giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
11/01/2010
  •   |   Antonello Mangano
    L’uomo nero di Rosarno

    «Quando i bambini vedono l'uomo nero, si spaventano. Non vorrei dirlo, ma aveva ragione Benito Mussolini. Se ne stiano a casa loro». Dietro l'Hotel Vittoria di Rosarno, pochi metri dalla stazione ferroviaria, sono concentrati i mezzi blindati dei carabinieri e i giornalisti delle testate nazionali. Arriva il comitato promotore della manifestazione dei cittadini «abbandonati dallo Stato e criminalizzati dai mass media». Una piccola lezione di giornalismo, con qualche ardita incursione storica. «Bisogna dire la verità. Non siamo razzisti», ripetono ossessivamente. E pretendono che lo facciano pure gli altri. Si piazzano dietro la giornalista di RaiNews 24, mostrano un cartello sui cui c'è scritto «non siamo burattini della mafia». A proposito, cosa pensate della 'ndrangheta? «C'è anche qui, come in tutte le città». Dallo schermo Lcd arriva la voce del Papa: «Rispetto per gli immigrati». Momenti di silenzio e imbarazzo. Si può contraddire un inviato, ma come la mettiamo col vicario di Cristo? Meglio quindi ripiegare su Anno Zero. Ecco che circondano Ruotolo. Santoro è il "demonio" fin dai tempi di Samarcanda. Uno di quelli che non parla dei lati positivi di questa terra.
    «Non sono razzisti? Allora perché colpiscono solo noi neri e non gli altri immigrati?», chiede Moussa, uno dei feriti nei giorni della caccia all'uomo. Viene dalla Guinea Conakry e mostra la sua gamba fasciata e insanguinata, ferita da decine di pallini da caccia che dovranno essere estratti uno ad uno. Un'altra piccola sfera di piombo è invece la causa di tutto. È stata sparata con un fucile ad aria compressa contro Aiya Boussa, un togolese che si esprime in un ottimo francese, è arrabbiato ma non ha perso la lucidità. Sa che tutto è iniziato con il suo ferimento, parla senza mezzi termini di razzismo, spiega che adesso ha difficoltà a bere e mangiare, e non accetta quanto accaduto. Ci mostra il permesso di soggiorno come richiedente asilo. Scadrà a febbraio: era venuto in Europa per ottenere protezione umanitaria, si ritrova nel letto di un ospedale con un pezzo di piombo nella pancia. «Togliendolo faremmo più danno», spiega il medico. Dovrà tenerselo tutta la vita, ricordo indelebile di «una ragazzata». Così la definiscono in tanti, gli stessi che parlavano di corsie di ospedale piene delle «nostre donne e dei nostri bambini». Siamo nel reparto chirurgia di Gioia Tauro, ed in effetti le stanze sono piene, ma di africani. Di italiani ricoverati non c'è traccia, meno che mai della fantomatica donna che avrebbe perso il bambino, un aborto dovuto alla paura. Crimine infame, secondo la cultura mafiosa che si respirava nell'aria («le donne non si toccano»). Notizia falsissima invece, buona però ad esasperare anche animi solitamente miti ed a isolare gli africani. Pogrom, deportazioni e pulizia etnica, anno 2010.
    «Bande di immigrati hanno messo a ferro e fuoco la cittadina nella provincia di Reggio Calabria. Siamo solidali con i cittadini di Rosarno, colpiti nella tranquillità quotidiana. Siamo pronti a scendere in piazza», dice il coordinatore regionale di Forza Nuova. Il segretario Fiore ha annunciato l'intenzione di andare a Rosarno e tenere un comizio. «Non sono mafiosi», spiega. «È gente che si sente abbandonata dalle istituzioni e che rivendica il diritto a vivere in tranquillità». Esattamente quello che dicono i comitati dei rosarnesi. «Abbandonati dallo Stato, criminalizzati dai mass media, venti anni di convivenza non sono razzismo», dice lo striscione del corteo di ieri. Il giorno precedente, dopo le voci su un possibile arrivo dei «no global», un comitato di "accoglienza" si era organizzato per lo scontro. «Se arrivano, li spappoliamo», si legge nei violentissimi dibattiti su Facebook. E ancora: «Clandestini fuori dalle palle». «Padroni a casa nostra». «Adesso bisogna ristabilire l'ordine», ribadiscono i giovani del Pdl.
