domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
13/01/2010
  •   |  
    L'ecatombe di Haiti

    Potrebbero essere oltre centomila i morti ad Haiti, nel più devastante terremoto che abbia colpito il Paese caraibico negli ultimi due secoli. La terrificante stima è stata fatta in serata dal premier haitiano Jean-Max Bellerive, mentre un membro del parlamento ha parlato addirittura di mezzo milione di vittime. Il paese è «distrutto», ha detto il presidente Renè Preval, che ha parlato di «scene inimmaginabili».
        Nella capitale Port-au-Prince, il sisma di magnitudo 7,3 ha distrutto l'edificio di cinque piani che ospita il quartier generale della missione dell'Onu (Minustah), ha demolito il palazzo presidenziale e la cattedrale. Molte le vittime tra i caschi blu: si teme che sia morto il comandante della missione, il generale tunisino Hedi Annabi e con lui otto cinesi, tre giordani e undici brasiliani, senza contare le decine di dispersi e feriti.
        Da Washington, Barack Obama ha promesso aiuti «rapidi, coordinati e energici», per salvare le vite dei sopravissuti: «Le prime squadre di ricerca e soccorso da Florida, California e Virginia arriveranno ad Haiti tra stasera e domani», ha assicurato il presidente americano che ha garantito ogni risorsa a disposizione dell'America «per salvare quanti sono rimasti intrappolati sotto le macerie e per portare gli aiuti umanitari, cibo, acqua e medicine agli haitiani che ne hanno bisogno».
        Tre dei quattro ospedali di Port-au-Prince sono crollati e l'unico ancora attivo non accetta più feriti perchè è ormai al collasso. A Port-au-Prince è crollata anche la prigione: i detenuti sopravvissuti sono ovviamente tornati in libertà. Nella città si segnalano i primi atti dei sciacallaggio: un supermercato è stato saccheggiato nella periferia della capitale.
        L'Unità di crisi della Farnesina ha riferito che gli italiani presenti a Haiti sono almeno 191: in sessanta sono stati già contattati e sono in salvo. Il ministero degli Esteri sta verificando le voci secondo le quali tra le vittime vi è anche un connazionale.
        Il terremoto è iniziato alle 22.53 ora italiana (le 16.53 a Haiti) ed è stato seguito da decine di scosse di assestamento che secondo i geologi potrebbero protrarsi per giorni. L'epicentro è stato localizzato a una ventina di chilometri da Port-Au-Prince, sulla terraferma dell'isola, a una profondità di appena 10 chilometri.
        L'aeroporto è agibile e sono in arrivo i primi aiuti. Dall'Italia parte un C130 militare con un ospedale da campo, personale medico e una squadra della Protezione civile. Il Papa ha lanciato un appello alla «generosità di tutti» per aiutare il Paese più povero dell'emisfero occidentale e l'Ue ha stanziato 3 milioni di euro per le prime necessità. (AGI)

     

    Per contribuire all’azione di soccorso di MSF a Haiti:

    • carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25
    • bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000
    • conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti
    • on line sul sito di MSF


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • Secondo me i morti a Haiti sono 10 milioni.
    Haiti non è più un'isola vivibile.
    Sotto gli USA,Haiti è diventata una terra senza alberi.
    Una terra che non ha più risorse naturali e la popolazione che vive senza regole e senza stato oggi si rende conto della sua povertà.
    Questo terremoto ha messo una pietra tombale su una nazione di sottomessi.
    Cuba socialista a differenza di Haiti,ha uno stato e una milizia che può fare fronte a cento di questi terremoti.
    Stavo a Cuba quando passò il Katerina.
    Noi avvertiti dalla televisione,con la milizia che andava casa per casa a verificare le condizioni delle case e della gente che ci viveva, ha permesso a quell'isola di contare pochissimi morti.21 in tutto,comprese persone he sono morte per la paura e per cause naturali.
    Ad Haiti fu una strage.
    Guasi come oggi.
    perche?
    Anche negli USA il Katerina passò, anche li ci furono morti e gente abbandonata a se stessa, fino a morire per mancanza di aiuti.
    Tanta gente non se lo ricorda, pensa che quello di oggi è un fatto unico e isolato.
    Non è vero.
    La gente muore e continua a morire,senza aiuti e senza memoria.
    Domani ne moriranno ancora e noi fare collette per metterci la coscienza a posto.
    Ci dovremmo vergognare tutti compresi quei giornalisti che ieri hanno esultato perche la suora italiana ha telefonato.
    Gli italiani,tutti salvi,grazie a Dio.
    Ma che schifo di mondo abbiamo creato.
    Razzismo,fascismo e tutto l'orrore di una umanità che non ha vergogna di se.
    Non voglio mangiare oggi.
    Non riesco a inghiottire questo cibo.
    Ci sono i nostri fratelli neri che stanno sotto le macerie e nessuno li salva.
    Stanno preoccupandosi solo dei stranieri e dei ricchi locali.
    Fame,sete e anche un pò di freddo.
    Da Santiago di Cuba dicono che in questi giorni fa freddo nei caraibi.
    Ma che mondo abbiamo crato? 14-01-2010 11:57 - maurizio mariani
  • I disastri appaiono più disastrosi quando colpiscono la povera gente e certamente lo sono in termini quantitativi.
    La conclusione della vita del corpo fisico, è un processo che accomuna tutti noi.
    E' il percorso che conduce a quell'esito che differenzia gli individui e dà valore alla loro esistenza. 14-01-2010 11:33 - GB
  • Pensate quanto sarebbe utile, opportuno e giusto, con il susseguirsi di sempre nuove catastrofi, anche naturali, si realizzasse uno dei punti programmatici proposti nel PATTO TRA I CITTADINI DEL MONDO:
    "" convertire gli apparati militari nazionali in organismi per la prevenzione anti-bellica, la protezione civile e ambientale ""

    (da www.deicittadinidelmondo.it) 14-01-2010 10:11 - Gianni Zampieri
  • Ogni tanto la Natura si assume il compito di mostrare a noi umani quanto siano meschine le nostre piccole beghe politiche. Su scala mondiale, il terremoto di Haiti, è stato solo un piccolissimo brivido sulla crosta terrestre, ma è stato sufficiente a provocare distruzioni immani e decine di migliaia di morti. Adesso è il momento della solidarietà umana, e concordo con il fatto che una delle poche organizzazioni affidabili sia quella di Medici senza Frontiere. Sperando però che l'attuale governo di Haiti lo permetta. Da quelle parti infatti mi risulta che non sappiano nemmeno il significato di parola come " libertà " e " democrazia ". 14-01-2010 04:13 - gianni
  • Piu' povero sei e meno possibilita' di sopravvivenza hai.
    Ogni volta che c'e' un uragano in USA tutto il mondo ne parla. Quando c'e' un uragano a Cuba nessuno ne parla; e pensare che gli uragani sono molto piu' frequenti e potenti a Cuba.
    Fortuna che Cuba e' attrezzata e c'e' anche una commissione apposita che sta studiando la efficente organizzazione cubana, come descritto in un articolo del NYtimes di alcuni mesi fa. Alla faccia dei benpensanti e ipocriti di ogni risma. Poveri haitiani, sfruttati come schiavi prima e ora sotto l'egida del protettore USA. Ultimi o quasi nella classifica mondiale per tenore di vita. Scusate se ne faccio un fatto politico ma questa tragedia, come quelle italiane sono molto simili e hanno anche un risvolto politico. Sempre alla faccia dei benpensanti e ipocriti di ogni risma. 13-01-2010 23:54 - murmillus
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI