermato che le nuove tecnologie ferroviarie sono molto sensibili al freddo, come dire che l'alta velocità è incompatibile con le temperature sottozero. E non c'è manutenzione e pulizia delle carrozze che tenga. Perciò se proprio uno vuole mettersi in viaggio quando sta per arrivare un'ondata di gelo, è meglio che si munisca di thermos, panini ed anche di coperte per il viaggio. Altrimenti sono cavoli suoi, perchè può succedere di tutto. Veramente una bella propaganda contro l'uso del trasporto su rotaia, a favore del trasporto su gomma e dell'uso del'automobile privata, alla faccia dell'inquinamento atmosferico. Ma allora, a che diavolo servono tutti questi progetti megalomani della TAV ? 24-12-2009 15:31 - gianni
quando le ferrovie erano una Azienda Autonoma statale a tutti gli effetti, anche formalmente, il servizio era migliore? ed il servizio reso agli utenti valeva i costi che la collettività (cioè i contribuenti, cioè in definitiva chi in Italia paga le tasse, e sappiamo chi sono) sosteneva?
Al di là delle responsabilità dei vertici, basta con questa pretesa di considerare i lavoratori delle ferrovie, come di un qualsiasi altro servizio pubblico (scuola, sanità, giustizia, pubblica amministrazione in genere) come incolpevoli dello sfascio di tali servizi !!
ciascuno di noi non è solo lavoratore; è anche consumatore, utente, cittadino, cliente, imputato, persona offesa, ecc ecc
Non avere capito questa complessità è a mio parere l'errore storico della sinistra e che spiega il suo disastro sociale prima che elettorale.
Insistere su questa linea (i lavoratori sono buoni e i "dirigenti" sono cattivi) porterà ad ulteriori disastri per la sinistra perchè la gente ha a che fare tutti i giorni con i dipendenti pubblici e non è stupida. 24-12-2009 15:15 - aiace
Prima di prendere questa decisione,gli esperti delle Ferrovie Italiane hanno provato a mettersi nei panni di un cittadino non più giovane?
Si ricordano che le Ferrovie sono finanziate con denaro pubblico e che al pubblico devono rispondere prima di tutto con un decoroso servizio Che ne ' rimasta della TOTAL CUSTOMER SATISFACTION? 24-12-2009 15:04 - Guido da Torino
Buon Natale ancora 24-12-2009 12:03 - framcesco