    Alcuni esponenti di Casa Pound sono arrivati in Calabria. «Ciò che ci ha colpito maggiormente - dichiarano - è il messaggio che i media stanno facendo passare, ovvero quello che i cittadini rosarnesi sono razzisti e xenofobi. Nulla di più sbagliato. Da oltre venti anni la città di Rosarno aiuta quotidianamente e come può gli innumerevoli immigrati clandestini presenti nella piana di Gioia Tauro con pasti caldi». Oltre ai "pasti caldi", effettivamente forniti da chiese e volontariato, ai lavoratori erano riservati ricatti e condizioni durissime. Sono tante le storie di gente non pagata, come emerge anche da una inchiesta della magistratura che ipotizzava estorsioni ed uno stato di riduzione in schiavitù. Anche nei giorni della "pulizia etnica", molti ragazzi - prima di andare via - volevano ricevere quanto dovuto. «Oggi non posso. Lunedì andrò in banca», aveva risposto un proprietario. La reazione all'inchiesta, che risale allo scorso maggio e che parte dalla denuncia di una cittadina bulgara, è furiosa. La Destra di Storace cavalca la protesta. Nasce un gruppo internet dal nome inequivocabile («Gli africani hanno rotto il cazzo a Rosarno») che insulta pesantemente tutti, dagli stranieri ai volontari. La stampa locale scopre all'improvviso l'invasione: «Arrivano 3000 extracomunitari in un territorio alle prese con la crisi economica». Il responsabile de La Destra avvia una campagna di contrapposizione: «Ci sono tanti italiani in condizioni disagiate, come i dipendenti Asl in ritardo con gli stipendi». Le accuse rivolte ai proprietari sarebbero ingiuste e infamanti, le responsabilità unicamente dei caporali bulgari.
    In occasione della rivolta del dicembre 2008, quella che avrebbe suscitato solidarietà dei locali perché pacifica, La Destra lamentava «una città invasa da extracomunitari, quasi tutti clandestini, cassonetti rovesciati, vetri rotti, strade occupate, genitori costretti ad andare a prendere di corsa i figli a scuola...».
    Nell'ospedale di Gioia Tauro i ragazzi feriti sbarrano gli occhi ogni volta che pronunciano la parola Rosarno. Non ci metteranno mai più piede. Nei prossimi anni e finché non arriverà almeno una parola di scuse, Rosarno sarà un nome maledetto che riecheggerà negli internet café di Lagos, nelle comunicazioni Skype da Accra, nelle chiamate intercontinentali con Ouagadougou. Dall'altra parte nascono nuovi eroi. «Fortugno libero», diceva uno degli striscioni esposti nella piazza del Municipio. Si tratta dell'uomo che trovò il coraggio di rapinare braccianti poverissimi. Un ivoriano ebbe la milza spappolata. Fu la causa scatenante della prima rivolta: una notte di protesta dell'intera comunità africana. Purtroppo, non sufficiente a far comprendere agli autoctoni che questa è gente che non si rassegna.



I COMMENTI:
  pagina:  3/6  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • diamo la colpa ai leghisti...bifolchi e ignoranti,che fomentano l'odio..
    o diciamo che il popolo italiano è bifolco , ignorante e razzista per natura..e si pulisce la coscienza con le "gare di solidarietà " di cui vanta il primo posto..... 12-01-2010 16:14 - maria luisa
  • Io penso che fino a quando sulla terra continueranno ad esistere a 360 gradi ideologie campanilistiche di carattere politico autarchico, religioso, monarchico, oligarchico, massonico e ideologico di sfruttamento verso i più deboli, gli esseri umani non avranno scampo. Mi chiedo cosa succederebbe se un giorno fossimo attaccati da una forza extraterrestre. M’immagino il banale comportamento di fittizio sentimentalismo che è insito nel genero umano, da film di fantascienza, dove c’è il gran capoccia del nostro pianeta che ci pronuncia il discorso in diretta tv mondiale a reti unificate dicendoci: Popolo della terra di tutte le nazioni, “anche a quello che abbiamo sempre combattuto, saccheggiato, decimato, sfruttato, umiliato”, vale a dire i nostri “simili”, è il presidente che vi parla. Stiamo per essere attaccati dagli Alieni e, se non siamo uniti nella battaglia contro gli invasori, la terra sarà distrutta e l’umanità con lei. Insomma, visto che faccio parte di quella cerchia messa tra parentesi, io mi alleerei con gli Alieni. A voi popolo della terra la riflessione. 12-01-2010 16:06 - pietro
  • E' innegabile che alla base della rivolta di Rosarno ci siano gli atteggiamenti razzisti di una parte della popolazione, ma le aggressioni sistematiche contro i lavoratori immigrati vanno spiegate anche come il tentativo della malavita, che controlla l'economia locale, di ottenerne la totale sottomissione e di impedirne le legittime rivendicazioni sindacali.
    A ciò si aggiunga anche la crisi economica, che, rendendo superflua una parte della manodopera stagionale, induce i padroni degli agrumeti a mandare via i braccianti.
    Purtroppo si è sentita molto la mancanza del sindacato, che avrebbe dovuto difendere i lavoratori stranieri e organizzarne le proteste, evitando che si trasformassero in mere esplosioni di violenza fine a se stessa.
