domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
11/01/2010
  •   |   Giulia Torbidoni
    Al supermarket del contratto

    Nell'epoca dei supermercati aperti anche la domenica, un contratto aziendale può essere sostituito da una brochure. È quanto ha fatto Carrefour, la più grande catena di distribuzione in Europa, la seconda in Italia e al mondo, che a settembre aveva inviato ai suoi dipendenti il «Piano Aziendale per il Collaboratore». Una specie di depliant, diffuso dalla multinazionale ai suoi dipendenti senza che ci sia stata alcuna contrattazione sindacale, che spiega la nuova forma di rapporto economico tra azienda e dipendenti. Il «Piano» entrerà in vigore domani, ecco perché i «collaboratori», che sono in realtà i lavoratori, hanno protestato in varie città.
    Torino, Genova, Lucca, Massa Carrara, Firenze, Casoria in Campania e Marcon in Veneto. Qui, ieri, i dipendenti Carrefour hanno scioperato e protestato davanti ai punti vendita del marchio. Nei giorni scorsi sono scesi in piazza i lavoratori di Bologna, Pisa e Matera, quelli lombardi e pugliesi. Si tratta di 25 mila dipendenti in tutta Italia che accusano la multinazionale di avere portato alla rottura delle trattative sul rinnovo del contratto integrativo aziendale (Cia), cioè il contratto che le aziende stipulano con i propri dipendenti e che si va ad aggiungere al contratto nazionale.
    «Non potevamo firmare. L'azienda pretende la sospensione di istituti fondamentali per noi come il premio di produttività, la maturazione dei premi fissi e le maggiorazioni previste dal Cia del 2004 per il lavoro domenicale», ha detto Maria Grazia Gabrielli, responsabile nazionale Filcams Cgil. Trattativa fallita e, da domani, applicazione del «Piano per il Collaboratore». «Verranno cancellati tutto l'integrativo precedente dei lavoratori e il premio variabile (cioè quello legato a parametri concordati dalle due parti come il fatturato aziendale, la produttività o lo scontrino medio, ndr) e verranno azzerate tutte le maggiorazioni per il lavoro domenicale», ha sottolineato Gabrielli.
    La vicenda ha inizio lo scorso luglio quando Carrefour stralcia il Cia del 2004 e, il 1 ottobre, cala dall'alto il suo «Piano», nato senza la contrattazione sindacale e reso noto ai dipendenti con una brochure. I sindacati accusano l'azienda di comportamento antisindacale al tribunale di Torino. A novembre, la risposta del giudice obbliga la multinazionale a ritirare il suo «Piano» e a reintrodurre le regole del Cia 2004, ma solo fino al 31 dicembre. Negli ultimi due mesi dell'anno, quindi, i sindacati e l'azienda iniziano una trattativa per il rinovo del Cia, ma senza successo. «Con una comunicazione, poi, l'azienda ci ha detto che dall'11 gennaio entrerà in vigore il Piano», ha ricordato Gabrielli.
    Secondo alcuni calcoli dei sindacati, con i tagli previsti dal Piano, i lavoratori perderanno fino a 1.000 euro all'anno. Per ora, ha detto Gabrielli, «andremo avanti a manifestare il nostro dissenso. Il 12 gennaio avremo il coordinamento unitario dei delegati e decideremo le prossime tappe della protesta per arrivare a riaprire la trattativa».


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • Lo schiavismo del 2000 ha fatto tante vittime.
    Il nostro paese senza più i comunisti è alla deriva.
    Tutti a dire che era arrivato il tempo della concertazione e che dovevamo lavorare uniti per il miglioramento sociale e economico di questa Italia Pertiniana.
    Tutte le bandiere sventolate ai mondiali.Tutti quegli abbracci e tutte quelle canzoni che ci facevano uniti e italiani.
    Tutti patrioti e leghisti nello stesso tempo.Cattolici e razzisti.
    Sindacalisti che organizzano il lavoro degli operai in funzione della produzione e del capitale.
    Tutti uniti sotto la grande bandiera.
    Forza Italia!
    Uniti,ma non economicamente.Uniti come popolo ma ognuno nella classe a cui appartiene.Così chi viaggia a trecento e arriva a Milano riscaldato e riposato e chi sta su quei carri bestiame che chiamano treni,pieni di pidocchi e che camminano come lumache,sempre dopo.
    Chi sta sulla barca,anche se figlio di comunisti e capo della sinistra italiana e chi non ha stipendio e ammazza la famiglia per non farla patire.
    Tutti a festeggiare l'anno nuovo.
    Solo che i ricchi stanno al piano di sopra e tirano merda a quelli di sotto.
    Quelli di sotto, sono contenti a vedere i ricchi che si divertono.
    Il divertimento maggiore per la plebe è sapere se il cane della figlia di Berlusconi ha fatto la cacca.
    I comunisti non ci sono più.Non va più di moda la bandiera rossa e gli operai anche se si arampicano sui tetti e fanno i blocchi stradali,nessun giornalista li osserva e parla di loro.Perche quegli operai non esistono.Non sono più di moda.
    Quindi anche se stanno sui tetti e si stanno procurando bastoni e pistole,loro non esistono.Non esistevano neanche prima di Piazza Statuto.
    Non esisti fino a che non ci scappa il morto!
    Dopo però esisti.Vedi quanto esisti.
    Dopo, tutti corrono a vedere,sentire e riprendere le bandiere in soffitta.
    Ma abbiamo fatto la conta.Quanti siamo? Non fate come dopo la resistenza che eravate tutti partigiani... 11-01-2010 18:56 - mariani maurizio
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI