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Astrit Dakli
Ucraina, ballottaggio all'ultimo voto
"Alla fine, siamo sopravvissuti a questo casino arancione", ha detto soddisfatto Viktor Yanukovich, candidato per ora in testa alle elezioni presidenziali ucraine. Lui, il grande sconfitto di cinque anni fa, è sì sopravvissuto alla grande e si è anche rifatto un'immagine: un po' meno bene è andata all'Ucraina, che si ritrova oggi in un caos di povertà e disordine peggiore di quello del 2004. Come che sia, è vero che il dato più significativo (anche se largamente scontato) di questo primo turno elettorale svoltosi ieri è l'umiliante sconfitta dell'uomo che la cosiddetta "rivoluzione arancione" aveva guidato, il presidente uscente Viktor Yushenko, fermatosi a un misero 5 per cento dei voti che parla da solo.
Quanto al resto, tutto ancora in sospeso: perché se Yanukovich è il chiaro vincitore del primo turno, con una percentuale che si aggira (lo spoglio non è ancora completo) intorno al 35-36 per cento, ad avere buone probabilità di vittoria finale resta la sua sfidante, la premier Yulija Timoshenko, oggi fermatasi intorno al 24 per cento dei voti. Ex co-leader del "casino arancione", poi passata su posizioni più pragmatiche e con una disinvolta pratica di alleanze con chicchessia, la Timoshenko sembra più in grado del suo rivale di raccogliere nelle prossime due settimane i voti ieri andati a premiare i candidati minori: lo stesso Yushenko in primis, e poi l'ex speaker del parlamento Yatsenyuk (7 per cento), e soprattutto l'ex presidente della banca centrale, il miliardario "indipendente" Tyhypko, convertitosi alla politica solo negli ultimi mesi e oggi titolare del terzo posto tra i candidati con un sorprendente 13 per cento dei voti.
Certo, la lotta per accaparrarsi i voti dei trombati tra Yanukovich e Timoshenko sarà durissima e si concluderà molto probabilmente con un testa a testa all'ultimo voto - il che significa, con il clima avvelenato che si respira e con le accuse di brogli che già volano pesantissime, che forse passeranno mesi prima che il responso delle urne del 7 febbraio si traduca in una definitiva vittoria di qualcuno. Nel frattempo anche le potenze esterne - Russia, Unione europea, Stati uniti - giocheranno la loro partita, non tanto per sostenere un candidato contro l'altro (ormai l'unico che rappresentava chiaramente gli interessi occidentali, Yushenko, è stato eliminato ingloriosamente) quanto per tirare entrambi gli sfidanti dalla propria parte. Oggi come oggi è in vantaggio Mosca, con cui sia Timoshenko che Yanukovich hanno stretto ottimi rapporti, ma la questione resta comunque aperta e di certo nessuno è disposto a rinunciare.
- Secondo me la Yuliia e' stata raccomandata al fido Boris da Berlusconi. Voci di solito ben informate mi dicono anche che Berlusconi le vuole dare la cittadinanza italiana per poterle affidare il ministero delle pari opportunita'. La Carfagna si e' un po arrabbiata, mi dicono sempre le fonti, ma il Berlusconi le avrebbe risposto che in fin dei conti, trattandosi del ministero delle pari apportunita' lei si dovra' accontentare di un una a una e che lui le tratera' da vero signore, con con il guanto di velluto, quello che piace a lui. 18-01-2010 21:57 - murmillus
- X Mormillus: ma che dici, paragoni quella caricatura di donna con la Timoshenko? Lei è proprio bella, altro che. E quando mai Cicciolina ha avuto la corona di trecce?? 18-01-2010 21:28 - s.m.
- Spesso quando l' esito è sgradito si cerca di screditare il risultato. In democrazia però non può funzionare così. Sarebbe più opportuno ricercare le cause della sconfitta. 18-01-2010 21:27 - a.chico
- Certo è la Timoshenko è proprio un bel donnino azz... Altro che le nostre 'ministre'. Non è un granché come analisi politica, ma pensate se al posto suo ci fosse stata la Pezzopane. E nonostante Chernobyl, poi! 18-01-2010 21:25 - s.m.
- In vantaggio mosca lo rimarrà, almeno fino a che non esagera con le ambizioni imperiali. Il che vale anche per noi e mezza europa occidentale, visto che dal rifornimento energetico russo dipende la nostra sopravvivenza. E siamo ricchi, figuriamoci gli ucraini che ricchi non sono, quanta libertà di scelta hanno. 18-01-2010 20:07 - andrea61
- aoh, questa sembra proprio Cicciolina. Gli stessi capelli, la stessa pettinatura, chissa' cosa pensa della compagna di partito Bonino. 18-01-2010 14:34 - murmillus
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