    Il problema di fondo rimane sempre la lotta alla 'drangheta, che oggi riveste il ruolo sociale che in passato ebbero i grandi proprietari terrieri. 12-01-2010 15:34 - pinolicandro
  • stupidi grassi italiani seduti davanti alla tv. siamo i mangiaTV più ingordi d'Europa... e si vede. Basta leggere le boiate di Silvia e Derio. Grassi razzisti ignoranti fanno il processo a poveri emigranti, costretti alla reazione razziale,senza sapere neanche perchè si emigra, cosa vuol dire lasciare il proprio paese senza certezze per un piccolo spiraglio di vita. Mi vergogno a sentire scrivere nella mia lingua Silvia e Derio, a condividere l'essere italiano, bastardo per definizione ed emigrante per antonomasia, con loro. Restate davanti alla TV, bevetevi le immondizie pret a porter e non fate finta di essere intelligenti, non vi riesce! 12-01-2010 15:20 - lux
  • Nei fatti c'è sempre un filo.Negli anni novanta le imprese italiane chiedevono al Governo l'entrata di immigrati per motivi di lavoro, gli occorrevano braccia nuove e diverse.Cosi nei campi ,tanti tanti immigrati, poi la UE arriva a sconvolgre anche l'agricoltura,a cosa mai serviranno le braccia umane? I soldi ai contadini o ai finti agricoltori ariva anche se non si coltiva la terra.I braccianti stranieri non servono più.La corruzione arriva da lontano e con essa il razzismo. Non si ha più bisogno degli altri. 12-01-2010 15:01 - maria
  • Vergogna! Non per quello che è successo a Rosarno, ma vergogna è quello che deve provare chi cerca di nascondere il vero problema relativamente a quanto è successo dietro una parola antisonante e che mobilità masse ed opinioni come “razzismo”. Vergogna è quello che devono provare i media ed i giornalisti (praticamente tutti) che danno eco alla notizia, cavalcando il concetto di razzismo per vendere copie, ottenere click, fare audience e quindi vendere spazi pubblicitari e/o per proteggere editori e padroni degli editori.
    MA cos’è successo a Rosarno… un atto di razzismo… o forse se fai vivere a strettissimo contatto in condizioni completamente inadeguate persone disperate… da un lato un ghetto, sporco, malsano privo di regole e legalità, dall’altra povera gente che vive nella paura di avere questa bomba ad orologeria pronta ad esplodere davanti alla porta di casa rilasciando malattie, delinquenza, ecc.. davanti alla porta di una casa magari comprata col sudore della fronte e con i debiti, una casa che grazie a questo ghetto ora non vale più nulla, ma che va pagata.. e dentro quel ghetto persone, esseri umani, che cercavano condizioni di vita migliori, altri che cercavano vie facili per ottenerle, altri che… insomma siamo noi, sono i governi, TUTI, di destra e di sinistra, che hanno creato questi luoghi DISCARICA… è la malavita che ci marcia sopra… e poi.. ci stupiamo che la cosa possa esplodere?!?! E’ un miracolo che non sia successo solo ora. E’ un oracolo che non sia ancora successo in via Padova a Milano, a Porta Palazzo a Torino… Però invece di guardare le cause.. di chiamare in causa i responsabili di tanta cecità amministrativa e sociale… no chiamiamo l’esasperazione con un nome che copre tutto. Chiamiamolo RAZZISMO! Con il razzismo, scuotiamo le coscienze… coinvolgiamo l’opinione pubblica… diamo pane a media… e intanto i responsabili convengono toccati. Chi in una situazione del genere non farebbe quello che hanno fatto tanto gli immigrati, quanto i cittadini di Rosarno?!?! Chi?!? Se ogni volta che si cerca di fare un campo di accoglienza.. nessuno lo vuole davanti a casa propria.. per poi indignarsi cinque minuti dopo leggendo la notizia che racconta di qualcun’altro che ha fato la medesima cosa… ed intanto i responsabili Non pagano, non rispondono… e i media ci sguazzano. VERGOGNA 12-01-2010 15:00 - Fabio
  • @s.m. Cos'è il Manifesto? Uno sfogatoio solo per paranoici frustrati di Sinistra, o uno spazio in cui ognuno può esprimere le proprie opinioni che siano o no condivise? E' questa la libertà di espressione per cui scendete in piazza a manifestare, o ritenete che questa libertà, che per voi spesso si esprime con l'insulto e la denigrazione, sia a vostro unico appannaggio? Pensate di essere i tenutari di verità assolute e non criticabili? A proposito di razzismo, xenofobia, “leggi razziali” e quant’altro, ci volevano proprio le critiche dell’Egitto, per insegnarci come si trattano gli immigrati, specialmente quelli africani. Più o meno sulla linea Zapatero mi pare! 