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FUORIPAGINA
09/01/2010
  •   |   Giusi Marcante
    La Gelmini mette il tetto agli stranieri

    Il ministro Maria Stella Gelmini ha inviato a tutte le scuole una nota in cui indica il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi per il prossimo anno scolastico. Un limite che entrerà in vigore in modo graduale, ha spiegato sempre il ministro, partendo dalle classi prime sia della scuola primaria che secondaria di primo e secondo grado. Per la Gelmini stabilire un tetto «è un modo utile per favorire l'integrazione, perchè grazie a questo limite si evita la formazione di classi ghetto con soli alunni stranieri». Nella stessa nota del ministero si spiega che il limite non è così rigido perchè potrà essere alzato o abbassato in relazione alle competenze linguistiche degli alunni. 
    Protesta la Cgil che con il segretario nazionale della Flc Mimmo Pantaleo parla di misura «sbagliata che produrrà maggiore esclusione» perché tantissimi alunni saranno «costretti a spostarsi verso scuole lontane o in altri comuni con il rischio che si allarghi l'area dell'evasione scolastica. «Valuteremo se impugnare la nota - spiega Pantaleo - noi siamo d'accordo che non ci siano classi monoculturali ma questa misura non può essere accettata». La Cisl invece, con il segretario confederale Liliana Ocmin, giudica «plausibile e sensata» l'indicazione del ministro solo se sarà attuata in modo corretto. Auspicio che appare ingenuo se si pensa che in alcune città, come a Prato dove pure l'amministrazione è targata Pdl, la nota del ministero sta scatenando il panico perché sono diverse le classi composte solo da alunni stranieri. Un problema subito segnalato dalla Flc Cgil della Lombardia che pensa alle situazioni dove è più alta la concentrazione di immigrati: Mantova dove vivono molti indiani sikh o Zingonia dove c'è una popolosa comunità marocchina fino a Milano dove moltissimi sono gli studenti non di origine italiana. Per la Uil scuola andrebbe evitata una gestione «con la calcolatrice alla mano». Ma il provvedimento del ministro Gelmini non suscita particolare entusiasmo neanche tra i vescovi tanto che mons. Bruno Schettino, il responsabile Cei per le migrazioni dice «si tratta di situazioni ambivalenti: da una parte si cerca di aiutare e dall'altra si creano altre discriminazioni». Un modo per dire che nelle condizioni attuali della scuola questa misura non sembra percorrere la strada dell'integrazione. 
    Il ministro aveva più volte annunciato l'introduzione del limite e in questo senso erano andate anche le richieste di alcuni dirigenti scolastici regionali come quello della Lombardia e dell'assessore all'istruzione del Veneto come anche di amministratori di centro sinistra del nord (nel sud della penisola la presenza di studenti stranieri è molto inferiore). Ora la Gelmini è passata ai fatti mentre ha lasciato all'annuncio imprecisati finanziamenti aggiuntivi per le scuole dei territori con un'alta concentrazione di comunità straniere. Secondo i calcoli della Caritas nelle scuole italiane ci sono più di 628 mila alunni figli di genitori stranieri che rappresentano il 7% del totale degli studenti. L'aumento nell'anno scolastico 2008/2009 è stato del 10% rispetto al precedente. Quattro su dieci sono nati in Italia mentre sette su dieci frequentano la scuola dell'infanzia.
    Sul fronte politico se la Lega plaude all'iniziativa il Pd è critico. «Il tetto non risolve il problema, servono finanziamenti straordinari per scuole e insegnanti» ha detto Livia Turco. E il leader Idv Antonio Di Pietro ha aggiunto « se gli americani avessero adottato questo metodo gli Stati Uniti non sarebbero quella società aperta e multiculturale che ha eletto un presidente di colore».


I COMMENTI:
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  • Ma sto vedento le foto di tutti questi politici e noto solo dei coloratissimi e vezzosissimi occhialeti rosssi, blu, bianchi, Maroni, Gelmini Tremonti. Aspetto solo di vederli scendere dalla macchina blu tedesca con il cagnolino sotto braccio.
    Il loro capetto e' truccato come una cocotte, il sottopanza del capo ha una faccia di sbieco che sembra l'uomo che ride sempre delle corti settecentesche.
