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Cinzia Gubbini
Una "dannata normalità" che uccide
"Da sorella, madre e cittadina, vi chiedo di intervenire affinché questa normalità" non venga più tollerata, affinché non venga dimenticato ciò che è successo a mio fratello e affinché non si aspetti nell’inerzia la prossima morte indegna che una famiglia distrutta sarà costretta ad urlare a tutto il Paese". E' cosi, con "fiducia e rispetto" che Ilaria Cucchi la sorella di Stefano, morto a 32 anni nel reparto carcerario del Sandro Pertini dopo un arresto per droga e con le ossa rotte, scrive ai ministri della Giustizia e dell'Interno Alfano e Maroni, della Difesa la russa, e all'onorevole del Pd Ignazio Marino, che come presidente della Commissione parlamentare sul Servizi sanitario ha aperto un'inchiesta sulla morte di Stefano. Ilaria ha deciso di prendere carta e penna alla fine della lettura dell'inchiesta del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, che di fatto assolve i tre agenti penitenziari indaagti per omicidio preterintenzionale: secondo l'ipotesi della Procura furono loro a pestare Stefano nei sotterranei del Tribunale. Indagati ci sono anche sei medici dell'ospedale Pertini, con l'accusa di omicidio colposo. Ma se la relazione del Dap nei fatti non riscontra irregolarità nelle procedure adottate dai suoi dipendenti, contemporaneamente in 348 pagine mette in evidenza una lunga serie di falle e errori che alzano il velo sulla "normalità" della gestione dei carcerati. Ed è proprio di questa "dannata" normalità che nella sua lettera Ilaria vuole parlare, elencando le notizie emerse dalla relazione che l'hanno più sconvolta e turbata, per chiedere infine che il calvario affrontato da suo fratello non debba più toccare in sorte a nessuno.
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in divisa o no chiunque uccide e reca violenza va comunque punito e recluso. la tolleranza di solito nasconde fanga! 08-03-2010 18:34 - BLACKHORSE
“Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi.
Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.”
(Karl Marx) 07-03-2010 19:36 - numerio.negidium
- "e verrà la fine del mondo in 80 giorni..."
- a patria', 40 giorni, 40, quello è il giro del mondo... 15-01-2010 18:49 - s|a
Certo, il carcere non dovrebbe esistere. Ma nemmeno il crimine. E quindi, nemmeno l'ingiustizia. Se vogliamo impiccare Tanzi, io ci sto, così non lo mandiamo in prigione e sei contento anche tu.
Tanto gli assassini più seriali sono sempre fuori: chi ammazza la gente stando al volante o mandandola a lavorare in posti malsani e insicuri, quelli non li trovi in prigione.
Per La Cucchi, temo che abbia ragione Mariani, a quelli, che stanno pensando a 20.000 celle per i morti di fame e a tre leggi per salvare Berlusconi, non gli frega niente. Sarebbe bello che quelle 20 mila celle fossero riempite dei truffatori e dei criminali in giacca e cravatta, capaci (Parmalat, Cirio, Tango bond, Eutelia, Telecom, ricordate?) di gettare migliaia di famiglie sul lastrico e ridersela alle Bahamas, e magari dichiararsi nullatenenti con uno yacht da 60 metri. Purtroppo l'ingiustizia sociale è fomentata ad arte, la guerra tra poveri anche. Il carcere non doveva esserci per Stefano, è PAZZESCO che lo abbiano fatto morire così, pestato da parte degli sbirri, non curato al Pertini(sic), e poi, sopratutto, quello che mi fa incazzare è che il giudice non l'ha mandato ai domiciliari perché 'senza fissa dimora': con il padre in aula! Ma chi è 'sto giudice? Vorremmo saperlo! Se per caso si fosse trattato di Stefano Previti, lo avrebbe mandato in galera. Anche se la risposta è troppo facile da capire. 13-01-2010 19:00 - s.m.
Ti hanno ammazzato il fratello e ancora non si sono vergognati.
Ma non lo faranno,cara ragazza.
Loro non sono in grado di sapere quello che fanno.
Se sapessero di essere la chiave di volta a una ribellione che verrà.
O si che verrà.
Non si illudano i bravi cittadini,che la pentola è sotto pressione e già si sente il fischio.
La sopportazione di un popolo di gente tranquilla è stato messo sotto sforzo e comincia a cedere.
Alfano,Maroni e Berlusconi ci stanno sopra e tranquillamente ci si sdraiano sopra.
credono che le cose rimarranno sempre così.
--Dopo la rivoltellata al laziale e la massacrata a Cucchi,cosa altro ci possiamo inventare per provocare questa gente addormentata?--
Stanno costruendo altre 20000 celle e si parla di mettere gli stranieri non in regola in dei campi di concentramento a seconda delle razze.
I zingari vanno in campi di casette di legno,messe oltre i raccordi,dove il contatto fisico con le popolazioni italiche non avviene mai.
per i negri invece i campi di concentrmento devono essere messi in campagna tra aranceti e orti.In questi campi i detenuti devono lavorare e produrre ricchezza per il popolo italiano.
Cara ragazza,tu cerchi la giustizia e lo chiedi a gente che della giustizia se ne è sempre fregata.
la loro giustizia si chiama immunità per loro e botte,galera e morte per tuo fratello e tutti i fratelli di tuo fratello.
Noi che siamo fratelli di tuo fratello,non vogliamo che la sorella di nostro fratello si faccia ridicola.
Non chiedergli più nulla,sono solo assassini!
Ciao! 12-01-2010 22:09 - maurizio mariani