31 Luglio 2009: “La polizia egiziana spara contro gli immigrati che cercano di entrare in Israele dai suoi confini. Da maggio (3 mesi) gli Egiziani hanno ucciso sei immigrati africani alla frontiera con Israele, aumentando la violenza in risposta all'aumento del traffico di esseri umani attraverso l'Egitto. L'Egitto teme che un flusso senza controllo di migranti al suo confine strategico del Sinai possa rappresentare una minaccia alla sicurezza in un'area in cui già è preoccupata per le incursioni dei fondamentalisti islamici che ogni tanto trovano rifugio nella zona montuosa e isolata. La polizia egiziana ha notato un aumento nel numero di africani che cercano di penetrare in Israele e hanno ripreso a sparare per porre fine al flusso di migranti. Praticamente tutti i giorni ci sono notizie di arresti alla frontiera”. Pensa che idioti gli Italiani, che invece mandano le forze dell’ordine a difendere gli immigrati africani dalla rabbiosa reazione di alcuni cittadini di Rosarno, in seguito alle violenze perpetrate su alcuni cittadini e sulle loro proprietà da parte degli immigrati stessi. 12-01-2010 14:07 - Silvia
  • come volete, ma per me resta che la gente del sud, dimostra come in altre occasioni, una totale mancanza di senso civico, di cultura politica di senso dello stato, di cultura del diritto e di cultura pregiuridica. 12-01-2010 13:08 - Iv
  • Il razzismo è l'istinto allo stato primordiale e si nutre di ignoranza ed egoismo. Come ogni istinto caratterizza molti degli atteggiamenti dell'uomo: sono la convivenza, la tolleranza, la socialità, la solidarietà che permettono di abbattere e/o mitigare e superare istinto ed egoismo. Ma ci vuole cultura, intelligenza, agire sociale e politico che permetta alla società di evolvere, non di retrocedere. Rosarno, come molti atti razzisti ormai quotidiani, ci dicono che l'Italia è peggiorata e le guerre tra poveri, in condizioni di crisi, si sono sempre create o acuite. Anche altrove (a Roma contro i rom) abbiamo assistito a veri e propri pogrom razzisti. Gli atti di micro-razzismo quotidiano sono innumerevoli (verso neri, rom, stranieri e "diversamente abbigliati" in genere). L'Italia è un paese profondamente conformista purtroppo e facilmente condizionabile attraverso i media (Berlusconi lo sa bene). Serve più buona e alta politica e agire sindacale praticati: in breve io mi sarei aspettato che la sinistra si schierasse e marciasse con i migranti che chiedevano solo rispetto (e nemmeno la paga da fame che non riceveranno nemmeno più perché cacciati) e dignità. Pochi anni fa, prima dell'era mediatica, sarebbe successo. Così non è stato: nessuna bandiera di sindacato e/o di organizzazione di sinistra, non si è vista nessuna mediazione politica che cercasse di far sentire la voce dei nuovi schiavi. Si ha paura, a sinistra, di difendere gli ultimi degli ultimi contro una popolazione che andrà a votare tra breve? Tutto si risolve nell'addossare (pur giustamente) la responsabilità alla Bossi-Fini? Rifondazione e la Federazione della Sinistra poco possono nella invisibilità mediatica e forse poco fanno, ma il PD, la CGIL che hanno potenza di fuoco e di organizzazione e visibilità potrebbero cercare di scuotere il torpore che sta generando da tempo mostri. E non limitarsi alle generiche condanne che non smuovono il panorama sociale deprimente che ci circonda. La mia solidarietà ai neri cacciati (dopo che avevano svolto il lavoro per cui erano stati "arruolati") e non ai cittadini di Rosarno che durante gli scontri non hanno fatto nulla per tentare di fermare la violenza razzista. Il prossimo anno i raccolti però se li dovranno fare e curare da soli, a Rosarno. Anche gli schiavi hanno una dignità. 12-01-2010 13:06 - danilo marini
  • Per Silvia la “Civilizzata”, voglio solo dirti una cosa : grazie per aver dato del “selvaggio” a tutti gli africani. Ti ricordo che il “delitto d’onore” è stato abolito in Italia all’inizio degli anni 80, che oggi nel 2010 i vecchi italiani sono raggruppati nelle case di riposo perché non più produttivi, abbandonati da soli alla cura delle badanti africane….. Chiamala Civiltà questa!!!!
    Comunque io come africano mi vergogno quando vedo un africano comportarsi male. Nello stesso modo, dovresti vergognarsi di quello che è successo in Calabria che non fa onore all’Italia.
    Dal Senegal 12-01-2010 12:25 - bamba
I COMMENTI:
  pagina:  3/6  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI