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FUORIPAGINA
11/01/2010
  •   |   Giulia Torbidoni
    Al supermarket del contratto

    Nell'epoca dei supermercati aperti anche la domenica, un contratto aziendale può essere sostituito da una brochure. È quanto ha fatto Carrefour, la più grande catena di distribuzione in Europa, la seconda in Italia e al mondo, che a settembre aveva inviato ai suoi dipendenti il «Piano Aziendale per il Collaboratore». Una specie di depliant, diffuso dalla multinazionale ai suoi dipendenti senza che ci sia stata alcuna contrattazione sindacale, che spiega la nuova forma di rapporto economico tra azienda e dipendenti. Il «Piano» entrerà in vigore domani, ecco perché i «collaboratori», che sono in realtà i lavoratori, hanno protestato in varie città.
    Torino, Genova, Lucca, Massa Carrara, Firenze, Casoria in Campania e Marcon in Veneto. Qui, ieri, i dipendenti Carrefour hanno scioperato e protestato davanti ai punti vendita del marchio. Nei giorni scorsi sono scesi in piazza i lavoratori di Bologna, Pisa e Matera, quelli lombardi e pugliesi. Si tratta di 25 mila dipendenti in tutta Italia che accusano la multinazionale di avere portato alla rottura delle trattative sul rinnovo del contratto integrativo aziendale (Cia), cioè il contratto che le aziende stipulano con i propri dipendenti e che si va ad aggiungere al contratto nazionale.
    «Non potevamo firmare. L'azienda pretende la sospensione di istituti fondamentali per noi come il premio di produttività, la maturazione dei premi fissi e le maggiorazioni previste dal Cia del 2004 per il lavoro domenicale», ha detto Maria Grazia Gabrielli, responsabile nazionale Filcams Cgil. Trattativa fallita e, da domani, applicazione del «Piano per il Collaboratore». «Verranno cancellati tutto l'integrativo precedente dei lavoratori e il premio variabile (cioè quello legato a parametri concordati dalle due parti come il fatturato aziendale, la produttività o lo scontrino medio, ndr) e verranno azzerate tutte le maggiorazioni per il lavoro domenicale», ha sottolineato Gabrielli.
    La vicenda ha inizio lo scorso luglio quando Carrefour stralcia il Cia del 2004 e, il 1 ottobre, cala dall'alto il suo «Piano», nato senza la contrattazione sindacale e reso noto ai dipendenti con una brochure. I sindacati accusano l'azienda di comportamento antisindacale al tribunale di Torino. A novembre, la risposta del giudice obbliga la multinazionale a ritirare il suo «Piano» e a reintrodurre le regole del Cia 2004, ma solo fino al 31 dicembre. Negli ultimi due mesi dell'anno, quindi, i sindacati e l'azienda iniziano una trattativa per il rinovo del Cia, ma senza successo. «Con una comunicazione, poi, l'azienda ci ha detto che dall'11 gennaio entrerà in vigore il Piano», ha ricordato Gabrielli.
    Secondo alcuni calcoli dei sindacati, con i tagli previsti dal Piano, i lavoratori perderanno fino a 1.000 euro all'anno. Per ora, ha detto Gabrielli, «andremo avanti a manifestare il nostro dissenso. Il 12 gennaio avremo il coordinamento unitario dei delegati e decideremo le prossime tappe della protesta per arrivare a riaprire la trattativa».


I COMMENTI:
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  • io a questo signore che che parla poche e a fatti zero vorrei solo dire una cosa......vi sta tutto bene a voi capetti perchè l'azienda porta vantaggi solo a voi....ma l'azienda non lo ha capito che siamo noi la massa che diamo a lei il beneficio....se noi non lavorassimo voi non sareste nulla......e poi aggiungo i fannulloni sono quellli come brunetta che criticano i lavoratori che faticano ad arrivare a fine mese...ma perchè non si guardano loro nelle loro tasche guadagnano 13 mila euro al mese ( i sottopagati) dopo 3 anni hanno la pensione da deputato che non è certo la nostra e si permettono ancora di parlare.....A lavorare nelle cave devono andare e poi forse potranno addrizzare l'italia.....Forza niky 26-10-2010 10:33 - trilli79
  • ''Si devono adeguare anche loro ai criteri di mercato, il gruppo Cf non può più essere un'isola felice per fannulloni. 12-01-2010 14:51 - Chisaparli''

    Tutte le volte che uno deve farti fesso con un discorso sul lavoro, infila nella frase il termine 'fannulloni'. I Brunetta che si moltiplicano. 13-01-2010 19:13 - s.m.
  • tutte le maggiorazioni per il lavoro domenicale verranno azzerate in un'azienda che lavora anche, se non soprattutto in termini di volume di lavoro, la domenica, non è vessatorio per te, chisaparli...?
    taccio, ch'è meglio. 12-01-2010 23:11 - Save
  • Un piccolo appunto per chisaparli... te ne intendi perchè sei un capetto di carrefour o cosa? fastidioso? sarà mica invidia? siamo venuti a mangiare a casa tua finora? Chissà se abbassassero il tuo stipendio che diresti... Se in passato abbiamo ottenuto qualcosa, è grazie anche al lavoro delle nostre organizzazioni sindacali e del nostro impegno, che tutti i giorni fa aprire le porte dei nostri punti vendita e produrre quegli stessi soldi con cui ci pagano. Sai che c'è? Ma vai a lavorare... 12-01-2010 18:56 - lucia
  • Non mi sembra un provvedimento vessatorio. Semmai è ingiurioso che i dipendneti di punto vendita Carrefour guadagnino in media il 20% in più di colleghi di insegne concorrenti,, è fastidioso che abbiano maturato un diritto ad un premio di produzione sul quale non hanno impatto (non è che lavorino molto ed il cliente non è MAI seguito a dovere, anzi scansato!).
    Si devono adeguare anche loro ai criteri di mercato, il gruppo Cf non può più essere un'isola felice per fannulloni. 12-01-2010 14:51 - Chisaparli
  • Non illudiamoci con le società di "sinistra"(es:Coop o varie cooperative di altro genere,o altre tipi di attività che si definiscono di "sinistra")che quando si tratta di profitto gli amministratori non guardano in faccia nessuno...il punto è che quando i padroni,tutti nessuno escluso,vogliono metterti sulla strada con il licenziamento o alla fame con la riduzione del salario bisogna fare solo una cosa...BLOCCARGLI l'attività,perché se me le passo male io anche tu(mio caro padrone...)devi soffrire un po. 12-01-2010 13:41 - marcos
  • Facciamo così: andiamo alla COOP. Il padrone capisce solo quando si parla in termini di sciopero/perdite di profitto. Informazione e sciopero dei consumi o meglio consumo consapevole e selettivo. Votiamo con i nostri yogurt, pacchi di assorbenti, birre in lattina, formaggini del cazzo etc.. 12-01-2010 11:40 - Francesco
  • Quando le aziende fanno gli sfruttatori bisogna boicottarli.
    BOICOTTA IL CARREFOUR 12-01-2010 10:57 - Claudio
  • Ma cerrrto che i padroni non vogliono trattare! La vittoria del capitalismo presuppone l'eliminazione delle organizzazioni sindacali, oppure la loro riduzione al ruolo di complici del capitale, cosa in gran parte già realizzata. Con chi dovrebbero trattare i dirigenti della Carrefour ? Con quelle persone che si autodefiniscono rappresentanti dei lavoratori e poi non hanno il coraggio di dire nemmeno una parola di critica contro la criminosa Legge 30, ah pardòn Legge Biagi, assassina dei diritti dei lavoratori? Oppure con quei sindacalisti di professione che se ne stanno zitti quando si sentono le proposte oscene di intitolare strade e piazze e fare monumenti a quel Bettino Craxi che 25 anni fa ha scippato la Scala Mobile ai lavoratori e pensionati italiani? Cari sindacalisti, se non sapete o non volete fare più il vostro mestiere, è meglio che andiate a cagare ! 12-01-2010 07:53 - gianni
  • maurizio milani,ma vai a lavorare,sempre a mettere bocca,sii positivo,sono sicuro che se ci scappa il morto,tu sei il primo a defilarti.E se fanno la conta,sicuramene non ti trovano.Parli di plebe,deridendola,sicuramente sei un fascista,nullafacente,che esprimi solo idee cretine. 11-01-2010 22:44 - enzo
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