    Poi vado al Vaticano e vedo il papa con le pappucce rosse e il cappelletto a disco volante rosso con il bel ricciolo argenteo che svirgola sotto la falda.
    Non c'e' che dire, proprio un bel vedere. 10-01-2010 19:32 - murmillus
  • A questa ulteriore e assurda mercificazione dei singoli individui considerati con calcoli percentuali come delle cose (merci) e non persone con le proprie storie, identità, dignità e diritti, dico NO.
    Lo scrivo maiuscolo perchè intendo un NO collettivo, un NO di rivolta, un NO d'incitamento ad una mobilitazione collettiva e Costituzionale. «Mi rivolto, dunque siamo» così Albert Camus invogliava ogni singolo individuo a ribellarsi contro ogni forma di autoritarismo. 10-01-2010 18:37 - enrico monzatti
  • Si può sperare, almeno che difronte a questo ennesimo scandalo ci sia qualche reazione positiva da chi vive dentro la scuola e comincia a darne una risposta adeguata? Si può sperare che almeno la CGIL si dia una mossa e dia inizio almeno ad un minimo di dibattito dentro queste benedette scuole caserma? Sinceramente ho molti dubbi. 10-01-2010 16:27 - Cristina Giambuzzi
  • Questo provvedimento servirebbe, nella propaganda leghista, ad impedire che i bambini italiani siano in minoranza. Senza il velo di quella propaganda e guardando le cose dalla parte opposta, credo invece che possa rivelarsi proprio una misura anti-segregazione. Un pulmino che porti i figli degli immigrati dai quartieri ghetto alle scuole del centro mi sembrerebbe un'ottima cosa: i genitori stranieri ne sarebbero contentissimi. In questo caso la Gelmini andrebbe iscritta tra i buoni-sti, invece che tra i cattivi-sti come a lei paradossalmente piacerebbe. 10-01-2010 16:15 - Amabile, L'Aquila
  • Il principio del tetto non sarebbe sbagliato perché - almeno nelle realtà di provincia - forzerebbe anche le scuole che non hanno alunni stranieri a misurarsi con il problema, e ad evitare le scuole "per soli bianchi" e la frequente fuga dei genitori dalle scuole con importante presenza di stranieri. Peccato però che la Gelmini furbescamente, ha alzato il tetto(mesi fa parlava del 25%)in modo tale che la redistribuzione degli stranieri sia un evento eccezionale e le scuole dei quartieri alti siano il più possibile al riparo da sorprese 10-01-2010 15:27 - Daniel
  • mi è venuta in mente una soluzione eccezionale ,credo se non sbaglio che sia l'unico modo per risolvere questo problema per sempre , castrare si castrare gli immigrati appena entrano in Italia,cosi non potranno fare piu'i figlii e sara' risolto il problema del sovraffollamento dei loro figlii nelle nostre bellissime !!!!scuole ,con tutti laboratori ,e belle palestre,e tutto quello che necessita una scuola di un paese civile , 10-01-2010 13:04 - vaibarma
  • una legge che prevede l'esclusione di alcune minoranze su base etnica (quindi "razziale") di alcune persone, in questo caso banbini o ragazzi, è evidentemente una legge "razziale".
    se ci sarà un domani, l'italia, un giono, si vergognerà di se stessa. 10-01-2010 11:46 - Andrea B
  • Dobbiamo creare l'Ente nazionale protezione scarafaggi (ENPS), cosi non saranno più perseguitati dagli fascisti, razzisti, leghisti e nazisti. 10-01-2010 11:13 - Scipio Emiliano
  • Quello che non capisco è perchè debbano esserci tutti quegli italiani nelle scuole. Ma che se ne stiano a casa loro! 10-01-2010 07:56 - Piero
  • Si, aspettiamo anche i supermercati con affluenze in percentuali o Ospedali dove bisogna essere in quota percentuale per accedere alle cure, ansi dimenticavo bisogna iniziare dalle strade, o non prendere il sole bisogna mettersi in fila e aspettare di vedere se si è in quota per andare al mare, etc. Questa per come la vedo è l'inizio della creazione delle scuole fai da te visto che non facciamo parte , ci pensiamo noi, poi sentiremmo anche che in certe scuole imparano a diventare diversi solo perché stranieri in quell'altra instituto ci sono quelli che chiudevano la quota del 30%, che pensate. 09-01-2010 23:19 - Ras Br. Vic
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